giovedì 28 febbraio 2002

Avviso ai markettari del web

A tutti i markettari del web, a tutti coloro che vendono positioning e brand awareness: nascondete ai vostri stupidi clienti questo articolo prima che capiscano che li avete presi per i fondelli. I punti salienti: Google ama i weblogs
Google ama i links dei weblogs e odia le pagine senza links
Google ama i weblogs che cambiano ogni giorno e odia le pagine che non cambiano mai

Tutto questo ha una profonda influenza sui risultati di una query, influenza che si estende ben oltre il mondo dei weblogs. Google come forma di democrazia diretta?

Panicucci mi ha spammato, e sono felice!

Stamattina nella posta ho ricevuto una UCE, unsolicited commercial email, e non me la sono presa, anzi ho risposto ringraziando. Non ci credi? Leggi:
Oggetto: Richiesta consenso

Con la presente intendiamo richiederVi, in conformità alle vigenti norme della Netiquette e della privacy, l'autorizzazione a mandarVi una comunicazione commerciale riguardante la nostra attività di Taxi N.C.C., Bus, Parcheggio (in Milano Malpensa) ed Aerotaxi.

In caso di Vostro assenso riceverete una mail; se manifesterete un esplicito dissenso, oppure non risponderete a questa mail, non riceverete nostre ulteriori comunicazioni.

Cordiali saluti.

info@panicuccitaxi-parking.com
www.panicuccitaxi-parking.com

PANICUCCI ALBERTO E FIGLI s.r.l.
via Pastrengo, 1
21019 Somma Lombardo (VA) Italy
tel +39-0331-250.423
fax +39-0331-250.843

Mi metterei a singhiozzare dalla commozione. Alberto Panicucci ha capito tutto, e la Banca Popolare di Sondrio non ha capito niente! Eppure non è difficile.

mercoledì 27 febbraio 2002

Ma cos'è il blog?

Interessante discussione su cos'è il blog: giornalismo istantaneo? diario? esercizio di vanità? Secondo me la definizione corretta è "personal publishing" a costo zero. Quando avremo tutti la fibra ottica a un giga, la mia webcam diventerà "personal TV" e potrò scegliere tra tre milioni di canali invece dei trenta di adesso. Ci sarà da divertirsi!
Mentre Heather perde il suo lavoro per avere liberamente descritto i suoi colleghi nel suo weblog, il giornalista Andy Sullivan scopre che il blog non ha padroni e quindi gli permette una totale libertà di parola:
What it basically means is that a writer no longer needs a wealthy proprietor to get his message across to readers. He no longer needs an editor, either. Psychologically, this is a big deal. It means a vast amount of drivel will no doubt find its way to the web. But it also means that a writer is finally free of the centuries' old need to suck up to various entities to get an audience.

Il giornalismo della carta stampata sta al weblog come il treno sta all'automobile?

Licenziata per il suo weblog!

Queste sono notizie sensazionali. Heather scrive:
I lost my job today. My direct boss and the human resources representative pulled me into one of three relatively tiny conference rooms and informed me that The Company no longer had any use for me. Essentially, they explained, they didn't like what I had expressed on my website. I got fired because of dooce.com.

Alla faccia del Gonzo Marketing! Heather, troverai presto di meglio.

martedì 26 febbraio 2002

Olli Mustonen al Conservatorio di Milano

Lunedì concerto del pianista e compositore Olli Mustonen, giovane ma celebre esponente del free jazz finlandese, e direttore del Keitelejazz Festival di Aanekoski.

Olli Mustonen, il pianista che piace a se stesso


L'esperimento di ieri sera era ardito ma interessante: Mustonen ha costruito le sue improvvisazioni non sui classici "standards" della tradizione jazzistica, ma basandosi sul seguente programma tratto dal repertorio classico:
Dimitri Shostakovich: 12 Preludi e Fughe
Johann Sebastian Bach: 12 Preludi e Fughe

Altri hanno già percorso questa strada. Celebri le 72 variazioni di Uri Caine basate sulle Variazioni Goldberg. Ma Mustonen è molto meno convenzionale, e dilania i brani di partenza con improvvise accelerazioni, sciabolate, sussurri, mitragliate, che immergono sia Bach che Shostakovic nelle stesse sonorità della "giungla metropolitana".

Tanto per darti un'idea: il celebre preludio no. 2 in do minore BWV 847 è stato sparato in un lampo: dodici secondi totali.

Alcuni pezzi hanno retto al gioco, altri meno. Personalmente ho trovato più interessanti queste improvvisazioni:

Basate su Shostakovich:
no. 1 in do maggiore
no. 7 in la maggiore, molto cupo
no. 17 in la bemolle maggiore
no. 23 in fa maggiore, con telefonino
no. 24 in re minore, grande pathos e violenza

Basate su Bach:
no. 3 in do diesis maggiore
no. 8 in mi bemolle minore
no. 14 in fa diesis minore
no. 20 in la minore, nervoso e anfetaminico

Come bis ancora free jazz, su celeberrimo "Jesu bleibet meine Freude" dalla Cantata no. 147.

Pubblico in sala non foltissimo ma caloroso, tranne pochi colti da profondo sonno.

The Distributed Reflection DoS Attack

Steve Gibson ha ricevuto un nuovo, più potente attacco a grc.com. Essendo un ragazzo assai perspicace, ha svolto le sue indagini e ti spiega il tutto, con grande chiarezza, in questo articolo.

lunedì 25 febbraio 2002

Invasion of the browser snatchers

Questo articolo ti spiega come fanno certi siti birichini a modificare la tua pagina iniziale e la tua pagina di ricerca.

Ti spiega anche come rimettere rapidamente le cose a posto!

domenica 24 febbraio 2002

Il Responsabile dei Dati

della Banca Popolare di Sondrio, quello che alla festa non c'era, quello che ha preso i miei dati dall'elenco telefonico (e quindi, ai sensi dell'articolo 12, par. 1.c non necessita del mio espresso consenso a possedere i miei dati in forma elettronica), ritiene che anche per utilizzare questi dati ai fini di una campagna di marketing (=rompermi le scatole) il mio consenso non sia necessario. Ma sarebbe contento di essere trattato allo stesso modo?

Facciamo una prova. Hai niente da vendergli? Aspirapolveri? L'olio buono? Un corso di taglio e cucito? Qualche vantaggiosa proposta assicurativa mentre è a tavola la sera? Perchè non gli vendi un database di dieci milioni di emails a cui proporre i servizi della sua banca? Prova, tanto lui non si offende.

Picceni Piero
68, V. Tornadri
23020 LANZADA SO
Tel. 0342556272
piero.picceni@popso.it

sabato 23 febbraio 2002

L'inaugurazione sotto casa

è stato un grande successo. Musica a tutto volume e Via Cigalini completamente intasata di gente. Come tuti i parties che si rispettino, si è chiuso con l'arrivo di ben due volanti della polizia.

La Banca Popolare di Sondrio ha la faccia come il culo

Ricevo stamattina via posta da questi bancari una lettera di pesanti minacce. Sul retro di un foglio con la loro pubblicità per l'apertura di una nuova sede, trovo scritto questo avvertimento di stampo mafioso:

abbiamo estratto dagli elenchi telefonici il Suo indirizzo e il numero di telefono, al fine di inviarLe informazioni commerciali come quelle contenute in questa lettera [...] e per un possibile successivo contatto telefonico o con altri mezzi [come dire: con le buone o le cattive], finalizzato a proporLe i nostri prodotti e servizi, nonchè per gestire le Sue eventuali risposte.

I Suoi dati saranno conservati per il tempo necessario a tali scopi - pari a 12 mesi [...]

In particolare, Lei può opporsi all'invio del nostro materiale pubblicitario. Per esercitare gratuitamente tale diritto, è sufficiente restituire questa lettera al mittente con il mezzo più opportuno, dopo aver barrato la casella che segue [...]

Se volevano alienarsi un possibile cliente, ci sono riusciti perfettamente. Scopro di essere stato arruolato a forza nella loro campagna pubblicitaria, fino a quando non grido basta. Rag. Pier Giorgio Picceni, tu che sei il responsabile del trattamento, non facevi più bella figura a dire "non ti contatteremo più, a meno che tu non lo chieda espressamente"?

Sempre questa mattina, mi citofonano i ragazzi che hanno appena aperto il negozio di abbigliamento punk nel palazzo di fronte, per avvisarmi che oggi pomeriggio inaugurano con un concerto, che ci sarà casino ma rimetteranno tutto a posto, e se voglio scendere a ballare sono invitato anch'io.

Rag. Picceni, perché non vieni anche tu oggi pomeriggio a ballare? che magari impari qualcosa?

Lo Zen e l'arte di guardare la televisione

Ancora sulla televisione. Molla tutto e corri a leggerti Adam Curry che ragiona sul weblog come tempo rubato alla televisione, e cita The Zen TV Experiment di Bernard McGrane.

Adam Curry dice:

Shoot, give me $65 million in advertising and I'll bet you I can be mayor of NY. [ti ricorda qualcosa?]

Soft money donations get people elected. Most of that money is spent on media, repetitive commercials and messages created by the same television professionals using the same tricks they play to sell you everything from zit-cream to life insurance

Weblogging is changing our view of the world. Mainly because we are now writing about our own views. Instead of watching the editied for tv version we are taking the time to collect, rearrange, codify and publish our own version of what we see. We are exercizing our brains, making them stronger, linking them with others who are also emerging from the hypnotic depths of mass-media.

Bernard suggerisce questo esperimento:

1. Watch any TV show for 15 minutes without turning on the sound.

2. Watch any news program for 15 minutes without turning on the sound.

3. Watch television for one half hour without turning it on.

The time requirements in these experiments are extremely important. I would urge you, the reader, to undertake the experiment personally rather than merely going on to read the results.

Se guardi la TV senza il sonoro, puoi concentrarti sugli aspetti tecnici: i tagli, le zoomate, le carrellate. Riesci a staccarti dalla scena e a vederla "dalla parte del regista". Esercizi che andrebbero ripetuti ogni anno nella scuola dell'obbligo.

venerdì 22 febbraio 2002

La parabola del Buon Pastore

Riflettendo sulla televisione che deve fare ascolti per vendere pubblicità, e su come questo medello non funzioni affatto sul web, mi è venuta in mente la parabola del buon pastore.
"In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante.
Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.
il buon pastore

Ma le pecore lo seguono anche quando le porta al mercato, per essere vendute e macellate: perché il pastore ama le sue pecore ma deve anche vivere e mangiare e mantenere la famiglia e fare un poco di vacanza e cambiare il vecchio PC e...

Insomma il buon pastore ama le sua pecore ma è leale verso i suoi clienti.

Allora se io arrivo al tuo sito e ci trovo il banner o il popup, io non mi sento tanto visitatore e ospite, ma mi sento piuttosto trattato da pecora. Quello che hai da dirmi non mi interessa più, perché ho capito dove riponi la tua lealtà.

E se mi tratti da pecora, tu mi scuserai, io preferisco smarrirmi e non farmi più vedere...

Mlist ha visto la luce!

Questo post di Edmondo Sparano mi ha riconciliato con Mlist e con il mondo intero.

Ultimamente leggevo e mi deprimevo. L'idea stessa del marketing associato al web, il marketing "top-down" delle emails in html, dei banners e dei popups, la brand awareness e il positioning: tutto un vuoto arrabattarsi fine a se stesso, totalmente dimentico del fatto che, dall'altra parte, nessuno presta attenzione.

Internet non è la TV. Le comunità si formano attorno a interessi comuni e non intorno a prodotti. I banner creano una brand awareness del tipo "mi ricorderò di evitarti come la peste". Questi sono concetti sempre più evidenti a chi usa internet. Ma non a chi pensa che, per il semplice fatto che siamo tanti, siamo disposti a sorbirci qualsiasi pubblicità.

Invece oggi Edmondo ragiona brillantemente:
Il raggio iniziale della nostra spirale è corto , pochi utente ma, stranamente, tutti soddisfatti. Nessuno clicka sui banner per non lasciare il sito. Sempre nuovi utenti scoprono il nostro servizio attraverso un efficace passaparola (come si dice:"il vino buono...non ha bisogno di insegna"). Un mese alla volta il raggio cresce, il sito non ha 1.000.000 di visitatori occasionali al giorno ma quei 500 - 1000 fedelissimi. Ed ecco che invece del solito,inutile, snervante banner, si decide di sponsorizzare una utilissima newsletter.

Nessun utente abbandonerà questo sito: ben fatto, senza banner che appesantiscono la pagina, in cui tutti sanno di cosa si parla e quindi ci si può permettere anche qualche discorso più complesso e "specifico" del solito "Come è il tempo oggi", "Le news della settimana", ecc.

Concludo, dove volevo andare a parare? Suggerisco sia il momento di provare a cambiare le regole: basta click, banner e pop up! E' normale che ci troviamo di fronte ai paradossi o a spirali che a vortice assorbono investimenti e buone intenzioni...come se volessimo mantenere l'editoria narrativa mettendo fra una pagina e l'altra qualche cartoncino pubblicitiario!

Edmondo, ti farò un monumento! Ti voterò alle prossime elezioni! Se passi da Como ti offrirò un cappuccino! con brioche!
Que Viva Edmundo!

Crea il tuo spam!

Perché riempirsi la mailbox di schifezze, quando le puoi generare da solo?

mercoledì 20 febbraio 2002

Chi è Pasquale? Follow the money

I furbacchioni dello spam religioso vendono il database degli indirizzi da spammare, e lo vendono su internet! Ma siccome non si fidano dei loro clienti, richiedono un pagamento con rimessa bancaria o con vaglia postale, e quindi devono dare il loro dati autentici:
ABI: 3069
CAB: 05116
C/C: 075073150146
Name: Pasquale De Marco
Bank: Banca Commerciale Italiana - Roma AG.32 - Italy

Per vaglia postale:
Pasquale De Marco
via Prenestina, 315/F
00177 Roma - Italy

Per versamento su C/C Postale:
C/C N. 15040884
Giuseppe De Marco
via S.Maria, 70
88060 Catanzaro - Italy

Non ti viene voglia di mandare qualcosa? un contributo? i carabinieri? Secondo te ci sono gli estremi? C'è in Italia un magistrato che potrebbe occuparsene?

Pasquale è innocente?

Il messaggio chiede di pregare per lui, e termina così:
Scusami se hai ricevuto questo messaggio senza averlo chiesto.
Il messaggio NON è SPAM perchè non a scopo di lucro.

Prima di tutto decido io, destinatario, se è o non è spam. Se io penso che è spam, allora è spam. Secondo, è spam davvero: si tratta di un messaggio di controllo sulla validità di un database di indirizzi. Maggiori informazioni presso Punto Informatico. "Pasquale" è colpevole!

A proposito, il loro vero nome è TOP SITE MARKETING, Via Santa Maria 70, 88060 Catanzaro CZ Tel./Fax +39 961 760462 (informazioni raccolte dal sito)
Il loro server è Apache 1.3.19 su macchina Linux
Il loro indirizzo IP non è statico, oggi è 212.171.42.43 (rete ADSL TIN, a cui evidentemente importa poco dello spam). Quindi ogni volta che si riconnettono devono aggiornare il NS.
WHOIS li ha registrati come "Top Site Marketing - De Pasquale" telefono 328-8764588 topsitemarketing@supereva.it

Più interessante l'analisi della loro zona:
Primary name server: ns6.internich.net.
Primary mail server: mail.internich.net. (non funzionante al momento)

Il name server mi ha incuriosito, e gli ho fatto un WHOIS:

Administrative Contact:
Top Site Marketing
De Pasquale
S. Maria,70
Catanzaro, CZ
88060, IT
(328)8764588
(328)8764588
topsitemarketing@supereva.it

Technical & Billing Contact:
Server Italia
Grazia Maria Campisano
Via Prenestina
Roma, RM
00177, IT
(06)273708 (registrato a De Marco Giuseppe, 315 Via Prenestina, 00100 ROMA RM)
(06)273708
pdm@freemail.it

martedì 19 febbraio 2002

Spam - the inside story

Un tale, stufo di essere spammato, reagisce e attacca i computers dello spammatore. Leggiti i morbosi dettagli e guarda le raccapriccianti immagini! Brrr...

Andras Shiff al Conservatorio di Milano

Ieri sera Andras Schiff era a Milano con la seconda parte del suo concerto (la prima era stata il 21 gennaio): stessi autori e stessa disposizione dei brani. Programma:

Johann Sebastian Bach
Capriccio BWV 992 "Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo"

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in re maggiore KV 533 - KV 494

Domenico Scarlatti
Sonata in sol maggiore K 144
Sonata in si minore K 27
Sonata in re minore K 516
Sonata in re minore K 517
Sonata in fa maggiore K 17
Sonata in la minore K 175

Frederic Chopin
Sonata n. 3 in si minore op. 58


Andras Schiff alla prima communione

Schiff ha suonato Bach e Mozart sullo Steinway, ma ha eseguito Chopin su un Pleyel. Nel 1832 Camille Pleyel aveva dato il pianoforte e la sala per il primo concerto di Chopin a Parigi. Il suono mi sembra più caldo ma meno brillante.

Andras Schiff suona sommessamente, riflessivamente, in una atmosfera di rarefatta sensibilità. Ma non è pedante, e non è piatto. A me incanta il suo Bach, e ieri sera il capriccio è stato eseguito in modo per me fantastico. Su come suona Scarlatti si potrebbe discutere anni. Certamente manca della latinità a cui siamo stati abituati da tante interpretazioni solari e sanguigne. Non c'era niente di spagnoleggiante ieri sera, anzi. Interpretazione diversa quindi, discutibile ma per niente inferiore. Stesso discorso per Chopin. Versione intimista, rarefatta. Niente esagerazioni, niente istrionismi: romanticismo zen. Secondo me Schiff detesta Liszt.

A parte pochissimi dissidenti, il pubblico in sala ha applaudito a lungo. Tre i bis: mazurka e valzer di Chopin, l'ultimo movimento dal Concerto Italiano di Bach.

lunedì 18 febbraio 2002

Banda larga: e in Italia?

Così mi chiedevo in un precedente blog. Ora trovo su Punto Informatico la notizia che una apposita commissione governativa, una task force voluta dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca (ex-presidente di IBM EMEA), è arrivata alla rapida conclusione che la banda larga ci vuole proprio.

Sorprendente davvero! Che fenomeni! Ma la cosa pubblica ha i suoi tempi e le sue regole, misteriose per noi umani: quindi bando alle facili ironie.

la faccia in gioco


Lasciateci lavorare? Prego si accomodino. Fatti e non parole? Assolutamente d'accordo. Avete bisogno di una mano? Sono qui. Su queste cose il Ministro si gioca la faccia, la reputazione, e le prossime elezioni.

domenica 17 febbraio 2002

Blog e disintermediazione

Bell'articolo di Henry Jenkins del MIT Technology Review, sul fenomeno blog.

Prima di tutto: Blogger (che non è l'unico) si avvicina ai 400.000 utenti registrati, con circa 1.500 nuovi utenti al giorno. Questo vuol dire che tra poco saremo milioni! Questo grazie alla larga banda, ai nuovi strumenti che rendono facilissimo pubblicare, ma soprattutto alla nostra voglia di parlare di quello che ci interessa, e di ascoltare storie interessanti.

Jenkins si rende conto che il fenomeno rivoluzionerà il mondo dell'informazione, ma non spinge la sua analisi abbastanza a fondo. Si immagina quindi un futuro in cui da una parte avremo l'informazione commerciale, concentrata nelle mani di pochi potenti, che detta le notizie globali; e dall'altra parte una informazione "dal basso" che digerisce queste notizie globali e le trasforma in storie locali:
Ultimately, our media future could depend on the kind of uneasy truce that gets brokered between commercial media and these grass-roots intermediaries. Imagine a world where there are two kinds of media power: one comes through media concentration, where any message gains authority simply by being broadcast on network television; the other comes through grass-roots intermediaries, where a message gains visibility only if it is deemed relevant to a loose network of diverse publics. Broadcasting will place issues on the national agenda and define core values; bloggers will reframe those issues for different publics and ensure that everyone has a chance to be heard.

Questa mi sembra una visione troppo timida. Naturalmente ho risposto, e gli ho detto:
Imagine instead a world where "commercial media" does not exist anymore. Too radical? Don't think so.
I see a trend: more and more, brokering content is no longer perceived as something you pay for. All those newspapers which are freely readable on the net tell me so. Are they paid by ads? Banners? Not at all, as many are discovering. Ads can be easily skipped, and nobody *worth contacting* clicks a banner. Will they request a subscription fee? Ha! They would lose viewers immediately. In favour of other free content, readily available at the blog nearest to you.

Commercial media is dead. Start your blog. If you are interesting, I may link to you.

A parte la facile battuta, davvero io credo che grazie a internet l'informazione non è più una merce che ci si aspetta di pagare. Tanto per fare un esempio, vuoi che ti venda una enciclopedia? Una Treccani in 36 volumi come nuova poco usata? Non la vuoi perché preferisci Google, che è gratis.
Stesso discorso per le notizie: leggi il giornale su internet perché è gratuito, e se fosse a pagamento ne faresti tranquillamente a meno. Mille altri sono disponibili, tutti gratis, tutti in qualche modo interessanti.
E i blogs? ancora più interessanti. Ti raccontano il Summit di Davos, il Social Forum, le Olimpiadi, ma da dentro. Sono liberi di dire quello che davvero gli passa per la testa, non devono ossequiare nessun inserzionista, non hanno padrini politici, non perseguono una strategia globale di conquista e predominio sui nostri cervelli.

Un girnalista normale legge una riga di agenzia e ci scrive un articolo di duecento parole inventandosi tutto di sana pianta. Un giornalista buono si reca sul luogo, intervista i protagonisti, e poi riassume il tutto in poche battute ad effetto, stravolgendo completamente i fatti. Il loro mestiere è vendere carta (o intermezzi pubblicitari), non informare.

Tramite i blog, i protagonisti ti parlano direttamente, ti spiegano le cose in dettaglio e con passione. Questa è disintermediazione, baby!

Guarda la colonna qui a sinistra. Tutta gente che io leggo con grandissimo interesse, da cui ogni giorno imparo qualcosa, di cui rispetto le opinioni anche quando non le condivido. Per me sono tutte voci autorevoli. Invece quanti giornalisti, tra stampa, radio e televisione, io ammiro? Forse cinque in tutto.

sabato 16 febbraio 2002

Spam telefonico, e suoi rimedi

Giuro, l'ultimo blog e poi spengo il PC. Grazie a Jish, ho trovato questo
suggerimento su come gestire le vendite telefoniche, quelle che ti interrompono durante la cena, da uno che era dall'altra parte del telefono e adesso è pentito.

Se tu gli attacchi il telefono dopo due secondi, fai il loro gioco, e gli permetti di fare rapidamente quelle cento telefonate che bastano a trovare il singolo poverino che invece comprerà qualcosa.

Ma tu interrompi subito e dici "Resti in linea, per favore". Poi poggi la cornetta di fianco al telefono e ritorni alle tue cose. Tanto pagano loro: puoi tenerli in attesa anche venti o trenta minuti. Se tutti facessero così, non riuscirebbero a fare più di dieci chiamate all'ora, e non sarebbe più conveniente.

Trovo particolarmente irritanti quelli delle agenzie immobiliari che "Mi scusi, io vorrei venire ad abitare nel suo quartiere, non conosce di qualche casa in vendita dalle sue parti?".

GPRS gratis?

Quando sembra troppo bello per essere vero, io sospetto la fregatura. Che ci vuoi fare, mi viene istintivo...
Allora, la Omnitel mi fa questa offerta fantastica: dammi 10,33 euro subito, e ti faccio andare su internet gratis fino al 22 aprile sul tuo GPRS.

Il WAP è morto a causa della connessione lentissima (9Kbps) e del prezzo altissimo: il GPRS promette una connessione a 56Kbps e prezzi più abbordabili. E scaduta l'offerta, la connessione ti costa 0,03 euro/kbyte. Mi sembra caro.

Faccio una veloce ricerca su internet e trovo la stessa notizia su Punto Informatico, ma questa volta con i commenti dei lettori.

I titoli dei commenti sono "io l'ho disdetto", "cordoglio per la morte del GPRS", "truffa". Accidenti! Allora non è tutto rosa e fiori! Il commento di Nazareno rimanda all'interessante sito dell'Osservatorio Personal Communication, dove puoi eseguire il test della tua connessione GPRS, ma soprattutto vedi il risultato complessivo di tutti i tests (con relativo grafico):la media è di 20,1Kbps (dati aggiornati al 12 dicembre 2001).

Che te ne pare? il GPRS non mi riempie più di così tanto entusiasmo. Non sarò un early adopter, e forse neache un late adopter. E sempre meno credo nella capacità delle società telefoniche di tirare fuori qualcosa di veramente utile per me.

venerdì 15 febbraio 2002

PERL Job Search

Cerco un bravo docente per un corso di PERL in Lugano: sei capace? ne hai già fatti?
Lasciami un commento, fammi sapere. Paga interessante, in Franchi Svizzeri.
Se il cliente è soddisfatto, potrebbe essere il primo di una lunga serie.

Olympics

Un ragazzo di San Francisco è andato a Salt Lake City a lavorare per la sicurezza delle olimpiadi invernali. Gira con una radio al collo per lo stadio del ghiaccio, e poi racconta i suoi strani incontri in questo blog.

Ora, non ti sembra fantastico? Dico io, poter accedere a questo tipo di informazioni di prima mano, da dietro le quinte, da chi non ha altro scopo che non il piacere di raccontare! Giornalismo istantaneo da far vergognare tutti i giornalisti con il patentino.

Già che parliamo di neve, e visto che non scio, guardando la libera ho pensato anch'io come Heather:
Downhill skiing is abso-fucking-lutely insane. You can't sit there and tell me that those lycra-suited projectiles are doing anything other than trying to stay alive. They're too busy trying not to die, trying not to break into seven thousand pieces of bone and cartilage; too busy pleading with their Maker, "Please, please, don't let me die, not here, not in Utah, not in front of all these Mormons."

giovedì 14 febbraio 2002

genie.it è contro lo spam

Il mio provider sostiene di avere filtri anti-spam attivi, ma a me lo spam arriva lo stesso. Forse me ne arriverebbe di più? Non voglio saperlo.

Avendo ricevuto ieri uno spam da un account di Genie.it, per di più in HTML, invece di cestinare come al solito ho deciso di reagire e ho scritto a abuse@genie.it (l'indirizzo standard per queste lagnanze):
Inoltro copia del messaggio proveniente dai Vostri mailservers, in violazione delle vostre condizioni generali di contratto, perché prendiate i necessari provvedimenti.

Cordiali saluti
Gaspar Torriero

--- Forwarded Message ---
Return-Path:
Received: from genie.it ([213.213.1.62]) by fep24-svc.tin.it
(InterMail vM.4.01.03.13 201-229-121-113) with SMTP
id <20020213135248.KTJL24157.fep24-svc.tin.it@genie.it>
for ; Wed, 13 Feb 2002 14:52:48 +0100
From: "Promo3000"
To:
Subject: Software per l'e-commerce
Sender: "Promo3000"
Mime-Version: 1.0
Content-Type: text/html; charset="ISO-8859-1"
Date: Wed, 13 Feb 2002 14.41.05 +0100
Reply-To: "Promo3000"
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Message-Id: <20020213135248.KTJL24157.fep24-svc.tin.it@genie.it>
eccetera eccetera

Dopo neanche due ore ricevo la risposta di Genie:
Egregio Signor Torriero,

La ringraziamo per averci segnalato il comportamento dell'utente promo3000@genie.it. Desideriamo informarLa che, abbiamo già provveduto a ricordare al nostro utente che l'attività di spamming non è consentita dalle nostre Condizioni Generali di fornitura del servizio a suo tempo accettate all'atto della sottoscrizione e che, qualora non dovesse cessare immediatamente l'invio di email non richieste, sarà nostra cura chiudere il suo account.

Ci auguriamo che il nostro utente recepisca la nostra richiesta e - d'ora in poi - Lei non riceva più email sgradite. Qualora così non fosse, La preghiamo di darcene segnalazione.

Cordiali saluti.
Gestione Abuse - Genie Internet S.r.l.

Bravi ragazzi! Un esempio da seguire. Morale per me: lamentarsi sempre. Spendi cinque minuti, ma a volte funziona.

Beccati la pubblicità o ti denuncio

Le majors di Hollywood e i grossi networks televisivi hanno denunciato i produttori di PVR (i videoregistratori con hard disk) perché, tra le altre cose, permettono di saltare automaticamente gli internezzi pubblicitari.

Leggiti tutti i particolari nell'articolo di Dan Gillmor.

Insomma, questo grosso gatto ancora crede che può giocare con i topolini come gli pare.

mercoledì 13 febbraio 2002

La privacy e Comcast

Quando il terzo più importante fornitore di accesso via cavo degli stati Uniti decide di registrare le pagine viste dai propri abbonati, e anche i loro dati, lo fa alla chetichella. Ma la notizia si sparge in un baleno e si scatena il casino.

Per tentare di rimediare alla figuraccia, ecco questo comunicato stampa del presidente di Comcast, Stephen Burke. Inizia dichiarando la più assoluta fedeltà ai principi della riservatezza dei dati, ma poi conclude con una ammissione di colpa:
"Beginning immediately, we will stop storing this individual customer information in order to completely reassure our customers that the privacy of their information is secure"
Quando tantissimi topolini si incazzano tutti insieme, anche il gatto prende nota.
Grazie a Tom per la dritta.

$ 10/Mbps

Negli Stati Uniti c'è chi offre accesso a internet su fibra ottica, alla velocità "garantita" nei due sensi di 100Mbps. Questo servizio non è ancora disponibile dappertutto, ma insomma la buona notizia è che qualcuno comincia a cablare in fibra ottica anche "l'ultimo miglio"!

Il prezzo è destinato a scendere, e per ora è di $ 1.000 al mese: se ti sembra troppo, calcola il prezzo per Mbps che stai pagando adesso (l'accesso ADSL Teleconomy mi costa l'equivalente di $ 154,65/Mbps ogni mese).

A quando in Italia?

martedì 12 febbraio 2002

Gidon Kremer a Milano

Lunedì sera al Conservatorio di Milano concerto della Kremerata Baltica con Gidon Kremer direttore e violino solista. Kremer suona il Guarneri del Gesù "ex David" del 1730.

Gidon Kremer


Programma:
Alexander Raskatov: The Season's Digest (2001), da Le Stagioni op. 37b di Piotr Ilic Ciaikovskij
Piazzolla-Desyatnikov: "Verano Porteño"
Antonio Vivaldi: Concerto in mi maggiore op. 8 n. 1 RV 269 "La Primavera"
Piazzolla-Desyatnikov: "Otoño Porteño"
Antonio Vivaldi: Concerto in sol minore op. 8 n. 2 RV 315 "L'Estate"
Piazzolla-Desyatnikov: "Invierno Porteño"
Antonio Vivaldi: Concerto in fa maggiore op. 8 n. 3 RV 295 "L'Autunno"
Piazzolla-Desyatnikov: "Primavera Porteña"
Antonio Vivaldi: Concerto in mi maggiore op. 8 n. 4 RV 297 "L'Inverno"

Già l'ingresso dell'orchestra è uno spettacolo per gli occhi. Giovani donne altissime e sottili, dai capelli biondi o rossi, età media 26 anni, di una bellezza quasi elfica (ho appena finito di rileggere Tolkien). Il primo violoncello credo sia alta due metri, e certamente il suo puntale è il più lungo che io abbia mai visto.

Kremerata Baltica


The Season's Digest di Raskatov è l'adattamento per orchestra di dodici pezzi di Ciaikovskij per pianoforte, uno per ogni mese. Kremer entra in scena tenendo una lunga nota (applausi immediatamente zittiti) a cui l'orchestra risponde. Durante tutto il brano passeggia di qua e di la, a un certo punto suona i campanelli, poi finisce con la stessa lunga nota tenuta fino all'uscita. Sul palco campane tubolari, pianoforte modificato, maracas, trombetta da caccia suonata dal secondo violino. Sul pezzo "Mars - Chant de l'alouette" l'orchestra canta a squarciagola.

Molto belle le Quattro Stagioni; intermezzate dal corrispondente brano/citazione composto da Piazzolla attorno alla fine degli anni sessanta, nella versione per archi di Leonid Desyatnikov.

Ogni singola nota suonata durante questo concerto parlava di:
Affiatamento
Entusiasmo
Precisione
Passione
Divertimento

Concerto quindi non "convenzionale". Una certa dose di teatro che non mi è dispiaciuta. Bella la scelta e l'accostamento dei brani in programma: dimostra quanto sia moderna la musica antica, e quanto possa essere classica la musica moderna.

Insomma, mi sono divertito come un bambino.

sabato 9 febbraio 2002

IT Jobs a Torino

Robert Cottam dirige da tre anni la parte informatica delle Olimpiadi di Salt Lake City. Con un team che conta oggi tremila tecnici, ha messo in piedi un sistema che per pochi giorni dovrà gestire i badges e gli accessi di 80.000 persone tra atleti, allenatori e personale, con i relativi trasporti, alloggiamenti e cure mediche. Più le sale stampa, più una cinquantina di Km di fibra ottica, più diecimila cellulari, cinquemila postazioni PC o laptop, mille stampanti, cinquecento servers, cinquanta diversi applicativi, sette centrali operative internet, più...

Per la prima volta in quarant'anni non è IBM ad occuparsi dell'informatica olimpica. La gara d'appalto per questo evento e per i prossimi tre (Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008) è stata vinta dalla Shlumberger Sema di New York.

Quindi appena finiscono a Salt Lake City, si precipitano a Torino dove cominceranno la preparazione per i giochi del 2006. Se vuoi lavorare nella IT di Torino 2006, comincia a darti da fare adesso. Sul loro sito l'elenco delle posizioni aperte (per darti un'idea, il budget informatico totale di Salt Lake City è attorno ai trecento milioni di dollari).

Robert Cottam

venerdì 8 febbraio 2002

Il fascino discreto dell'online advertising

Uno dei più grandi umoristi del web, Massimo Moruzzi, segnala una feroce parodia della pubblicità online, scritta da qualche anonimo buontempone che finge di essere il sito di una fantomatica concessionaria di pubblicità online, Clickit.it.

Il pezzo più esilarante di tutto il sito è una ricerca di mercato, dove si scatena tutta l'irresistibile comicità di questi allegri giullari.

A cominciare dai grafici tutti rigorosamente a bolle (impossibile non cogliere l'irriverenza scollacciata di quelle grosse palle colorate che fanno molto Alvaro Vitali), fino all'uso demenziale di termini inglesi sparsi più o meno a caso (parodia del fumoso internet guru che non avendo niente da dire si nasconde dietro ai paroloni).

Esiste anche una spiritosa recensione che finge di prenderli sul serio: risate a non finire!

Naturalmente è tutto finto: e se non me lo diceva Massimo, quasi quasi ci cascavo anch'io.

giovedì 7 febbraio 2002

The Paradox of the Best Network

David Isemberg e David Weinberger hanno messo insieme questo documento che ti spiega con molta chiarezza perché
"...new communications capabilities are within reach that will make the current Internet look like tin cans and string. The technical know-how exists. Radically simplified technologies can blast bits a million times faster than the current network at a millionth of the cost. These are sitting in laboratories undeveloped, in warehouses undeployed, and in the field underutilized."

C'è un paradosso da risolvere, e loro pensano che solo un intervento dello stato lo potrà sbrogliare. Non ne sono sicurissimo. Comunque l'importante è cominciare a inquadrare il problema, problema che tra poco travolgerà le società telefoniche di tutto il mondo (e sarà un botto al cui confronto Enron sembrerà un petardino).

mercoledì 6 febbraio 2002

: : : : : Digital Data Porn : : : : :

Solo per hard-core nerds.

Biscotti velenosi

Ennesimi buchi nella sicurezza Microsoft: che noia...

MSN Messenger rende pubblica la tua email e anche i tuoi indirizzi di posta elettronica. Se lo hai installato, questa pagina ti spiega il problema e ti dice come metterci una pezza.

Invece Windows Media Player crea un supercookie che permette la tua identificazione univoca, non solo dal sito da cui stai scaricando il contenuto multimediale, ma anche da qualsiasi sito che sappia come approfittarne. Il buon Ken Frazier ti spiega come funziona la cosa e questa pagina ti dice se il tuo supercookie è attivo (e come segarlo).

Come se ci fosse bisogno di alimentare la mia paranoia!

martedì 5 febbraio 2002

La verità su Ustica

La scarna verità su Ustica si trova in questo database?
The aircraft was accidently shot down by United States forces who were targeting two Lybian MiG fighter jets.

Ma puoi dare un'occhiata anche qui se credi sia stato un missile, oppure qui se credi sia stata una bomba nella toilette, oppure qui se vuoi ascoltare le udienze del processo, qui se vuoi la trascrizione delle comunicazioni radio.

Infine leggi la sobria relazione di un perito inglese non di parte.

Sono passati più di vent'anni, ma io la considero ancora una ferita aperta.

Never prophesize, especially about the future

Oggi David, sempre attento a come il Web cambia la nostra vita, si chiede se stiamo rivivendo l'età dell'oro di Atene:
Here's the question that excites me so much: Are we in a time that could rival the golden age of Athens in its capacity for reinventing ourselves?

Naturalmente non c'è risposta, non oggi. Ci manca la necessaria distanza storica, quella che distilla dalla vita di tutti i giorni le svolte che si sono rivelate, dopo, significative.

Ma ogni tanto un topolino alza la testa sopra il labirinto e intuisce il disegno complessivo, percepisce una uscita senza sapere se porta a un nuovo labirinto, o a cosa. Sono casi isolati, e comunque lo stesso topolino non ha modo di distinguere tra sogno e realtà.

L'accesso alla comunicazione e alle informazioni diventeranno gratuite molto presto, e comunque entro questo secolo. Si passerà quindi da una democrazia rappresentativa a una democrazia diretta. Lo stato ci sarà ancora, ma come una specie di ebay del sociale. Il passo successivo sarà la scoperta di nuove forme di energia: rinnovabile, inesauribile, sicura. Allora la nuova età dell'oro non sarà più il frutto di pesanti tasse imposte ai vicini, come per Atene, ma porterà prosperità e benessere a tutti.

Oppure: continueremo nella solita merda come sempre, fino a quando non ci annienteremo tra di noi, o fino a quando un grosso meteorite non ci spazzerà via con veloce indifferenza.

Tra mille anni saprai quale delle due è quella giusta. Ma in fondo, che importa? Noi non ci saremo. Allora la mia soluzione è comportarmi come se davvero stessimo entrando in una nuova età dell'oro, come se davvero ci sia ogni giorno, davanti a noi, una svolta importante da intraprendere. Così è più divertente!

lunedì 4 febbraio 2002

Popolarità web con Google

Questa naturalmente è una indagine quantitativa, non qualitativa. Se vuoi l'analisi qualitativa, te la devi fare a mano. A sinistra le chiavi di ricerca, inserite tra virgolette. A destra il numero di pagine trovate. Questo è tutto.
Gaspar Torriero218
Uto Ughi2.100
Maxim Vengerov8.010
Carlos Santana63.000
Johann Sebastian Bach121.000
Stevie Wonder165.000
Osama Bin Laden882.000
Britney Spears964.000
George W. Bush1.210.000
Carlo Azeglio Ciampi22.400

Conosci nessun personaggio che possa fare meglio?

Se proprio non puoi fare a meno...

...di usare Flash, se proprio hai deciso che gli utenti con il modem da 56Kbps dovrebbero essere ammazzati da piccoli, fammi almeno il favore di consultare il First Aid Manual for Usable Flash Sites di Stephanie Reindel e Kevin Airgid.

La stessa Macromedia offre i suoi Top Ten Usability Tips, anche se io resto caparbiamente dell'idea che Flash is Evil.

Se invece non sei d'accordo, se hai trovato/creato un sito dove Flash serve veramente e non è troppo pesante, sono pronto a ricredermi: usa i commenti qui sotto per segnalarmelo (se "entro cinque minuti" non trovo un commento vuol dire che ho ragione io).

Traduzioni automatiche

Grazie a Google, ho aggiunto la versione inglese (sopra la mia foto a sinistra). Vuoi farti due risate? Prova a cliccare! Mia moglie, traduttrice, può stare tranquilla. Il computer è uno strumento per automatizzare la parte ripetitiva e noiosa del nostro lavoro. La parte intelligente va fatta a mano.

sabato 2 febbraio 2002

Come ti sfinisco il cliente (virtuale)

Il guru dell'usabilità Jacob Nielsen ha scritto un libro, "E-commerce user experience", dove analizza l'usabilità dei siti di commercio elettronico, scoprendo che cercano tutti più o meno attivamente di impedire al cliente di acquistare alcunchè. Secondo Nielsen neanche i migliori siti sono usabili al 100%:

Amazon 72%
MotherNature 60%
CDNow 60%
Barnes&Noble 55%
Gateway 51%

Il commercio elettronico si basa su questa equazione: Vendite = Visitatori x Conversion rate. Nielsen dice che va benissimo aumentare i visitatori, ma forse spenderesti meno e avresti maggiori risultati incrementando il Conversion rate, ovvero rendendo più facile l'acquisto. Mi pare una buona osservazione.

Per un prezzo di copertina di soli $195, Nielsen offre ben 207 suggerimenti su come migliorare l'usabilità di un sito di e-commerce: eccone alcuni tratti dalla recensione (se decidi di comprarlo, ricorda che te l'ho suggerito io, e fammi sapere gli altri):

11. Don't show products that customers can't buy.
51. Show total cost, including taxes, shipping and handling, as soon as possible.
61. Give users only what they ask for.
70. Allow customers to purchase without registering.
105. Pick winnowing criteria your customers understand (they only look at the first 1-2 pages of results)
108. Design comparison tables to highlight differences.
111. Put the search box on every page.
114. Support search for nonproduct terms.
117. Tell customers what you don't have.
145. If the technology isn't reliable, leave it out.
159. Avoid using multilevel lists or menus to select options. (Nordstrom's horizontal hierarchical menus were difficult to navigate)
197. Consider offering a currency converter.
199. Write all text in EASL (English As a Second Language)
206. Don't use metaphors that are intimately connected with a specific country.


Tanti anni fa c'era un bel prodotto surgelato, i "Mozzarelli" della Italgel-Surgela, invitanti bocconcini di mozzarella pastellati da friggere, che si vendevano da matti solo mentre si faceva pubblicità in televisione, e poi calavano a zero. Succedeva che si aprivano in cottura e che la mozzarella si disperdeva tutta, lasciando i gusci di pangrattato vuoti. Insomma non erano usabili! Quindi nessuno li ricomprava.
Life starts at 100Mbps

Il Professor Peter Cochrane ha lavorato in British Telecom dal 1973 al 2000, finendo la sua carriera come "Chief Technologist" di BT. Conosce quindi molto bene come funzionano le compagnie telefoniche.

Quando è andato in pensione ha dovuto rinunciare alla sua connessione radio da 2mbits (non so se mi spiego) ed è passato ad un modem POTS da 56kbps: deve essere stato uno shock tremendo.

Da questo trauma è nato un interessante articolo, "Life Starts at 100Mbps", in cui risponde alla domanda: perchè diavolo non ci hanno messo la fibra ottica fin dentro alle case?

So why didn't TelCos roll fiber into the local loop? Well, the story is a bit like the Gulf War - they stopped right on the border - and made the fundamental error of not completely vanquishing the enemy - and now we suffer soda straw communication pipes as a result. Across the planet dumb decisions were made out of political necessity, individual and corporate self interest, technical ignorance and financial ineptitude. In 1986 fiber direct to the home was demonstrated to be financially viable. For the UK it would have cost a mere $22Bn to fiber every home, which in comparison to the $34Bn just wasted on 3G mobile licenses was a bargain.

Il Professor Cochrane non nutre nessuna fiducia nella capacità delle società telefoniche di investire su nuove tecnologie per venire incontro all'aumento di domanda: troppi debiti, mentalità sbagliata, troppo da perdere.

So, how long before the network companies wake up and meet this obviously growing demand? I don't think they will. They are focused on exploiting what they have installed already, and are happy to see >90% of net connections via dial up modems. And worse, their mounting debt's probably means they can't even do it if they wanted too. The only solution I can see on the horizon is a combination of Peer-to-Peer and Ad-Hoc wireless networking.

Insomma, leggilo che è interessante. Credo possa essere applicato pari pari alla realtà italiana.
Prof. Peter Cochrane

venerdì 1 febbraio 2002

Telecom ADSL, spam e antispam

Il customer care della Telecom mi ha scritto:

Gentile Cliente,
per rendere sempre più sicura la tua navigazione, abbiamo studiato una nuova sezione del sito Help di Virgiliotin dedicata alla tutela in rete che affronta e risolve i problemi derivanti da Spam, Attacco e Virus
La sezione "Sicurezza" è disponibile on line tra le guide pubblicate sul nostro sito di assistenza.

Se hai un ADSL, ti suggeriamo, in particolare di consultare la guida alla pagina "open relay" dove potrai trovare tutte le indicazioni necessarie per verificare la corretta configurazione del tuo pc ed evitare rischi di intrusione da parte di terzi.
Visitaci alla pagina "Sicurezza" e scoprirai tutto ciò che non conosci sull'argomento o, se preferisci, contatta il nostro numero verde di assistenza Clienti 800.01.87.87 dalle 8 alle 24 tutti i giorni.
A presto.

Il Customer Care di VirgilioTin

Avevo già ricevuto qualche spam arrivato in relay da un ignaro cybercafé yugoslavo. Mi sono chiesto: quanto è grande il problema? E perché Telecom ci tiene tanto?

Allora ho fatto una prova. Sono curioso!

Con NetScanTools ho fatto una scansione della porta 25 (SMTP) del blocco di indirizzi ADSL Telecom 80.116.0.1-80.116.127.255. Quelli che hanno risposto li ho interrogati con SamSpade, per vedere se accettavano relay mail. E al quarto tentativo ne ho trovato uno! Ecco la conversazione:

02/01/02 11:01:45 SMTP Relay Check @ 80.116.1.101
Contacting 80.116.1.101
220 Proxy+ SMTP server at proxyplus.universe.

HELO 80.116.1.101
250 proxyplus.universe

MAIL FROM:
250 OK

RCPT TO:
250 OK

DATA
354 Start mail input. End with .

To: atp33a1@hotmail.com

From: atp33a1@hotmail.com (Spade relay check)

Subject: 80.116.1.101 relay check




.
250 Accepted for delivery


QUIT
221 proxyplus.universe closing connection

Secondo questa mia mini-inchiesta, tra i clienti ADSL Telecom, lo 0,89% ha un suo server SMTP, e lo 0,07% ha un server SMTP aperto al relay (ovvero settecento buchi aperti ogni milione di utenti). Non poco! Io ci ho messo un quarto d'ora a trovarne uno, chissà uno spammer professionsta armato di tempo e voglia...

Ci credo che in Telecom si preoccupano: hanno paura che il loro blocco di indirizzi venga aggiunto alla lista nera.
EBay Forms Alliance With Sotheby's

Questa è una notizia interessante. Nota che Sotheby's ha il suo sito di aste, ma forse non ne erano molto soddisfatti.
 
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