Sono a una giornata Internet. Voglio annotare qui le domande iniziali del pubblico:
- perchè salta la connessione?
- ho il sito porno come homepage e non riesco a toglierlo
- connessioni a "valore aggiunto"
- ricerche efficaci
- newsgroups: come arrivarci
- ottimizzazione degli scaricamenti (filmati etc)
- cos'è un blog? (o mamma mia)
- istant messaging?
- firewall per la connessione internet - a che serve
- cos'è un cookie
Se qualcuno ha qualche sito da consigliare, per favore lo faccia, nei commenti.
sabato 31 gennaio 2004
venerdì 30 gennaio 2004
Feed Interruptus: i colpevoli
Fuori i nomi! Tra i primi che voglio additare alla pubblica esecrazione, quali colpevoli di feed interruptus, e quindi meritevoli di ogni pena divina:
- Massimo Moruzzi (RSS)
- Gianluca Neri (RSS)
- tutti quelli che usano blogstreet
Feed completo o riassuntino?
Ieri, in un commento al nuovo blog "Loose Democracy" del dr. Weinberger, mi sono permesso di richiedere l'attivazione del feed RSS completo, al posto delle esasperanti prime due righe.
Weinberger ha girato la domanda ai lettori di JOHO, e nei commenti ha ottenuto un plebiscito (15 a 1, per ora) a favore del feed completo.
E' mia forte opinione, e pare largamente condivisa, che il feed RSS "riassuntino" sia una stronzata megagalattica totalmente priva di senso. A meno che tu non voglia obbligarmi ad andare sul tuo sito perchè devi vendere il mio accesso alla tua pubblicità: motivo di più per non andarci. Ma chi ti credi di essere.
Weinberger ha girato la domanda ai lettori di JOHO, e nei commenti ha ottenuto un plebiscito (15 a 1, per ora) a favore del feed completo.
E' mia forte opinione, e pare largamente condivisa, che il feed RSS "riassuntino" sia una stronzata megagalattica totalmente priva di senso. A meno che tu non voglia obbligarmi ad andare sul tuo sito perchè devi vendere il mio accesso alla tua pubblicità: motivo di più per non andarci. Ma chi ti credi di essere.
giovedì 29 gennaio 2004
Petrolio a Formigoni?
Command Post riporta l'elenco completo dei fortunati recipienti dei regalini di Saddam, ai tempi dell'embargo:
Ma niente paura: l'articolo originale del MEMRI (Middle East Media Research Institute) spiega che veniva consegnato un buono, da rivendere a un commerciante di petrolio. Quindici-venti milioni di dollari, anche in contanti, sono molto meno ingombranti di un milione di barili.
Italy: The Italian Petrol Union received 1 million barrels. West Petrol, an Italian company that trades crude oil and oil products, received 1 million barrels. Roberto Formigoni, possibly the president of Lombardia, received 1 million barrels. Salvatore Nicotra, a former NATO pilot who became an oil merchant, received 1 million barrels.Un milione di barili a Formigoni: come avrà fatto a metterli in cantina? Io stamattina ho avuto problemi con cento chili d'olio d'oliva!
Ma niente paura: l'articolo originale del MEMRI (Middle East Media Research Institute) spiega che veniva consegnato un buono, da rivendere a un commerciante di petrolio. Quindici-venti milioni di dollari, anche in contanti, sono molto meno ingombranti di un milione di barili.
mercoledì 28 gennaio 2004
Ricerche personalizzate con la Google Deskbarbar
Arrivo buon ultimo, ma mi sono finalmente accorto che è possibile aggiungere ricerche personalizzate alla Google Deskbar.
Aprendo il menu a tendina, scelgo Options, poi la scheda Customized Searches, dove trovo il pulsante Add, che mi apre la finestra Custom Search Description, che riempio come segue:

Ecco che adesso posso cercare nel mio sito direttamente dalla barra. E tu che lo sapevi non mi hai detto niente: vergogna.
Aprendo il menu a tendina, scelgo Options, poi la scheda Customized Searches, dove trovo il pulsante Add, che mi apre la finestra Custom Search Description, che riempio come segue:
Ecco che adesso posso cercare nel mio sito direttamente dalla barra. E tu che lo sapevi non mi hai detto niente: vergogna.
Generalisti
Quello che Mantellini comincia, Palmasco acutamente approfondisce. E questi rimandi sono l'essenza dei blog, che a qualcuno sfugge.
lunedì 26 gennaio 2004
Whiskey Bar a Davos
Al Forum di Davos si è parlato di blogs e giornalismo. Tra i vari bloggers presenti, il riassunto di Whiskey Bar (ex-giornalista) è davvero notevole e da leggere. Come questa frecciata:
One guy from Business Week was particularly outraged about the whole thing. He waxed eloquent about the importance of the news "filter" (in my day we called it the gatekeeper function) as mankind's last best defense against the barbarian hordes. I felt like I was listening to a buggy whip manufacturer, circa 1910, talking about the growing threat of the automobile.Tutte cose dette e ridette, hai ragione; ma che se ne sia parlato a Davos è importante, o preoccupante?
Actually, there was a time when I probably would have agreed with the guy -- back when I was on his side of the fence and thought journalists played a valuable watchdog role. But after watching the steady deterioration of the profession over the past ten years or so, I have no patience for such self-serving crap. Yeah, there's a lot of misinformation and just plain nonsense on the web, but a mass media that gives us Bill O'Reilly and Michael Savage on a regular basis, and that devotes more coverage to Michael Jackson's legal problems than the Iraq War, isn't in a position to lecture anyone about standards. The truth is that the blogs are getting better and better, and the mass media is getting worse and worse. If the credibility lines haven't crossed yet they soon will.
Ciclo Brahms
Da giovedì a sabato scorso, al Conservatorio di Milano, tre belle serate dedicate al Brahms cameristico: qui il programma dettagliato. La cosa che mi è piaciuta meno è il trio 114 per clarinetto, violoncello e pianoforte, ma solo perchè non amo il clarinetto.
Il Quartetto della Scala è molto bravo, Domenico Nordio è molto bravo anche se inguardabile mentre suona (fa le faccie buffe), Mikhail Lidsky è molto bravo anche se sembra un orso.
Alessio Allegrini al corno merita un encomio speciale, per pulizia, delicatezza e bellezza di suono di uno strumento che non è affatto facile: la domenica precedente, ad esempio, il corno dell'Orchestra di Padova e del Veneto aveva tre attacchi quasi solistici e li ha steccati implacabilmente tutti.
Note di colore:
Venerdì per il bis Lidsky si è esibito al pianoforte in un interminabile duo con il Maestro Hans Fazzari, tra gli ululati di disapprovazione di molti. Il Maestro Fazzari organizza questi concerti e ha così tanti meriti che gli faranno un monumento; ma non per le sue qualità di interprete.
Tutte e tre le serate sono state registrate da RAI3, e il palco era pieno di microfoni. Siparietto: sabato durante l'intervallo bisognava spostare il pianoforte per far posto al quartetto d'archi; le maschere hanno chiuso il coperchio dello Steinway dimenticandosi di spostare i due microfoni che sono rimasti schiacchiati dentro alla pancia del piano in un frastuono di ferraglia. Il tecnico del suono è schizzato fuori dalle quinte visibilmente scosso, ma ormai era troppo tardi.
Il Quartetto della Scala è molto bravo, Domenico Nordio è molto bravo anche se inguardabile mentre suona (fa le faccie buffe), Mikhail Lidsky è molto bravo anche se sembra un orso.
Alessio Allegrini al corno merita un encomio speciale, per pulizia, delicatezza e bellezza di suono di uno strumento che non è affatto facile: la domenica precedente, ad esempio, il corno dell'Orchestra di Padova e del Veneto aveva tre attacchi quasi solistici e li ha steccati implacabilmente tutti.
Note di colore:
Venerdì per il bis Lidsky si è esibito al pianoforte in un interminabile duo con il Maestro Hans Fazzari, tra gli ululati di disapprovazione di molti. Il Maestro Fazzari organizza questi concerti e ha così tanti meriti che gli faranno un monumento; ma non per le sue qualità di interprete.
Tutte e tre le serate sono state registrate da RAI3, e il palco era pieno di microfoni. Siparietto: sabato durante l'intervallo bisognava spostare il pianoforte per far posto al quartetto d'archi; le maschere hanno chiuso il coperchio dello Steinway dimenticandosi di spostare i due microfoni che sono rimasti schiacchiati dentro alla pancia del piano in un frastuono di ferraglia. Il tecnico del suono è schizzato fuori dalle quinte visibilmente scosso, ma ormai era troppo tardi.
giovedì 22 gennaio 2004
mercoledì 21 gennaio 2004
RSS Winterfest
alle 17:30 ora italiana comincia RSSWinterfest, seminario online sui feed RSS. Tra gli speakers Dave Winer, David Gillmour, Robert Scoble, Chris Pirillo e tanti altri.
Io mi sono iscritto e ho già aperto lo stream: per adesso c'è solo una insulsa musichetta da ascensore.
Io mi sono iscritto e ho già aperto lo stream: per adesso c'è solo una insulsa musichetta da ascensore.
Io adolesco
Pare che noi bloggers stiamo tutti adolescendo. Se fossimo supini, saremmo adulti. Ma non lo siamo: occhio.
martedì 20 gennaio 2004
Grande Uto Ughi
Gran bel concerto ieri sera all'Auditorium di Milano, sala con ottima acustica, tutta foderata di legno di pero. Uto Ughi molto ispirato e grande interprete, soprattutto nella Sonata 100 di Brahms, una delle migliori che io abbia mai sentito. E la qualità del suono del suo violino non ha pari al mondo per calore e forza espressiva.

Il 31 gennaio sarà a Lugano con uguale programma. Se hai occasione, non perdertelo.
Il 31 gennaio sarà a Lugano con uguale programma. Se hai occasione, non perdertelo.
lunedì 19 gennaio 2004
Tour de force musicale
Ieri sera "Die Winterreise" di Shubert in una inutile versione moderna per orchestra di Hans Zender. Se conoscessi meglio questi lieder forse avrei apprezzato di più la parafrasi, così come le Variazioni Goldberg di Uri Caine non dicono niente a chi non conosce l'originale. Grande prova vocale di Christoph Pregardien.
Stasera ci sarà Uto Ughi all'Auditorium di Milano con il Trillo del Diavolo di Tartini, la Sonata no. 2 di Brahms, De Falla e due Capricci di Paganini.
Dal 22 al 24, Ciclo Brahms: ogni sera un concerto (sonate, trii e quartetti).
Lunedì 26, Vadim Repin e Itamar Golan: Grieg, Prokofiev, Bartok e Brahms.
Mercoledì 28, l'Orchestra d'Archi Italiana diretta da M. Stockhausen suona tra l'altro tre Concerti Brandeburghesi di Bach (1047, 1048, 1051).
Venerdì 30 Francesco Libetta: musiche di Godowski.
Vado. Dormirò a febbraio.
Stasera ci sarà Uto Ughi all'Auditorium di Milano con il Trillo del Diavolo di Tartini, la Sonata no. 2 di Brahms, De Falla e due Capricci di Paganini.
Dal 22 al 24, Ciclo Brahms: ogni sera un concerto (sonate, trii e quartetti).
Lunedì 26, Vadim Repin e Itamar Golan: Grieg, Prokofiev, Bartok e Brahms.
Mercoledì 28, l'Orchestra d'Archi Italiana diretta da M. Stockhausen suona tra l'altro tre Concerti Brandeburghesi di Bach (1047, 1048, 1051).
Venerdì 30 Francesco Libetta: musiche di Godowski.
Vado. Dormirò a febbraio.
Come finirà questo blog?
Ero troppo piccolo e mi sono perso uno dei due avvenimenti più importanti della mia vita. Per fortuna mia madre c'era e me ne ha raccontato qualcosa, ma non è lo stesso.
Spero di non perdermi l'altro: mi seccherebbe, ad esempio, se fosse nel sonno.
Di tutto ciò che accadrà dopo, mi preoccupa il blog: continuarlo o farlo chiudere? E se rimane aperto, chi lo aggiorna? Chi paga il dominio e il provider? Chi pulisce lo spam dai commenti? Devo nominare un curatore. O iniziare un nuovo business.
Spero di non perdermi l'altro: mi seccherebbe, ad esempio, se fosse nel sonno.
Di tutto ciò che accadrà dopo, mi preoccupa il blog: continuarlo o farlo chiudere? E se rimane aperto, chi lo aggiorna? Chi paga il dominio e il provider? Chi pulisce lo spam dai commenti? Devo nominare un curatore. O iniziare un nuovo business.
ΑΩ
sabato 17 gennaio 2004
Bach & Software Composition
Bel thread su The Programming Languages Weblog: l'arte del contrappunto per spiegare il multithreading.
giovedì 15 gennaio 2004
Gli USA sono razzisti?
Commentando il mio precedente post, Palmasco mi bastona, con gentilezza è vero, ma a lungo e con nodosissima quercia. Riporto l'intero intervento soprattutto per te che mi leggi sul tuo aggregatore:
Mi pare che in Italia, e più in generale in Europa, non si chieda mai e a nessuno, per nessun motivo, di dichiararsi appartenente a una razza. Ed è vero che il dato potrebbe essere utile, ma non si fa e basta. Prova ad immaginarti il casino se la razza comparisse in un modulo pubblico... spero che su questo possiamo essere d'accordo.
Allo stesso modo non si chiede, in un questionario, la religione o l'orientamento sessuale o quello politico (a meno che non sia l'argomento principale del questionario, naturalmente).
Noto invece che in una popolare serie televisiva statunitense, ad esempio, l'infermiera dell'ambulanza, entrando di corsa nel pronto soccorso con un moribondo sulla lettiga dichiara sempre a gran voce l'etnia del paziente (non so se hai mai visto ER) e nessuno attorno a lei se ne stupisce.
Ricordo anche che Albert Einstein nel modulo di immigrazione Statunitense scrisse famosamente "razza: umana".
Detto questo, spero comprenderai meglio perché non riesco a vedere la domanda #30 come un caso isolato, come tu invece proponi: a me sembra una abitudine ben radicata.
Mi ricorda mio nonno Alexander, che pure non faceva differenze pratiche di comportamento davanti alle diverse etnie ma che notava casualmente per strada "quel signore è ebreo"; che era una cosa terribile nella sua innocua banalità. Sono atteggiamenti che in Italia per fortuna sono (quasi) totalmente scomparsi. Rivederli in quel blog survey mi ha fatto impressione, che ci vuoi fare?
Per finire, anche tu riconosci che "è certo che qualche statunitense sia razzista, è certo che vengano compiuti in continuazione episodi di matrice razzista". E allora, se abbaia come un cane e ha la coda come un cane, non sarà mica un cane?
"Vorrei contestare la tua frase di chiusura.Palmasco, hai ragione. Ho preferito la facile battuta all'approfondimento. Non me ne pento, che questo è il mio blog, mica il tuo. Ma ti ringrazio per lo stimolo e provo a spiegarti (e a batterti in lunghezza).
Intanto nella sua qualità di giudizio superficiale e generico non appartiene al tuo stile, poi è una conclusione scarsamente correlata al resto del post, e in questa sua mancanza di nessi ancora non ti appartiene. Infine è certo che qualche statunitense sia razzista, è certo che vengano compiuti in continuazione episodi di matrice razzista, ma negli Stati Uniti, nonostante questo, il razzismo NON è una cosa normale: sia nelle leggi del paese che nei modi e nella mentalità e nelle convinzioni della maggior parte della gente. Negli Stati Uniti la gente normale non è razzista, e non si comporta in modo tale. Credo che siano fatti piuttosto assodati e di conoscenza comune, e che siano argomenti gravi, non vedo perché tirarli in ballo intorno a uno stupido giochetto. Per esempio, tanto per provare ad aiutarti a trovare la risposta che dici di cercare, avresti potuto ipotizzare che nella complessità etnica della società statunitense, complessa e integrata, un campione che tenga anche del dato etnico può portare informazioni utili, specialmente per analizzare un'attività totalmente libera e finora priva di reali risvolti economici come bloggare. Ciao, con lunghezza e fermezza appassionata, e soltanto per stima inalterata."
Mi pare che in Italia, e più in generale in Europa, non si chieda mai e a nessuno, per nessun motivo, di dichiararsi appartenente a una razza. Ed è vero che il dato potrebbe essere utile, ma non si fa e basta. Prova ad immaginarti il casino se la razza comparisse in un modulo pubblico... spero che su questo possiamo essere d'accordo.
Allo stesso modo non si chiede, in un questionario, la religione o l'orientamento sessuale o quello politico (a meno che non sia l'argomento principale del questionario, naturalmente).
Noto invece che in una popolare serie televisiva statunitense, ad esempio, l'infermiera dell'ambulanza, entrando di corsa nel pronto soccorso con un moribondo sulla lettiga dichiara sempre a gran voce l'etnia del paziente (non so se hai mai visto ER) e nessuno attorno a lei se ne stupisce.
Ricordo anche che Albert Einstein nel modulo di immigrazione Statunitense scrisse famosamente "razza: umana".
Detto questo, spero comprenderai meglio perché non riesco a vedere la domanda #30 come un caso isolato, come tu invece proponi: a me sembra una abitudine ben radicata.
Mi ricorda mio nonno Alexander, che pure non faceva differenze pratiche di comportamento davanti alle diverse etnie ma che notava casualmente per strada "quel signore è ebreo"; che era una cosa terribile nella sua innocua banalità. Sono atteggiamenti che in Italia per fortuna sono (quasi) totalmente scomparsi. Rivederli in quel blog survey mi ha fatto impressione, che ci vuoi fare?
Per finire, anche tu riconosci che "è certo che qualche statunitense sia razzista, è certo che vengano compiuti in continuazione episodi di matrice razzista". E allora, se abbaia come un cane e ha la coda come un cane, non sarà mica un cane?
Blog Survey
Joy Ito segnala questo blog survey del MIT Media Lab che mi sono divertito a compilare, tranne che per la domanda 30: Ethnicity.
Mi si chiede l'appartenenza a una razza, da African fino a Pacific Islander, e io rimango molto perplesso: che senso ha marcare differenze razziali in un sondaggio sui blog, o più in generale in un qualsiasi sondaggio?
Evidentemente negli Stati Uniti il razzismo è una cosa normale.
Mi si chiede l'appartenenza a una razza, da African fino a Pacific Islander, e io rimango molto perplesso: che senso ha marcare differenze razziali in un sondaggio sui blog, o più in generale in un qualsiasi sondaggio?
Evidentemente negli Stati Uniti il razzismo è una cosa normale.
mercoledì 14 gennaio 2004
Striscia la notizia ha perso smalto
Ti dicevo un mese fa delle file di extracomunitari davanti alla questura di Como, la notte. Poi se ne occupò il Corriere di Como, poi anche Striscia la Notizia. Tutto a posto allora? Il paladino degli oppressi? La forte denuncia? La giustizia trionfa?
No. La fila questa sera alle nove era di un centocinquanta metri. Per lo meno la serata è più mite di allora.
No. La fila questa sera alle nove era di un centocinquanta metri. Per lo meno la serata è più mite di allora.
Gordon Owen, 1927 - 2004
Our good friend Gordon left this morning, rather unexpectedly and without saying goodbye: how uncharacteristical of him, always the courteous gentleman. I'll miss his very good company and his phonecalls ("I have this rather strange problem with Word that is bugging me..."). I'll miss his laughs.
Bye for now.
Bye for now.
lunedì 12 gennaio 2004
L'Europa regola i decibel in orchestra?
Non ci posso credere. Scopro dal New York Times (subscription required) di una nuova regolamentazione Europea per gli orchestrali:
"...a new regulation imposed by the European Union that reduces the allowable sound exposure in the European orchestral workplace from the present 90 decibels to 85. The problem is, a symphony orchestra playing full-out can easily reach 96 to 98 decibels, and certain brass and percussion instruments have registered 130 to 140 at close range.Se io son desto o se sogno alcuno vituperio! Ma sei sicuro che l'Europa serve a questo? Niente più Wagner?
The directive — issued last February and intended to protect all workers, orchestral musicians included — specifies a daily "upper exposure action value" of 85 decibels, amid a welter of other provisions. It acknowledges "the particular characteristics of the music and entertainment sectors." It allows discretion to member states to use averaging, specifying a weekly exposure limit of 87 decibels, and to allow a transition period for implementation."
Sciopero dei mezzi
Fa impressione, oggi a Milano, la quantità di gente per strada che cammina. Mi congratulo con me stesso per avere scelto, all'ultimo momento e senza sapere niente, delle scarpe vecchie ma comode.

domenica 11 gennaio 2004
FFS contro Report
L'otto ottobre scorso la trasmissione Report della brava Milena Gabanelli si era occupata della sicurezza delle ferrovie, con un servizio molto critico e molto ben documentato. Avevo pensato mentre lo guardavo: "Bene, questo è un servizio che non potrà essere ignorato".
E infatti. Le ferrovie potevano prendere atto dei problemi e impegnarsi pubblicamente a risolverli: hanno preferito licenziare i quattro ferrovieri che hanno collaborato alla trasmissione e chiedere € 26 milioni alla RAI come risarcimento per alcune inesattezze (qui il servizio del TG3 in proposito).
I giochini con Google sono molto divertenti ma, temo, poco incisivi. Ho maggiori speranze in una forte reazione ai tentativi di imbavagliare le inchieste giornalistiche, e quindi rilancio questa pagina dove ho appena espresso la mia solidarietà a Report e mi sono iscritto alla loro newsletter.
Grazie a Beppe Caravita per la segnalazione.
E infatti. Le ferrovie potevano prendere atto dei problemi e impegnarsi pubblicamente a risolverli: hanno preferito licenziare i quattro ferrovieri che hanno collaborato alla trasmissione e chiedere € 26 milioni alla RAI come risarcimento per alcune inesattezze (qui il servizio del TG3 in proposito).
I giochini con Google sono molto divertenti ma, temo, poco incisivi. Ho maggiori speranze in una forte reazione ai tentativi di imbavagliare le inchieste giornalistiche, e quindi rilancio questa pagina dove ho appena espresso la mia solidarietà a Report e mi sono iscritto alla loro newsletter.
Grazie a Beppe Caravita per la segnalazione.
venerdì 9 gennaio 2004
Tutto scorre
Gianluca al bivio. The plot thickens! Decisioni, decisioni!

Cambiar casa è sempre un trauma, specie con Google.
Cambiar casa è sempre un trauma, specie con Google.
Ghawar sta morendo
E siamo tutti invitati al funerale:

Measured up against the big scheme of things, the death of Ghawar and our oil-powered industrial civilization will fall somewhere between the Black Plague of 14th Century Europe and the meteor that wiped out the dinosaurs. Unlike the plague, this will effect humans world-wide, but unlike the meteor, it will effect only humans. Chickens may some day cross the road with impunity. Animals both large and small will prosper (Hey, you try whaling in a row boat!) And the earth will undoubtedly cool off a bit. Too bad we all won't be here to enjoy it.
giovedì 8 gennaio 2004
Questo è solo l'inizio
What will happen when all of us can be the first sources of music and movies as well as journals and books? A bigger, freer and far more interesting marketplace, is what.
[via The Doc Searls Weblog]
mercoledì 7 gennaio 2004
Parigi: le foto
Pubblico qui le mie foto di Parigi. Sono ad uso e consumo della famiglia internauta, e non hanno la minima pretesa artistica: ma se vuoi dargli un'occhiata fai pure. Appena avrò un attimo tranquillo aggiungerò le didascalie.
giovedì 1 gennaio 2004
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