lunedì 30 giugno 2003
La provincia di Como
A margine di Viterbo
Ho visto gente che stimo e ammiro da tempo, e ho visto gente nuova che ho imparato a stimare.
Gente che proviene dalle più disparate esperienze, ma tutti accomunati da una ben precisa caratteristica: non se la tirano. Spero non ti sembri poco.
Gente che proviene dalle più disparate esperienze, ma tutti accomunati da una ben precisa caratteristica: non se la tirano. Spero non ti sembri poco.
domenica 29 giugno 2003
Scripting News chiude
Scripting News è chiuso:
Aggiornamento:
Scripting News riapre: era uno scherzo.
The lack of support, even name-calling, from people who think of themselves as my friend, has got me thinking that maybe this isn't worth it.Dave Winer è un genio, ma ha sempre avuto un atteggiamento aggressivo nel suo blog. Adesso ne paga le conseguenze, ma non è giusto.
Aggiornamento:
Scripting News riapre: era uno scherzo.
sabato 28 giugno 2003
Weblog alla Tuscia: tutte le foto!
Molte di più del necessario. Se vuoi qualche originale, chiedi pure.
venerdì 27 giugno 2003
Lo scrittore più letto in Italia
Non frequento celebrità, e non ci sono abituato. Che vuoi farci, mi emoziono e faccio figure da sprovveduto.
Figurati quindi come sono rimasto quando in albergo a Viterbo ho stretto la mano a Massaia. Mi sono trattenuto a forza e non ho chiesto l'autografo, ma c'è mancato un pelo.

Massaia è in questo momento lo scrittore italiano (vivente) più letto di tutti, con un successo di pubblico che scrittori noti e riconosciuti per strada non si sognano neanche (e per il quale venderebbero tranquillamente la mamma). Vatti a contare gli accessi.
Cinque anni fa questo scrittore avrebbe scritto Massaia e avrebbe cominciato a girare per case editrici con il suo bel manoscritto in mano, collezionando dinieghi e sorrisetti. Dopo qualche anno si sarebbe stufato di chiedere, oppure (peggio) avrebbe cominciato a vendere l'anima al diavolo pur di ottenere l'elemosina di un suo piccolo spazietto.
Massaia invece ha aperto un weblog e ha cominciato a scrivere, senza chiedere permesso a nessuno. La notizia si è sparsa e il pubblico è arrivato. Semplice!
Massaia è lo scrittore più letto in Italia oggi e nessuno dei grandi editori ne ha mai sentito parlare. Poi te vienimi a dire che il weblog è fuffa.
Figurati quindi come sono rimasto quando in albergo a Viterbo ho stretto la mano a Massaia. Mi sono trattenuto a forza e non ho chiesto l'autografo, ma c'è mancato un pelo.
Massaia è in questo momento lo scrittore italiano (vivente) più letto di tutti, con un successo di pubblico che scrittori noti e riconosciuti per strada non si sognano neanche (e per il quale venderebbero tranquillamente la mamma). Vatti a contare gli accessi.
Cinque anni fa questo scrittore avrebbe scritto Massaia e avrebbe cominciato a girare per case editrici con il suo bel manoscritto in mano, collezionando dinieghi e sorrisetti. Dopo qualche anno si sarebbe stufato di chiedere, oppure (peggio) avrebbe cominciato a vendere l'anima al diavolo pur di ottenere l'elemosina di un suo piccolo spazietto.
Massaia invece ha aperto un weblog e ha cominciato a scrivere, senza chiedere permesso a nessuno. La notizia si è sparsa e il pubblico è arrivato. Semplice!
Massaia è lo scrittore più letto in Italia oggi e nessuno dei grandi editori ne ha mai sentito parlare. Poi te vienimi a dire che il weblog è fuffa.
giovedì 26 giugno 2003
Hi Tech a Viterbo
Comincia Paolo con la sessione tecnologica: gli standard aperti. Grande Cesare spiega, facendolo toccare con mano, come funziona un aggregatore.
La mattinata alla Tuscia
Ottimi interventi nella mattina. I giornalisti Carlo Annese e Beppe Caravita ci hanno aperto una interessante finestra su cosa vuol dire lavorare in un giornale italiano.
Blogging will be light today
Oggi non mi metterò a postare la conferenza in diretta. Le batterie sono basse, e poi non voglio distrarmi. E poi c'è Massaia!
martedì 24 giugno 2003
Ciao, baby!
Mighty Girl è passata da Milano e si lamenta perchè nessuno le ha toccato il sedere. Maggie, se mi avvisavi ti organizzavo qualcosa!
La Torre: logistica
Chiedeva Sergio (www.sergiomaistrello.it) se la cena del 25 è aperta a tutti o solo agli intimi: naturalmente a tutti, ma a tutti i veloci! Infatti entro questa sera vorrei riservare il tavolo. Per ora hanno confermato:
Naturalmente il 26 sera non si digiuna mica. Chi vuole organizzare si faccia avanti e io mi iscrivo da subito.
BeppeE gli altri? Fatevi sotto, ma subito!
Carlo A.
Carlo B.
Cesare
Cristiano
Gaspar
Giuseppe
Paolo (x2)
Proserpina
Naturalmente il 26 sera non si digiuna mica. Chi vuole organizzare si faccia avanti e io mi iscrivo da subito.
lunedì 23 giugno 2003
La Torre
Enoteca con cucina, Via della Torre 5, Viterbo (prezzi € 25-30 v.e., carte di credito tutte):
Mercoledì 25 ore 20:15. Fatemi sapere subito chi c'è.
Per iniziare, crocchette e frittelle, secondo il periodo, di carote, lattuga, castagne, zucca e fiori di sambuco; per chi preferisce il pesce locale, paté d'anguilla e zucchine o terrina di coregone e peperoni. Fra i primi: pennette ai fiori d'acacia, risotto al gurgulestro (erbetta spontanea locale). Per i secondi, crostone di persico e fave, filetti di tinca con carciofi e mentuccia, Giubba e calzoni (ricetta locale di agnello, carciofi e nepitella), bocconcini di cinghiale in salsa di corniolo e filetto di maiale con salsa di fagioli del purgatorio. Fra i dolci, la torta di crema al forno e il timballino di castagne e panna cotta al caramello. Di accompagnamento i migliori vini delle zone più vocate del mondo, una cinquantina dei quali proposti al bicchiere a prezzi corretti. Per finire un distillato da una carta che ne contempla oltre cinquecento.
domenica 22 giugno 2003
Mio cugino Pawel
Mio cugino Pawel Jastreboff è una celebrità, nel piccolo mondo dell'audiologia. Ogni tanto gira il mondo per tenere conferenze sul "Metodo Jastreboff", e quando passa per l'Italia viene sempre a trovarci. Ieri sera a cena raccontava della sua vita: pur ammirandolo tantissimo non lo invidio per niente.
Prima di tutto, mi dice che la società americana è fondamentalmente anti-culturale: la cultura è un peso innecessario, street-smart è meglio che wise, e learned è direttamente un insulto. Poi, i rapporti sociali sono improntati a una cordialità del tutto superficiale e ipocrita, dove si parla di tutto tranne che delle cose fondamentali, dove i sentimenti e le angoscie devono a tutti i costi essere nascosti (in questo senso, mi pare che i weblog in America abbiano un impatto molto più significativo di quanto non possa sembrare a noi popoli latini più abituati a sfogarci in pubblico).
Il lavoro poi mi pare demente. La sua casa è tra Baltimore e Washington, ma lavora ad Atlanta (dodici ore di macchina). Il suo orario di lavoro è pazzesco, cento-centoventi ore alla settimana, ma è dentro ad un ingranaggio dove "o così o niente". Nel suo gruppo tutti lavorano con questi ritmi. Significa non avere amici, non riuscire a conoscere nessuno, vita sociale quasi zero, sonno pochissimo, stress tantissimo.
Del resto adesso è meglio di dieci anni fa, quando il suo stipendio era di volta in volta coperto da un grant della durata di cinque anni, dopo i quali ogni rinnovo era una lotta all'ultimo sangue.
La decorosa educazione dei due figli (niente di stellare, bada bene) è costata quasi mezzo milione di dollari, naturalmente ottenuti con un mutuo.

Insomma lo vedo correre, correre senza possibilità di fermarsi. Naturalmente ci invidia moltissimo e sogna di stabilirsi in Italia o Spagna. Sua moglie Malgosia ha regalato a mia moglie Elena un libro: The Art of Doing Nothing.
Prima di tutto, mi dice che la società americana è fondamentalmente anti-culturale: la cultura è un peso innecessario, street-smart è meglio che wise, e learned è direttamente un insulto. Poi, i rapporti sociali sono improntati a una cordialità del tutto superficiale e ipocrita, dove si parla di tutto tranne che delle cose fondamentali, dove i sentimenti e le angoscie devono a tutti i costi essere nascosti (in questo senso, mi pare che i weblog in America abbiano un impatto molto più significativo di quanto non possa sembrare a noi popoli latini più abituati a sfogarci in pubblico).
Il lavoro poi mi pare demente. La sua casa è tra Baltimore e Washington, ma lavora ad Atlanta (dodici ore di macchina). Il suo orario di lavoro è pazzesco, cento-centoventi ore alla settimana, ma è dentro ad un ingranaggio dove "o così o niente". Nel suo gruppo tutti lavorano con questi ritmi. Significa non avere amici, non riuscire a conoscere nessuno, vita sociale quasi zero, sonno pochissimo, stress tantissimo.
Del resto adesso è meglio di dieci anni fa, quando il suo stipendio era di volta in volta coperto da un grant della durata di cinque anni, dopo i quali ogni rinnovo era una lotta all'ultimo sangue.
La decorosa educazione dei due figli (niente di stellare, bada bene) è costata quasi mezzo milione di dollari, naturalmente ottenuti con un mutuo.
Insomma lo vedo correre, correre senza possibilità di fermarsi. Naturalmente ci invidia moltissimo e sogna di stabilirsi in Italia o Spagna. Sua moglie Malgosia ha regalato a mia moglie Elena un libro: The Art of Doing Nothing.
sabato 21 giugno 2003
Nuova interfaccia di Blogger
Blogger ha una nuova interfaccia, senza grandi cambiamenti. Ma adesso il feed rss è accentato correttamente. Adesso aspetto la versione per Pocket PC e poi sono a posto.

FSV-PGX1
- Linux 2.4.20
- Hard disk 20GB (17GB user area), ext3 file system
- File protocols: CIFS/SMB (Microsoft Windows), NFS v.3 (Unix/Linux/Macintosh), FTP
- Network service: DHCP server/client, HTTPD web server
- UPS function: backup battery built in to support auto-shutdown in the event of main power failure
- Size: Width 83mm x height 155mm x depth 31mm
- Weight: 390 grams
- Power: less than 15 watts, 100 VAC 50/60Hz (AC adapter)
- WiFi 802.11b, 2.4GHz, Channels 1-13
- Data rates: 1/2/5.5/11 Mbps automatic recognition
Non dico altro (segnalato da Joi).
venerdì 20 giugno 2003
La Legge di Amara
La Legge di Amara stabilisce che:
"All'introduzione di nuove tecnologie si tende simultaneamente a sovrastimarne l'impatto a breve termine e a sottostimarne l'impatto a lungo termine"
Come vai a Viterbo? Quando? Come?
Io non ho ancora organizzato nulla, pensavo di andarci in macchina da Como il 25 e di tornare il 26 sera o il 27 mattina. Ma andarci da solo mi scoccia parecchio.
Cerco quindi compagni di viaggio che siano sulla mia strada: offro buona musica (ma puoi portare i tuoi CD), auto confortevole, aria condizionata, lunghi silenzi o anche cori di montagna.
No perditempo. Citofonare Alessia...
Cerco quindi compagni di viaggio che siano sulla mia strada: offro buona musica (ma puoi portare i tuoi CD), auto confortevole, aria condizionata, lunghi silenzi o anche cori di montagna.
No perditempo. Citofonare Alessia...
Jesse Jordan
Jesse ha costruito un motore di ricerca per la rete del suo campus universitario. La RIAA ha trovato che nella rete c'erano dei file mp3 (ma dai? sul serio?) e cita in giudizio Jesse perché il suo motore di ricerca facilita lo scambio di musica, chiedendo un risarcimento di $ 150.000 per ogni singolo mp3 trovato più le spese legali.
La citazione è totalmente pretestuosa e non reggerebbe in giudizio per mezz'ora. Ma ci vogliono almeno un $200.000 per montare una difesa legale, e Jesse non è ricco.
La RIAA gli chiede: "quanto hai?" Ho $ 12.000 di risparmi.
"Dammi quelli e chiudi il motore."
Jesse paga e chiude.
La giustizia negli USA funziona così.
Per fortuna non finisce qui. Jesse ha un blog dove raccontare la sua storia e sputtanare la RIAA. Inoltre ha già ricevuto donazioni per più di $10.000 (per non parlare del link dal Prof. Lessig, che non ha prezzo).
La citazione è totalmente pretestuosa e non reggerebbe in giudizio per mezz'ora. Ma ci vogliono almeno un $200.000 per montare una difesa legale, e Jesse non è ricco.
La RIAA gli chiede: "quanto hai?" Ho $ 12.000 di risparmi.
"Dammi quelli e chiudi il motore."
Jesse paga e chiude.
La giustizia negli USA funziona così.
Per fortuna non finisce qui. Jesse ha un blog dove raccontare la sua storia e sputtanare la RIAA. Inoltre ha già ricevuto donazioni per più di $10.000 (per non parlare del link dal Prof. Lessig, che non ha prezzo).
giovedì 19 giugno 2003
La concorrenza fa bene, ma...
Ti cito pari pari dal Google Weblog una importante novità all'orizzonte:
Looks like MSN has started crawling the Web themselves; more competition for Google? Update: As I suspected, they have Google in their crosshairs, according to an anonymous source. ``They are trying to replicate every feature of Google in the next year, and have tie-ins with the next version of IE (including a 'search' box right on the browser toolbar that by default points at MSN Search) and in Windows Longhorn (the Search function in the shell will have an Internet option that will go to MSN by default). They made a build-vs-buy decision in the last few months (in fact they made an informal offer to purchase Google, which was refused).''...Comincio da subito a informarmi su come si disabilita 'sta cosa di MSN Search.
mercoledì 18 giugno 2003
Gasparri, Gasparri!
Pensa se si richiedesse una licenza governativa (e il pagamento di un canone, e misure di sicurezza) a chiunque tiene in pubblico una presa della corrente. Pensa.
martedì 17 giugno 2003
Blogazione
Oggi ho ricevuto una azione in regalo. La cosa mi è piaciuta così tanto che da stasera comincio a regalare azioni anch'io.
Floria, mi hai letto nel pensiero.
Volevo parlarti di questo post, ma tutto è stato già detto mirabilmente da questo post.
lunedì 16 giugno 2003
In circuito ad Ozzano
Sabato 7 c.m. ore 10.45 circa in prossimità di Sasso
Marconi, Enrico Actis racconta:
E' la prima volta che vado in volo ad un raduno, sono solo
ed il trasferimento è stato bellissimo. Sono quasi
arrivato e mi sintonizzo sulla frequenza di Ozzano.
Irrompono in cuffia una quantità enorme di chiamate di
velivoli in avvicinamento e circuito. Si sente di tutto:
dalle richieste di informazioni, alle proteste di chi ha
dovuto riattaccare 4 volte fino alle maledizioni per chi
taglia la strada agli altri. Cerco di concentrarmi sulla
voce della torre, in quel momento ci sono 15 mezzi in
circuito su Ozzano. Mi prende un certo senso di
inquietudine: sarò capace di inserire il mio veivolo in
quel traffico senza fare casini?
Sciendo verso la pianura, alla mia sinistra la città di
Bologna, è il momento di fare la prima chiamata
radio.....mi viene male, era meglio se stavo zitto, ma
l'addetto al controllo in quel momento ha ben altro da
pensare e non si formalizza "......riporti in sottovento
sin. per la pista 03, allunghi il sottovento sino alle
colline, abbiamo 13 traffici in ciruito....". Tredici
traffici!!!...Aguzzo gli occhi, sono a 7 km e non vedo
nessuno...inizio a sudare; vado a 240 km/h meglio
rallentare e portarmi a 180. Ecco in lontananza intravedo
le strutture, la pista, i mezzi colorati ai parcheggi.
Tredici traffici..., mi accosto con circospezione al
circuito...vedo una fila di mezzi che stanno per entrare
al sottovento, sento le loro chiamate alla torre, seguo
un'ala alta bianca confidando che mi porti
all'atterraggio. Viro in sottovento e riporto la posizione
alla radio ".....segua, mantenendo la separazione, il
mezzo che la precede..." Una Parola! E' molto lento!
Meglio non attendere, come abitudine, di essere a metà del
sottovento per prepararmi all'atterraggio: togli manetta,
tira il volantino per non scendere, trimma a cabrare,
aspetta i 140 km/h dell'arco bianco, pompa benzina, una
tacca di flaps, giù il carrello, togli passo all'elica,
accendi il faro di atterraggio, aria calda al
carburatore.....una voce mi arriva in cuffia "......l'ala
bassa bianca si distanzi di più dal traffico che lo
precede....". Guardo fuori: non vedo più l'ala alta che
seguivo! Mi giro a destra, a sinistra ....nulla! Guardo in
alto: un tuffo al cuore!! Gli sono sotto!!! E' un P 92,
riesco persino a vedere nettamente gli sportellini
ventrali dei pozzetti d'ispezione, il tubicino che sporge
dello spurgo vapori batteria, il pattino di coda . Mi
aggrappo al volantino, d'istinto picchio e disimpegno a
destra. Sono nel pallone!!! Sudo freddo, le mani stringono
il volantino, i polsi mi tremano.....Che idiota sono
stato!! Perchè sono venuto da solo? Mi sono cacciato in
una situazione che non sono in grado di gestire....Sono un
pericolo pubblico. Non conosco a il mio
mezzo.......Ritorna in cuffia la voce, calma e vagamente
consolatoria, della torre "...l'ala bassa torni a seguire
il mezzo che la precede rispettando le separazioni....".
Non riesco a rispondere nulla, non so cosa fare, ma seguo
le indicazioni e riaccosto al sottovento. E a questo punto
che un altro pilota sulla radio dà il suggerimento alla
torre che, almeno per me è stato risolutivo, ".....date
indicazione a tutti quelli in circuito di mantenere la
stessa velocità: 100Km/h....." la Torre recepisce il
suggerimento: tutti in circuito a 100 all'ora. Anche io
devo sforzarmi....guardare fuori e rallentare....tira il
volantino, riduci motore, trimma non salire, non scendere
cerca di stare calmo, fai quello che fanno gli altri in
circuito.....Non riesco a vedere bene in avanti, oltre il
lunghissimo cofano motore, ho un assetto già abbastanza
cabrato....Mi sforzo di mantenere la velocità di seguire,
distanziato il P92. Ma quando finisce questo
sottovento?!!! Ho passato l'autostrada, punto sulle
colline.... finalmente chi mi è davanti accenna alla
virata in base, lo seguo....No, non così stretto
altrimenti gli sono nuovamente addosso, ruota meno il
volantino, stai largo.
Sono in base, una base cortissima, poi subito in virata
sul finale, metto full flaps che sto ancora virando e
l'ala sinistra si abbassa oltre quanto da me
voluto....piede e volantino a contrastare; la velocità è
scaduta a 90 km/h....io ho sempre avvicinato a 110-120!!
Ma ora sono condizionato da chi sta davanti a me. Appunto,
come sono messi quelli davanti? Nella virata finale ho
nuovamente perso di vista il traffico ....guardo
nuovamente sopra: nulla, meno male! Ecco il p92 davanti a
me in basso, la separazione per fortuna non è mutata. Come
mi sembra strano, diverso il mio velivolo in avvicinamento
finale a questa velocità e con questo assetto cabrato! Che
fatica mantenere velocità ridotta, contrastare la tendenza
a buttare giù l'ala sinistra, cercare di vedere i traffici
avanti con questo lunghissimo muso che punta verso l'alto.
Ho la sensazione di non stare scendendo lungo il finale,
ma di stare sprofondando lentamente verso la pista di
Ozzano.
Ripasso sull'autostrada, spingo leggermente in avanti il
volantino per poter guardare meglio.......ecco
l'aviosuperficie, la pista, le strutture, i mezzi colorati
al parcheggio e....chissà perchè con i problemi che ho, la
mia attenzione viene carpita da un paramotore con la vela
azzurra che volteggia placidamente a sud est....lui si che
se la gode!!! Di nuovo la voce in cuffia della torre
".....a quelli in finale, siete messi bene,...allungate la
corsa in atterraggio...". Meno male, speriamo che tutto
vada bene, di non dover riattaccare...piuttosto che
affrontare un altro circuito, rinuncio e torno a casa!!
Un mezzo giallo, davanti al P92 che sto seguendo, atterra
velocemente liberando a destra a metà pista. Siamo ora in
due in corto finale; il P 92 che mi precede mi sembra
lentissimo, di dovergli finire addosso.....ecco ha toccato
la pista!! Corsa d'atterraggio brevissima e, bontà sua,
libera immediatamente.
Tocca a me , sono instabile sull'asse di rollio, mi sento
troppo lento, goffo ed impacciato.....ho paura di fare la
richiamata di tirare ancora il volantino.....e per
guardare meglio avanti, faccio il contrario... lo spingo ,
il mezzo mi scivola in avanti .....finirò sulla stradina
prima della recinzione in testata pista!!!.... Dai
manetta!!! Scavalco la rete ...cerco di sostenerlo tirando
a fine corsa il volantino eeeeeee................. La
pista di Ozzano mi accoglie benevola con il più soffice e
corto
degli atterraggi da me mai fatti...Un addetto
dell'organizzazione sbraccia nella mia direzione, libero
la pista a destra verso il parcheggio sud.
Sono sfinito, tremante, sudato......ma sono vivo.
(dalla lista Hangar di www.ulm.it, dove c'è gente capace di raccontare)
Marconi, Enrico Actis racconta:
E' la prima volta che vado in volo ad un raduno, sono solo
ed il trasferimento è stato bellissimo. Sono quasi
arrivato e mi sintonizzo sulla frequenza di Ozzano.
Irrompono in cuffia una quantità enorme di chiamate di
velivoli in avvicinamento e circuito. Si sente di tutto:
dalle richieste di informazioni, alle proteste di chi ha
dovuto riattaccare 4 volte fino alle maledizioni per chi
taglia la strada agli altri. Cerco di concentrarmi sulla
voce della torre, in quel momento ci sono 15 mezzi in
circuito su Ozzano. Mi prende un certo senso di
inquietudine: sarò capace di inserire il mio veivolo in
quel traffico senza fare casini?
Sciendo verso la pianura, alla mia sinistra la città di
Bologna, è il momento di fare la prima chiamata
radio.....mi viene male, era meglio se stavo zitto, ma
l'addetto al controllo in quel momento ha ben altro da
pensare e non si formalizza "......riporti in sottovento
sin. per la pista 03, allunghi il sottovento sino alle
colline, abbiamo 13 traffici in ciruito....". Tredici
traffici!!!...Aguzzo gli occhi, sono a 7 km e non vedo
nessuno...inizio a sudare; vado a 240 km/h meglio
rallentare e portarmi a 180. Ecco in lontananza intravedo
le strutture, la pista, i mezzi colorati ai parcheggi.
Tredici traffici..., mi accosto con circospezione al
circuito...vedo una fila di mezzi che stanno per entrare
al sottovento, sento le loro chiamate alla torre, seguo
un'ala alta bianca confidando che mi porti
all'atterraggio. Viro in sottovento e riporto la posizione
alla radio ".....segua, mantenendo la separazione, il
mezzo che la precede..." Una Parola! E' molto lento!
Meglio non attendere, come abitudine, di essere a metà del
sottovento per prepararmi all'atterraggio: togli manetta,
tira il volantino per non scendere, trimma a cabrare,
aspetta i 140 km/h dell'arco bianco, pompa benzina, una
tacca di flaps, giù il carrello, togli passo all'elica,
accendi il faro di atterraggio, aria calda al
carburatore.....una voce mi arriva in cuffia "......l'ala
bassa bianca si distanzi di più dal traffico che lo
precede....". Guardo fuori: non vedo più l'ala alta che
seguivo! Mi giro a destra, a sinistra ....nulla! Guardo in
alto: un tuffo al cuore!! Gli sono sotto!!! E' un P 92,
riesco persino a vedere nettamente gli sportellini
ventrali dei pozzetti d'ispezione, il tubicino che sporge
dello spurgo vapori batteria, il pattino di coda . Mi
aggrappo al volantino, d'istinto picchio e disimpegno a
destra. Sono nel pallone!!! Sudo freddo, le mani stringono
il volantino, i polsi mi tremano.....Che idiota sono
stato!! Perchè sono venuto da solo? Mi sono cacciato in
una situazione che non sono in grado di gestire....Sono un
pericolo pubblico. Non conosco a il mio
mezzo.......Ritorna in cuffia la voce, calma e vagamente
consolatoria, della torre "...l'ala bassa torni a seguire
il mezzo che la precede rispettando le separazioni....".
Non riesco a rispondere nulla, non so cosa fare, ma seguo
le indicazioni e riaccosto al sottovento. E a questo punto
che un altro pilota sulla radio dà il suggerimento alla
torre che, almeno per me è stato risolutivo, ".....date
indicazione a tutti quelli in circuito di mantenere la
stessa velocità: 100Km/h....." la Torre recepisce il
suggerimento: tutti in circuito a 100 all'ora. Anche io
devo sforzarmi....guardare fuori e rallentare....tira il
volantino, riduci motore, trimma non salire, non scendere
cerca di stare calmo, fai quello che fanno gli altri in
circuito.....Non riesco a vedere bene in avanti, oltre il
lunghissimo cofano motore, ho un assetto già abbastanza
cabrato....Mi sforzo di mantenere la velocità di seguire,
distanziato il P92. Ma quando finisce questo
sottovento?!!! Ho passato l'autostrada, punto sulle
colline.... finalmente chi mi è davanti accenna alla
virata in base, lo seguo....No, non così stretto
altrimenti gli sono nuovamente addosso, ruota meno il
volantino, stai largo.
Sono in base, una base cortissima, poi subito in virata
sul finale, metto full flaps che sto ancora virando e
l'ala sinistra si abbassa oltre quanto da me
voluto....piede e volantino a contrastare; la velocità è
scaduta a 90 km/h....io ho sempre avvicinato a 110-120!!
Ma ora sono condizionato da chi sta davanti a me. Appunto,
come sono messi quelli davanti? Nella virata finale ho
nuovamente perso di vista il traffico ....guardo
nuovamente sopra: nulla, meno male! Ecco il p92 davanti a
me in basso, la separazione per fortuna non è mutata. Come
mi sembra strano, diverso il mio velivolo in avvicinamento
finale a questa velocità e con questo assetto cabrato! Che
fatica mantenere velocità ridotta, contrastare la tendenza
a buttare giù l'ala sinistra, cercare di vedere i traffici
avanti con questo lunghissimo muso che punta verso l'alto.
Ho la sensazione di non stare scendendo lungo il finale,
ma di stare sprofondando lentamente verso la pista di
Ozzano.
Ripasso sull'autostrada, spingo leggermente in avanti il
volantino per poter guardare meglio.......ecco
l'aviosuperficie, la pista, le strutture, i mezzi colorati
al parcheggio e....chissà perchè con i problemi che ho, la
mia attenzione viene carpita da un paramotore con la vela
azzurra che volteggia placidamente a sud est....lui si che
se la gode!!! Di nuovo la voce in cuffia della torre
".....a quelli in finale, siete messi bene,...allungate la
corsa in atterraggio...". Meno male, speriamo che tutto
vada bene, di non dover riattaccare...piuttosto che
affrontare un altro circuito, rinuncio e torno a casa!!
Un mezzo giallo, davanti al P92 che sto seguendo, atterra
velocemente liberando a destra a metà pista. Siamo ora in
due in corto finale; il P 92 che mi precede mi sembra
lentissimo, di dovergli finire addosso.....ecco ha toccato
la pista!! Corsa d'atterraggio brevissima e, bontà sua,
libera immediatamente.
Tocca a me , sono instabile sull'asse di rollio, mi sento
troppo lento, goffo ed impacciato.....ho paura di fare la
richiamata di tirare ancora il volantino.....e per
guardare meglio avanti, faccio il contrario... lo spingo ,
il mezzo mi scivola in avanti .....finirò sulla stradina
prima della recinzione in testata pista!!!.... Dai
manetta!!! Scavalco la rete ...cerco di sostenerlo tirando
a fine corsa il volantino eeeeeee................. La
pista di Ozzano mi accoglie benevola con il più soffice e
corto
degli atterraggi da me mai fatti...Un addetto
dell'organizzazione sbraccia nella mia direzione, libero
la pista a destra verso il parcheggio sud.
Sono sfinito, tremante, sudato......ma sono vivo.
(dalla lista Hangar di www.ulm.it, dove c'è gente capace di raccontare)
sabato 14 giugno 2003
"Tu stai al mondo perché c'è posto"
Così diceva il notaio alla moglie ne "Il giorno del Giudizio" di Salvatore Satta.
Pare che c'è uno che in un suo blog, ogni sabato, cita i post degli altri blog, specificando che si tratta di post inutili che non gli interessano. Come dire: guarda che stupidaggini scrive questo pallone gonfiato.
Tu ti chiederai perché li legge, se li trova insulsi. Buona domanda, che però mi trova impreparato.
Se ti trovi citato, ti prego di non reagire scompostamente (come già è successo): Da sempre chi desidera notorietà comincia con il parlare male di persone note, e sicuramente sei in grado da solo di trovare innumerevoli esempi.
Ma il mondo dei blog è bello proprio perchè c'è posto per tutti e tutti possono scriverci e trovare il loro pubblico (che non sono io).
E come sempre, do not feed the troll.
Pare che c'è uno che in un suo blog, ogni sabato, cita i post degli altri blog, specificando che si tratta di post inutili che non gli interessano. Come dire: guarda che stupidaggini scrive questo pallone gonfiato.
Tu ti chiederai perché li legge, se li trova insulsi. Buona domanda, che però mi trova impreparato.
Se ti trovi citato, ti prego di non reagire scompostamente (come già è successo): Da sempre chi desidera notorietà comincia con il parlare male di persone note, e sicuramente sei in grado da solo di trovare innumerevoli esempi.
Ma il mondo dei blog è bello proprio perchè c'è posto per tutti e tutti possono scriverci e trovare il loro pubblico (che non sono io).
E come sempre, do not feed the troll.
venerdì 13 giugno 2003
Wiki con Cavedoni
Sono in diretta con Antonio. Mi stà mostrando il suo nuovissimo Wiki NetArtMagazine. Ma è fantastico!
Capt. Hulk
Questa settimana tra i miei allievi di un corso di informatica c'era l'ex campione europeo di kickboxing Heinz Reich che oggi è Comandante presso una grossa compagnia aerea. Con la larghezza di spalle che si ritrova (dal vicino è totalmente impressionante), mi chiedo se gli devono costruire un sedile apposito.
giovedì 12 giugno 2003
Stephen Hough e l'Orchestra di Padova e del Veneto
Lunedì scorso al Conservatorio di Milano c'era Stephen Hough e l'Orchestra di Padova e del Veneto (senza Piero Toso), con questo programma:
Poi l'orchestra da sola si cimenta nella Settima, e se la cava assai bene. Prima di tutto si sente che ce l'hanno dentro e che suonavano praticamente a memoria. E poi è musica stupenda, che non riascoltavo da tempo. Ad esempio, un momento assolutamente magico è l'inizio del secondo movimento (2,9 MB), con il celebre tema esposto prima dai violoncelli, poi dalle viole, poi dai violini e infine da tutta l'orchestra. Una emozione fortissima: e alla prima esecuzione (8 dicembre 1813 a Vienna, diretta da Beethoven) il pubblico entusiasta ne chiese subito la ripetizione.
Johannes BrahmsBrahms poco più che ventenne scrive questo suo primo concerto pare su istigazione di Shumann, e ne viene fuori una cosa piuttosto difficile, molto costruita, senza nessuna pietà per la platea. Il fluire naturale della musica, tipico del Brahms maturo, ancora non c'è. Ma Hough si disimpegna bene, e bissa con la Traumerei di Shumann.
Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra op. 15
Ludwig Van Beethoven
Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92
Poi l'orchestra da sola si cimenta nella Settima, e se la cava assai bene. Prima di tutto si sente che ce l'hanno dentro e che suonavano praticamente a memoria. E poi è musica stupenda, che non riascoltavo da tempo. Ad esempio, un momento assolutamente magico è l'inizio del secondo movimento (2,9 MB), con il celebre tema esposto prima dai violoncelli, poi dalle viole, poi dai violini e infine da tutta l'orchestra. Una emozione fortissima: e alla prima esecuzione (8 dicembre 1813 a Vienna, diretta da Beethoven) il pubblico entusiasta ne chiese subito la ripetizione.
martedì 10 giugno 2003
Diritto di voto e italiani all'estero
Un mio carissimo amico, italiano all'estero, ha ricevuto oggi 10 giugno una busta dal Consolato d'Italia per il referendum del 15 giugno. In lettere grandi nella busta c'è scritto che:
- La presente arriverà entro il 28 maggio a tutti gli italiani residenti all'estero.
- La busta con il proprio voto dovrà essere ritornata entro e NON oltre il 5 giugno.
domenica 8 giugno 2003
You're innocent when you dream
The bats are in the belfry
the dew is on the moor
where are the arms that held me
and pledged her love before
and pledged her love before
Chorus
It's such a sad old feeling
the fields are soft and green
it's memories that I'm stelaing
but you're innocent when you dream
when you dream
you're innocent when you dream
running through the graveyard
we laughed my friends and I
we swore we'd be together
until the day we died
until the day we died
Repeat Chorus
I made a golden promise
that we would never part
I gave my love a locket
and then I broke her heart
and then I broke her heart
Repeat Chorus
the dew is on the moor
where are the arms that held me
and pledged her love before
and pledged her love before
Chorus
It's such a sad old feeling
the fields are soft and green
it's memories that I'm stelaing
but you're innocent when you dream
when you dream
you're innocent when you dream
running through the graveyard
we laughed my friends and I
we swore we'd be together
until the day we died
until the day we died
Repeat Chorus
I made a golden promise
that we would never part
I gave my love a locket
and then I broke her heart
and then I broke her heart
Repeat Chorus
Birretta sotto l'acqua? No grazie!
Dopo l'esperienza di Blog Age ma anche su istigazione di Cesare, per il Weblog alla Tuscia propongo di trovarci tutti a cena a Viterbo, la sera del 25 o del 26, a seconda di quanti saremo e quando arriveremo, in uno dei seguenti locali presi dalla Guida delle Osterie d'Italia 2002:
Raramente ho avuto brutte sorprese dalla Guida: ma se un blogger locale avesse di meglio da suggerire, suggerisca. Diamoci da fare.
E a proposito, un albergo pulito ed economico?
- Da Pino
San Martino al Cimino (a 7 km da VT) - Il Richiastro
Via della Marroca 16-18, Viterbo - La Torre (enoteca con cucina)
Via della Torre 5, Viterbo
Raramente ho avuto brutte sorprese dalla Guida: ma se un blogger locale avesse di meglio da suggerire, suggerisca. Diamoci da fare.
E a proposito, un albergo pulito ed economico?
sabato 7 giugno 2003
Weblog alla Tuscia
Per fare un "weblog alla Tuscia" si prende un blog ben pulito e sgrondato, lo si taglia a sottili striscioline, lo si passa in padella con poco olio e...
Ho appena letto il programma della giornata di studio sui weblog del 26 giugno, e sono assai propenso a partecipare. Devo dirlo a qualcuno? Basta che mi presenti? C'è qualcuno che organizza un pullman per milanesi e dintorni? Altrimenti io tre/quattro lombardi li potrei portare.

Ma soprattutto (scusami ma è una mia ossessione): ci sarà connessione internet WiFi? O devo portare una base station da casa, come a BlogAge?
Ho appena letto il programma della giornata di studio sui weblog del 26 giugno, e sono assai propenso a partecipare. Devo dirlo a qualcuno? Basta che mi presenti? C'è qualcuno che organizza un pullman per milanesi e dintorni? Altrimenti io tre/quattro lombardi li potrei portare.
Ma soprattutto (scusami ma è una mia ossessione): ci sarà connessione internet WiFi? O devo portare una base station da casa, come a BlogAge?
venerdì 6 giugno 2003
Delayed sending
Dopo un milione di volte in cui mi accorgo di aver inviato l'email senza l'allegato di cui parlavo; dopo le poche ma imbarazzanti volte in cui ho mandato l'email e mi sono immediatamente pentito, ho creato una regola in Outlook (questa non mi ricordo dove l'ho letta) che dice:
Ecco fatto.Applica la regola all'invio di un messaggio
ritarda consegna di 2 minuti
mercoledì 4 giugno 2003
Dress Code
A proposito di magliette e di divise da blogger, prova a dare un'occhiata al sito exactitudes del fotografo Ari Versluis e della stilista Ellie Uyttenbroek:

Grazie a Mighty Girl per la dritta.
"...they provide an almost scientific, anthropological record of people's attempts to distinguish themselves from others by assuming a group identity. The apparent contradiction between individuality and uniformity is, however, taken to such extremes in their arresting objective-looking photographic viewpoint and stylistic analysis that the artistic aspect clearly dominates the purely documentary element."Identità, uniformità, individualità, mi sembrano temi già sentiti da qualche parte...
Grazie a Mighty Girl per la dritta.
martedì 3 giugno 2003
Allora, questa maglietta?
L'ho ordinata il 22 maggio, ma non è ancora arrivata. Intanto c'è già chi si fa bella, e io niente... Ragazzi di eshirt, fate presto che mi viene l'ansia.
Ivry Glitis e Orchestra di Padova e del Veneto a Milano
Ieri sera al Conservatorio c'era il leggendario Ivry Gitlis, nato ad Haifa nel 1922 (Stradivary "Sancy" del 1713), e l'Orchestra di Padova e del Veneto di Piero Toso (Amati 1660), con questo programma:
Il concerto per due violini dava la netta impressione di non essere stato provato. Toso senza spartito, molto composto e barocco; Gitlis con spartito (?), molto romantico e con tempi suoi che l'orchestra non riusciva a indovinare e faticava a seguire... insomma, un disastro. Come al solito, Bach non perdona.
Totalmente diversa la seconda parte. Gitlis senza spartito ci ha sciorinato due pezzi tra brillante virtuosismo e languida cantabilità, così belli che mi hanno ripagato totalmente del brutto Bach. La Havanaise è stata anche bissata, e alla fine il pubblico applaudiva in piedi.
Cambiando argomento, comincia a delinearsi la prossima stagione. Avremo a novembre Martha Argerich con Ivry Gitlis, Shlomo Mintz; a dicembre Gidon Kremer e la Kremerata Musica, a gennaio un "Ciclo Brahms" (tre giorni di fila), Vadim Repin; a marzo due volte i Solisti di Mosca con Yuri Bashmet; a giugno Viktoria Mullova. Poi Alexander Lonquich più volte, e poi tanti altri per un totale di una abbondante cinquantina di concerti.
La modica invariata spesa è di 400 Euro per i posti numerati, o 300 Euro per i posti non numerati. Pensa che con quei soldi potrei comprarmi il cofanetto dell'Opera Omnia di Bach: ma il peggiore dei concerti è sempre mille volte meglio della migliore delle registrazioni. Secondo me.
Johann Sebastian BachLa prima parte, bachiana, è stata deludente. I due concerti sono venuti via abbastanza piatti e con improvvisi e vistosi scollamenti tra le diverse sezioni dell'orchestra. E il clavicembalo, come al solito dal vivo, era totalmente coperto dagli altri strumenti (la Venice Baroque Orchestra di Marcon affida il basso continuo al liuto, che si amalgama molto meglio con gli strumenti moderni).
Primo Concerto Brandeburghese in fa maggiore BWV 1046
Terzo Concerto Brandeburghese in sol maggiore BWV 1048
Concerto in re minore per due violini e archi BWV 1043
Camille Saint-Saens
Havanaise op. 83
Introduzione e Rondò Capriccioso
Il concerto per due violini dava la netta impressione di non essere stato provato. Toso senza spartito, molto composto e barocco; Gitlis con spartito (?), molto romantico e con tempi suoi che l'orchestra non riusciva a indovinare e faticava a seguire... insomma, un disastro. Come al solito, Bach non perdona.
Totalmente diversa la seconda parte. Gitlis senza spartito ci ha sciorinato due pezzi tra brillante virtuosismo e languida cantabilità, così belli che mi hanno ripagato totalmente del brutto Bach. La Havanaise è stata anche bissata, e alla fine il pubblico applaudiva in piedi.
Cambiando argomento, comincia a delinearsi la prossima stagione. Avremo a novembre Martha Argerich con Ivry Gitlis, Shlomo Mintz; a dicembre Gidon Kremer e la Kremerata Musica, a gennaio un "Ciclo Brahms" (tre giorni di fila), Vadim Repin; a marzo due volte i Solisti di Mosca con Yuri Bashmet; a giugno Viktoria Mullova. Poi Alexander Lonquich più volte, e poi tanti altri per un totale di una abbondante cinquantina di concerti.
La modica invariata spesa è di 400 Euro per i posti numerati, o 300 Euro per i posti non numerati. Pensa che con quei soldi potrei comprarmi il cofanetto dell'Opera Omnia di Bach: ma il peggiore dei concerti è sempre mille volte meglio della migliore delle registrazioni. Secondo me.
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