lunedì 29 settembre 2008

Le obiezioni a internet

Dice Jeff Jarvis che è stufo delle solite scontate obiezioni a internet, e ha preparato un breviario di risposte standard per ogni volta che qualcuno gli dice che però
  • c'è tanta spazzatura
  • la gente guarda solo la spazzatura
  • chiunque può dire qualsiasi cosa
  • ci sono tantissime inaccuratezze
  • wikipedia ha errori
  • ci vuole un marchio di qualità
  • i blogger non sono giornalisti
  • la gente è sgarbata
  • manca un codice etico
Adesso me lo stampo e me lo appendo da qualche parte.

Serate Musicali: si riparte

Questa sera al Conservatorio di Milano ripartono le Serate Musicali con i tre Trii op. 9 composti da Beethoven nel 1798.

Suonano Frank Peter Zimmermann (violino Stradivari 1711 ex-Kreisler), Antoine Tamestit (viola), Christian Poltera (violoncello).

mercoledì 24 settembre 2008

Prossimo appuntamento per i blogger comaschi: 9 novembre

Questo è un post di servizio per i blogger comaschi e per le loro famiglie, ma anche per i blogger più generalmente lombardi o ticinesi e le di loro metà. Siete tutti invitati a Como il
9 novembre alle ore 13:00
per conoscere, ammirare, fotografare, tenere in braccio, vezzeggiare e fare baucetti al nuovo arrivato Alessandro, e a complimentarvi con Valentina e Andrea che ne sono orgogliosi genitori.

Iscrizioni aperte sul wiki.

martedì 23 settembre 2008

Qual'è il vero prezzo del petrolio?

Sono abbastanza confuso su questo argomento e provo a fare il punto di quello che ho capito (non sono un economista).

Il prezzo dei futures è una scommessa tra due parti, dove Tizio offre petrolio tra 90 giorni a 150$, scommettendo di poterlo comprare tra 89 giorni a 140$ e lucrare la differenza; il contratto viene accettato da Caio che invece scommette di poterlo rivendere a 91 giorni a 160$ e lucrare la differenza. Ma questa scommessa tra due estranei ha poco a che vedere con il prezzo vero del petrolio, giusto? Le scommesse sul calcio non influenzano i risultati delle partite (ok, non ho scelto un buon esempio ma ci siamo capiti).

Il prezzo spot invece è il prezzo che si applica sul mercato libero al cliente che è rimasto senza, che ha una urgenza, che non ha le spalle grosse abbastanza per fare contratti annuali o decennali: è il prezzo della bottiglietta d'acqua fresca fuori dagli Uffizi in agosto. Non conosco le cifre ma suppongo che il petrolio venduto così sia una piccola frazione del totale.

Il grosso delle forniture è fatto in base a contratti pluriennali privati e riservati di cui nessuno dice niente e che presumibilmente hanno prezzi molto più bassi e molto più stabili. Total Agip Shell eccetera adeguano il prezzo della benzina in base a quali paramentri? al prezzo che loro effettivamente pagano o a fantomatici indicatori di comodo?

Questo è il mio dubbio: che se ne stiano approfittando alla grande.

domenica 21 settembre 2008

Appunti gardesani 7

L'ultimo intervento che ho seguito all'AdvCamp è stato quello di Matteo Flora, che ha presentato la sua nuova creatura, FoolDNS.

Quando Matteo si era iscritto sul wiki, aveva linkato una pagina nera che conteneva solo un disegnino di un Joker, senza nessun collegamento. Incuriosito, ero andato a leggere il codice html e ci avevo trovato un indirizzo IP. Ho provato a impostarlo come server DNS del PC di Elena, e voilà! niente più banner, adsense e porcate varie. E inoltre tutti i siti bloccati dal provider ritornano a funzionare correttamente; e niente più cookies di tracciamento della navigazione.

Qualche giorno dopo, invece di limitarsi a far scomparire la pubblicità, FoolDNS ha aggiunto un suo piccolo logo al posto di ogni banner levato. Poi è comparso un ribbon di FoolDNS in alto a destra di ogni pagina bonificata, e poi ancora delle pubblicità fornite direttamente da FoolDNS.

A questo punto Elena era già molto allarmata, ma l'allarme è diventato avversione quando ha scoperto che FoolDNS le impediva di vedere le news filmate della BBC. Il suo gentile ma fermissimo suggerimento è stato "TOGLIMI QUESTA ROBA, SUBITO!!!", e così ho fatto.

Morale: ottima idea, implementazione da migliorare.

Se FoolDNS si fosse limitato a fare il suo lavoro e basta non ci sarebbero stati problemi, ma la sua mania di protagonismo alla Norton Antivirus l'ha fregato. Anche il fatto di non poter sbloccare contenuti bloccati, e in genere l'impossibilità di personalizzarne il funzionamento.

FoolDNS ha una settimana di vita ed è ancora in beta quasi alfa: sicuramente si evolveranno e miglioreranno il servizio, anzi probabilmente è già migliorato mentre te ne scrivo. Ma per ora preferisco il mio bricolage con il file hosts e AdBlock.

A questo punto la mia BlogFest2008 è finita. Dopo essere passato a salutare e ringraziare un Gianluca Neri sull'orlo del collasso da sfinimento, mentre il cielo di Riva del Garda si bullava di un bellissimo arcobaleno, sono salito in macchina con Enrica Garzilli e chiacchierando amabilmente di incidenti stradali sono tornato a casa.

Leggendo quello che si dice in giro della BlogFest, è buffo notare come sembra che ognuno abbia partecipato a un evento diverso (specie chi non c'era :-). Immagino che la verità non sia una ma vada ricostruita mettendo assieme i vari pezzetti, e questi sette post sono il mio piccolo contributo.

Grazie a tutti quelli che si son dati da fare, a tutti quelli a cui ho stretto la mano e con cui ho fatto due chiacchiere. Grazie a tutti quelli che hanno accettato la mia moocard, e grazie a tutti quelli che mi hanno dato la loro. E' stato un piacere.

sabato 20 settembre 2008

Nuovo Piano Alitalia: attenti alle truffe

Come sai, tra le due opzioni offerte a ogni famiglia italiana dal nuovo piano di salvataggio dell'Alitalia, quella dell'adozione a distanza è la più onerosa. O almeno così sembra sulla carta.

Ragionando con Elena avevamo pensato che, avendo posto, ospitare il pilota Alitalia direttamente a casa nostra sarebbe stato meglio, anche perché in Comune ci avevano giurato che era totalmente autosufficiente.

L'errore è stato quello di fidarci e non chiedere invece che cosa sapeva fare oltre a pilotare l'aereo. Adesso ci sembra di aver qui un PC con Widows Vista e 1GB di RAM che ok, si accende; e poco più.

Faccende di casa non ne ha mai fatte in vita sua, ai cani è allergico, i bimbi li detesta. Dorme e mangia, e si lamenta se il caviale non è iraniano. Passa il suo tempo in divisa, seduto davanti alla porta, con a fianco il borsone da sub e le racchette da tennis. Aspetta la limousine, dice.

Mi rispondesse almeno al telefono!

Aggiornamento:
Lasciate pur perdere Lufthansa KLM Airfrance eccetera, che ci ho già chiamato io a chiedere se mi ritiravano il pilota: non ci pensano neanche. Gentilissimi, ma si capiva che ridacchiavano.

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venerdì 19 settembre 2008

Appunti gardesani 6

A Riva del Garda ho rivisto con piacere Michele Boroni che leggo da sempre e non vedo da una vita. Gli ho fatto una domanda:
"A me che sono ignorante anche in materia di musica pop, e ascolto solo gente ormai morta da tempo, suggerisci per favore artisti che valga la pena di ascoltare, che siano contemporaneamente vivi e soprattutto nuovi, fuori dai soliti generi di sempre; anzi che siano i capostipiti di un nuovo genere che influenzerà le generazioni a venire"
Emmebi ha risposto "ci penso e poi ti dico"; io dopo una settimana aspetto ancora fiducioso ma se nel frattempo tu hai suggerimenti, ti prego di illuminarmi.

Appunti gardesani 5

David Weinberger on echo chambers:
2.
We don’t know how to handle the new publicness of the Net. We can hear — and blog about — every nasty conversation held. Imagine you could listen in on every barroom quarrel and every fratboy gabfest. Well, now you can. We now know just how awful we are.

giovedì 18 settembre 2008

Appunti gardesani 4

Sempre domenica all'AdvCamp di Riva del Garda ha preso la parola Antonio Tombolini e ha esordito affermando che la pubblicità è morta perché sempre maggiori spese in pubblicità producono sempre meno vendite di prodotto. In effetti mentre prima di lui Gaia Giordani ci raccontava di alcune recenti campagne interessanti passate sul web, io mi chiedevo "Ma quanto avranno influito sulle vendite? Non sarà che più un video è virale, meno vende?".

Antonio ha presentato il Vendors Relation Management (VRM) opposto al CRM, idea in cui credo molto e che riassunta malamente è questa: c'è tutta una serie di strumenti che permettono alle aziende di contattare e gestire i propri clienti in forma automatica, ma abbiamo bisogno di nuovi strumenti che permettano ai clienti di gestire i propri fornitori in forma automatica.

Ad esempio: quando decido di acquistare un NetPC, vorrei uno strumento che mi permetta di annunciarlo alla rete, di raccogliere le offerte dei fornitori interessati a vendermi, di compararle anche alla luce di altri utilizatori indipendenti. Queste cose oggi le posso fare, ma con un processo molto laborioso che include la consultazione di diversi siti e, soprattutto, in un contesto sempre dettato dai fornitori e mai dal cliente.

Insomma, a me pare che il VRM sia davvero la strada del futuro, se ci sarà un futuro. Antonio parlava di fondare una sezione italiana del VRM e di cominciare a promuoverlo anche da noi, e non vedo l'ora di cominciare.

mercoledì 17 settembre 2008

Appunti gardesani 3

La domenica è stato il giorno dell'AdvCamp organizzato da Nicola Mattina, a cui ero molto interessato. Auspicavo l'intervento della forza pubblica, che in effetti quasi c'è stato ma non per colpa mia (riassumo: per fare scalpore, un relatore ha volutamente confuso un atto distruttivo con un atto creativo, ed è subito scoppiata la polemica, con tanto di strascichi e prese di posizione che neanche al festival di Sanremo). Ma a parte queste marginalità, ho seguito alcuni interventi molto interessanti. Mi hanno detto che ce ne sono stati anche altri molto markettari e di autopromozione: io li ho evitati e quindi non ti saprei dire.

Banner vecchi e nuovi
Gianluca Diegoli, sempre piacevole nell'esposizione e acuto nelle idee, sottolineava come tutto il web sia cambiato negli ultimi dieci anni, mentre il banner sia rimasto sempre quel noioso e antipatico di sempre. E quasi a rispondergli, Stefano Santucci ha presentato lo stato dell'arte di una nuova generazione di banner che sono interattivi, sociali e, addirittura, utili. La sua demo mi ha davvero lasciato a bocca aperta, tanto che alla fine ho pensato che certi suoi banner li potrei cliccare persino io, e ho detto tutto. E' bello vedere che anche nel mondo della pubblicità ci sono persone intelligenti con progetti che hanno un futuro, non solo quelli che fanno le cose vecchie perché non sanno fare altro, oppure quelli che "non arrivano a mangiare il panettone".

martedì 16 settembre 2008

Appunti gardesani 2

Dopo l'incontro con Bernabè sono rimasto al MART e ho fatto la visita guidata di una mostra d'arte moderna. Una gentile guida ci ha spiegato nei dettagli il significato delle opere principali, significato che da solo non sarei mai riuscito a cogliere pienamente poichè mi mancano gli strumenti culturali per contestualizzarli correttamente (cioè sono ignorante). Forse era meglio se me ne andavo da solo a vedere gli impressionisti da Gerusalemme.

La sera sono passato a casa di Marco dove c'erano tutti, ma sono venuto via presto perché avevo l'ArtiMarzialiCamp il giorno dopo alle nove. Ho fatto in tempo ad assaggiare le mozzarelle di bufala portate da Antonio Vergara direttamente da Napoli (buonissime! Antonio, sei un benefattore dell'umanità).

Ne approfitto per rivolgere un appello alla blogosfera tutta: per favore, non tenete la mozzarella in frigo, è un delitto! La vera mozzarella si conserva e si consuma a temperatura ambiente.

Sabato mattina alle nove ci siamo trovati ai giardinetti, sotto un cielo gigio e qualche goccia d'acqua, con Andrea Beggi e Luca Sartoni a praticare un'oretta di arti marziali varie, sotto gli occhi attenti dei molti turisti tedeschi e di qualche barbone di passaggio. Tutto il mondo a dire vengo vengo, ma poi quando si tratta di svegliarsi per tempo...

Nel pomeriggio, al centro congressi, ho cercato di assistere alla tavola rotonda "Informazione in formazione", ma sono fuggito ululando dopo poche battute. Qualcuno fuori giustamente commentava "ma perché a parlare di queste cose nuove c'è solo gente con i capelli bianchi?". Alla fine, quando Massimo Mantellini è uscito dalla sala, gli sono saltato addosso gridando "Vergogna! Prestarsi a simili buffonate!" ma lui mi ha smontato subito rispondendo serafico "Guarda che ho fatto molto di peggio".
Per fortuna dopo mi sono goduto la musica dei Lino e i Mistoterital che mi ha rimesso in pace col mondo. Quando i musicisti si divertono il concerto non può che riuscire.

Ho cenato alla Spiaggia degli Ulivi, ospite di Gianluca Neri che ringrazio ancora per aver dato accoglienza a tutti i blogger fradici e infreddoliti che hanno chiesto asilo. Dopo cena, altra musica dal vivo nel palazzetto del Centro Congressi, ma a un volume che mi procurava dolore fisico. Per fortuna nella hall c'erano Franco Bellacci e Leonardo, due gloriosi blogger che non salutavo da una vita, con cui mi sono fermato a fare due chiacchiere.

La serata sembrava aver dato tutto, quando all'improvviso Franco ha tirato fuori dalla borsa nientepopodimenoche il famoso OLPC (One Laptop Per Child) di Negroponte. Non solo Franco ce lo ha fatto provare, ma ci ha anche spiegato nei dettagli come funziona la parte commerciale e la distribuzione. Ne è nata una discussione molto interessante con anche Vittorio Pasteris e Matteo Bordone che si trovavano nei paraggi e sono rimasti irresistibilmente attratti dal giocattolino.

An anthropological introduction to YouTube

Cinquantacinque minuti spesi bene, via Euan Semple.



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lunedì 15 settembre 2008

Stefano Venturi ha un blog

Ci ha pensato sopra 17 mesi, ma poi ha accettato il consiglio.
(Lele, non sei tu che lo scrivi, vero?).

sabato 13 settembre 2008

Appunti gardesani 1

Arrivando dall'autostrada, venerdì mattina, il primo colpo d'occhio sul Garda è stato emozionante. Sole e nuvole, vento, diverse regate in corso, tantissimi windsurf sotto riva. Poi il tempo è violentemente peggiorato, e non si è più ripreso fino a domenica pomeriggio, quando l'arcobaleno ha salutato la mia partenza.

Un vero peccato, perché la splendida idea di un barcamp aperto e distribuito per le piazze di Riva del Garda è stata sconfitta dalla furia degli elementi. La macchina organizzativa era comunque pronta a fronteggiare l'imprevisto, e i vari barcamp sono stati spostati nelle diverse sale del Centro Congressi.

Franco Bernabè

Venerdì pomeriggio sono stato invitato al MART di Rovereto ad un incontro con il grande capo di Telecom Italia. Mentre nella sua introduzione Luca De Biase parlava di "simbolo di cambiamento nelle relazioni tra azienda e utente", io pensavo che avrebbe potuto scegliere altri simboli più efficaci, tipo migliorare la qualità dell'assistenza clienti o semplificare i piani tariffari o smettere la pubblicità fraudolenta, tanto per dirne qualcuna. Insomma, speriamo che il primo passo nella giusta direzione sia presto seguito da tutto un cammino.

Spero anche che Bernabè non pensi, con questa iniziativa, di aver incontrato la blogosfera: per esempio, non mi pare che sia andato a commentare nei tanti post che lo riguardano...

La mia impressione generale è che in questo momento Bernabè sia molto impegnato a risolvere gravi e vitali problemi politici, finanziari e di assetto societario, più che a progettare il futuro. Molto significativa è stata la domanda che gli ha rivolto Alfonso Fuggetta: quand'è che la Telecom diventerà una azienda normale?

Invece Paolo Ferrandi ha chiesto un commento sulla net neutrality ottenendo una risposta che mi ha lasciato molto perplesso, e cito testualmente dai miei appunti: "Non mi piace Google che fa profitti senza investire nella rete". Cosa cosa cosa? Che c'entra Google con la net neutrality? Forse che Google non paga la connessione dei sui datacenter a internet? Forse che io non pago la connessione quando vado su Google? Mah. Spero non abbia capito la domanda, ma temo che l'abbia capita benissimo.


mercoledì 10 settembre 2008

Riva del Garda: ArtiMarzialiCamp?

Chiacchierando ieri sera a Milano di pratiche sportive (Andrea mi ha rivelato che si è dato al jogging), ci è venuta l'idea di organizzare a Riva del Garda un "ArtiMarzialicamp" totalmente estemporaneo per le mattine di Sabato e Domenica.

L'idea è quella di praticare insieme un'oretta prima dell'inizio del barcamp vero e proprio, e di scambiarci esperienze, tecniche, modi di allenamento tra le varie discipline.

Luca Sartoni, che pratica Aikido, ha promesso che ci insegnerà le basi del lavoro con le armi, e io farò Zhan Zhuang (pratica statica). Se ci sono praticanti di altre discipline, sono i benvenuti: boxe, karate, judo, Tai Chi, capoeira, brazilian jujitsu, fatevi sotto!

Speriamo solo che non piova a dirotto.

martedì 9 settembre 2008

Live da Microsoft

Questo post è offerto da una rete wireless allestita all'uopo per noi, e verrà aggiornato, spero, più volte.

Cè un gran casino! E una enorme quantità di nerd. Poche le donne, come sempre in queste occasioni. Dietro di me si spande prestigio a piene mani.

Poche le donne, dicevo, ma c'è Ninna che basta e avanza (dice lei...)

Anche il Beggi twitta live dal telefonino.

Il Zamperini medita il fugone.

Abbiamo deciso che il Mante, lo si nota di più se non viene che se viene.

Comincia la parte "presentazione". Carlo Rossanigo introduce Pietro Scott Jovine che si presenta metre gli addetti ci fotografano. Tra i molto pregi di Pietro, la brevità.

Ho dovuto togliere l'acer a Gaspar. Capitemi, è per il suo bene (Ninna).

Incontro con Pietro Scott Jovane

Questa sera a Milano vado a un incontro con la Microsoft e con il suo nuovo amministratore delegato, di cui Andrea Beggi disse un gran bene più volte.

Mi trovo in conflitto esistenziale tra la fiducia illimitata che ripongo in Andrea e quella molto limitata che ho in Microsoft come in chiunque voglia vendermi qualcosa.

Mi viene allora da pensare che sia un problema di situazione più che di persone.

venerdì 5 settembre 2008

Denaro e diffidenza

Yochai Benkler at Ars Electronica:

"once they introduced money, they introduced distrust"


Riti di passaggio

Oggi, avendo io rimesso le calze, è finita l'estate.
 
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