Sono uomo di mondo: ho fatto il CAR a Salerno, la scuola trasmissioni a Napoli, il militare a Torino, esercitazioni a Bardonecchia, esercitazioni NATO a Tromso (Norvegia), scuola di roccia sulla Grigna, scuola di ghiaccio sul Monte Rosa alla Capanna Gnifetti (in camera con tre ufficiali Egiziani, con cui si giocava tutta la notte a bridge), interprete per i Berretti Verdi Inglesi a Courmayeur in Val Veny, assaggiatore professionista di superalcolici ad Aosta. Un anno intenso e in qualche modo formativo, ma può esserlo anche un anno di galera, se lo prendi con filosofia.
domenica 29 febbraio 2004
Militare a Napoli
Ho ritrovato in una scatola i negativi di foto in bianco e nero fatte durante la scuola trasmissioni a San Giorgio a Cremano, periferia di Napoli. Le ho messe online tutte, anche le più brutte, perché sono un ricordo, non un'opera d'arte.

Sono uomo di mondo: ho fatto il CAR a Salerno, la scuola trasmissioni a Napoli, il militare a Torino, esercitazioni a Bardonecchia, esercitazioni NATO a Tromso (Norvegia), scuola di roccia sulla Grigna, scuola di ghiaccio sul Monte Rosa alla Capanna Gnifetti (in camera con tre ufficiali Egiziani, con cui si giocava tutta la notte a bridge), interprete per i Berretti Verdi Inglesi a Courmayeur in Val Veny, assaggiatore professionista di superalcolici ad Aosta. Un anno intenso e in qualche modo formativo, ma può esserlo anche un anno di galera, se lo prendi con filosofia.
Sono uomo di mondo: ho fatto il CAR a Salerno, la scuola trasmissioni a Napoli, il militare a Torino, esercitazioni a Bardonecchia, esercitazioni NATO a Tromso (Norvegia), scuola di roccia sulla Grigna, scuola di ghiaccio sul Monte Rosa alla Capanna Gnifetti (in camera con tre ufficiali Egiziani, con cui si giocava tutta la notte a bridge), interprete per i Berretti Verdi Inglesi a Courmayeur in Val Veny, assaggiatore professionista di superalcolici ad Aosta. Un anno intenso e in qualche modo formativo, ma può esserlo anche un anno di galera, se lo prendi con filosofia.
VoIP: Piano A e Piano B
Ancora lui. Mentre io tentavo di balbettare una risposta alla (apparentemente) innocente domanda di b.georg nei commenti, "è un business contro un altro business oppure è una cosa tipo il p2p?", ecco che ci ha pensato Clay Shirky con la sua solita acuta limpidezza di argomentazione. Ad esempio:
Un'altra cosa interessante che dice è che durante l'ondata di fallimenti delle società ferroviarie degli anni '40 le rotaie non sono state strappate e vendute come rottami. Il servizio ferroviario viene ancora offerto, ma il nome sulla carrozza è diverso.
"...VoIP isn't a service, it's just a set of protocols, meaning that competitors don't have to set themselves up as upstart phone companies to deploy VoIP. If Plan A is "Replace the phone system slowly and from within," Plan B is far more radical: "Replace the phone system. Period."In America le società telefoniche stanno cercando in tutti i modi di uccidere il Piano A; con il risultato, dice Shirky, di spingere gli utenti verso il Piano B.
Where Vonage and a number of the other VoIP startups present themselves to the customer as phone companies, emulating the incumbents they are challenging, you can think of Plan B as the Skype plan. Skype isn't taking on the trappings of a phone company..."
Un'altra cosa interessante che dice è che durante l'ondata di fallimenti delle società ferroviarie degli anni '40 le rotaie non sono state strappate e vendute come rottami. Il servizio ferroviario viene ancora offerto, ma il nome sulla carrozza è diverso.
venerdì 27 febbraio 2004
VoIP: Skype
Continuo il discorso e ti ripropongo un post della scorsa settimana di Stuart Henshall: The Disruptive Nature of Skype: "Disruptive innovation takes a path that others can't follow."
L'ultima versione di Skype è in grado di gestire anche le conferenze. Aggratis!
L'ultima versione di Skype è in grado di gestire anche le conferenze. Aggratis!
$ 3.500/mese
E a conferma di quanto ti dicevo, leggo sul blog di Joi Ito:
I spent last month so excited by my Nokia 6600. Land in a random city, flip open my PowerBook, click, "connect" and I was immediately online via bluetooth, gprs and my T-Mobile roaming. Internet everywhere. It was sooo cool... until I got my bill. $3500 for one month of mobile abandon. At $3500 / month, I would say that it works, "technically" but is totally unacceptable socially and economically.Non sono i servizi, è il prezzo.
Social software
L'Esselunga è il mio social software. Ci ritrovo vecchi amici, gente che non vedo da anni, gente che vedo tutte le settimane ma solo lì: ci si saluta, si chiede notizie della famiglia, dei figli...
...tranne quando, improvvisamente, al posto del solito carrello stracolmo, li trovi con uno striminzito cestino a mano. Allora le domande sulla famiglia vanno evitate a tutti i costi. "Tutto bene?" Per un attimo hai il terrore che ti risponda sul serio "No, cazzo! Adesso ti racconto". Invece dice "Tutto bene.. beh, ciao". Da come si allontana veloce capisci che ha capito che tu hai capito.
...tranne quando, improvvisamente, al posto del solito carrello stracolmo, li trovi con uno striminzito cestino a mano. Allora le domande sulla famiglia vanno evitate a tutti i costi. "Tutto bene?" Per un attimo hai il terrore che ti risponda sul serio "No, cazzo! Adesso ti racconto". Invece dice "Tutto bene.. beh, ciao". Da come si allontana veloce capisci che ha capito che tu hai capito.
The Fellowship
Il Berkman Center for Internet & Society presso la Harward Law School ha appena offerto una fellowship a David Weinberger. Congrats! Grande entusiasmo e complimentoni, ma qualcuno vuole spiegare di che si tratta esattamente?
Manca la banda? Mancano i servizi? Manca il coraggio?
Premetto che David Isen ha recentemente pubblicato uno splendido post in proposito. Comunque, prima Massimo dice che la Telecom spera in modelli di business sorpassati; poi Paolo dice che la banda c'è ma mancano i servizi:
Prima di tutto, la barriera di accesso alla banda larga è una barriera puramente economica, anzi commerciale e politica. Se la gente non si abbona è perché il servizio costa troppo. Tant'è vero che, come giustamente osserva Paolo, l'uso della banda già oggi possibile è appena al 2%: questo però è segno di monopolio, ovvero di scarsità artificiale.
Riassumendo: la banda ce l'hanno e non me la danno. Perché non me la danno? Perché io la userei subito per quei servizi di telefonia via internet, VoIP, che uccideranno il core business delle società di telecomunicazioni.
Oggi internet è uno dei servizi della telecomunicazione, ma la comunicazione telefonica diventerà uno dei servizi di internet. In questo scenario, la Telecom è un cadavere che ancora non si è accorto di essere morto.
Quindi: le aziende di telecomunicazioni sono in una brutta situazione. Se investono su internet, si scavano la fossa. Se non investono su internet, vengono scavalcate. In più, sono senza soldi a causa dei dissennati investimenti in tecnologie superate già prima di arrivare al cliente.
Che faranno? La fine della Cirio/Parmalat/Alitalia?
"La possibilità di disporre di una quantità di banda illimitata (come succede sulle reti a fibra ottica) consente infatti di inventare qualsiasi cosa, ma fino a quando i servizi non sono disponibili la gente non si abbona, e fino a quando la gente non si abbona non c'è abbastanza spinta alla creazione di nuovi servizi. Le aziende di telecomunicazioni dovrebbero investire per rompere questo schema."Non potrei essere meno d'accordo, sia con la sua analisi che con la sua proposta. Provo quindi ad esporre la mia opinione.
Prima di tutto, la barriera di accesso alla banda larga è una barriera puramente economica, anzi commerciale e politica. Se la gente non si abbona è perché il servizio costa troppo. Tant'è vero che, come giustamente osserva Paolo, l'uso della banda già oggi possibile è appena al 2%: questo però è segno di monopolio, ovvero di scarsità artificiale.
Riassumendo: la banda ce l'hanno e non me la danno. Perché non me la danno? Perché io la userei subito per quei servizi di telefonia via internet, VoIP, che uccideranno il core business delle società di telecomunicazioni.
Oggi internet è uno dei servizi della telecomunicazione, ma la comunicazione telefonica diventerà uno dei servizi di internet. In questo scenario, la Telecom è un cadavere che ancora non si è accorto di essere morto.
Quindi: le aziende di telecomunicazioni sono in una brutta situazione. Se investono su internet, si scavano la fossa. Se non investono su internet, vengono scavalcate. In più, sono senza soldi a causa dei dissennati investimenti in tecnologie superate già prima di arrivare al cliente.
Che faranno? La fine della Cirio/Parmalat/Alitalia?
giovedì 26 febbraio 2004
Non è grave
Leggendo con lieve imbarazzo questo post di Cesare, pensavo che ho i CD in ordine per genere. All'interno del genere, in ordine cronologico per autore (data di nascita). Per ogni autore, i CD sono in ordine di numero di catalogo della composizione. Un giorno semplificherò tutto e disporrò per ordine cronologico puro.
Si tratta di una forma nota di autismo borderline. Se non associata ad altri disturbi, non è grave.
Si tratta di una forma nota di autismo borderline. Se non associata ad altri disturbi, non è grave.
Il blog del ponte
Un mio amico partecipa a una gara per costruire un ponte. L'offerta include un blog con foto e descrizione dell'avanzamento giornaliero dei lavori, in modo da tenere informata la popolazione. Non ti sembra che, nel suo piccolo, sia una grande notizia?
Spero proprio che vinca. Stay tuned!
mercoledì 25 febbraio 2004
Ti devi decidere
Bush chiede un emendamento costituzionale per impedire i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Ed Cone giustamente si chiede: "Ma non eravamo in guerra contro l'oscurantismo?"
C'è da aver paura.
C'è da aver paura.
martedì 24 febbraio 2004
gone visual
Ho un nuovo spazio web da 100 MB, www.gaspartorriero.com, che voglio utilizzare per tenerci le foto. Naturalmente la pagina iniziale è un blog.
La tempesta Maisky
Il rumore secco delle violente ditate sulla tastiera, sbuffi e grugniti continui a sottolineare l'impegno fisico, improvvise accelerazioni, un sacco di vibrato, un sacco di espressione: in poche parole, angosciante.
Se tu prendi le Suites 1 e 2, sconvolgi metrica e accenti di quelli che dovrebbero essere movimenti di danza, e spezzi e frammenti e stravolgi i meccanismi della musica in modo totalmente casuale (almeno questa la mia impressione), ne viene fuori un rumore insopportabile.
"Basta premere il tasto giusto al momento giusto", diceva modestamente Bach. Ma il momento giusto esiste davvero: ti permette di costruire una tensione dinamica, e poi un rilascio, che diano al tuo suonare una direzione, una necessità di ogni singola nota per come si rapporta alle altre.
Maisky invece ieri sera sembrava rifiutare il lato architettonico di Bach, e ce ne ha offerto invece una versione quasi destrutturata e postmoderna. E soprattutto cupa, senza luce, sempre agitata, nervosa.
Capisco che se tu per quarant'anni suoni sempre le stesse sei Suites, ti viene anche la voglia di tentare qualche esperimento, di appagare il tuo ego. Ma per parte mia lo considero un esperimento non riuscito.
Diverso discorso per la Suite No. 5, che è stata affrontata in modo molto più rispettoso e contenuto (d'altra parte è tecnicamente assai più difficile delle altre), e mi ha riscattato la serata.
Pubblico numeroso, applausi caldissimi.
Ma nella mia testa rimane, ineguagliato, il concerto di vent'anni fa di Natalia Gutman, che venne a Milano ed eseguì in una sera tutte e sei le Suites. Ne uscii sconvolto, con le lacrime agli occhi dall'emozione. Nessuno ha mai più suonato così.
Se tu prendi le Suites 1 e 2, sconvolgi metrica e accenti di quelli che dovrebbero essere movimenti di danza, e spezzi e frammenti e stravolgi i meccanismi della musica in modo totalmente casuale (almeno questa la mia impressione), ne viene fuori un rumore insopportabile.
"Basta premere il tasto giusto al momento giusto", diceva modestamente Bach. Ma il momento giusto esiste davvero: ti permette di costruire una tensione dinamica, e poi un rilascio, che diano al tuo suonare una direzione, una necessità di ogni singola nota per come si rapporta alle altre.
Maisky invece ieri sera sembrava rifiutare il lato architettonico di Bach, e ce ne ha offerto invece una versione quasi destrutturata e postmoderna. E soprattutto cupa, senza luce, sempre agitata, nervosa.
Capisco che se tu per quarant'anni suoni sempre le stesse sei Suites, ti viene anche la voglia di tentare qualche esperimento, di appagare il tuo ego. Ma per parte mia lo considero un esperimento non riuscito.
Diverso discorso per la Suite No. 5, che è stata affrontata in modo molto più rispettoso e contenuto (d'altra parte è tecnicamente assai più difficile delle altre), e mi ha riscattato la serata.
Pubblico numeroso, applausi caldissimi.
Ma nella mia testa rimane, ineguagliato, il concerto di vent'anni fa di Natalia Gutman, che venne a Milano ed eseguì in una sera tutte e sei le Suites. Ne uscii sconvolto, con le lacrime agli occhi dall'emozione. Nessuno ha mai più suonato così.
lunedì 23 febbraio 2004
Pizzo Bandiera
Mio fratello Alessandro ha appena aperto un blog per pubblicare le foto della scialpinata. Lui è quello in mezzo in questa foto.
Misha Maisky
Stasera al Conservatorio di Milano Misha Maisky suona tre Suites per violoncello di JS Bach: la 1, la 2 e la 5.
Sono scene che avremmo preferito non vedere
Questo blog ha bisogno di perdere rapidamente 30MB per rientrare nei 50MB di spazio allocato. Potrei esporre il cartello "stiamo lavorando per voi" eccetera eccetera, ma la dura realtà è che ne stiamo scriteriatamente segando dei pezzi a caso. Non si assicura il ritorno alla normalità.
domenica 22 febbraio 2004
Google superpowers
Phil Libin suggerisce: comprati il tuo nome come adword di Google, e guardando le sue statistiche saprai quanti ti stanno cercando. Fatto.
venerdì 20 febbraio 2004
Iranian bloggers mobilize
Iranian bloggers will be reporting live on elections there today, with English translation hopefully available through a special page on IranFilter. Read more from Editor:Myself and consider some supporting linkback:
http://hoder.com/weblog/archives/010003.shtml
The Supreme Council of the Islamic Revolution recently disqualified a large number of reformist candidates on religious grounds, prompting a mass resignation and calls for a boycott of today's elections.
http://hoder.com/weblog/archives/010003.shtml
The Supreme Council of the Islamic Revolution recently disqualified a large number of reformist candidates on religious grounds, prompting a mass resignation and calls for a boycott of today's elections.
mercoledì 18 febbraio 2004
Il mito
Questa sera nello spogliatoio sotto la doccia si parlava di Pantani con tono molto obiettivo, mi sembrava, e una punta di sano cinismo.
Ma un ragazzo non ancora diciottenne che se ne stava zitto a un certo punto non si è più tenuto e si è girato e ci ha detto tutto in un fiato che lui quando ha saputo della morte di Pantani è corso in edicola e ha comprato tutti i giornali e poi ha pianto per ore, che lui era andato a mangiare la piadina a casa di Pantani, che lo aveva seguito al anche giro quando lo avevano squalificato e anche allora aveva pianto per quella palese ingiustizia che lo avevano usato come capro espiatorio perchè c'era bisogno di dare un esempio senza però cambiare niente, che Pantani si era rovinato fuori dal ciclismo e non dentro nel ciclismo, e che il ciclismo era lo sport più bello del mondo e che il Pirata rimaneva per lui sempre un mito, l'unico mito dello sport Italiano.
Ne è seguito un silenzio di tomba. Zitti ci siamo asciugati, cambiati e siamo venuti via alla spicciolata. Mentre tornavo a casa pensavo che anch'io da adolescente avevo i miei miti e vedevo solo il lato bello ed eroico della vita, e mi è venuta nostalgia.
Ma un ragazzo non ancora diciottenne che se ne stava zitto a un certo punto non si è più tenuto e si è girato e ci ha detto tutto in un fiato che lui quando ha saputo della morte di Pantani è corso in edicola e ha comprato tutti i giornali e poi ha pianto per ore, che lui era andato a mangiare la piadina a casa di Pantani, che lo aveva seguito al anche giro quando lo avevano squalificato e anche allora aveva pianto per quella palese ingiustizia che lo avevano usato come capro espiatorio perchè c'era bisogno di dare un esempio senza però cambiare niente, che Pantani si era rovinato fuori dal ciclismo e non dentro nel ciclismo, e che il ciclismo era lo sport più bello del mondo e che il Pirata rimaneva per lui sempre un mito, l'unico mito dello sport Italiano.
Ne è seguito un silenzio di tomba. Zitti ci siamo asciugati, cambiati e siamo venuti via alla spicciolata. Mentre tornavo a casa pensavo che anch'io da adolescente avevo i miei miti e vedevo solo il lato bello ed eroico della vita, e mi è venuta nostalgia.
Galassia Gutemberg
(Ma com'è che dell'incontro di Napoli aggrego solo commenti freddini e smozzicati? Mi sto perdendo qualcosa?)
martedì 17 febbraio 2004
Excel as a Database
Stasera mi sono quasi procurato un'ernia sghignazzando sghangheratamente su questa vignetta, e sui fantastici commenti dei lettori. Chi ha a che fare con i dati aziendali conosce il problema.

Andras Schiff suona Beethoven
Andas Schiff ha intenzione di eseguire tutte le 32 sonate per piano, in ordine rigorosamente cronologico, e ha cominciato ieri sera al Conservatorio di Milano con le prime quattro.
Il concerto è stato eccellente per molti motivi. Come prima cosa, il programma di sala riportava una lunga, interessante intervista di Schiff sulle Sonate e sulla sua visione del pianismo di Beethoven.
Secondo, sul palco sia un classico Steinway ( Sonate 1 e 3) che un più raro Bosendorfer modello 290 (Sonate 2 e 4) più lungo e più largo, con nove note in più a sinistra. Commento di tutti: Steinway squillante, Bosendorfer caldo; sentendoli uno dopo l'altro, le differenze saltavano all'orecchio molto chiaramente.

Terzo, l'esecuzione cronologica ha permesso di toccare con mano la spettacolare evoluzione di Beethoven, in sole quattro sonate, dall'adesione ai modelli del maestro Haydn allo stile totalmente nuovo e personale della Sonata no. 4.
Infine, Schiff è quanto di più lontano si possa immaginare dal titanismo romantico, dall'impeto passionale, dalla teatralità. A me pare che i panni romantici gli stiano un poco larghi, che non si lasci mai andare del tutto. Ma all'interno di questo suo limite umano più che musicale, c'è grande concentrazione, grande sensibilità. Insomma, gran bel concerto. Conservatorio gremito, pubblico molto caldo, nessun bis.
Il concerto è stato eccellente per molti motivi. Come prima cosa, il programma di sala riportava una lunga, interessante intervista di Schiff sulle Sonate e sulla sua visione del pianismo di Beethoven.
Secondo, sul palco sia un classico Steinway ( Sonate 1 e 3) che un più raro Bosendorfer modello 290 (Sonate 2 e 4) più lungo e più largo, con nove note in più a sinistra. Commento di tutti: Steinway squillante, Bosendorfer caldo; sentendoli uno dopo l'altro, le differenze saltavano all'orecchio molto chiaramente.
Terzo, l'esecuzione cronologica ha permesso di toccare con mano la spettacolare evoluzione di Beethoven, in sole quattro sonate, dall'adesione ai modelli del maestro Haydn allo stile totalmente nuovo e personale della Sonata no. 4.
Infine, Schiff è quanto di più lontano si possa immaginare dal titanismo romantico, dall'impeto passionale, dalla teatralità. A me pare che i panni romantici gli stiano un poco larghi, che non si lasci mai andare del tutto. Ma all'interno di questo suo limite umano più che musicale, c'è grande concentrazione, grande sensibilità. Insomma, gran bel concerto. Conservatorio gremito, pubblico molto caldo, nessun bis.
lunedì 16 febbraio 2004
Un ciclista normale
Quando vado in palestra, come riscaldamento leggero prima del corso di difesa personale, di solito faccio una mezz'ora di bici e arrivo gradualmente a 160 watt, che tengo un cinque minuti e poi scendo gradualmente. Non è una faticaccia, ma insomma si suda per bene.
Invece il cuore di un ciclista professionista funziona così:
Ma non sarai tanto ingenuo da pensare che negli altri sports sia diverso. Un mio amico racconta che di notte, in un albergo di montagna, sentiva un continuo ronzio. Scoprì che proveniva dalle camere occupate da una squadra di sci del Nord Europa: gli atleti di notte si svegliavano a pedalare, che altrimenti il sangue troppo denso, col cuore a riposo, non riusciva a circolare.
Invece il cuore di un ciclista professionista funziona così:
Pulsazioni a riposo: 36Ripeto: sostiene uno sforzo da 430 Watt (ma anche 450) senza andare in acido lattico. Come si ottengono queste prestazioni, e a che prezzo?
Pulsazioni alla soglia: 189
Watt alla soglia: 430
Pulsazioni massime: 207
Ma non sarai tanto ingenuo da pensare che negli altri sports sia diverso. Un mio amico racconta che di notte, in un albergo di montagna, sentiva un continuo ronzio. Scoprì che proveniva dalle camere occupate da una squadra di sci del Nord Europa: gli atleti di notte si svegliavano a pedalare, che altrimenti il sangue troppo denso, col cuore a riposo, non riusciva a circolare.
domenica 15 febbraio 2004
E' morto il Pirata
Ma poche ore prima, in Belgio:
Cycling News: Young Belgian diesC'è qualcuno che ha voglia di fermare questa follia? Quanti morti ci vogliono ancora?
21 year old Belgian rider Johan Sermon has died in his sleep during the night of Thursday/Friday, February 12-13. His body was discovered by his mother on Friday morning at 11:00am - he had planned to go for an eight hour training ride that day.
Sermon, an U23 rider for the Daikin team, appears to have died of heart failure. His team manager and former president of the Belgian cycling federation Ernest De Vuyst was quoted on TV1 as saying, "The fact that his body was released from the autopsy on Saturday leads us to believe that it was sudden heart failure. He had been medically tested a few weeks ago, including a complete cardiovascular check up. The results were judged to be good. Doping? That appears to me to be excluded."
sabato 14 febbraio 2004
Latte in lattina rossa?
ITALY : Coke eyes Parmalat bottling sites - report just-drinks.com - UK Coca-Cola Co is reported to be interested in acquiring a large part of Parmalat Finanziaria SpA's non-European bottling sites.
XML Primer
Su Office Developer Center questo articolo dell'MVP Bill Coan ti spiega nel modo più semplice e chiaro possibile (come a un bambino di nove anni) cos'è e come funziona l'XML, e perché è importante che Office 2003 lo supporti.
L'ho capito persino io.
L'ho capito persino io.
venerdì 13 febbraio 2004
IF
If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late.
And if I were a good man,
I'd talk with you
More often than I do.
If I were to sleep, I could dream.
If I were afraid, I could hide.
If I go insane, please don't put
Your wires in my brain.
If I were the moon, I'd be cool.
If I were a book, I would bend for you.
If I were a good man, I'd understand
The spaces between friends.
If I were alone, I would cry.
And if I were with you, I'd be home and dry.
And if I go insane,
And they lock me away,
Will you still let me join in the game?
If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late again.
If I were a good man,
I'd talk with you
More often than I do.
If I were a train, I'd be late.
And if I were a good man,
I'd talk with you
More often than I do.
If I were to sleep, I could dream.
If I were afraid, I could hide.
If I go insane, please don't put
Your wires in my brain.
If I were the moon, I'd be cool.
If I were a book, I would bend for you.
If I were a good man, I'd understand
The spaces between friends.
If I were alone, I would cry.
And if I were with you, I'd be home and dry.
And if I go insane,
And they lock me away,
Will you still let me join in the game?
If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late again.
If I were a good man,
I'd talk with you
More often than I do.
Le file in Questura
Da qualche giorno, le lunghe file notturne di extracomunitari davanti alla Questura di Como non ci sono più. Sai come hanno risolto il problema? L'ufficio stranieri rimane aperto tutto il pomeriggio per la distribuzione dei numerini. Geniale, non trovi? Si scomoda un funzionario per non scomodare i 40.000 stranieri. Naturalmente, ci sono voluti i martellanti servizi di Striscia e della stampa locale (mi hanno riferito che tutte le notti c'era almeno un giornalista in coda a fare interviste).
Di questo passo, magari l'anno prossimo la Questura riesce a dotarsi di agendina e a dare i numerini per tutta la settimana. Nel frattempo mia moglie è andata in ospedale a fare un esame di routine e le hanno già fissato il prossimo appuntamento al 18 luglio 2005.
Di questo passo, magari l'anno prossimo la Questura riesce a dotarsi di agendina e a dare i numerini per tutta la settimana. Nel frattempo mia moglie è andata in ospedale a fare un esame di routine e le hanno già fissato il prossimo appuntamento al 18 luglio 2005.
Come a un bambino di nove anni
Sul blog di Beppe Caravita trovi lo scandalo Parmalat spiegato con parole semplici, ma chiare (casomai tu non fossi già passato dalle sue parti).
Un buon esempio dello stile che mi piacerebbe trovare sui giornali, tutti i giorni.
Un buon esempio dello stile che mi piacerebbe trovare sui giornali, tutti i giorni.
giovedì 12 febbraio 2004
KODO: i biglietti
Mi sono svenato e ho preso tre biglietti per i Kodò, lunedì 1 marzo al Dal Verme. I posti si stanno rapidamente esaurendo, credo che domani farai fatica a trovarne. Sbrigati!
mercoledì 11 febbraio 2004
Il mondo cambia in fretta
Stimolato da questo intervento di Anil Dash, ricordavo che anch'io l'anno scorso ero subito corso a scrivere un post dopo aver sentito per la prima volta pronunciare la parola "blog" in televisione.
Oggi invece diventa quasi impossibile tenere traccia di tutte le apparizioni del blog sui big media. La prova: se fai una ricerca su Google News, trovi ben 984 articoli in inglese e 133 in italiano che contengono la parola "blog".
Alla faccia del fenomeno marginale destinato a scomparire tra due anni!
Oggi invece diventa quasi impossibile tenere traccia di tutte le apparizioni del blog sui big media. La prova: se fai una ricerca su Google News, trovi ben 984 articoli in inglese e 133 in italiano che contengono la parola "blog".
Alla faccia del fenomeno marginale destinato a scomparire tra due anni!
Technorati at O'Reilly Conference
"Will Technorati be the next Google? I feel the same way looking at this stuff that I did when I first saw Google."
[via The Scobleizer]
martedì 10 febbraio 2004
Grande Winer
Dave Winer è andato a parlare di blogs in Microsoft. Joshua Allen blogga l'incontro e la prima cosa che lo colpisce è
- no slides
Kodo
Scopro con piacere che anche Mafe è da tempo una estimatrice. Io li ho scoperti in tarda età, ma sono rimasto folgorato. Saranno al Dal Verme di Milano il primo marzo: ci vediamo lì.

domenica 8 febbraio 2004
Come ti divento una blogstar
Qualche tempo fa pubblicai incautamente il nome, cognome, indirizzo e telefono di una che mi aveva spammato. Ne seguì del casino, culminato con la temporanea disattivazione del mio sito.
La prima lezione che ne trassi fu che su web ogni tentativo di censura produce invece una amplificazione. Se la spammer se ne fosse stata zitta, nessuno avrebbe notato la cosa. Invece così lo vennero a sapere tutti.
La seconda lezione fu che la caciara fa spettacolo, che non c'è niente di meglio di una velenosa polemica per impennare "gli ascolti": fu un mese record di accessi al mio blog.
L'errore allora fu di non continuare su quella strada che qualcuno oggi arditamente percorre. E quindi nei prossimi giorni ti prometto di pubblicare le seguenti liste "top ten":

La prima lezione che ne trassi fu che su web ogni tentativo di censura produce invece una amplificazione. Se la spammer se ne fosse stata zitta, nessuno avrebbe notato la cosa. Invece così lo vennero a sapere tutti.
La seconda lezione fu che la caciara fa spettacolo, che non c'è niente di meglio di una velenosa polemica per impennare "gli ascolti": fu un mese record di accessi al mio blog.
L'errore allora fu di non continuare su quella strada che qualcuno oggi arditamente percorre. E quindi nei prossimi giorni ti prometto di pubblicare le seguenti liste "top ten":
- I dieci blogger che mi stanno più sulle balle, e perché li leggo lo stesso.
- I dieci amici che mentre mi scroccano qualcosa piangono miseria nera ma hanno molti più soldi di me, e quanti ne hanno esattamente.
- I dieci allievi del corso avanzato "Accesso ai dati esterni con le tabelle pivot di Excel" che dovrebbero invece iscriversi a "Il mouse, questo sconosciuto" ma hanno fatto valere il grado.
- I dieci clienti che non hanno mai fatto la polvere dietro i loro server, e sanno che io sono allergico alla polvere
Programma ben collaudato
Domani sera al Conservatorio di Milano suonano i Philarmonisches Capriccio Berlin con il clarinettista Alessandro Carbonare. Il programma è lo stesso che presentano oggi pomeriggio in Desenzano all'Auditorium Andrea Celesti, e che hanno presentato più volte l'anno scorso in Italia:
W.A.MOZARTSempre con lo stesso programma saranno marted' 10 al Teatro comunale di Monfalcone. Chissà se a un certo punto non gli viene a noia von Weber e sognano segretamente di attaccare Rock 'N' Roll Suicide.
Quintetto in la maggiore K581 per clarinetto e quartetto d’archi
C.M.v.WEBER
Quintetto in si bemolle maggiore op.34 per clarinetto e quartetto d’archi
venerdì 6 febbraio 2004
giovedì 5 febbraio 2004
Dei blog o dei giornalisti?
b.georg è diventato giornalista: è un grave colpo alla categoria.
Complimenti, e gli auguro di vedere il giorno in cui verrà eliminato l'albo (= gli auguro una vita lunghissima).
Complimenti, e gli auguro di vedere il giorno in cui verrà eliminato l'albo (= gli auguro una vita lunghissima).
mercoledì 4 febbraio 2004
WTF - La conferenza sulla Rivoluzione delle Comunicazioni
David Isen, quello della rete stupida, organizza una conferenza dal 2 al 4 aprile per tutti i partecipanti alla sua lista (se non ti sei già abbonato, fallo subito: ti garantisco che ne vale la pena). Davvero mi dispiace di non poterci andare.
Dev'essere un bel tipo. Una volta è salito sul palco sventolando un paio di sue mutande, da cui ha preso spunto per il suo intervento. Quando si dice catturare l'attenzione.
Dev'essere un bel tipo. Una volta è salito sul palco sventolando un paio di sue mutande, da cui ha preso spunto per il suo intervento. Quando si dice catturare l'attenzione.
Sveglia. Caffè. Treno. Feed XML.
Rispondo qui a Giulio, che nei commenti a un post in cui lo tiravo rudemente in ballo mi chiede:
Giulio, ho dei dati. Guardando ad esempio le statistiche di febbraio del mio sito trovo che per ogni accesso al blogger in HTML ci sono 5,6 accessi al feed XML.
Questa però è una statistica fuorviante, dato che gli aggregatori accedono con intervalli più frequenti. Se allora conto solamente i codici 200, ovvero gli accessi a pagine cambiate dall'ultima visita, allora il rapporto scende a 2 a 1 in favore del feed. Ora, due a uno credo possa passare per maggiornaza schiacciante, non ti pare? Mi piacerebbe sapere le statistiche degli altri, ma mi stupirei se il mio fosse un caso isolato.
Ma il punto è un altro: anche se solo un lettore su dieci ti leggesse nel suo aggregatore, dato che tu gentilmente gli stai fornendo questo servizio: perchè non fornirglielo completo?
Riguardo alla continuità del diario, ti assicuro che nell'aggregatore non si perde, ma prova e vedrai. L'unica cosa che si perde è la formattazione.
Caro Gaspar: no, non uso un aggregatore. A me interessa la continuità di un diario, non la singola pagina. Sei sicuro che "la stragrande maggioranza" usi un aggregatore? Hai dei dati?
Giulio, ho dei dati. Guardando ad esempio le statistiche di febbraio del mio sito trovo che per ogni accesso al blogger in HTML ci sono 5,6 accessi al feed XML.
Questa però è una statistica fuorviante, dato che gli aggregatori accedono con intervalli più frequenti. Se allora conto solamente i codici 200, ovvero gli accessi a pagine cambiate dall'ultima visita, allora il rapporto scende a 2 a 1 in favore del feed. Ora, due a uno credo possa passare per maggiornaza schiacciante, non ti pare? Mi piacerebbe sapere le statistiche degli altri, ma mi stupirei se il mio fosse un caso isolato.
Ma il punto è un altro: anche se solo un lettore su dieci ti leggesse nel suo aggregatore, dato che tu gentilmente gli stai fornendo questo servizio: perchè non fornirglielo completo?
Riguardo alla continuità del diario, ti assicuro che nell'aggregatore non si perde, ma prova e vedrai. L'unica cosa che si perde è la formattazione.
martedì 3 febbraio 2004
Energy Audit
Interessante racconto di Dave Pollard: ha fatto svolgere una analisi energetica di casa sua per tappare i buchi e risparmiare combustibile. Segnala inoltre il sito di The Office of Energy Efficiency of Canada con un sacco di consigli utili in merito.
Sai se un servizio simile sia disponibile anche in Italia, zona Como?
Sai se un servizio simile sia disponibile anche in Italia, zona Como?
lunedì 2 febbraio 2004
Inclemenza meteo
Il raffreddore oggi è così forte che non sono andato al concerto, risparmiando così la capigliatura del signore che mi siede davanti. Mi perdo il giovane violinista Ilya Gringolts (Bartok, Mozart e Shumann) accompagnato al piano dall'inossidabile Itamar Golan.
Golan passa la sua vita a fare da chioccia a giovani musicisti americani in tournee in Europa. Un tenerone. Misteriosamente, il suo frac sembra sempre di due misure più grande: questo da quindici anni.

Golan passa la sua vita a fare da chioccia a giovani musicisti americani in tournee in Europa. Un tenerone. Misteriosamente, il suo frac sembra sempre di due misure più grande: questo da quindici anni.
domenica 1 febbraio 2004
Feed Interruptus 2: i colpevoli
Continua la campagna "fuori i nomi!". I reprobi di oggi, colpevoli di feed interruptus, e quindi meritevoli di ogni pena divina sono:Particolarmente irritante il feed interruptus di Giulio Mozzi, dato che tutti i suoi post si intitolano "Treno" e cominciano con "Bene, adesso caffè, doccia, corsa, treno, Milano...", quindi finchè non clicco e lo leggo per intero non capisco di che si tratta.
Anche Palmasco non scherza: l'ottanta per cento dei suoi feed interruptus dice solo "foto palmasco", e a me si drizzano i peli sulla schiena come a un gatto.
Ragazzi, che ci vuole? Pensate ai vostri lettori, forza.
Anche Palmasco non scherza: l'ottanta per cento dei suoi feed interruptus dice solo "foto palmasco", e a me si drizzano i peli sulla schiena come a un gatto.
Ragazzi, che ci vuole? Pensate ai vostri lettori, forza.
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