domenica 26 ottobre 2003
sabato 25 ottobre 2003
Flight to India
L'articolo ripubblicato da Community of Minds e apparso originalmente su The Guardian comincia bellicosamente:
Alcune società di consulenza predicono che l'inghilterra nei prossimi cinque anni perderà almeno 30.000 impieghi dirigenziali nei settori finanziari e assicurativi, tutti a favore dell'India. Gli stati Uniti prevedono di perdere 3,3 milioni di colletti bianchi da ora al 2015, la maggior parte a favore dell'India.
In tutto ciò l'articolo vede in azione una ironica legge del contrappasso:
"If you live in a rich nation in the English-speaking world, and most of your work involves a computer or a telephone, don't expect to have a job in five years' time. Almost every large company which relies upon remote transactions is starting to dump its workers and hire a cheaper labor force overseas."Gli impieghi nei servizi, quelli che dovevano compensare la perdita di impieghi nella produzione, vengono esportati in India dove costano un decimo rispetto a Stati Uniti o Inghilterra. E una società di supporto tecnico di Bangalore che cercava 800 addetti ha potuto scegliere tra 87.000 richieste di impiego.
Alcune società di consulenza predicono che l'inghilterra nei prossimi cinque anni perderà almeno 30.000 impieghi dirigenziali nei settori finanziari e assicurativi, tutti a favore dell'India. Gli stati Uniti prevedono di perdere 3,3 milioni di colletti bianchi da ora al 2015, la maggior parte a favore dell'India.
In tutto ciò l'articolo vede in azione una ironica legge del contrappasso:
"Britain's industrialization was secured by destroying the manufacturing capacity of India. In 1699, the British government banned the import of woolen cloth from Ireland, and in 1700 the import of cotton cloth (or calico) from India. Both products were forbidden because they were superior to our own. As the industrial revolution was built on the textiles industry, we could not have achieved our global economic dominance if we had let them in. Throughout the late 18th and 19th centuries, India was forced to supply raw materials to Britain's manufacturers, but forbidden to produce competing finished products. We are rich because the Indians are poor."
LA CACCIA
Si dice che il blogger debba andare
a caccia dei suoi contenuti.
E si afferma altresì che le sue prede
debbono corrispondere a ciò che avviene nel mondo,
anzi a quel che sarebbe un mondo che fosse migliore.
Ma nel mondo peggiore si può impallinare
qualche altro cacciatore oppure un pollo
di batteria fuggito dalla gabbia.
Quanto al migliore non ci sarà bisogno
di bloggers. Ruspanti saremo tutti.
(Eugenio Montale, Diario del '72)
a caccia dei suoi contenuti.
E si afferma altresì che le sue prede
debbono corrispondere a ciò che avviene nel mondo,
anzi a quel che sarebbe un mondo che fosse migliore.
Ma nel mondo peggiore si può impallinare
qualche altro cacciatore oppure un pollo
di batteria fuggito dalla gabbia.
Quanto al migliore non ci sarà bisogno
di bloggers. Ruspanti saremo tutti.
(Eugenio Montale, Diario del '72)
Il concerto di Barrueco
Del programma ti ho già detto qui sotto. C'era anche Gonio, che di persona mi è sembrato molto meno caustico di come appaia a blog (ma la musica barocca ha questo effetto calmante).
Le prime note della chitarra di Barrueco quasi si perdevano nella vasta sala del Dal Verme, e c'è voluto un poco per abituarsi. Ma i primi due brani di Scarlatti sono celeberrimi, e il pubblico è rimasto immediatamente ipnotizzato. La Sonata K 27 aveva dei passaggi di una difficoltà delirante, ma tutto Scarlatti è stato eseguito con grazia leggera.
Della Sonata 1005 di Bach per violino solo, io posseggo l'esecuzione di Nathan Milstein, stupenda. Ma la versione per chitarra mi ha sorpreso per la dolcezza e scorrevolezza dei passaggi polifonici, là dove il violino fatica e arranca e deve prendere un tempo più lento per riuscire a eseguire tutte le note. Ma non voglio dire che per chitarra sia più facile, che Barrueco ci mette del suo a far sembrare tutto facile e naturale.
Il brano di Rodrigo "spagnoleggiava" con un grande lavoro della mano destra, e Piazzolla mi è piaciuto come sempre. Di bis un brano di sapore brasiliano ("Odeon" di Ernesto Nazareth) e poi lo struggente "Invierno Porteño" di Piazzolla, che avevamo sentito dalla Kremerata Baltica nelle "Quattro Stagioni di Buenos Aires".
Tantissimi giovani entusiasti in platea. Una intera classe di chitarra con maestro sedeva davanti a me. I ragazzini si davano di gomito e si scambiavano occhiate significative nei passaggi più virtuosistici.
Comunque il Dal Verme è troppo grande per la musica classica. In fondo e sui palchi molti posti vuoti testimoniavano che Milano non è tra le capitali culturali d'Europa.
Le prime note della chitarra di Barrueco quasi si perdevano nella vasta sala del Dal Verme, e c'è voluto un poco per abituarsi. Ma i primi due brani di Scarlatti sono celeberrimi, e il pubblico è rimasto immediatamente ipnotizzato. La Sonata K 27 aveva dei passaggi di una difficoltà delirante, ma tutto Scarlatti è stato eseguito con grazia leggera.
Della Sonata 1005 di Bach per violino solo, io posseggo l'esecuzione di Nathan Milstein, stupenda. Ma la versione per chitarra mi ha sorpreso per la dolcezza e scorrevolezza dei passaggi polifonici, là dove il violino fatica e arranca e deve prendere un tempo più lento per riuscire a eseguire tutte le note. Ma non voglio dire che per chitarra sia più facile, che Barrueco ci mette del suo a far sembrare tutto facile e naturale.
Il brano di Rodrigo "spagnoleggiava" con un grande lavoro della mano destra, e Piazzolla mi è piaciuto come sempre. Di bis un brano di sapore brasiliano ("Odeon" di Ernesto Nazareth) e poi lo struggente "Invierno Porteño" di Piazzolla, che avevamo sentito dalla Kremerata Baltica nelle "Quattro Stagioni di Buenos Aires".
Tantissimi giovani entusiasti in platea. Una intera classe di chitarra con maestro sedeva davanti a me. I ragazzini si davano di gomito e si scambiavano occhiate significative nei passaggi più virtuosistici.
Comunque il Dal Verme è troppo grande per la musica classica. In fondo e sui palchi molti posti vuoti testimoniavano che Milano non è tra le capitali culturali d'Europa.
giovedì 23 ottobre 2003
Google come Gutenberg?
Wayne Rosing, VP of Engineering di Google, in una intervista:
"We're going to have the vast majority of high-quality, permanent, high-value, human knowledge available to everyone, from many places, in multiple forms.A me pare sia esattamente quello che sta accadendo. Pensieri che fanno girare la testa (segnalato da Ev).
And that's fundamentally going to change humanity in as big a way as the printed word did—when it became inexpensive to replicate the printed word."
martedì 21 ottobre 2003
Manuel Barrueco al Dal Verme
Il chitarrista Manuel Barrueco sarà al Dal Verme di Milano venerdì prossimo alle 21.00 con questo programma:
D.SCARLATTI
Sonata in mi magg.K.380
Sonata in mi magg.K.474
Sonata in sol magg.K.14
Sonata in mi min.K.11
Sonata in si min.K.27
J.S.BACH
Sonata in do magg.BWV 1005
J.RODRIGO
Invocation et Danse "Hommage a Manuel de Falla"
A.PIAZZOLLA
Campero
Romàntico
Acentuado
Tristòn
Compare
Ebe e Amedeo non ci saranno e gentilmente mi hanno lasciato i loro due biglietti, che molto volentieri offro ai primi due blogger che faranno richiesta.
D.SCARLATTI
Sonata in mi magg.K.380
Sonata in mi magg.K.474
Sonata in sol magg.K.14
Sonata in mi min.K.11
Sonata in si min.K.27
J.S.BACH
Sonata in do magg.BWV 1005
J.RODRIGO
Invocation et Danse "Hommage a Manuel de Falla"
A.PIAZZOLLA
Campero
Romàntico
Acentuado
Tristòn
Compare
Ebe e Amedeo non ci saranno e gentilmente mi hanno lasciato i loro due biglietti, che molto volentieri offro ai primi due blogger che faranno richiesta.
Shumann-Abend con Alexander Lonquich
Ieri sera al conservatorio di Milano c'era Alexander Lonquich con questo programma:

La Kreisleriana è per me legata per sempre al ricordo del concerto di Vladimir Horowithz a San Pietroburgo del 27 aprile 1986, dove aveva suonato:
Bis ancora con Shumann/Horowitz: Intermezzo dal Carnevale di Vienna e Träumerei dalle Kinderszenen, lentissimo e meditabondo.
Robert ShumannLonquich è un grande pianista, e il concerto è stato molto bello. I tre brani presentati erano tutti all'insegna del frammento breve. Acerbo forse il primo, stupendo il secondo con l'alternarsi di Eusebio il sognatore e Florestano l'appassionato.
Papillons op.2
Davidsbündlertänze op. 6
Kreisleriana op. 16
La Kreisleriana è per me legata per sempre al ricordo del concerto di Vladimir Horowithz a San Pietroburgo del 27 aprile 1986, dove aveva suonato:
Scarlatti: Sonata in B minor, K.87La versione di Lonquich io la definirei "La Kreisleriana dell'iquietudine", con i tempi veloci molto nervosi e inquieti, mai troppo appoggiati al ritmo, e i tempi lenti assai dilatati e rarefatti.
Scarlatti: Sonata in E major, K.380
Scarlatti: Sonata in E major, K.135
Schumann: Kreisleriana, Op.16
Scriabin: Etude in C-sharp minor, Op.2 No.1
Scriabin: Etude in D-sharp minor, Op.8 No.12
Schubert: Impromptu in B-flat major, Op.142 No.3
Rachmaninoff: Prelude in G major, Op.32 No.5
Rachmaninoff: Prelude in G-sharp minor, Op.32 No.12
Liszt: Soirée de Vienne No.6 (after Schubert)
Liszt: Sonetto 104 del Petrarca
Chopin: Mazurka in A minor, Op.17 No.4
Chopin: Mazurka in F minor, Op.7 No.3
Chopin: Polonaise in A-flat major, Op.53
Bis:
Schumann: Träumerei, Op.15 No.7
Moszkowski: Etincelles, Op.36 No.6
Rachmaninoff: Polka de W.R.
Bis ancora con Shumann/Horowitz: Intermezzo dal Carnevale di Vienna e Träumerei dalle Kinderszenen, lentissimo e meditabondo.
domenica 19 ottobre 2003
THC THG: Positivi 350 atleti USA
Questa mi sembra una notizia enorme, che mette in dubbio lo svolgimento delle prossime olimpiadi:
"The presence of a new designer anabolic steroid has been found in the samples of 350 athletes taken during the US Championships in June, making it the biggest drugs-bust in athletics history."Praticamente tutti gli atleti americani si dopano con un anabolizzante che sfuggiva ai vecchi controlli, e ora è anche possibile eseguire nuovi controlli sulle vechie urine. Ero io distratto o la notizia non è stata ripresa da nessuno? Carlo, che se ne dice dalle tue parti?
Industria discografica a gonfie vele
Un conto sono le chiacchere sui pirati di Kazaa, sugli scaricatori di MP3 e sulle presunte vendite perse, e un conto sono i fatti. Copio dal sito della FIMI i dati sulle vendite di CD in Italia nel 2002:
Significativo il calo delle novita, che interessano sempre meno, e l'allargamento del catalogo: sono forti segnali per chi cerca di lanciare la prossima Britney Spears. Che stia finendo la monocultura?
Il catalogo a medio prezzo cresce del 64%. Abbassando i prezzi aumentano le vendite! Stupefacente.
Globalmente il fatturato del 2002 è stato di 340 milioni di euro contro i 338 dello scorso anno. Un incremento di soli 2 milioni di euro.Le case discografiche nel mondo si lamentano ma a me questi dati parlano di grande successo, specialmente se consideri che tutta l'economia è in crisi.
Il cd album, la fetta più importante del mercato, cresce del 17,58% a unità e del 6,52% a valore.
Forte contrazione nel segmento che racchiude generalmente le novità che cala del 9,00% a valore e del 5,62% a unità, confermando un andamento negativo già evidenziato nel primo semestre, mentre guadagna il cosiddetto catalogo medio prezzo con una crescita del 64,21% a valore e del 71,74% a unità.
Continua la caduta dei singoli che calano del 17,75% a unità e dell‘ 15,99% a valore.
Crescono le compilation sia italiane che internazionali che rappresentano, complessivamente, il 12% del mercato contro il 7% dello scorso anno.
Il repertorio italiano ottiene una nuova forte affermazione, già evidenziata nel primo semestre. La musica italiana rappresenta il 46% del totale contro il 48% dell‘internazionale.
Inversione di tendenza per il repertorio classico con un incremento a unità dell‘ 75,97% e del 13,85% a valore, e ciò dopo quattro anni di calo costante. Oggi la musica classica rappresenta il 6% del mercato.
Significativo il calo delle novita, che interessano sempre meno, e l'allargamento del catalogo: sono forti segnali per chi cerca di lanciare la prossima Britney Spears. Che stia finendo la monocultura?
Il catalogo a medio prezzo cresce del 64%. Abbassando i prezzi aumentano le vendite! Stupefacente.
sabato 18 ottobre 2003
Omar
Omar si pone il problema di insegnare a gente più vecchia di lui, si sente un poco in imbarazzo, ma è bravo. Soprattutto ha autorevolezza nel suo campo, e questo per un docente tecnico è la cosa più importante. Poi è gentile e attento con i suoi allievi, e non se la tira. Insomma, gli si da retta voltentieri.
Blogs & Business
Se il blog è oggi un'attività amatoriale, non è detto che lo sarà per sempre:
"But, I think eventally there will be a compelling business around weblogging. Today there isn't. Let me ask you a question, if you saw Steve Wozniak's Apple I computer, would you have said "oh, there's a trillion dollar business?" I didn't think so."Il mondo abbonda di strumenti considerati inutili fancazzismi al loro nascere e oggi diventati indispensabili: il telefono, per esempio. D'altra parte l'utilità e la remunerazione non sono le uniche cose importanti della vita (come sembra dire John Markoff).
(Robert Scoble)
giovedì 16 ottobre 2003
Anonimi o no?
In queste ultime ore mi sono riempito di commenti anonimi, anzi in alcuni casi c'è stato proprio un dialogo tra anonimi che si davano ragione a vicenda.
Peccato che tutti gli anonimi provenissero dallo stesso indirizzo IP, stranamente appartenente a un utente Albacom di Roma. L'evento è stato debitamente registrato, a futura memoria.
Peccato che tutti gli anonimi provenissero dallo stesso indirizzo IP, stranamente appartenente a un utente Albacom di Roma. L'evento è stato debitamente registrato, a futura memoria.
mercoledì 15 ottobre 2003
Non parlavo con te
BoingBoing segnala un bel post di Danny O'Brien sul perchè il blog viene spesso odiato da chi non blogga:
Interessante notare che se uno spende quattro ore a imbesuirsi davanti alla televisione è un bravo cittadino, ma se spende un'ora al giorno (e va bene, due) interattivamente sul suo blog è un perdigiorno.
Zia Irene, grande lettrice, mi raccontava sempre di quella sua cognata che trovandola con un libro in mano le diceva invariabilmente "Senti, visto che non hai niente da fare...".
On the net, you have public, or you have secrets. The private intermediate sphere, with its careful buffering. is shattered. E-mails are forwarded verbatim. IRC transcripts, with throwaway comments, are preserved forever. You talk to your friends online, you talk to the world.Questo spiega molte cose.
This is why, incidentally, why people hate blogs so much. My God, people say, how can Livejournallers be so self-obsessed? Oh, Christ, is Xeni talking about LA art again? Why won't they all shut up?
The answer why they won't shut up is - they're not talking to you. They're talking in the private register of blogs, that confidential style between secret-and-public. And you found them via Google. They're having a bad day. They're writing for friends who are interested in their hobbies and their life. Meanwhile, you're standing fifty yards away with a sneer, a telephoto lens and a directional microphone. Who's obsessed now?
Interessante notare che se uno spende quattro ore a imbesuirsi davanti alla televisione è un bravo cittadino, ma se spende un'ora al giorno (e va bene, due) interattivamente sul suo blog è un perdigiorno.
Zia Irene, grande lettrice, mi raccontava sempre di quella sua cognata che trovandola con un libro in mano le diceva invariabilmente "Senti, visto che non hai niente da fare...".
Frank Peter Zimmermann ed Enrico Pace al Conservatorio di Milano
L.V.Beethoven
Sonata no. 5 in fa maggiore "La Primavera"
F. Busoni
Sonata no. 2 in mi minore op. 36/a
R. Strauss
Sonata in si bemolle maggiore op. 18
La Primavera mi è piaciuta molto, soprattutto l'Adagio molto espressivo, eseguito con un tempo veramente adagio, come una meditazione intensa e profonda.
La sonata di Busoni aveva i suoi momenti molto belli, come la citazione bachiana di "Wie wohl ist mir, O Freund der Seele" dal "Piccolo Libro di Anna Maddalena Bach" (BWV517). Ma nel complesso non mi ha entusiasmato.
Nel frattempo Ebe era dovuta uscire dalla sala, in preda a un violento attacco di tosse. L'abbiamo quindi riportata a casa e ci siamo persi la sonata di Strauss; ma per un'amica questo ed altro.
Enrico Pace (di cui non ho trovato una foto decente) suona con il pianoforte completamente aperto, e questo per me dice molto. Zimmermann suona uno Stradivari 1711 ex-Kreisler.
martedì 14 ottobre 2003
Il riassuntino, per la cronaca
Più di venti mesi fa, al ricevimento dell'ennesimo spam che diceva "questo non è spam perchè ho preso l'indirizzo da internet", mi sono incazzato. Che vuoi, una debolezza: ma mi sono incazzato.
Lo spam offriva i servizi di una società con relativo sito, che sono andato a visitare e dove ho trovato un indirizzo e numero di telefono. Poi tramite whois ho scoperto il nome della persona che aveva registrato il sito. Ho copiato/incollato il tutto sul mio blog e mi sono sentito subito meglio.
Mi sono totalmente dimenticato della cosa fino a venerdì scorso, quando il provider mi ha informato della minaccia di denuncia e del fatto che se non risolvevo in qualche modo mi avrebbero oscurato quella pagina. Ho risposto via email con le mie ragioni, credo in forma chiara e pacata. Sorprendentemente, attorno alle undici di Lunedì il provider mi ha oscurato tutto il sito "provvisoriamente in attesa della soluzione della vicenda".
Quando me ne sono accorto, nel pomeriggio, gli ho chiesto cosa intendeva con quel "provvisoriamente" e che procedura aveva intrapreso per la "soluzione", e quanto tempo ci avrebbe messo. Con un lungo giro di parole mi ha spiegato che quel "provvisoriamente" significava in realtà "indefinitamente", e che in realtà non avrebbero fatto un bel nulla.
Per riottenere il mio sito, ho quindi acconsentito a togliere la pagina d'archivio in questione. Attorno alle quattro e mezza del pomeriggio il sito era di nuovo in piedi.
Forse ho fatto male a prendermela con lo spammer, certo non sono stato cortese. Ma sono sicuro di non aver violato nessuna legge. Ricordati anche che all'epoca l'attenzione del Garante non era così concentrata sullo spam come adesso.
Per finire, di questa vicenda non faccio troppa colpa al mio provider, dubitando che un altro avrebbe reagito diversamente, che tiene famiglia pure lui: resta il fatto che un provider italiano non è in condizione di difendere i suoi clienti.
Lo spam offriva i servizi di una società con relativo sito, che sono andato a visitare e dove ho trovato un indirizzo e numero di telefono. Poi tramite whois ho scoperto il nome della persona che aveva registrato il sito. Ho copiato/incollato il tutto sul mio blog e mi sono sentito subito meglio.
Mi sono totalmente dimenticato della cosa fino a venerdì scorso, quando il provider mi ha informato della minaccia di denuncia e del fatto che se non risolvevo in qualche modo mi avrebbero oscurato quella pagina. Ho risposto via email con le mie ragioni, credo in forma chiara e pacata. Sorprendentemente, attorno alle undici di Lunedì il provider mi ha oscurato tutto il sito "provvisoriamente in attesa della soluzione della vicenda".
Quando me ne sono accorto, nel pomeriggio, gli ho chiesto cosa intendeva con quel "provvisoriamente" e che procedura aveva intrapreso per la "soluzione", e quanto tempo ci avrebbe messo. Con un lungo giro di parole mi ha spiegato che quel "provvisoriamente" significava in realtà "indefinitamente", e che in realtà non avrebbero fatto un bel nulla.
Per riottenere il mio sito, ho quindi acconsentito a togliere la pagina d'archivio in questione. Attorno alle quattro e mezza del pomeriggio il sito era di nuovo in piedi.
Forse ho fatto male a prendermela con lo spammer, certo non sono stato cortese. Ma sono sicuro di non aver violato nessuna legge. Ricordati anche che all'epoca l'attenzione del Garante non era così concentrata sullo spam come adesso.
Per finire, di questa vicenda non faccio troppa colpa al mio provider, dubitando che un altro avrebbe reagito diversamente, che tiene famiglia pure lui: resta il fatto che un provider italiano non è in condizione di difendere i suoi clienti.
lunedì 13 ottobre 2003
Ti sono mancato? Un pochino?
Eccomi di nuovo online. Ho mandato giù la 1. pur di riottenere il mio sito.
Ho fatto una lunga chiacchierata con il Dr. Kosarew di 9netave.it, che segue i loro affari legali. Pare che una parte della giurisprudenza italiana ritiene il provider salvo dalla responsabilità sul contenuto, per lo stesso motivo per cui se qualcno ti da del pirla al telefono non corri a denunciare la Telecom.
Un'altra parte invece ritiene il provider responsabile, e 9netave si è già beccata un denuncione con processo che finirà nel 2023. Capisco quindi che, scottati una volta con l'acqua calda, adesso abbiano il terrore di tutto ciò che è appena tiepido.
La morale di questa favola è che noi utenti non siamo per niente tutelati, ma che i provider italiani lo sono ancora meno.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno dimostrato solidarietà e offerto spazio sui loro server. Offrirò da bere la prossima volta che ci vediamo.
Ho fatto una lunga chiacchierata con il Dr. Kosarew di 9netave.it, che segue i loro affari legali. Pare che una parte della giurisprudenza italiana ritiene il provider salvo dalla responsabilità sul contenuto, per lo stesso motivo per cui se qualcno ti da del pirla al telefono non corri a denunciare la Telecom.
Un'altra parte invece ritiene il provider responsabile, e 9netave si è già beccata un denuncione con processo che finirà nel 2023. Capisco quindi che, scottati una volta con l'acqua calda, adesso abbiano il terrore di tutto ciò che è appena tiepido.
La morale di questa favola è che noi utenti non siamo per niente tutelati, ma che i provider italiani lo sono ancora meno.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno dimostrato solidarietà e offerto spazio sui loro server. Offrirò da bere la prossima volta che ci vediamo.
domenica 12 ottobre 2003
La tre (ma mi tengo aperta la due)
Gentile Signor Dani,
La ringrazio della Sua comunicazione e della gentile telefonata di Venerdì scorso. Mi scuserà se ci ho messo un attimo a orientarmi, dato che si tratta di un episodio risalente a marzo 2002. Le riassumo la mia posizione come segue:
Prima di tutto vi è differenza tra dati sensibili (inclinazioni religiose o sessuali, difetti fisici, malattie) e dati personali (nome e cognome, indirizzo, telefono): io non ho pubblicato dati sensibili di nessuno e mai mi permetterei.
Inoltre, i dati in questione, indirizzo e numero telefonico, sono presenti da tempo sia su archivi pubblici che su pagine internet, da cui io li ho estratti. Per quanto riguarda gli archivi, è sufficiente consultare il sito http://www.nic.it/RA/database/viaWhois.html che fornisce le seguenti informazioni:
Whois output for: conceptonline.it
domain: conceptonline.it
x400-domain: c=it; admd=0; prmd=conceptonline;
org: paola marraro
admin-c: PM9840-ITNIC
tech-c: LDM102-ITNIC
postmaster: PM9840-ITNIC
zone-c: FM839-ITNIC
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nserver: 64.239.39.115 ns4.olidns.com
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expire: 20031129
changed: domreg@olimont.com 20011129
changed: hostmaster@nic.it 20021220
source: IT-NIC
person: paola marraro
address: v. ramiro fabiani, 125
address: 00158 roma (roma)
address: IT
phone: +39 328 7467714
e-mail: info@conceptonline.it
nic-hdl: PM9840-ITNIC
changed: domreg@olimont.com 20011129
changed: hostmaster@nic.it 20021220
source: IT-NIC
person: Luigi Di Maio
address: Via Acquedotto, 157
address: 80077 Ischia (NA)
address: Italy
phone: +39 081 997256
e-mail: info@olimont.com
nic-hdl: LDM102-ITNIC
changed: domreg@olimont.com 20020319
changed: hostmaster@nic.it 20031010
source: IT-NIC
person: Francesco Marchetti
address: Via Acquedotto, 157
address: 80077 Ischia (NA)
address: Italy
phone: +39 081 997256
e-mail: info@olimont.com
nic-hdl: FM839-ITNIC
changed: domreg@olimont.com 20020319
changed: hostmaster@nic.it 20031010
source: IT-NIC
Ma soprattutto, l'indirizzo e telefono in questione è disponiblie presso il sito stesso della signora Marraro, a questo indirizzo:
http://www.conceptonline.it/contatti.htm
Questa pagina contiene indirizzo e telefono esattamente come da me riportati, come segue:
Concept Italia
Sede Legale ed Amministrativa
Via Ramiro Fabiani, 125
00158 Roma
Direzione commerciale
Via Zoe Fontana, 220 ed. B
00100 Roma
Tel. Cell. 3287467714
Tel. 0697748219
Fax 06233249637
ed è stata pubblicata sul sito di proprietà della signora Marraro stessa.
Vorrei infine sottolineare che si tratta di un indirizzo aziendale della società Concept Italia e non privato.
In conclusione, non esiste nessuna violazione di nessuna privacy: chiedo quindi di rigettare la richiesta della Signora Marraro in quanto pretestuosa e infondata.
Vi prego gentilmente di confermarmi che non intraprenderete nessuna azione di blocco rispetto a pagine del mio sito www.gaspartorriero.it.
Riguardo alla mancanza di miei dati personali che mi renderebbero irreperibile, il mio CV con indirizzo e telefoni si trova da sempre a questa pagina:
http://www.gaspartorriero.it/HTML/CV.htm
facilmente raggiungibile seguendo il collegamento sulla pagina principale. Inoltre la mia email compare su tutte le pagine del mio blog.
Per finire, una curiosità: il sito dottorati.org da cui originava lo spam di cui mi lamentavo (vendeva lauree fasulle per corrispondenza) è stato chiuso da tempo ma era di proprietà di conceptonline.it. Su web.archive.org troverà ancora alcune sue pagine a questo indirizzo:
http://web.archive.org/web/20020529231518/http://www.dottorati.org/
Vi si legge chiaramente "sito realizzato da Concept Italia" con collegamento alla pagina principale di conceptonline.it. Per fortuna, internet ha la memoria lunga.
Cordiali saluti,
Gaspar Torriero
-----Messaggio originale-----
Da: Davide Dani [mailto:xxxxxxx@9netweb.net]
Inviato: venerdì 10 ottobre 2003 13.37
A: gaspart@tin.xx
Oggetto: [inbox] COMUNICAZIONE URGENTE
Gentile Sig. Torriero,
le invio la presente per anticiparle la nostra comunicazione che le arriverà sia via fax che via raccomandata, inerente al sito www.gaspartorriero.it per le lamentele esposte dalla signora Marraro. La prego di contattare tempestivamente, presso i nostri uffici 02/3890321, me o il Dott. Kosarew.
Cordialmente
Davide Dani
Technical Support Manager
Dedicated and Colocation Manager
9Net
Web Solutions S.r.l.
www.9netweb.it
-----Original Message-----
From: Paola [mailto:xxxxxxx@libero.it]
Sent: venerdì 10 ottobre 2003 8.54
To: abuse@9netweb.net
Cc: garante@garanteprivacy.it
Subject: Grave violazione della mia privacy
Gentili Signori,
un sito da Voi ospitato ha leso gravemente il diritto alla privacy pubblicando miei dati sensibili non presenti su nessun archivio pubblico ne sito internet, accusandomi di averlo spammato attraverso un indirizzo email inesistente, ne mai esistito tra quelli da me conosciuti, ed un dominio che non esiste e non opera più da circa un anno e mezzo, causandomi gravi danni personali avendo pubblicati il mio numero privato di telefono.
Non conosco la persona in oggetto, la quale non pubblica i suoi dati sul sito rendendosi, di fatto irreperibile e dimpedendomi di effettuare qualsiasi tipo di controllo.
Il sito in questione è http://www.gaspartorriero.it e la pagina incriminata http://www.gaspartorriero.it/HTML/blogarchive/2002_02_24_archive.html#10299172
Se entro e non oltre gg 3 dal ricevimento della presente tali dati non verranno rimossi, impedendo al proprietario del sito di perpetrare tali danni, mi rivolgerò alle autorità competenti al fine di rivendicare quelli che sono i miei diritti, salvo azioni legali che vorrò intraprendere per i danni morali e materiali subiti.
Distinti saluti.
Paola Marraro
La ringrazio della Sua comunicazione e della gentile telefonata di Venerdì scorso. Mi scuserà se ci ho messo un attimo a orientarmi, dato che si tratta di un episodio risalente a marzo 2002. Le riassumo la mia posizione come segue:
- la pagina incriminata non contiene dati sensibili;
- i dati contenuti sono l'indirizzo e telefono di una azienda e non i dati personali della Signora Paola Marraro;
- ma soprattutto, sono dati liberamente disponibili su internet, e addirittura pubblicati sul sito dalla Signora Marraro;
- chiedo quindi che non venga dato corso a nessuna azione di blocco da parte vostra.
Prima di tutto vi è differenza tra dati sensibili (inclinazioni religiose o sessuali, difetti fisici, malattie) e dati personali (nome e cognome, indirizzo, telefono): io non ho pubblicato dati sensibili di nessuno e mai mi permetterei.
Inoltre, i dati in questione, indirizzo e numero telefonico, sono presenti da tempo sia su archivi pubblici che su pagine internet, da cui io li ho estratti. Per quanto riguarda gli archivi, è sufficiente consultare il sito http://www.nic.it/RA/database/viaWhois.html che fornisce le seguenti informazioni:
Whois output for: conceptonline.it
domain: conceptonline.it
x400-domain: c=it; admd=0; prmd=conceptonline;
org: paola marraro
admin-c: PM9840-ITNIC
tech-c: LDM102-ITNIC
postmaster: PM9840-ITNIC
zone-c: FM839-ITNIC
nserver: 64.239.38.161 ns3.olidns.com
nserver: 64.239.39.115 ns4.olidns.com
mnt-by: OLIMONT-MNT
created: 20010108
expire: 20031129
changed: domreg@olimont.com 20011129
changed: hostmaster@nic.it 20021220
source: IT-NIC
person: paola marraro
address: v. ramiro fabiani, 125
address: 00158 roma (roma)
address: IT
phone: +39 328 7467714
e-mail: info@conceptonline.it
nic-hdl: PM9840-ITNIC
changed: domreg@olimont.com 20011129
changed: hostmaster@nic.it 20021220
source: IT-NIC
person: Luigi Di Maio
address: Via Acquedotto, 157
address: 80077 Ischia (NA)
address: Italy
phone: +39 081 997256
e-mail: info@olimont.com
nic-hdl: LDM102-ITNIC
changed: domreg@olimont.com 20020319
changed: hostmaster@nic.it 20031010
source: IT-NIC
person: Francesco Marchetti
address: Via Acquedotto, 157
address: 80077 Ischia (NA)
address: Italy
phone: +39 081 997256
e-mail: info@olimont.com
nic-hdl: FM839-ITNIC
changed: domreg@olimont.com 20020319
changed: hostmaster@nic.it 20031010
source: IT-NIC
Ma soprattutto, l'indirizzo e telefono in questione è disponiblie presso il sito stesso della signora Marraro, a questo indirizzo:
http://www.conceptonline.it/contatti.htm
Questa pagina contiene indirizzo e telefono esattamente come da me riportati, come segue:
Concept Italia
Sede Legale ed Amministrativa
Via Ramiro Fabiani, 125
00158 Roma
Direzione commerciale
Via Zoe Fontana, 220 ed. B
00100 Roma
Tel. Cell. 3287467714
Tel. 0697748219
Fax 06233249637
ed è stata pubblicata sul sito di proprietà della signora Marraro stessa.
Vorrei infine sottolineare che si tratta di un indirizzo aziendale della società Concept Italia e non privato.
In conclusione, non esiste nessuna violazione di nessuna privacy: chiedo quindi di rigettare la richiesta della Signora Marraro in quanto pretestuosa e infondata.
Vi prego gentilmente di confermarmi che non intraprenderete nessuna azione di blocco rispetto a pagine del mio sito www.gaspartorriero.it.
Riguardo alla mancanza di miei dati personali che mi renderebbero irreperibile, il mio CV con indirizzo e telefoni si trova da sempre a questa pagina:
http://www.gaspartorriero.it/HTML/CV.htm
facilmente raggiungibile seguendo il collegamento sulla pagina principale. Inoltre la mia email compare su tutte le pagine del mio blog.
Per finire, una curiosità: il sito dottorati.org da cui originava lo spam di cui mi lamentavo (vendeva lauree fasulle per corrispondenza) è stato chiuso da tempo ma era di proprietà di conceptonline.it. Su web.archive.org troverà ancora alcune sue pagine a questo indirizzo:
http://web.archive.org/web/20020529231518/http://www.dottorati.org/
Vi si legge chiaramente "sito realizzato da Concept Italia" con collegamento alla pagina principale di conceptonline.it. Per fortuna, internet ha la memoria lunga.
Cordiali saluti,
Gaspar Torriero
-----Messaggio originale-----
Da: Davide Dani [mailto:xxxxxxx@9netweb.net]
Inviato: venerdì 10 ottobre 2003 13.37
A: gaspart@tin.xx
Oggetto: [inbox] COMUNICAZIONE URGENTE
Gentile Sig. Torriero,
le invio la presente per anticiparle la nostra comunicazione che le arriverà sia via fax che via raccomandata, inerente al sito www.gaspartorriero.it per le lamentele esposte dalla signora Marraro. La prego di contattare tempestivamente, presso i nostri uffici 02/3890321, me o il Dott. Kosarew.
Cordialmente
Davide Dani
Technical Support Manager
Dedicated and Colocation Manager
9Net
Web Solutions S.r.l.
www.9netweb.it
-----Original Message-----
From: Paola [mailto:xxxxxxx@libero.it]
Sent: venerdì 10 ottobre 2003 8.54
To: abuse@9netweb.net
Cc: garante@garanteprivacy.it
Subject: Grave violazione della mia privacy
Gentili Signori,
un sito da Voi ospitato ha leso gravemente il diritto alla privacy pubblicando miei dati sensibili non presenti su nessun archivio pubblico ne sito internet, accusandomi di averlo spammato attraverso un indirizzo email inesistente, ne mai esistito tra quelli da me conosciuti, ed un dominio che non esiste e non opera più da circa un anno e mezzo, causandomi gravi danni personali avendo pubblicati il mio numero privato di telefono.
Non conosco la persona in oggetto, la quale non pubblica i suoi dati sul sito rendendosi, di fatto irreperibile e dimpedendomi di effettuare qualsiasi tipo di controllo.
Il sito in questione è http://www.gaspartorriero.it e la pagina incriminata http://www.gaspartorriero.it/HTML/blogarchive/2002_02_24_archive.html#10299172
Se entro e non oltre gg 3 dal ricevimento della presente tali dati non verranno rimossi, impedendo al proprietario del sito di perpetrare tali danni, mi rivolgerò alle autorità competenti al fine di rivendicare quelli che sono i miei diritti, salvo azioni legali che vorrò intraprendere per i danni morali e materiali subiti.
Distinti saluti.
Paola Marraro
venerdì 10 ottobre 2003
Ho bisogno del tuo consiglio
Scusa se rompo, ma davvero ho bisogno del tuo consiglio per una cosa che mi è capitata oggi.
Molto tempo fa, il 2 marzo 2002, in questo post, me la prendevo con una certa Paola Marraro che mi aveva spammato da dottorati.org (hai presente? questo non è spam perchè abbiamo preso il suo numero da pubblici elenchi eccetera eccetera). Pubblicavo quindi il suo indirizzo e numero di telefono, come forma di ritorsione. Non saprei dirti da dove li ho presi, ma sicuramente da internet, probabilmente tramite le informazioni di registrazione del suo dominio. Per la cronaca, il sito vendeva lauree farlocche a distanza.
Questa mattina mi telefona il mio provider per avvisarmi che riceverò una email, un telegramma e una lettera raccomandata dove mi chiedono di togliere i dati sensibili di Paola Marraro, la quale ha appena mandato loro una letteraccia in cui li minaccia di azioni legali terribili per il danno morale e materiale.
La Paola protesta che "un sito da Voi ospitato ha leso gravemente il diritto alla privacy pubblicando miei dati sensibili non presenti su nessun archivio pubblico ne sito internet, accusandomi di averlo spammato attraverso un indirizzo email inesistente, ne mai esistito tra quelli da me conosciuti, ed un dominio che non esiste e non opera più da circa un anno e mezzo" (ma se non ne sa niente, come fa a sapere che effettivamente il dominio non opera più da un anno e mezzo? gatta ci cova).
Naturalmente, "Se entro e non oltre gg 3 dal ricevimento della presente tali dati non verranno rimossi, impedendo al proprietario del sito di perpetrare tali danni, mi rivolgerò alle autorità competenti al fine di rivendicare quelli che sono i miei diritti, salvo azioni legali che vorrò intraprendere per i danni morali e materiali subiti."
Allora, che faresti al mio posto? credo che le mie opzioni sono:
Molto tempo fa, il 2 marzo 2002, in questo post, me la prendevo con una certa Paola Marraro che mi aveva spammato da dottorati.org (hai presente? questo non è spam perchè abbiamo preso il suo numero da pubblici elenchi eccetera eccetera). Pubblicavo quindi il suo indirizzo e numero di telefono, come forma di ritorsione. Non saprei dirti da dove li ho presi, ma sicuramente da internet, probabilmente tramite le informazioni di registrazione del suo dominio. Per la cronaca, il sito vendeva lauree farlocche a distanza.
Questa mattina mi telefona il mio provider per avvisarmi che riceverò una email, un telegramma e una lettera raccomandata dove mi chiedono di togliere i dati sensibili di Paola Marraro, la quale ha appena mandato loro una letteraccia in cui li minaccia di azioni legali terribili per il danno morale e materiale.
La Paola protesta che "un sito da Voi ospitato ha leso gravemente il diritto alla privacy pubblicando miei dati sensibili non presenti su nessun archivio pubblico ne sito internet, accusandomi di averlo spammato attraverso un indirizzo email inesistente, ne mai esistito tra quelli da me conosciuti, ed un dominio che non esiste e non opera più da circa un anno e mezzo" (ma se non ne sa niente, come fa a sapere che effettivamente il dominio non opera più da un anno e mezzo? gatta ci cova).
Naturalmente, "Se entro e non oltre gg 3 dal ricevimento della presente tali dati non verranno rimossi, impedendo al proprietario del sito di perpetrare tali danni, mi rivolgerò alle autorità competenti al fine di rivendicare quelli che sono i miei diritti, salvo azioni legali che vorrò intraprendere per i danni morali e materiali subiti."
Allora, che faresti al mio posto? credo che le mie opzioni sono:
- Togliere i riferimenti incriminati. Nel frattempo avvisare Google che riceveranno una letteraccia anche loro, visto che la mia pagina è la prima se cerchi "Paola Marraro" e che anche se io la tolgo, ne resta una copia nella cache.
- Cambiare il provider e prenderne uno in Cecenia
- Non fare niente e vedere come va a finire.
giovedì 9 ottobre 2003
La figura del cioccolataio stronzo
La SunnComm di cui ti parlavo qui sotto, appreso che il suo sistema anti-copia non vale una cicca, reagisce in modo composto e responsabile: denuncia lo studente autore dello studio. Shoot the messenger!
Update:
Ed Felten annuncia che il suo allievo non verrà denunciato.
Update:
Ed Felten annuncia che il suo allievo non verrà denunciato.
Se tu cerchi pesca
"Se tu cerchi pesca su Google, ti viene fuori sia il frutto che i pesci". Così cominciano tutte le prediche sulla necessità del web semantico. Ma tu l'hai provata davvero questa ricerca? Guarda che i primi 50 risultati, che poi mi sono stufato, parlano tutti della pesca con le squame!
Se cerchi il frutto pesca, scriverai appunto pesca frutto, aggiungendo la seconda parola che chiarisce il contesto semantico tuo personale di quella ricerca, senza bisogno che la semantica sia codificata da qualcun altro nelle pagine HTML. O no?
Se cerchi il frutto pesca, scriverai appunto pesca frutto, aggiungendo la seconda parola che chiarisce il contesto semantico tuo personale di quella ricerca, senza bisogno che la semantica sia codificata da qualcun altro nelle pagine HTML. O no?
mercoledì 8 ottobre 2003
La figura del cioccolataio
SunnComm a fine agosto aveva messo alla prova il suo sistema di protezione dei CD dalla copia illegale e annunciava "SunnComm’s MediaMax CD-3 Technology Passes International Test with Flying Colors". Dicevano tra l'altro:
Ora, pare che per aggirare la protezione basta tenere premuto il tasto SHIFT mentre si inserisce il CD. L'ha scoperto John Alderman, studente di Ed Felten, e ne parla The Register.
Quando la capiranno?
"CD copy protection robustness tests were performed to determine the security level of the product against unauthorized copying of the digital content. This was completed using a large set of Microsoft Windows and Apple Macintosh computer systems in tandem with many of the known ripper programs available on the market today. The PMTC determined that none of the ripper programs used in the testing process was able to produce a usable unauthorized copy of the protected CD yielding a verifiable and commendable level of security for the SunnComm product."E alcune case discografiche avevano già adottato il sistema: BMG ad esempio.
Ora, pare che per aggirare la protezione basta tenere premuto il tasto SHIFT mentre si inserisce il CD. L'ha scoperto John Alderman, studente di Ed Felten, e ne parla The Register.
Quando la capiranno?
SNAMID
Sono sbalordito. Il mio medico della mutua, Maurizio Mancuso, forse il miglior medico generalista che io abbia mai conosciuto, ma: quello che due anni fa mi chiese come si toglieva un allegato da una email, oggi gestisce il sito internet della Società Nazionale di Aggiornamento Medico Interdisciplinare. Ha! Devo raccontargli cos'è un blog.
E mi sono iscritto alla loro mailing list: alla voce "ordine di appartenenza" ho messo pazienti.
E mi sono iscritto alla loro mailing list: alla voce "ordine di appartenenza" ho messo pazienti.
lunedì 6 ottobre 2003
Nessuno si creda, ma...
Jeneanne commenta il post di Oliver. E' d'accordo, un milione di voci non è l'umanità intera, ma d'altra parte c'è il senso di un nuovo mondo che forse ci aspetta:
"One minute, I think blogging is nothing short of the most important revolution of our lifetime. The next, I think it's a self-serving playground for people with the misfortune of being stuck working on computers all day for a living...Non avrei saputo dirlo meglio. La tentazione di guardarsi allo specchio e trovarsi strafighi va combattuta; ma il blog è uno dei modi di comunicazione più interessanti e promettenti del mio tempo e sono felice di farne parte.
...More than for any other reason, blogging is changing the world as an exercise in voice, an exercise in giving ourselves permisision to speak and in getting others used to hearing us."
Cambiamenti
Mentre seguivo il feed video di BloggerCon, pensavo che sono cambiate parecchie cose da quando mi sono connesso per la prima volta a BIX nel 1984 (telefonando negli USA con un modem a 2400bps: non pagavo io la bolletta). Stesso pensiero è venuto a Kevin Marks:
"Being able to do a live broadcast to the world on a whim with the contents of my backpack, an ethernet cable and a friendly server in Japan is something I would not have predicted when I started working for the BBC in 1988 - especially as I was also using the same computer to share wireless connectivity with half the room, to chat with people on 3 continents, and to write and debug code in the session."
Deflating The Blog Bubble
Dopo gli entusiasmi di BloggerCon, Oliver Willis ci riporta con i piedi per terra:
During one of the Saturday sessions a member of the audience referred to the assembled crowd as "utopia". Now, yes, I loved the blog camaraderie but quite frankly I don't want to be the only black person in utopia. I was the only black person in that room, and was one of a few minorities. I'm not whining about that, but simply stating the fact that a technology that is mostly the pursuit of upper middle class white males does diddly to change the real world. I'm a geek through-and-thorough but when I hear tooth gnashing about issues like copyright as if they were the most important issue in the world - it tells me that the blog world is somewhat out of touch.Tanto perché nessuno si creda che qui stiamo cambiando il mondo.
domenica 5 ottobre 2003
Il blog non è la televisione
Botta:
"L'altro punto riguarda la soglia di visibilità (o di ingresso) che anche nei blog, come nella migliore tradizione del web, è ormai diventata altissima. Per un nuovo blogger che si voglia far conoscere non resta che mandare e-mail con preghiera di segnalazione a qualche blogger 'famoso', in grado di regalargli almeno i warholiani 15 minuti di notorietà"e risposta:
"ogni centro è periferia di un altro centro"La notorietà non è una categoria applicabile ai blog: almeno, non restando seri.
sabato 4 ottobre 2003
Weblogs in Presidential Politics
Interessante dibattito a BloggerCon con i responsabili dei blog dei candidati democratici alle elezioni presidenziali americane. Ridotti i pixel del video, l'audio funzionava molto bene.
Con il loro blog, i candidati fanno fund-raising con un certo successo. Forte obiezione: ma quei soldi poi li spendono in televisione! Perché non sul web? Perché il web non conta nulla, e i blog meno ancora. Bush spenderà $200.000.000 in televisione per le primarie del partito, dove non ha oppositori.
E perché i candidati non bloggano di persona? Perché non hanno tempo. Balle! La scusa "non ho tempo" non ha mai funzionato: se ti rompi una gamba, il tempo per andare in pronto soccorso lo trovi o no? Piuttosto ammettete che è una questione di priorità. Il fatto è che la gente si aspetta che loro bloggino sul loro blog, appunto.
Con il loro blog, i candidati fanno fund-raising con un certo successo. Forte obiezione: ma quei soldi poi li spendono in televisione! Perché non sul web? Perché il web non conta nulla, e i blog meno ancora. Bush spenderà $200.000.000 in televisione per le primarie del partito, dove non ha oppositori.
E perché i candidati non bloggano di persona? Perché non hanno tempo. Balle! La scusa "non ho tempo" non ha mai funzionato: se ti rompi una gamba, il tempo per andare in pronto soccorso lo trovi o no? Piuttosto ammettete che è una questione di priorità. Il fatto è che la gente si aspetta che loro bloggino sul loro blog, appunto.
BloggerCon
E' online il webcast della conferenza, ma non funziona molto bene. Spero sia possibile scaricarsela in un secondo tempo.
Old blogrolls have become a pain in the ass
Leggendo questo post di Doc Searls, pensavo che anch'io sottoscrivo molti più feed nel mio aggregatore di quanti ne linki nel mio blog.
Non è solo pigrizia, ma aggiungere un feed all'aggregatore è molto più semplice che aggiungere un link al blog. E questo mi dispiace, perchè aggiungere un feed è anche un segno di stima nei confronti del blog aggiunto e mi piacerebbe che il messaggio fosse pubblico.
Ma d'altra parte non posso più rinunciare alla comodità di uno strumento che mi propone tutti gli aggiornamenti in una sola pagina. Invece i link vanno esplorati uno a uno, e semplicemente non ho tempo.
La soluzione Splinder del bottone è interessante ma limitata al mondo Splinder, e come il mio feed, non appare sul blog e quindi non mi risolve il problema del segno di stima. Neanche la pubblicazione delle mie sottoscrizioni come file OPML mi tira su il morale.
A suo tempo mi ero iscritto al sito di blogrolling.com, ma non l'ho mai sfruttato: se uso il loro blogroll devo rinunciare a dare un titolo ai miei link, e non voglio (a meno che adesso la cosa si possa fare).
L'idea che mi è venuta in mente oggi,e mi sia di scusa il fortissimo raffreddore e tutte le medicine che ho preso, incluso il bicchierone raso di latte e cognac (ma il latte era finito) di ieri sera, l'idea era di mettere vicino a ogni link una piccola barretta che mi segnali in automatico la data dell'ultimo aggiornamento, tipo così:
Non è solo pigrizia, ma aggiungere un feed all'aggregatore è molto più semplice che aggiungere un link al blog. E questo mi dispiace, perchè aggiungere un feed è anche un segno di stima nei confronti del blog aggiunto e mi piacerebbe che il messaggio fosse pubblico.
Ma d'altra parte non posso più rinunciare alla comodità di uno strumento che mi propone tutti gli aggiornamenti in una sola pagina. Invece i link vanno esplorati uno a uno, e semplicemente non ho tempo.
La soluzione Splinder del bottone è interessante ma limitata al mondo Splinder, e come il mio feed, non appare sul blog e quindi non mi risolve il problema del segno di stima. Neanche la pubblicazione delle mie sottoscrizioni come file OPML mi tira su il morale.
A suo tempo mi ero iscritto al sito di blogrolling.com, ma non l'ho mai sfruttato: se uso il loro blogroll devo rinunciare a dare un titolo ai miei link, e non voglio (a meno che adesso la cosa si possa fare).
L'idea che mi è venuta in mente oggi,e mi sia di scusa il fortissimo raffreddore e tutte le medicine che ho preso, incluso il bicchierone raso di latte e cognac (ma il latte era finito) di ieri sera, l'idea era di mettere vicino a ogni link una piccola barretta che mi segnali in automatico la data dell'ultimo aggiornamento, tipo così:
Le domande che ti faccio allora sono queste:
- Ho avuto una bella idea o concorro anch'io al premio?
- Esiste già una cosa come la voglio io oppure no?
- Se non esiste, si può fare o è impossibile?
- Se si può fare, sei capace o no?
- Se sei capace, vuoi farla e provare al mondo la tua bravura, oltre a meritare la mia stima incondizionata, oppure non te ne può fregar di meno?
venerdì 3 ottobre 2003
La fiera dei depressi
Nei commenti a questo post, Sergio racconta lo SMAU da dentro. Anche le immagini televisive non nascondevano il deserto.
giovedì 2 ottobre 2003
Virgilio Blog
Interrompiamo la trasmissione per segnalare un preoccupante aumento nel numero di persone che si è bevuta il cervello: ad esempio gli ideatori della chiave unica di Virgilio, che accedono così alle semifinali del concorso "Il più idiota dell'Universo".
Francamente, spero ancora che la richiesta di autenticazione per la lettura del blog di Luca (che ancora non riesco a vedere nonostante io sia abbonato a TIN) sia un errore tecnico passeggero.
Aggiornamento:
Peccato: i ragazzi di Virgilio sono stati clamorosamente squalificati dalla giuria del premio "Il più idiota dell'Universo" quando hanno ammesso (vedi i commenti) che no, non avevano fatto apposta, si era trattato di un errore tecnico. Coraggio, andrà meglio la prossima volta!
Francamente, spero ancora che la richiesta di autenticazione per la lettura del blog di Luca (che ancora non riesco a vedere nonostante io sia abbonato a TIN) sia un errore tecnico passeggero.
Aggiornamento:
Peccato: i ragazzi di Virgilio sono stati clamorosamente squalificati dalla giuria del premio "Il più idiota dell'Universo" quando hanno ammesso (vedi i commenti) che no, non avevano fatto apposta, si era trattato di un errore tecnico. Coraggio, andrà meglio la prossima volta!
Speciale Blog
Volevo parlarti dello "Speciale Blog" di Internet News, ma l'ha già fatto b.Georg. Ti dico solo che Sergio Maistrello ha confezionato un dossier intelligente (unica caduta di stile: la mia foto), dando ampio spazio a un Giuseppe Granieri in grandissima forma. Da far leggere a tutti quelli che ti chiedono "ma cos'è questo plog di cui si sente parlare?".
Andras Schiff a Milano
Lunedì sera era il mio primo concerto della nuova stagione del Conservatorio di Milano, con Andras Schiff e le Variazioni Goldberg.
Avevamo appositamente telefonato prima alle Serate Musicali chiedendo che gentilmente ci facessero trovare all'ingresso i nostri abbonamenti, per non doverci andare apposta; ci avevano dato ampie assicurazioni: "troverà un banchetto di fianco alla biglietteria".
Ma non avevamo fatto i conti con l'affluenza: una straordinaria folla assediava il Conservatorio, e nessuno aveva il biglietto. Non ho capito molto bene, ma pare che anche chi aveva pagato in anticipo aveva in mano solo una ricevuta, da cambiare con il biglietto vero che non si era potuto stampare in tempo: insomma un bel casino.
Una lieve disorganizzazione serpeggiava nell'aria, con forti note di isterismo sia da parte della gente in fila che del personale sotto assedio. C'era infatti il banchetto, con una lunghissima fila, alla fine della quale scoprivo che la fila giusta era quella della biglietteria, con una fila ancor più lunga. Mi intrufolo e chiedo "E' qui che devo ritirare l'abbonamento?". Mi risponde la signorina: "Ah mi dispiace, l'ho dimenticato sul tavolo in ufficio!". Sono riuscito a non svenire e a farmi dare tre biglietti omaggio, per la serie "adesso entro così, poi per l'abbonamento vedremo".
I programmi di sala erano esauriti. Il concerto è poi cominciato alle nove e mezza: la gente in piedi non può stare, su questo i pompieri sono inflessibili. Quindi li hanno sistemati piano piano in tutti i buchi possibili, incluso il palco del coro e dell'orchestra.

Guardare la musica è completamente diverso dall'ascoltarla. Sono rimasto totalmente affascinato dalla maestria tecnica, dall'agilità, dai continui incroci tra destra e sinistra, dalla velocità vertiginosa ma sempre leggera. In qualche modo mi è sembrato che Schiff non si tirasse indietro davanti alla difficoltà di una musica considerata inesesguibile, anzi la prendesse di petto senza risparmio.
Come sempre, dall'interpretazione di Schiff emerge un Bach intellettuale e un Bach mistico, più che umanista. Il tono generale è la delicatezza, la finezza espressiva. Mi sembra una interpretazione possibile, ma non certo l'unica. A me piace molto anche il Bach sanguigno e appassionato, quello che non aveva paura di affrontare a bastonate un orchestrale riottoso. La sua musica è troppo profonda e complessa per esaurirsi in una sola possibilità interpretativa, e questo è un tratto comune a tutte le opere immortali.
Sarebbe stato bello se il concerto fosse finito con un lungo silenzio ma sull'ultima nota del Da Capo, un uragano di applausi è scrosciato a liberare il pubblico da settanta minuti di immobile attenzione.
Avevamo appositamente telefonato prima alle Serate Musicali chiedendo che gentilmente ci facessero trovare all'ingresso i nostri abbonamenti, per non doverci andare apposta; ci avevano dato ampie assicurazioni: "troverà un banchetto di fianco alla biglietteria".
Ma non avevamo fatto i conti con l'affluenza: una straordinaria folla assediava il Conservatorio, e nessuno aveva il biglietto. Non ho capito molto bene, ma pare che anche chi aveva pagato in anticipo aveva in mano solo una ricevuta, da cambiare con il biglietto vero che non si era potuto stampare in tempo: insomma un bel casino.
Una lieve disorganizzazione serpeggiava nell'aria, con forti note di isterismo sia da parte della gente in fila che del personale sotto assedio. C'era infatti il banchetto, con una lunghissima fila, alla fine della quale scoprivo che la fila giusta era quella della biglietteria, con una fila ancor più lunga. Mi intrufolo e chiedo "E' qui che devo ritirare l'abbonamento?". Mi risponde la signorina: "Ah mi dispiace, l'ho dimenticato sul tavolo in ufficio!". Sono riuscito a non svenire e a farmi dare tre biglietti omaggio, per la serie "adesso entro così, poi per l'abbonamento vedremo".
I programmi di sala erano esauriti. Il concerto è poi cominciato alle nove e mezza: la gente in piedi non può stare, su questo i pompieri sono inflessibili. Quindi li hanno sistemati piano piano in tutti i buchi possibili, incluso il palco del coro e dell'orchestra.
Guardare la musica è completamente diverso dall'ascoltarla. Sono rimasto totalmente affascinato dalla maestria tecnica, dall'agilità, dai continui incroci tra destra e sinistra, dalla velocità vertiginosa ma sempre leggera. In qualche modo mi è sembrato che Schiff non si tirasse indietro davanti alla difficoltà di una musica considerata inesesguibile, anzi la prendesse di petto senza risparmio.
Come sempre, dall'interpretazione di Schiff emerge un Bach intellettuale e un Bach mistico, più che umanista. Il tono generale è la delicatezza, la finezza espressiva. Mi sembra una interpretazione possibile, ma non certo l'unica. A me piace molto anche il Bach sanguigno e appassionato, quello che non aveva paura di affrontare a bastonate un orchestrale riottoso. La sua musica è troppo profonda e complessa per esaurirsi in una sola possibilità interpretativa, e questo è un tratto comune a tutte le opere immortali.
Sarebbe stato bello se il concerto fosse finito con un lungo silenzio ma sull'ultima nota del Da Capo, un uragano di applausi è scrosciato a liberare il pubblico da settanta minuti di immobile attenzione.
mercoledì 1 ottobre 2003
Ultimo tango?
Leggo su Ananova che l'organo di controllo della pubblicità in Russia ha fatto ritirare questo poster perchè immorale:

Chi l'ha ideato dichiarava intenzioni innocenti ("il ballo delle monete"), che però non sono state capite (via BoingBoing).
Chi l'ha ideato dichiarava intenzioni innocenti ("il ballo delle monete"), che però non sono state capite (via BoingBoing).
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