mercoledì 30 aprile 2003

Il sito delle Serate Musicali

Sono più di vent'anni che sono abbonato alla stagione dei concerti del Conservatorio di Milano, organizzati dalle Serate Musicali e dal mitico Hans Fazzari. Posso quindi a ben ragione dire di essere un cliente affezionato.

E quindi mi perdonerai se ti dico che il loro sito grida vendetta agli occhi del Signore. Come è possibile presentarsi su Internet in modo così amatoriale? Come è possibile buttare via così stupidamente questa occasione di contatto con il proprio pubblico? Non ci posso credere.

Se io fossi il Signor Serate Musicali, il mio sito per lo meno
  1. farebbe a meno della pagina di copertina;
  2. la pagina principale sarebbe un blog dove tenere costantemente aggiornati i miei abbonati sui cambiamenti dell'ultima ora;
  3. sempre in forma di blog, il programma di sala sarebbe disponibile dalla settimana prima di ogni concerto; non mancherebbero i link alle biografie di compositori e artisti, agli spartiti e a quant'altro (qualche mp3?);
  4. una sezione commenti permetterebbe di leggere le recensioni ai concerti appena avvenuti, con la possibilità per tutti di commentare.
Cercherei insomma di agevolare lo scambio di idee e fornirei gli strumenti per costruire un poco di comunità attorno all'evento. Ma come obbiettivo minimo LO MANTERREI AGGIORNATO, per la miseria!

Trovo pazzesco che con tutta la gente colta, preparata, entusiasta e disponibile che frequenta il Conservatorio, tu debba leggere le recensioni scritte dall'ultimo dei deficienti, cioè le mie. Non c'è più di religione.

Niente blog dal telefonino

Orrore! Il browser di Windows Pocket PC non è supportato da Blogger!

meno male, una spesa in meno...

La SIAE risponde

Apprendo in questo momento dal gentilissimo Sapo Matteucci, Responsabile Ufficio per le Relazioni con il Pubblico SIAE, che
"nel 2001 la SIAE ha incassato per diritti musicali oltre 409 milioni di euro [quindi circa quattro quinti del suo bilancio - G.] con una provvigione media (il costo per i servizi di riscossione e ripartizione agli autori, editori, e aventi diritto) del 15% [mi pare una provvigione onesta - G.]. La SIAE non tutela i diritti connessi, quelli dei produttori discografici e degli artisti – interpreti."
Ma se non capisco male, alcuni produttori e case discografiche (molti? tutti?) sono anche titolari dei diritti, a seconda del contratto che hanno firmato con l'autore. Almeno negli Stati Uniti è così. E in Italia? C'è qualcuno che sa qualcosa e mi può illuminare?

martedì 29 aprile 2003

Europa Philarmonie e Sa Chen

Ti avevo già parlato entusiasticamente di questa splendida orchestra, tornata ieri al Conservatorio di Milano con la pianista Sa Chen (una delle vincitrici al Concorso Chopin di Varsavia del 2000: mia madre era andata a sentire e ne diceva meraviglie) con questo programma:
Serghei Rachmaninov
Concerto n. 2 in do minore op. 18

Johannes Brahms
Sinfonia n. 1 op. 68 in do minore
Dicono che Rachmaninov avesse scritto il Concerto n. 2 con il preciso scopo di farne un successo. Ma un genio è un genio, anche quando vuole piacere al pubblico. Se piace troppo, è subcultura? Io penso di no. E quindi mi sono lasciato trasportare, mi sono fatto prendere totalmente da quell'attacco da brivido, con il pianoforte da solo che scandisce note gravi e maestose. L'interpretazione di Sa Chen mi è parsa bella, vera, molto diretta e per niente artificiosa o forzata.

Sa Chen, classe 1979

L'unico neo è stato nel finale, troppo sbilanciato a favore dei fiati in fortissimo che coprivano a tratti anche il pianoforte. D'altra parte io sono in quinta fila, settore centrale, di fronte ai violini, e per una orchestra di queste dimensioni credo si cominci ad ascoltare bene dalla fila venti in su.

Sa Chen ha poi bissato da sola con una Sonata di Scarlatti.

La Sinfonia di Brahms è di tono molto Beethoveniano ("Anche un asino se ne accorgerebbe subito" diceva il Maestro a chi glielo faceva notare), anche se a tratti la frase Brahmsiana salta fuori. Musica complessa, furiosa a volte, che occorre sentire e risentire per apprezzare pienamente. Il programma originale la prevedeva per prima, seguita da Rachmaninov, e credo sarebbe stato più logico. Ma poi gli inservienti hanno apparecchiato il pianoforte da subito, e forse per non sparecchiare di nuovo si è deciso di invertire l'ordine. Peccato.

Stasera torno a risentirli, ma al Dal Verme dove ho un posto più indietro. Suonano la sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 di Rachmaninov, e poi il Concerto n. 1 in si bemolle minore op. 23 di Ciaikowsky con il pianista Yevgeni Sudbin. Poi ti racconto.

Il vantaggio di essere piccoletti

Leggendo l'intelligente recensione di Paolo al nuovo Apple Music Store (positiva nel tono, negativa nella sostanza), mi viene da pensare che essere piccoli ha un bel vantaggio: che tutti stanno dalla tua parte.

Pensa se una cosa simile l'avesse fatta la Microsoft. Apriti cielo.

La SIAE: Ufficio Relazioni con il Pubblico

La SIAE non mi ha ancora risposto, e sono passate ventiquattrore. La casella urp@siae.it non ha neanche un risponditore automatico che ti dica il solito grazie ma non possiamo rispondere a tutti: forse non sono così oberati di posta. Forse non è loro compito rispondere? Ecco cosa trovi sulla loro pagina:
L’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico rappresenta il più immediato punto di contatto tra la SIAE e gli associati, gli utilizzatori e gli utenti in genere, e, grazie a questa sua caratteristica, si pone un duplice obiettivo: da un lato quello di semplificare e rendere maggiormente funzionale questa comunicazione reciproca, offrendo anche un clima di cordialità e disponibilità, dall’altro quello di facilitare la conoscenza dei punti critici rilevati e delle proposte avanzate dall’utenza.
Ripeto la domanda: vorrei sapere come viene divisa la torta. E' possibile?

lunedì 28 aprile 2003

Licenze

Se guardi in fondo a questa pagina, scopri che questo sito accetta anche le scopiazzature, purchè si citi la fonte. D'altronde non vedo come potresti fare a meno di giustificarti e dire: "Ahia, non sono stato io! L'ho copiato da Gaspar, prenditela con lui!".

domenica 27 aprile 2003

La SIAE

Stimolato dalla lettura di Massimo prima, e Paolo poi, sono andato a curiosare sul sito della SIAE, cercando di capire quanto degli incassi va agli autori e quanto alle case discografiche.

Vedi, io mi ero fatto questa idea ingenua che una tangente SIAE sui CD vergini fosse una buona cosa, perchè (pensavo) andava direttamente nelle tasche dell'autore, che notoriamente è quello che ci guadagna meno. Ma Mantellini dice:
"In realta' molti di questi soldi ricaricati su tutti i supporti di registrazione, finiranno direttamente nelle tasche degli editori discografici."
Prima di tutto, nella pagina sulla copia privata del sito SIAE, scopro a chi vanno i soldi:
"La legge intende compensare il mancato guadagno causato dalla pratica diffusa di fare le proprie "compilation" a casa propria, che sostituiscono spesso l’acquisto di un CD oppure di una cassetta audio o video.

I compensi di copia privata sono quindi previsti a beneficio di:

  • autori e produttori di fonogrammi;
  • produttori originari di opere audiovisive;
  • produttori di videogrammi;
  • artisti interpreti o esecutori delle performance riprodotte su fonogrammi, videogrammi ed opere audiovisive."
Un sacco di gente! Ma per la musica? La SIAE paga le case discografiche o gli autori? Allora, la FAQ sulla musica del sito SIAE conferma che (il cosivo è mio):
"Le case discografiche, cioè le aziende produttrici di supporti audio nei diversi formati, sono, dal punto di vista del diritto d'autore, utilizzatori di opere musicali a scopo commerciale, mediante la loro incisione, riproduzione e messa in commercio. Perciò, il produttore discografico deve corrispondere alla SIAE le royalties che spettano agli autori ed editori delle opere riprodotte ed è tenuto ad applicare il contrassegno SIAE sugli esemplari prodotti.

Diverso è il ruolo dell'editore musicale che, come proprietario dell'opera in base ai contratti stipulati con gli autori, è uno dei titolari dei diritti e riceve, quindi, le royalties incassate per lo sfruttamento delle opere. L'editore musicale deve essere, comunque, associato alla SIAE (o da essa rappresentato) per poter usufruire del servizio di incasso e distribuzione delle royalties svolto dalla Società."
Bene, questo mi conferma quanto diceva Mantellini, ovvero che la SIAE paga sia i singoli autori che le case discografiche. Ma in che proporzione?

Una prima indicazione la cerco sui dati di vendita che però si riferiscono al 2001 e che parlano solo di contratti stipulati dalla SIAE, e quindi non di copie vendute o di royalties in denaro. Ma comunque, per quanto riguarda i contratti per i CD "tutelati" dalla SIAE, 38.952 sono "contratti generali industria", mentre 10.722 sono "contratti opera per opera" (quattro a uno per l'industria).

Mi immagino che i contratti industriali siano molto più grassi rispetto ai contratti "opera per opera" e ne deduco che, in soldi, quel quattro a uno potrebbe tranquillamente diventare un quaranta a uno.

Leggo poi che la SIAE è retta da un Commissario Straordinario e che il suo incarico è stato prorogato fino a Giugno: e che in tre anni da un passivo di 57 miliardi di lire si è passati a un attivo di 2.755.000 Euro e che nel 2001 il fatturato è stato di 500 milioni di Euro. Meno male, ecco qualche cifra. Ma ripeto la domanda: "quanti di questi soldi sono andati agli autori?". Siccome non sono riuscito a trovare risposta sul sito, ho deciso di scrivere all'ufficio di relazioni con il pubblico, visto che hanno una mail:
Spettabile SIAE,

apprezzo molto il fatto che una parte di quanto spendo in CD possa andare direttamente agli autori tramite la SIAE, ma non sono riuscito a capire quanto esattamente. Dal vostro sito sono riuscito a capire che il vostro bilancio annuale si aggira attorno ai 500 milioni di Euro, e che siete in leggero attivo.

Suppongo che avete i dati relativi agli anni scorsi e quindi mi permetto quindi di domandarvelo direttamente: Quanto percepisce la SIAE per diritti musicali? Quanto percepiscono dalla SIAE gli autori di brani musicali? Quanto le case discografiche?

Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete dedicare a questa mia. Per ulteriori approfondimenti, potete consultare i seguenti weblogs:
http://www.mantellini.it/prossimo.htm
http://paolo.evectors.it/italian/2003/04/27.html
http://www.gaspartorriero.it/html/blogarchive/2003_04_27_archive.html#200206119

Cordialmente,
Gaspar Torriero
Se poi mi rispondono, ti faccio sapere.

sabato 26 aprile 2003

Massimo, trasloca!

sempre più spesso, dot coma si presenta così

Uno che invece dovrebbe traslocare subito è Massimo Moruzzi. Il suo server ultimamente è sempre giù. Cento anni fa Aznavour cantava:
"Con quelle calze sempre giù, ti lasci andare sempre più..."

31 Quanto sia pericoloso credere agli sbanditi

Qualcuno aveva già parlato di Ahmad Chalabi, in tempi non sospetti:
"Debbesi considerare, pertanto, quanto sia vana e la fede e le promesse di quelli che si truovano privi della loro patria.

Perché, quanto alla fede, si ha a estimare che, qualunque volta e' possano per altri mezzi che per gli tuoi rientrare nella patria loro, che lasceranno te ed accosterannosi a altri, nonostante qualunque promesse ti avessono fatte.

E quanto alle vane promesse e speranze, egli è tanta la voglia estrema che è in loro di ritornare in casa, che ei credono naturalmente molte cose che sono false e molte a arte ne aggiungano: talché, tra quello che ei credono e quello che ei dicono di credere, ti riempiono di speranza talmente che, fondatoti in su quella, o tu fai una spesa in vano o tu fai una impresa dove tu rovini."

Libro Secondo - (18-33) - Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio - Niccolò Macchiavelli
Il nome Niccolò è molto di moda anche dalle mie parti: nostalgia?

Trasloco

Massimo Morelli cambia casa. A quando l'inaugurazione ufficiale con ricco buffet?

venerdì 25 aprile 2003

Tecnologie emergenti

Alla Emerging Technologies Conference ho contato 34 bloggers che postano in diretta. Non so se mi spiego. Per il futuro mi rifiuterò di partecipare a qualsiasi cosa dove ciò non sia possibile.

BlogMatcher

Trova il tuo blog gemello.

Giocattoli

Se sei pilota di una importante linea aerea italiana, ti danno in dotazione questo giocattolino. Puoi scaricarti dalla sede centrale i tuoi turni direttamente dentro al calendario di Outlook, e puoi compilare e inoltrare online la modulistica relativa ad ogni volo. Terribilmente cool! Ma costa 900 Euro.

Mi chiedevo:"Esiste un aggregatore per Pocket PC versione 3.0?" Google ha trovato questa pre-alfa versione 0.5, ancora molto molto acerba.

mercoledì 23 aprile 2003

Enciclopedia della rete: i troll

Andrew Heenan's Guide to Flaming - Covers the whole board, including trolls. Very good reference.
Anti Troll FAQ
Beware The Troll
How To Avoid Being Trolled - Newbie Advice
How To Handle A Troll - AOL Based Trolls
Internet Trolls
Netiquette - Touches on Spamming and Flaming, as well as expected behaviour on the net
Usenet AD 1540
The Usenet Troll Song

Non basta che qualcuno dica cose su cui non sei d'accordo, per poterlo definire un troll. Importanti sono soprattutto il tono e il contesto. In generale si riconosce un troll dal fatto che "ci va giù pesante", il che denota da una fondamentale mancanza di rispetto fino a un ostentato disprezzo nei confronti dell'interlocutore. L'unico modo di gestire un troll è quello di ignorarlo, e aspettare che si stufi.

Se rispondi a un troll, sei un clueless newbie. Per spiazzare un troll, puoi rispondere con un complimento, e se lui ci casca diventa un clueless newbie. Ma i veri troll conoscono il trucchetto, e non si lasciano intenerire.

martedì 22 aprile 2003

Pasqua in Valsolda

Valsolda, Lago di Lugano, da Castello

Nina Simone

My baby just cares for me (2,89 MB)

sabato 19 aprile 2003

Bloggers come formiche?

Su Microcontent News trovo una affascinante e suggestiva similitudine tra il formicaio e il weblog, e te ne riporto il nocciolo:
If you imagine that you're an ant, you have four Prime Directives:
  • Look for Food
    • If you come across green pheromone, follow it to the food... otherwise, just wander around randomly
  • Pick Food Up
    • If you come across food, pick it up and turn around
  • Bring Food Home
    • Follow the pheromones home, dropping more pheromones as you go to reinforce the trail
  • Drop Food Off
    • Once you're home, drop the food off and turn around to get more

Out of those directives, some very interesting behaviour emerges:
  • Ants quickly find the closest food sources, and work together to consume it
  • Random scouts luck across food sources even though they are very far away
  • The ants focus on the closest food sources, consuming them until they are all gone

That sounds pretty bloggy!  Once you translate some of the terms involved (ants = bloggers, food sources = articles/blog posts), it's not hard to reconfigure the ant rules into Blogging Directives:

  • Look for News
    • If you come across a link to a news story, follow it to the article/blog post... otherwise, just surf the web randomly
  • Read News
    • If you come across a news story, read it
  • Blog News
    • Blog the link, making sure to link to the blog where you first saw the link (attribution link = pheromone!)
  • Drop News Off
    • Once you're done, turn around to get more links on the same subject

The results are very similar:
  • Bloggers quickly find the most interesting news stories, and work together to cover/analyze them
  • Random scouts luck across interesting news stories even though they far off the beaten path
  • Bloggers tend to focus on the most interesting news story, covering them until there are no more angles or insights left
There's one big difference between ants and bloggers (well, besides being self-aware).  In the ant simulation, there were no new food sources.  But in the blogosphere, content sites (and increasingly, weblogs) are constantly providing fresh articles to consume.  It's this constant source of food which replenishes the blogosphere and supports so much blogging.
Se l'argomento ti interessa, puoi anche scaricarti il programma di simulazione dal MIT, come ho fatto io che queste cose mi affascinano. E mi pare di aver migliorato la mia comprensione di che cosa è un weblog.

Traduzioni

Detto così sembra molto più serio:
"Gaspar Torriero schreibt:
Zum ersten Mal werden Journalisten mit einem Publikum konfrontiert, das a) insgesamt besser Bescheid weiss als sie, b) ihnen direkt antwortet, und c) dabei womöglich sichtbarer als der Journalist selbst ist. Das ist natürlich eine große Bedrohung für den unfähigen oder oberflächlichen Journalisten, während es dem fähigen und kenntnisreichem Journalisten eine große Hilfe ist. [Übersetzung von mir]
Ich hab mich schon oft gefragt, warum es keine vernünftige Kommentarfunktion in den Online-Auftritten der Zeitungen gibt - womöglich haben sie einfach Angst. Da hat man gelernt, dass man die öffentliche Meinung ist, und auf einmal reden da Hinz und Kunz mit."

venerdì 18 aprile 2003

La mia anima malata

Alessia:
io scrivo per curare la mia anima malata
Anche avere un cane in casa è un antidoto alla depressione. Si conosce un sacco di gente, si socializza.

Si fa parte di un club in cui non ci si conosce per nome, ma ci si chiama con il nome del cane: "Ho visto la mamma di Otto stamattina, mi ha detto che gli ha dovuto dare il cortisone".

Mio nipote inoltre sosteneva che con il cane si cucca un sacco.

giovedì 17 aprile 2003

TIN fuori servizio

La posta elettronica @tin.it è fuori servizio da ben tre giorni. La gentile signorina mi comunica che c'è un disservizio, e che tutto tornerà normale domattina. Speriamo. Ma la fiducia diminuisce.

mercoledì 16 aprile 2003

TIN fuori servizio

La posta elettronica @tin.it è fuori servizio da ben due giorni. La gentile signorina mi comunica che c'è un disservizio, e che tutto tornerà normale domattina. Speriamo.

Il Teatro Dal Verme fa schifo

Tanto per rimanere nello stile di cui sotto: la settimana scorsa al Dal Verme un fischio continuo, proveniente da una qualche apparecchiatura nel soffitto, mi ha totalmente rovinato il piacere di ascoltare il violoncello della Gutman. Che disastro.

Scrivere per un giornale, scrivere per un weblog

Una cosa che notavo l'altro giorno è come, per tutta una serie di motivi, si scriva con stile diverso sulla carta stampata rispetto a un weblog. Per esempio, su un giornale importante tu diresti "spirava un venticello da anni Ottanta", mentre che su un blog diresti "c'era puzza di merda".

L'effetto comico lo ottieni quando scrivi da blog su un giornale, o viceversa.

lunedì 14 aprile 2003

E la musica?

Lo so, ti sono in debito. Non ti ho ancora parlato dello splendido concerto di luedì scorso al Conservatorio di Milano (a due passi dalla Casa della Cultura! C'è qui un profondo significato che però al momento mi sfugge) con Gidon Kremer e la sua fantastica Kremerata Baltica, e non ti ho ancora parlato del pessimo concerto di martedì scorso al Dal Verme con Natalia Gutman (che peraltro apprezzo moltissimo) e Elisso Virsaladze.

E non ti ho neanche parlato del concerto di Alexander Lonquich al Conservatorio, ma almeno per questo sono scusato dato che è stasera.

Blog Age, l'intervista

Pier Luigi Tolardo chiede, e io a domanda rispondo:

1) Questa prima Blog Conference italiana: cosa te ne è sembrato, un'impressione sintetica e complessiva?
Come ho già scritto in alcuni post sull'argomento, la mia impressione è complessivamente positiva, soprattutto per la interessante discussione che ha suscitato nel dopo-conferenza.
2) Il cuore del dibattito, non solo della serata ma, più in generale, di questo momento sembrerebbe il rapporto tra Blog e Giornalismo. Tu sei un "testimone" molto attento della Blogsfera italiana [l'adulazione fa sempre piacere, anche quando totalmente immeritata], sapresti dirci un po' le principali opinioni dei Blogger italiani su questo?
Mi pare che tutti quelli a cui ho chiesto il parere concordino con l'intervento di Luca Sofri, ovvero che si tratti di un non problema. Mi pare che il problema principale ce l'abbiano i giornalisti (da ciò deriva la visibilità del tema sui giornali, che è molto maggiore di quella sui weblogs). Per la prima volta i giornalisti sono confrontati da un pubblico che a) ne sa complessivamente più di lui, b) risponde per le rime e c) lo fa con una visibilità ancora più grande di quella del giornalista medesimo. E questo naturalmente è una grossa minaccia per il giornalista incapace o superficiale, mentre è un grande aiuto per il giornalista capace e preparato.
3) Se uno visita il tuo Blog cosa ci trova? E Tu cosa ci trovi sul tuo Blog?
Chi visita il mio blog trova prima di tutto dei link a persone che stimo e ammiro. Poi trova link e commenti a tutto ciò che attira la mia attenzione e che mi piace condividere. Chi viene a visitarmi forse è curioso di sapere come si vede il mondo da questa finestra? Chi lo sa.

Io sul mio blog trovo la possibilità di esprimermi e di formarmi delle idee esprimendole. C'è una conversazione continua tra me e gli altri bloggers, una esposizione all'intelligenza e alla sensibilità altrui che credo mi arricchisca molto, e di cui sono molto contento.
Mi chiedo tu come avresti risposto.

sabato 12 aprile 2003

Blog Age, proposte

Sono uno di quelli che se ne è andato tutto sommato contento. Sono stato contento di aver potuto offrire la mia WiFi e di aver bloggato in diretta (è la prima volta in Italia o sbaglio?), sono stato contento di aver potuto conoscere di persona tanti amici che ammiro e che leggo da tempo, sono stato contento di aver ascoltato alcuni interventi interessanti e in fondo mi sono divertito anche ad ascoltare gli interventi squinternati e Potemkiani. Per quanto riguarda l'argomento clou della serata, Luca l'ha liquidato in pochi secondi come un non-argomento.

Ma non mi interessa fare il criticone a posteriori, che sono bravi tutti. Voglio invece fare delle proposte per il prossimo incontro:
  • Si chieda alla platea "quanti di voi non hanno un blog?" in modo da tarare la discussione di conseguenza.
  • Si dia molto più spazio alla discussione (ieri quante sono state le domande dal pubblico?).
  • Si organizzi il dopo-evento: una prenotazione in pizzeria-trattoria-latteria-bucoqualsiasi dove non ci buttino fuori dopo venti minuti.
Ecco, così sarebbe perfetto. Per quanto riguarda l'argomento dell'incontro, sono dell'opinione che bisogna ancora insistere sulla divulgazione e non dare il weblog per scontato solamente perché qualche giornale ne parla, poco e male.

Blog Age, le foto

Sono online le mie immagini da Blog Age, per chi non c'era.

Tra parentesi, la Fata Karabina era seduta dietro di me!

Blog Age, il giorno dopo

Prima impressione appena sveglio: sono contento di esserci stato. Se si poteva fare di meglio, prima prova te a fare di meglio e poi ne discutiamo.

venerdì 11 aprile 2003

Domande finali dal pubblico

Un signore si aggrappa al microfono, parla parla ma non fa la domanda. Il pubblico scappa impaurito. Stefano lo interrompe. Non c'è risposta.

Carlo Formenti

Conclusione è una parola grossa.

Crolla la barriera tra fiction e notizia (?) La battaglia che mi interessa non è quella tra giornalisti e non giornalisti. (non capisco: dove vuole arrivare?). La rete può morire o regredire, diventare uno strumento di controllo: quello che sta succedendo in america (ah, ecco dove voleva arrivare). Gli hackers erano elitisti.

E un terreno di scontro, anche molto duro, tra la televisione che cerca di ridurre tutto el il blogger che lotta per creare una aggregazione sociale (contro che?).

L'intervento mi pare una forzatura. O forse non ho capito io.

Ancora: i blogs finiranno tra sei mesi. Esigenza di rigore etico nei weblog. Più etica e meno cazzeggio!

Paolo Palombi di Splinder

Centocinquantamila posts al giorno, e trecentomila commenti per la fabbrica di blogs italiana.

Il blog come biglietto da visita del futuro, la mia ID.

Internet è un posto di solitudine per chi naviga. Il blog lo rende invece a due vie. Si associa quindi alla email e agli SMS

Paolo Valdemarin

Paolo viene dagli antilopi rispetto a Potenza...

Tutto il traffico ai weblogs arriva da Google. Google ci ama e ci da visibilità. Possiamo fare qualsiasi cosa. Quindi basta criticare quelli sul palco, saliamo sul palco e contribuiamo.

Giuseppe Granieri

Quello che viene da più lontano, ovvero Potenza. Storia di discussioni tra blogger. Come ritrovare traccia delle discussioni tra bloggers? Considerare il post come relazione tra discorsi, quindi Blog Aggregator, a cui hanno contribuito non meno di cinquanta persone.

Matteo Cassese di Skip Intro

Non so perchè sono qui ma adesso vi riprendo con la webcam. I weblog è una idea vecchia con strumenti nuovi. Cita Tim Barnes Lee. Il primo browser era anche un editor. Il primo sito web era la rubrica telefonica del CERN con la possibilità di aggiungere numeri telefonici. La strada è il web semantico.

Matteo Pasquinelli di Rekombinant

Tre ore e mezza per venire da Torino! Racconta del suo weblog con abbondanza di termini inglesi. Tra il pubblico serpeggiano le prime violente botte de sonno e i primi abbandoni alla chetichella.

Luca Sofri

Perché un giornalista si fa un blog? Non esiste la polemica tra giornalisti e bloggers, denota una sopravvalutazione dei giornalisti oppure un complesso di inferiorità.

La varietà dei weblogs è così ampia, e dei giornalisti pure. Come comparare? Non è possibile, e non ne vale la pena. Cita Massaia come esempio di gran bel blog che non è giornalismo.

Roberto Mignoli di Information Guerrilla

Permettetemi di fare la storia di Information Guerrilla, nato a Genova con cinquanta SMS... Diciotto mesi di presenza sul web, nel dettaglio.
Non necessariamente la quantità di visitatori è sinonimo di qualità, ma abbiamo seimila accessi al giorno...

Massimo Mantellini

Il primo intervento che viene applaudito prima di cominciare. Quali sono i legami tra blog e giornalismo? non tanti. Carlo Formenti, chiamato in causa, alza la mano e si identifica. Parla di Bonsai Kitten e del barbiere della sera.

Filoni di innovazione: capacità di mettere tutti sullo stesso piano (tutti quelli che hanno qualcosa da dire); si può pescare nel grande mare delle informazioni in maniera filtrata (feeds, permalink, e quant'altro). Ottimo intervento.

Massimo Moruzzi

C'è anche Massimo! Ci leggiamo dal settembre 2001 e ci siamo salutati stasera per la prima volta. Grande emozione.

Le foto su internet non ci assomigliano affatto.

Ho stretto la mano a Giulio Pianese (Zu), Paolo Valdemarin e Giuseppe Granieri.

Domande dal pubblico

L'acquisto di Blogger da parte di Google è un bene o un male? Risponde Gianluca: un bene.

Fenomeno editoriale o fenomeno sociale? Momento di imbarazzo: nessuno si azzarda a rispondere. Ci prova Genna. Ma non si capisce cosa dice.

Giorgio Barbetta è b.georg

Lingua allappata e tachicardia. Il blog di cazzeggio serio. L'unico che ha un intervento già scritto e postato. Come si fa a garantire l'autorevolezza di un blog? Superare la divisione tra blog e giornalismo. L'intervento eccheggia "small pieces loosely joined"?

Labranca branca branca!

Tommaso: assistere alla trasformazione di un uomo in sito è fantastico. Perché .co.uk? perché costava meno. Filosofia di vita: faccio quello che voglio. E' divertente: dice "smettetela di ridere, per una volta che posso parlare alla Casa della Cultura".

La stampa non è libera: non si parla di libertà politica, ma di libertà economica (aneddoto sulle braghe calate ma firmate di Uomo Vogue). I siti degli scrittori italiani fanno schifo.

Giuseppe Genna, Carmilla

Si dichiara ammiratore di Gianluca. Racconta la storia di carmilla. La rete non ha ancora prodotto la necessaria decentralizzazione della cultura. Il blogger è lo strumento ideale in questo senso.

Gianluca Neri

Gianluca racconta la sua storia e usa parole semplici. Siamo sopravvissuti, non senza sacrifici. Il blog comincia a diventare un mestiere (?). Blog come cazzeggio "mischiato alle notizie vere". Non vorrei diventasse una parola di moda di internet (b2b, b2c, wireless, etc.).

Chi è Personalità Confusa?

Una cosa che dobbiamo assolutamente fare prima di sera è l'appello. E chi è Onino? Non andrò via senza averlo scoperto.

C'è Paolo

Ho intravisto, seduto alcune file davanti a me, Paolo Valdemarin! Ma non aveva il pizzetto? Lo vedo molto concentrato sul'igiene personale (pulizia del naso).

New Media e Old Media

Abbiamo anche la televisione, ma non ho capito che canale.

Benedetto Vecchi del Manifesto

Ho sempre considerato il mondo dei blog come un portato di internet...
Vecchi sta facendo una introduzione al weblog o alle polemiche sul weblog? L'intervento non si caratterizza per brevità e concisione... ;-)

Rischi

Rischi di narcisismo? Applausi.

Come si scrive

Come si scrive nei blog? si chiede l'oratore. Come ci pare, naturalmente.

Si comincia!

Blog Age comincia e la sala è piena. Anche la rete WiFi funziona perfettamente, dopo che mi sono ricordato di disabilitare l'Access List che permetteva l'accesso in rete solo alla mia scheda.

giovedì 10 aprile 2003

Blogdefinition

Spulciando dal Weblog di Jon Udell, mi piace riportarti queste due definizioni:
Blogs are a way to "publish and forget" -- you fire the information out there, and interested people will find it.

I propose that we define a weblog as a conversation between a person and the world

WiFi a Blog Age: istruzioni per l'uso

Stamattina abbiamo fatto una prova con Stefano alla Casa della Cultura e avevamo una copertura perfetta in tutta la sala delle conferenze, ma credo che anche per strada non fosse malaccio. Se San Murphy ci assiste, domani sera non avrai problemi.

Se vieni con PC e schedina WiFi, sappi che:
  • non c'è un server DHCP per cui dobbiamo configurarci gli indirizzi IP a mano. Potremmo esporre un foglio per annotare gli indirizzi già presi, in modo da evitare duplicati.
  • La rete è la 192.168.1.0 con subnetmask 255.255.255.0.
  • Il gateway predefinito è 192.168.1.1, il server DNS è 212.45.136.14
Se quanto sopra dovesse sembrarti una lingua straniera, sono sicuro che la sala sarà piena di esperti pronti a darti una mano. Rivolgiti al vicino e dopo che ti avrà gentilmente aiutato, scoprirai che si tratta di quel blogger che hai appena cancellato dal tuo blogroll dopo averlo insultato a morte...

Stefano è già pronto ma non sa cosa l'aspetta

Non so se ti è chiara l'incosciente temerarietà di avere una platea armata di connessione a internet e weblog, che ti commenta in diretta e ti cazzia in diretta se dici stronzate. Spero ti sia chiaro come i rapporti classici oratore/platea siano totalmente saltati. Lo vedrai in azione domani sera.

mercoledì 9 aprile 2003

Party o conferenza?

Dice Paolo:
"se fosse stato organizzato un party al posto di una conferenza forse sarebbe stato anche meglio"
Ma Paolo, dipende da chi vi partecipa. Non diciamo sempre che i weblog sono sovversivi? Se vuoi farlo diventare un party, presentati con una cassa di vini del Collio Goriziano e un cavatappi, e vedrai che festa! Se poi spargi la voce, altri porteranno il pane, altri il salame, altri...

WiFi gratis a Milano

La Telecom Italia, punta sul vivo dalla concorrenza di Blog Age, risponde mettendo a disposizione WiFi gratis (ma solo per i suoi abbonati) presso il negozio Buffetti di C.so P.ta Romana 132 e nella hall dell'Hotel Lombardia di Viale Lombardia 74.

Troppo poco e troppo tardi ragazzi, siamo arrivati prima noi. All your base station are belong to us.

domenica 6 aprile 2003

La finestra sulla piazza

Sono affacciato a questa piccola finestra e guardo fuori sulla piazza. Sono le otto e mezza passate e il cielo diventa rapidamente buio. Buia è anche la città, e non c'è in giro nessuno a causa del coprifuoco. Senza corrente, senza radio, senza notizie, cerco nell'oscurità un indizio, un segnale sul mio futuro. I rumori di guerra si fanno ora lontani, ora vicini; mi chiedo se stanotte riuscirò a dormire, e se mi sveglierò domani.

Militarismo teatrale

Community of Minds segnala un interessante articolo di Richard Heinberg sulla lotta per il controllo dell'Eurasia. Tra l'altro vi si sostiene, acutamente, che l'aumento dell'instabilità nella regione gioca a favore dell'Impero:
"Washington should never come up with a definitive solution for any geopolitical problem, because instability is the only thing that would justify military action ad infinitum by the only superpower, anytime, anywhere. . . . Washington knows it is unable to confront the real players in the world: Europe, Russia, Japan, China. Thus it seeks to remain politically on top by bullying minor players like the Axis of Evil, or even more minor players like Cuba."
L'articolo è stato scritto prima dell'invasione, ma resta attualissimo.

sabato 5 aprile 2003

Via dalla pazza folla

Oggi pomeriggio sul Bollettone con Elena e Tania.
a 1.300 mt s.l.m.

Baghdad Webcam

La scena è totalmente surreale. Una grande piazza, con in mezzo una rotonda. A destra una moschea, a sinistra edifici moderni. Il traffico scorre intenso, come intensi sono i nuvoloni neri che scorrono sullo sfondo.

A intervalli di dieci-quindici minuti, il rumore del traffico è sovrastato dalle sirene dell'allarme, poi dal rumore cupo delle esplosioni, poi dalle sirene di cessato allarme. Il traffico non smette mai di scorrere, e le persone non smettono di passare per i marciapiedi.

Tutto ciò è pazzesco.

giovedì 3 aprile 2003

Per uscire da un buco ci vuole una pala, non uno slogan

Jonathon Dealcour dice tra l'altro che:
  • Military victory in Iraq is irrelevant, the political war is lost.


  • If the coalition "wins" militarily, they will eventually lose the war of occupation (as did the French and the United States in Vietnam). If they lose militarily, Islamic fundamentalism--and, consequently, terrorism--will be strengthened and energized.


  • We are now all at greater risk than had the war not been prosecuted.


  • We don't have the right leadership. To put it bluntly, we're fucked.


  • Chanting "End the war" and "We want peace" is a ludicrous response to the predicament we now find ourselves in.
Questo sembra essere il consenso generale tra quelli che hanno riflettuto a fondo sull'argomento. Tutti gli altri sperano in un miracolo.

WiFi a Blog Age

Allora, porto la mia base station a Blog Age. La banda è larga, e c'è posto per tutti. Se vieni, portati il PC e la schedina. Cerca un blogchalk sulla porta.

Potrai bloggare in diretta, o consultare Google in diretta sugli argomenti trattati, o commentare in diretta i weblogs degli altri, o anche farti gli affari tuoi se l'incontro dovesse risultare noioso (ma dubito).

Ti si aprono nuove prospettive.

mercoledì 2 aprile 2003

e-commerce

Elena (mia moglie) è entusiasta cliente del sito delle Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia, www.saninforma.it, dove compra ogni sorta di creme, saponi, olii e quant'altre inutilità.

Per lo meno sono prezzi scontati rispetto alla farmacia sotto casa.
E per lo meno la spedizione (di solito il giorno successivo) è gratuita per ordini sopra ai 30 €.
Ma purtroppo tutti i suoi ordini superano i 30 €...

Blog Age

Venerdì 11 aprile, dalle ore 20.00, presso la Casa della Cultura, in via Borgogna 3 a Milano (angolo P.za San Babila):
Negli ultimi mesi la spinta innovativa dei media indipendenti sta modificando in profondità la scena della comunicazione italiana. Nell'ambito della rete un nuovo mezzo di espressione, inquieto, effervescente e ribelle, è emerso come lo strumento più adatto a tradurre la nuova cultura mediatica: il Blog.
Interessante tavola rotonda organizzata da Mauro Scarpellini, Igino Domanin, Walter Molino e Stefano Porro. Cercherò di esserci anch'io, ma mi chiedo: ci sarà connessione internet? ci sarà WiFi? potremo bloggare in diretta?

martedì 1 aprile 2003

Office 2003 e Windows 2003 Server

Ieri mi sono frettolosamente installato Office 2003 sul PC di mio figlio (Ale, non te l'ho detto? Ooh scuuusa...). Oggi ho cominciato a vedere Excel, poi ti racconto.

Windows 2003 Enterprise Server invece l'ho installato su una macchina del corso. Il processo di installazione sembra finalmente progettato da un essere dotato di intelligenza. E dimenticavo, hai quindici giorni di tempo per attivare il prodotto, prima che Windows Server 2003 si blocchi.

La copertina del pacchetto delle Beta (15 CD) recita "...Prior to installation, it is important to understand that beta software does not necessarily display the same high level of stability of shipped Microsoft products..." (risata), da cui ne deriva la
Regola Numero Uno dell'Informatica:
Mai installare software beta sulle proprie macchine.
Usare sempre le macchine di qualcun altro.

I sette giornalisti italiani

Ancora Essam Al-Ghalib, che a Basra è stato testimone del fermo dei sette giornalisti italiani:
"As we approached the check point for those leaving Basra, a British soldier told us that someone had used a satellite phone and that had alerted the Iraqis to our presence, and had opened fire on our position as a result. To date, none of the journalists have owned up to making the phone call that almost killed us."
E' andata bene, casualmente.
 
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