mercoledì 31 dicembre 2003

Dove andiamo?

EROEI: energy return on energy invested. L'idea è molto semplice: quando l'energia impiegata nell'estrazione di petrolio è maggiore dell'energia ricavata, il petrolio smette di essere una fonte di energia.

Sono quasi 150 anni che il petrolio sostiene il fabbisogno energetico del mondo occidentale, ma sicuramente non arriverà a 160 anni. E non c'è bisogno che si smetta totalmente di estrarre: basta che la produzione mondiale smetta di crescere a fronte dei bisogni sempre maggiori di paesi emergenti come Cina e India, ad esempio. Nel 1999 il barile costava $10; oggi siamo a $30? $35?

Su Community of Minds trovi un buon articolo riassuntivo della situazione. Per maggiore approfondimento, ti consiglio "Hubbert's Peak" del geologo Kenneth Deffeyes (il Capitolo 1 è disponiblie online).

Che fare? Le alternative non sono molte:
  1. Ignorare il problema e sperare venga risolto da un miracolo.
  2. Invadere i paesi produttori di petrolio e assicurarsi la sopravvivenza a scapito di tutti gli altri.
  3. Consumare di meno.
  4. Investire nella ricerca di fonti alternative e rinnovabili.
La uno mi pare poco probabile. La due sembra provochi più problemi di quanti ne risolva. La tre e la quattro necessitano di uno sforzo collettivo che ancora non si vede. Comunque vada, ci saranno cambiamenti. A proposito, ti ricordi dell'internet a pedali che usano in Laos?

Buon Anno.

Meglio/Peggio 2003

E' tempo di bilanci. Interessante la lista di Steve Gillmor sul meglio e sul peggio del 2003:
Best:
RSS
iSight/iChatAV
Hydra
Technorati
RSS goes to Harward
Longhorn
Office System Professional/OneNote/Infopath
Sun licensing model
NetNewsWire
Camera phones

Worst:
MPAA/RIAA
No InfoPath free runtime
No user-defined XML schema support across all Office SKUs
Slow aggregation of Wi-Fi (roaming agreements)
Lack of IM interoperability
Microsoft firing of contract blogger
E-mail
Is Blogging Journalism?
Sharepoint
Per fare dieci buoni e dieci cattivi, Steve menziona anche cose secondo me irrilevanti. Per esempio, Longhorn per adesso è solo una vaga promessa.

Per me il meglio del 2003 è senza dubbio RSS e tutto ciò che ne segue. Credo sia un nuovo mondo destinato a sviluppi epocali e pervasivi: qualcuno dice "ne riparliamo tra due anni" con aria furbetta, ma dovrà ricredersi.

A proposito, mi sono iscritto alla mailing list RSS-User di David Winer, di cui naturalmente esiste anche un feed.

Al secondo posto metto Istant Messaging e i nuovi strumenti p2p e VoIP, anche se non mi ci trovo perfettamente a mio agio (non sono veloce con la tastiera, e mi piace rivedere quello che scrivo).

lunedì 29 dicembre 2003

Parigi! e una preghiera

Fatto Capodanno con gli amici, vado a Parigi (albergo nel 14°) armato di carta musei e biglietto per i mezzi.

GialloDivino mi ha dato qualche preziosa dritta gastronomica. Se hai un consiglio, di qualsiasi tipo, fatti sotto.

domenica 28 dicembre 2003

Prova

Questa è una prova: faccio vedere come funziona un blog

sabato 27 dicembre 2003

Mossa e contromossa

La mucca pazza negli U.S.A. significa nuovi mercati per Argentina e Brasile almeno fino a quando non verrà tirata fuori la storia dell'afta epizootica.

venerdì 26 dicembre 2003

Inverno a Como

Regali!

Quest'anno pare che sono stato davvero buono, che i regali sono uno più bello dell'altro:

Mauro Bersani: Gadda
Libro + videocassetta

Astor Piazzolla
Las Cuatro Estaciones Porteñas
Santa Fe Pro Musica Chamber Orchestra

Tataku: The Best of Kodo vol. 2

Bach: Italian Concerto etc.
Angela Hewitt

Bach: Weinachtsoratorium
Dir. Karl Richter

Claudio Monteverdi: Vespro della Beata Vergine
Diego Fasolis

Andrea Gabrielli: Missa Apostolorum
More Antiquo - Giovanni Conti

Speciosissima Mater
Schola Gregoriana Ticinensis

Spanish Guitar
Montoya, Segovia, Williams

Le foie gras de canard entier du Sud-ouest
L'Ambassade de Ferroir - 320 g

mercoledì 24 dicembre 2003

Vigilia di Natale

Il miglior modo per passare il pomeriggio della vigilia di natale: immobili nella posizione del dragone. Il peso è tutto sulla gamba avanti, lo sguardo è sul piede dietro. Se fosse un film si vedrebbe il tremito incontrollabile delle ginocchia.

martedì 23 dicembre 2003

Preparativi

Il Barsh magro della notte di Natale si serve in tazza, guarnito con un filo di panna acida, e accompagnato da vol-au-vent ai funghi porcini.

brodo rosso di barbabietole

Mia moglie impiegò gli anni di fidanzamento ad abituarcisi. Domani sera ci sarà per la prima volta Valeria, la ragazza di mio nipote Marco, e tutti spieremo la sua faccia mentre lo assaggia.

Se chiede il bis, è amore.

lunedì 22 dicembre 2003

I post della digestione difficile

Queste feste sono terribili. Si festeggia con colleghi, amici, parenti, vicini; e si mangia, si mangia, si mangia da non poterne più. Per forza poi si scrivono post neri e pessimisti come questo di Mantellini.

Io festeggio la vigilia cenando da mia madre (con il brodo rosso di barbabietole, senza il quale non è Natale), e sono costretto a rimangiare il giorno dopo da mia suocera. Aspettati per il 26 un post apocalittico:
"È caduta, è caduta
Babilonia la grande
ed è diventata covo di demòni,
carcere di ogni spirito immondo,
carcere d'ogni uccello impuro e aborrito
e carcere di ogni bestia immonda e aborrita.
Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino
della sua sfrenata prostituzione,
i re della terra si sono prostituiti con essa
e i mercanti della terra si sono arricchiti
del suo lusso sfrenato"
(Non ti ricorda Baghdad e il petrolio?)

Riletture

Approfittando del Natale mi dedico alle riletture, ma stavolta in lingua originale. Salvatore Paradise:
"And this was really the way that my whole road experience began, and the things that were to come are too fantastic not to tell"

giovedì 18 dicembre 2003

S.P.Q.Z. (sono pazzi questi Zurighesi)

Metti che sei un fan del Signore degli Anelli; metti che sei invitato all'anteprima del film a Zurigo; metti anche che di mestiere fai il fabbro armaiolo: come ti presenti al cinema, tu e i tuoi amici?



Ecco, anche a Daniel è venuta la stessa idea.

mercoledì 17 dicembre 2003

USB Wi-Fi adaptor

Il futuro delle WLANs?

 


Cent'anni di volo, quasi

Oggi si festeggiano i cent'anni dal primo volo a motore dei fratelli Wright. Il giornale locale allora diede la notizia più o meno in questo modo: "Due nostri concittadini emulano Santos Dumont"

In Brasile te la menano a morte sul fatto che quel volo di cent'anni fa non è mai correttamente decollato, dato che il Flyer veniva lanciato su rotaie da una specie di ottovolante-catapulta.

Il primo decollo vero lo fece Dumont, nel 1906: volò soltanto sette metri ma riuscì a schiantarsi a terra e distruggere il mezzo. Dumont procedette quindi a inventare il primo simulatore di volo, per impratichirsi senza farsi male.


Trovando poi difficile controllare i tempi con l'orologio da taschino, si fece fare il primo orologio da polso da Cartier.

martedì 16 dicembre 2003

Indovina

Ho appena finito di vedere questo film, che "Kill Bill" a confronto è una merdaccia.

Playing with trolls

Quando c'è comunità, i trolls hanno vita dura:
The other day, in #joiito, a pretty hardcore troll dropped into the channel. The funny thing was, everyone was like, "weeee a real live troll, lets play with the troll!" The troll was sufficiently outnumbered by our band of merry IRCers and I think the troll figured out that at the end, the joke was on her. It's nice when you have a community that can deal with trolls at a meta level and even have fun with it.

Lavoro all'estero

WSJ (a pagamento): "In one of the largest moves to "offshore" highly paid U.S. software jobs, International Business Machines Corp. has told its managers to plan on moving the work of as many as 4,730 programmers to India, China and elsewhere...


...Unlike low-wage manufacturing, the U.S. computer-services jobs to be moved overseas by IBM typically pay $75,000 to $100,000 or more a year, according to one person familiar with the operations. In contrast, hiring a software engineer with a bachelors or even a masters degree from a top technical university in India may cost $10,000 to $20,000 annually, analysts say."


lunedì 15 dicembre 2003

Information Rights Manager

Giornata di Office System 2003. Discussione sulla protezione.
- Per esempio, con il nuovo IRM di Word 2003 tu puoi specificare che questo documento può essere visto da un account ma non stampato o allegato come messaggio di posta elettronica.
- E se catturo lo schermo?
- Eeee... puoi disabilitare la cattura dello schermo.
- E se catturo lo schermo con un programma di terze parti?
- E se faccio una foto digitale e la mando in giro?
- E se metto lo schermo faccia in giù sulla fotocopiatrice?
- E se lo leggo al registratore?
- E se lo dico in giro?
Insomma, l'utente ti frega sempre, e il problema umano non ha soluzioni tecnologiche. "Ability to control information": in che film?

domenica 14 dicembre 2003

Il Corriere di Como mi legge?

Corriere di Como di oggi, pagina 5. L'articolo di Marco Proserpio "Duecento stranieri in coda sul marciapiede per un numero" spiega che ogni sera a mezzanotte vengono distribuiti sessanta numeri per i permessi di soggiorno e dieci per la richiesta di ricongiungimento familiare. Tutte le sere tranne il mercoledì, quando vengono distribuiti centocinquanta numeri per il ritiro dei permessi.



Sono circa ventimila gli stranieri extracomunitari in provincia di Como che fanno capo a questa Questura. Il capo di gabinetto, Dr. Nunzio Trabace, dichiara che "abbiamo più volte chiesto la collaborazione dei Comuni della provincia: il nostro obiettivo era concedere loro la delega per il rinnovo delle istanze di soggiorno ed evitare agli stranieri il passaggio in Questura. Abbiamo ottenuto pochissime risposte positive, qualche risposta negativa, e la maggior parte dei comuni si è limitata ad ignorare la nostra richiesta".

Ventimila stranieri che devono passare in questura, sessanta alla volta, sono 333 giornate. Ora se togli i sabati, le domeniche e i mercoledì, e conti quelli che devono tornare una seconda volta, non ti pare che non ci siamo?

venerdì 12 dicembre 2003

Acqua sotto scorta

Torno adesso dalla Esselunga, dove una guardia giurata presidiava il corridoio delle acque minerali.

VoIP

Dall'ultima Isen Letter prendo una impressionante lista di fornitori di connessione telefonica via internet, tutta roba che funziona già oggi:

- Skype (che mi sono appena installato)
- Vonage
- Packet8
- Galaxy Internet Services
- MyBroadLine
- VoicePulse
- Addaline

Come diceva Werbach, se internet è sempre stata un reparto della telefonia, adesso la telefonia è uno dei reparti di internet. Chi glielo dice alle società telefoniche?

La fila in Questura: aggiornamento

Ti dicevo della fila notturna davanti alla questura. Ho chiesto informazioni a Lucia, la nostra colf, che mi ha spiegato il meccanismo:
  • Non era una occasione speciale. E' così tutti i giorni.
  • La fila è perché a mezzanotte distribuiscono il numero per la mattina dopo.
  • Hanno adottato questo metodo da quando un africano è morto aspettando in fila.
Mia moglie ricorda che vent'anni fa, quando lavorava in Germania e doveva rinnovare il permesso di lavoro, riceveva una convocazione per lettera, con il giorno e l'ora.

giovedì 11 dicembre 2003

PsychoPong: come sentirsi deficienti

"This game is a simple ping-pong clone...
But it will change the
way you use the mouse!
Your brain will never
be the same after
a few games."

(grazie Bernie)

Que viva Mozilla!

Leggo su The Register di questa nuova vulnerabilità di Microsoft Internet Explorer, per cui la barra dell'indirizzo potrebbe mostrarti una url diversa (microsoft.com) da quella vera (zapthedingbat.com), grazie a quel "%01" che prefissa la chiocciola. Vado di corsa a far la prova. Ecco cosa vedo:



Strano, la vulnerabilità con me non funziona! Poi mi ricordo che sto usando Mozilla 1.5. Passo a Internet Explorer 6.0 superaggiornato, servispaccato e pacciato, ed ecco cosa vedo:



C'è una bella differenza, non ti pare? Viva Mozilla.

mercoledì 10 dicembre 2003

Fila in Questura

Stasera tornando a piedi dalla palestra vedo che c'è già una fila di una trentina di persone fuori dalla porta della Questura di Como. I volti sono chiaramente stranieri, i vestiti sono chiaramente inadatti alla fredda notte che passeranno all'aperto, aspettando un qualche vitale e irrinunciabile appuntamento con la burocrazia italiana.

Dall'altra parte della porta a vetri il poliziotto di guardia fuma e guarda la tivù.

Ionesco sul Nilo

Tra le voci che seguo assiduamente e che mi parlano di realtà lontane, Lia è una delle più interessanti. E' andata a insegnare Italiano in una università dell'Egitto rurale, e dopo averci raccontato con candore i suoi sforzi di comprensione e integrazione, adesso racconta le assurdità della segregazione e dell'isolamento dovuto alle "misure di sicurezza". Lei minimizza e ci scherza sopra, ma io sono un poco preoccupato, e soprattutto dispiaciuto per lei.

Per gli stessi motivi, non possiamo più saprere niente di Salvo, militare Italiano a Nassirya, e della sua vita di tutti i giorni.

Auguro ogni bene a entrambi.

Gidon Kremer

Interessante concerto ieri al Conservatorio. Alla fine il Postludio di Silvestrov è stato una delle cose più belle ed è stato ripetuto come bis. Il Trio del giovane Shostakovich invece è stato la cosa più bella ed emozionante della serata.

La Sonata di Schnittke è servita invece ad apprezzare il resto del concerto. Anche il girapagine a un certo punto ha smesso di girare, e guardava lo spartito con aria perplessa e sconsolata, mentre il pianista tirava violente manate (a caso?) sui tasti, seguite da silenzi angosciati. Mi immaginavo l'accordatore dello Steinway balzare sul palco e sdraiarsi sulla tastiera gridando "Picchia me, picchia me! Lui è innocente!". Nel frattempo Kremer cavava dal suo Guarneri del Gesù "ex David" del 1730 degli stridii indistinti e Amedeo mi lanciava occhiate pesanti come a dire "Te l'avevo detto...".

Secondo tempo con Shostakovic: bruttina la Sonata per pianoforte, eseguita molto atleticamente ma senza un briciolo di sensibilità; disperanti invece le Romanze su poesie di Blok.

In altri tempi, quando gli sponsors non lesinavano e il programma di sala era a colori, avremmo potuto seguire le sette poesie di Blok e la loro traduzione; ma non ieri sera. Non riuscendo quindi a connettere parole e musica, mi sono trovato totalmente spiazzato e perso, e non mi sono divertito.

martedì 9 dicembre 2003

Programma difficile

Mi telefona Amedeo:
- Ma hai visto il programma?
- L'ho visto, tutta roba moderna e russa.
- Ma che facciamo? andiamo lo stesso?
- Ma si, rischiamo. Al limite veniamo via all'intervallo.
- Sei sicuro?
- Non si vive di solo Mozart.

Passion for music

Gidon Kremer e la Kremerata Musica sono questa sera alle ore 21 al Conservatorio di Milano, con questo non facile programma:
VALENTIN SILVESTROV
Postludio D.S.C.H. per soprano, violino, violoncello, pianoforte

D.SHOSTAKOVICH
Trio op 8 per violino, violoncello e pianoforte

A.SCHNITTKE
Sonata n.2 (Quasi Sonata) per violino e pianoforte

D.SHOSTAKOVICH
Sonata n.1 op.12 per pianoforte
7 Romanze su poesie di A.Blok op.127 per soprano, violino, violoncello, pianoforte
Hanno presentato questo stesso avventuroso programma il 5 dicembre ad Amburgo alla Musikhalle, e lo presenteranno anche il 20 gennaio a Los Angeles alla Walt Disney Concert Hall e il 25 a New York alla Carnegie Hall.

Dice Kremer:
"My craziness is that I fill my days with so many commitments and should relax more. I work too much. But that is because I am a man of passion for music."

lunedì 8 dicembre 2003

Newspeak

Lessig segnala che sul sito della Casa Bianca c'era questo comunicato emesso il 1 maggio 2003, che diceva:
"President Bush Announces Combat Operations in Iraq Have Ended."
Senza nessuna spiegazione, o notifica di aggiornamento, oggi invece trovi questo:
"President Bush Announces Major Combat Operations in Iraq Have Ended."
Meno male che The Way Back Machine è la memoria della rete, e che queste operazioni orwelliane non passano sotto silenzio.

sabato 6 dicembre 2003

La nascita del Metaweb

David Isen punta a questo post di Nova Spivak: ottimo riassunto del perchè i feed RSS sono the next big thing:
"I predict that every medium to large corporate Web site and every major publication and wire service, as well as an increasing number of enterprise applications and services will publish and subscribe to numerous RSS channels. Already we see the beginning of this with numerous major organizations embracing RSS from IBM, Microsoft and Sun to The New York Times, ABC News and WIRED to name a few examples"

The Final Energy Crisis

"Willingly or not the world will learn what Peak Oil means. The major underlying theme of this book, it means we are entering a period of accelerated oil and gas depletion, unstoppable price rises for oil and gas, and increased conflict for remaining reserves. Several articles provide detailed figures, and reference sources on the accelerating depletion of cheaply producible oil and gas.

Peak Oil will become an accepted fact within as little as 5 or 6 years. The CEO of ExxonMobil Exploration in September 2003 gave his corporation's estimate of how much new oil production capacity must be found, proven, developed or upgraded to cover yearly losses of about 3.25 Million barrels/day due to both economic + geological depletion. Exxon's estimate is that 36 Million b/d must be developed by 2015 to cover depletion. This is "four new Saudi Arabias", or "twelve new Venezuelas". In 11 years. This is at the least unlikely to be possible."


[via CommUnity of Minds News]

Ho installato il router

Finalmente mi sono deciso. Ieri sera ho installato il router per la mia piccola rete domestica, liberando il PC di mia moglie dal compito di distribuire l'accesso internet alle altre macchine.


Il Michelangelo Lan PRO che ho preso da Computer Discount viene con un manualetto che riesce ad essere contemporaneamente stringatissimo, confusionario e inutile. Anche l'interfaccia web di configurazione è incasinata non poco (quasi quasi preferisco l'interfaccia telnet!).

Sul sito Digicom speravo di trovare qualcosa di più, invece hanno solo il pdf dell'inutile manualetto. In compenso ho trovato un aggiornamento del firmware che mi sono subito installato, dato che corregge un problema di mancato salvataggio delle impostazioni.

Per fortuna ho trovato questa pagina sul sito di Tiscali con dettagliate istruzioni per un router simile, e finalmente ho capito cosa dovevo fare dove.

Detto questo, adesso il router funziona a meraviglia, e sono contento.

venerdì 5 dicembre 2003

The Myth of Documents as Containers

I'm off to NYC - let's hear it for Amtrak! - to give a talk to customers of Pitney-Bowes about why documents aren't really containers of information. Why would we ever think that they were? Perhaps because we've viewed ourselves as containers of information. Plus, we've recently managed to informationalize all of business. But, you know what? Information isn't really the lifeblood of business. Lifeblood is the lifeblood of business.  

giovedì 4 dicembre 2003

Feed RSS: e i miei banner?

Oggi pomeriggio ho avuto una conversazione più o meno di questo tono:
- Ma se io metto un feed RSS per il mio sito, poi la gente non mi visita e non vede i miei banner e i miei popup!
- Guarda, adesso apro il tuo sito con Mozilla. Vedi? Niente banner e niente popup, Moz me li blocca.
- Beh, per fortuna hanno tutti Internet Explorer.
- Guarda, adesso apro il tuo sito con Internet Explorer e la Google Toolbar. Vedi? Niente popup! I banner invece li blocco in altro modo.
- Bellissima! me la installo subito! Ma per fortuna non tutti sono esperti come te.
- Guarda, lo diventeranno presto. Dice il saggio: un modello di business basato sull'ignoranza dei propri clienti è sicuramente destinato al fallimento.

mercoledì 3 dicembre 2003

Gli striscioni visti da sopra

Ieri, durante la pausa di un corso presso una compagnia aerea, si parlava di blog e il discorso è caduto sui paracadutini. Graziano, pilota di linea, ci raccontava che da ragazzo ha passato l'estate dell'82 a trascinare striscioni sulla Versilia con un PA18.

Ci ha descritto la complessa e interessante procedura di aggancio dello striscione, che viene eseguita dopo il decollo con un passaggio basso e che ha a che vedere con un "peperone" e con del nastro adesivo da carrozziere.



Se si passava troppo alti, si mancava l'aggancio. Se si passava troppo bassi, il peperone rimbalzava per terra e si mancava l'aggancio.

lunedì 1 dicembre 2003

Ascolto comparato

La casa editrice Andante propone un interessante cofanetto con le Sonate Kreutzer e Primavera di Beethoven eseguite dai grandi maestri del passato:
Fritz Kreisler (violin), Franz Rupp (piano)
Szymon Goldberg (violin), Lili Kraus (piano)
Nathan Milstein (violin), Artur Balsam (piano)
Georg Kulenkampff (violin), Wilhelm Kempff (piano)
Joseph Szigeti (violin), Béla Bartók (piano)
Adolf Busch (violin), Rudolf Serkin (piano)
Credo che me le regalerò per Natale.

venerdì 28 novembre 2003

Ma cos'è un weblog?

Milano, tardo pomeriggio: informatica di base presso casa editrice, prima giornata. Dopo hardware, software, sistemi operativi, programmi, reti peer to peer e reti client/server, posta elettronica, arrivo all'argomento internet:

- ... e infine uno strumento di comunicazione a due vie che si va affermando sempre di più è il weblog...

Dopo uno scambio di occhiate interrogative e un imbarazzato silenzio, si accende la lampadina e una allieva esclama:
- Ah, vuole dire un blog!

Grande sollievo in aula. Tutti annuiscono:
- Certo, i blog! Io ne leggo tanti!
- Sabelli Fioretti!
- Clarence!

Mi commuovo. Rimango a parlarne fino a tardi e perdo il treno delle 18:16.

giovedì 27 novembre 2003

La guerra dei robots

Splinder:
User-agent: *
Disallow: /

Paolo:
User-agent: Snoopy # Splinder not welcome here
Disallow: /

Splinder è alla frutta?

"hei ragazzi, vi facciamo sparire dai motori di ricerca, contenti?"
Paolo spiega con precisione cosa succede in Splinder. La piattaforma Splinder non si lascia indicizzare per risparmiare un poco di banda, e per me questo è un chiaro segno che sono alla frutta. D'altra parte sono sicuro che molti splinderiani sarebbero felici di pagare qualcosa in cambio di un servizio decente.

I seminari di Harvard sono online

La lista è qui. Segnalo "Bach Manuscripts: Recovery of the Hidden Archive" del Prof. Christoph Wolff, e "Beethoven's Ninth Symphony: Then and Now" del Prof. Thomas Kelly. Ma ce ne sono tanti altri: da Omero a Shiva a Cromwell ai fluidi alle resine al Dalai Lama...

mercoledì 26 novembre 2003

Guantanamo

Due mesi fa ti dicevo che la storia della spia di Guantanamo mi sembrava una bufala pazzesca.

Allora, scopro oggi che il cappellano della prigione accusato di spionaggio è stato rilasciato in attesa di giudizio, e che contro di lui le gravissime accuse alla fine sono:
- adulterio (??)
- condotta non consona a un ufficiale (gli hanno trovato donnine nude sul PC)

lunedì 24 novembre 2003

Lang Lang

Questa sera al Conservatorio di Milano suona il giovanissimo pianista Lang Lang. La critica è unanime nel dire che si agita troppo quando suona (non hanno mai visto Bacchetti?). Per il resto viene salutato come un nuovo astro nascente. Sentiremo:
F.J.HAYDN
Sonata in mi magg. Hob XVI/31

S.RACHMANINOV
Sonata n.2 in si bem.min. op.36

TAN DUN
Eight Memories in Water Color op.1 (1978)

F.CHOPIN
Notturno in re bem.magg. op.27 n.2

F.LISZT
Reminiscences de Don Juan S.418
Tan Dun lo sento oggi per la prima volta. E' di New York, dirige e compone, dicono sia un eclettico. Ha il grave difetto di essere tuttora vivente. Astutamente, il suo brano è stato piazzato in mezzo al concerto: se era l'ultimo, se ne andavano tutti.

Shlomo Mintz e Itamar Golan

Sabato scorso Shlomo Mintz (che suona un Guadagnini del 1752) e il pianista Itamar Golan erano al Conservatorio di Milano con un programma sontuoso:
Niccolò Paganini
Sonata n. 12 in mi minore op. 3

Johannes Brahms
Seconda Sonata in la maggiore op. 100
Terza Sonata in re minore op. 108

Paganini-Kreisler
Introduzione e Variazioni sul tema "Non più Mesta" (dalla "Cenerentola" di Rossini")
Rondò dal Secondo Concerto per violino in si minore op. 7 "La Campanella"
Mintz è un grande interprete: ha la capacità di dare una visione originale, ma non cervellotica, del brano che interpreta. La sua musica ha sempre un senso preciso, ed è un senso nuovo, mai sentito prima. Me l'aveva già fatto questo scherzo, quando era venuto a dirigere e a reinventare le Quattro Stagioni in un modo che i Solisti Veneti (o peggio: Uto Ughi con l'accademia di Santa Cecilia) nemmeno si sognano.


Stessa cosa con Brahms: Mintz ne ha messo in rilievo il lato meditativo e intimista, rispetto a letture eroiche (Ughi) o solari (Perlman), più pacato nella op. 100 e più intenso nella op. 108. La mia comprensione di questi due capolavori ne è riuscita arricchita.

Completamente diverso il discorso su Paganini: virtuosismo delirante e assolutamente sovrumano. Mi è parso che dopo i passaggi più funambolici Mintz guardasse verso il pubblico con una certa aria di sfida, come a dire "Beccati questa!".

domenica 23 novembre 2003

Troll, nani e ballerine

Parlavamo anche di troll alla BlogFest, e coincidentalmente sul blog di Kevin trovo questo bel post sui troll che riprende John C. Mahler:
"The problem is further compounded by professional writers who promote trolling, with the thought that they are increasing their own readership. It's no coincidence that the most-read trolls are created by professional writers. They have essentially suckered thousands of newbies, mavens, and just plain folk into trolling, solely to get return links in the form of the blogrolls and citations. This is, in fact, a remarkably slick grassroots marketing scheme that is in many ways awesome, albeit insincere.

Unfortunately, at some point, people will realize they've been used. This will happen sooner rather than later, since many mainstream publishers now see the opportunity for exploitation. Thus you find professionally written and edited faux trolls appearing on MSNBC's site, the Washington Post site, and elsewhere. This seems to be where trolling is headed—Big Media. So much for the independent thinking and reporting that are supposed to earmark blog journalism."
Mi pare fotografi bene anche la realtà italiana.

Search Engine Decoder

Chi la da a chi, e a pagamento o gratis? La ricerca, ovviamente (via Ev).

Ti aggrego

Alla BlogFest sono andato a salutare Paolo di Tom:
- Ciao, sono Gaspar Torriero. Io ti aggrego!
- (con aria proccupata) Eh?
- Volevo dire, leggo i tuoi post dal mio aggregatore...
- (sollevato) Ah, grazie.

sabato 22 novembre 2003

Ieri sera, nonostante io l'abbia esplicitamente minacciato di farne argomento per un post, Giulio mi spiegava la sua interessante visione del futuro dei blog: visione che comprendeva una qualche forma di categorizzazione "alla Granieri" ma più automatica.

In effetti se qualcuno oggi mi aggregasse tutti i post del mondo per argomento, io ne sarei subito un utente entusiasta: "Musica classica" sarebbe la mia prima scelta, ma subito dopo così tante che non voglio neanche elencare.

Questo ancora non è possibile, e molti dubitano che un giorno lo sarà. Quello che posso fare oggi è andare su feedster e crearmi un feed dalla ricerca "Bach". Mancando la semantica, questa cosa è ancora troppo rozza.

Io c'ero


Grazie a Gianluca per la bella festa. Grazie a tutti quelli che si sono fermati a chiacchierare con me. Con tanti è stata la continuazione di un discorso che va avanti da tempo, con altri è stato un buon inizio.

Unico neo: ho dimenticato la maglietta sulla sedia. Mi toccherà ordinarne un'altra.

venerdì 21 novembre 2003

Grazie Halley

giovedì 20 novembre 2003

Bach e Tai Chi

Il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan presenta in giro per il mondo lo spettacolo "Moon Water" che fonde il Tai Chi con le Suites per violoncello di Bach.


Ne parla diffusamente il New York Times (sottoscrivo il feed della loro pagina culturale). Ho mandato un'email chiedendo se hanno date europee nel 2004, nel quale caso cercherò di non perdermeli.

Aggiornamento:
Mi hanno risposto che il tour europeo, ancora da definire, sarà dal 14 al 23 maggio. Invece il 26 e 27 maggio saranno al Internationale Maifestspiele di Wiesbaden.

Svelato il mistero dei paracadutini?

Roberto, stimolato da questo post, ha rivoltato il suo garage come un calzino, sperando di ritrovare i paracadutini da lui raccolti a Tirrenia. Non c'è riuscito, ma per lo meno ha ritrovato i pupazzetti che scendevano dal cielo.

A Roberto un grosso "Grazie!" e a tutti gli altri un forte "Che aspettate? Forza! Datevi da fare e cercate!"

i paracadutisti della nostra infanzia
il didietro di Mangiafuoco

martedì 18 novembre 2003

Bush Visit: alternative State Procession

If you want to attend the Stop The War Coalition's alternative state procession tomorrow (Wednesday 19th, 11.00am), it starts at Jubilee Gardens near the London Eye (map).
I'll be turning up as part of the security force. If you want to join in, here's what you'll need:
Dark overcoat
Dark suit
White shirt
Black necktie
Dark sunglasses
One 'in ear' headphone (or a button on a string)
Ci sarà da divertirsi.

Il concerto di ieri

Alla fine, il meglio è stato proprio Valentin Berlisky. Piccolino, secco, vivace, allegro, innamorato della musica, aveva la faccia di chi è felice di suonare. Gli altri tre invece fermi, impassibili, spenti, anche un poco lugubri, suonavano con poco romanticismo pensando agli affari loro.

Questa almeno è stata la mia impressione. Ma forse avevano mangiato salame cotto e polenta per cena, e ne subivano le conseguenze? Come indizio, ho visto parecchi caffè portati ai camerini durante l'intervallo.

Insomma, un concerto interessante ma non memorabile. Salvo l'Adagio affettuoso ed appassionato del Quartetto no. 1, bellissimo, che mi ha ripagato dell'essere rimasto fino alla fine.

lunedì 17 novembre 2003

Quartetto Borodin

Questa sera al Conservatorio di Milano suona il Quartetto Borodin:
L.van BEETHOVEN
Quartetto in sol magg. op.18 n.2
Quartetto in do min. op.18 n.4
Quartetto in fa magg. op.18 n.1
Il Quartetto Borodin è stato fondato nel dopoguerra da allievi del Conservatorio di Mosca. Da tempo immemore, il violoncello è affidato a Valentin Berlisky, ormai credo ottantenne (e spero più in gamba di Ivry Gitlis che ha fatto un concerto tristissimo, di cui mi imbarazza parlare).

Googlejuice

Il discorso sugli accessi continua, ripreso da Doc Searls:
"This isn't high school here. We don't have to suck up to the popular kids, or try to be like them. If we want our blogs valued, if we want Google juice, we only have to try to say something worthwhile — meaning worth a link. It's not a lot more complicated than that. Just a lot harder to understand than a popularity contest."
I link sono molto più importanti degli accessi.

Un nuovo blog ogni 11 secondi

David Silfry di Technorati racconta la fatica di star dietro al fenomeno:
"Allow me to give you some growth statistics: One year ago, when I started Technorati on a single server in my basement, we were adding between 2,000-3,000 new weblogs each day, not counting the people who were updating sites we were already tracking. In March of this year, when we switched over to a 5 server cluster, we were keeping up with about 4,000-5,000 new weblogs each day. Right now, we're adding 8,000-9,000 new weblogs every day, not counting the 1.2 Million weblogs we already are tracking. That means that on average, a brand new weblog is created every 11 seconds. We're also seeing about 100,000 weblogs update every day as well, which means that on average, a weblog is updated every 0.86 seconds."
Sono statistiche impressionanti.

sabato 15 novembre 2003

Il fenomeno Beppe

Ancora sugli accessi, e molto altro, su Network Games: Beppe ha acceso il cervello.

venerdì 14 novembre 2003

Vinca il peggiore

disse Colui del quale non può dirsi il nome
ma poi fu preso dal dubbio
e il suo diktat lasciò aperto qualche buco.
Il vincitore il vinto
il vivo il morto l'asino il sapiente
stanno a contatto di gomito
anzi non stanno affatto
o sono in altro luogo
che la parola rifiuta.


[Eugenio Montale, Altri versi]

Cinquanta visite al giorno

Dice Marcello in Per un pugno di click:
"Scoprirete che nella maggior parte dei casi, ogni blog si guadagna a fatica le sue 50 - 60 visite al giorno, quando va bene."
A fatica? Non direi. Anzi mi pare che il bello dello strumento sia proprio che ognuno trova rapidamente il suo pubblico. Comunque onore a Marcello per il suo studio sugli accessi, e sarebbe interessante approfondire. Chi ha maggiori notizie?

Tracking George W. Bush throughout his UK visit

a caccia di GWB

Gli inglesi si preparano (via Ben).

Supponi che Cina e Russia invadono l'America

Su How to Save the World trovi questa strana ipotesi:
"Suppose that some time in late 2000, Russian and Chinese leaders, with the covert support of some other national leaders, were convinced that the US election results had been materially altered by a small right-wing clique, and that as a result the US was in fact no longer a democracy, and its weapons of mass destruction, now apparently in the hands of an unelected, psychopathic and illegitimate group of radical religious extremists, posed an imminent threat to world"
L'argomento viene sviluppato fino alle sue estreme conseguenze, con la domanda finale "tu, come cittadino invaso, che faresti?, che penseresti?". Molto stimolante.

giovedì 13 novembre 2003

L'onestà intellettuale

Massimo nei commenti al suo post:
"...inizio a capire/temere che forse sui blog abbiamo fatto la stessa speculazione che sugli avvenimenti di ieri hanno fatto quotidiani e tivù"
Massimo è onesto, e io lo stimo molto.

theGNUeconomy Weblog Awards 2004

Che rabbia, che delusione: non sono tra i vincitori dei Weblog Awards 2004, anzi non ho beccato neanche uno straccio di nominescion. Propositi per l'anno prossimo:
  • impegnarsi di più e concentrarsi sull'obbiettivo finale;
  • pubblicare post accattivanti ma contemporaneamente trolleggianti;
  • commentare regolarmente i post del Neri;
  • mobilitare amici e parenti per la votazione (promettere anche denaro);
  • cambiare sesso di frequente.
La vittoria non potrà sfuggirmi. Dominerò il mondo!

martedì 11 novembre 2003

Blogger Pro da Mac

Approfitto dei Macintosh di mio fratello per notare che l'interfaccia utente di Blogger Pro per Mac é molto diversa da quella per Windows: molto più semplice e spartana. Una sola finestra con le due caselle TITLE e POST da riempire, sotto il bottone PREVIEW che apre una nuova pagina dalla quale si può solo pubblicare, modificare o cancellare il post. Nessun bottone di formattazione.

Deludente!

domenica 9 novembre 2003

Io amo la pubblicità

Leggendo un articolo di SlashDot sul blocco dei banner, e soprattutto la lunghissima serie di commenti (perle di saggezza e di stupidità), pensavo che io guardo attentamente tutta la pubblicità specializzata che appare su alcune riviste specializzate che seguo, e la trovo assai interessante.

Quello che invece mi irrita nella pubblicità web è l'indiscriminatezza e l'irrilevanza rispetto al mio interesse del momento, quel suo essere irrimediabilmente televisiva.

Ragione per cui mantengo in "c:\windows\system32\drivers\etc" un file "hosts" da 24KB che mi blocca qualsiasi contenuto pubblicitario. E questo nonostante io usi sempre una connessione veloce.

sabato 8 novembre 2003

Il concerto di stasera

Angela Hewitt suona stasera alle 21:00 al Conservatorio di Milano. Io ho ancora due ingressi che mi piacerebbe offrire gratis al primo blogger interessato, altrimenti li darò alla prima faccia simpatica che trovo in coda al botteghino . Forza, non siate timidi. Avete tempo fino alle 19:00.

Shirky e il Web Semantico

Ottimo post del solito Shirky sull'inutilità della semantica nel web:
"The people working on the Semantic Web greatly overestimate the value of deductive reasoning (a persistent theme in Artificial Intelligence projects generally.) The great popularizer of this error was Arthur Conan Doyle, whose Sherlock Holmes stories have done more damage to people's understanding of human intelligence than anyone other than Rene Descartes."
Mettere d'accordo due persone sul significato delle cose è impossibile? Il significato è sempre un fatto personale non condivisibile? Non si possono estrapolare i fatti dal loro contesto? Aspetto con interesse la risposta dei promotori del web semantico.

Google Deskbar

fantastico!

venerdì 7 novembre 2003

Proselitismo

Faccio vedere ai miei allievi come funziona questa cosa

Gnu Awards

Il gioco sembra sfuggito di mano al suo ideatore. Di tutti i commenti indignati e inviperiti, trovo bello solo questo:

"Le BlogStar non si rendono conto che i blog ridono spesso. Di loro."
(Romulario)
Sembra invece che la cosa sia stata presa orribilmente sul serio da molti. Mi piacerebbe ascoltare l'opinione di Giuseppe.

Angela Hewitt a Milano

Bachiana e Canadese: abbastanza perchè la critica unanime dichiari di aver trovato il nuovo Gould:
"Angela Hewitt continues to captivate and charm audiences around the world with her musicianship and virtuosity. Since her triumph in the 1985 Toronto International Bach Piano Competition, and her subsequent Bach recording for DGG, Miss Hewitt has been hailed as 'one of the outstanding Bach pianists of our time' (The Sunday Times, London, 1997). Prior to her Toronto Bach Competition victory, she was placed First in Italy's Viotti Competition (1978) and was a top prizewinner in the International Bach competitions of Leipzig and Washington DC, as well as the Schumann Competition in Zwickau, the Casadesus Competition in Cleveland, and the Dino Ciani Competition at la Scala, Milan."

Angela Hewitt sarà al Conservatorio di Milano Sabato sera con questo programma:
L.COUPERIN
Pièces de Clavecin : Sixième Ordre

J.S.BACH
Suite inglese VI in re min. B.W.V. 811

M.RAVEL
Miroirs

E.GRANADOS
Goyescas : La Maya y el ruiseñor - El Pelele
Ebe e Amedeo hanno un altro impegno per Sabato, per cui ho a disposizione due ingressi per i due blogger che si faranno avanti.

mercoledì 5 novembre 2003

Paracadutini

Parlavo a cena ieri sera con un amico di ricordi paralleli: da piccoli andavamo in vacanza a Milano Marittima. Ci è venuto in mente l'aereo con lo striscione che sorvolava la spiaggia e gettava gadgets sui bagnanti. Noi bambini correvamo in acqua a prenderli, mentre i paracadutini scendevano lentamente, facendo molta attenzione a non essere travolti da adulti inferociti che si gettavano sgomitando e ci avrebbero certamente travolto se non ci scansavamo.

La domanda a cui ieri non siamo stati capaci di rispondere è: ma cosa diavolo c'era attaccato ai paracadute? Cos'erano quei preziosissimi gadgets? C'è qualcuno che se lo ricorda?

domenica 2 novembre 2003

Il blogger più sottovalutato dell'anno...

...sono io! Lo afferma Massimo così gentilmente che non posso fare altro che ringraziare e rispondere con le immortali parole del poeta, che diceva: "Se la capisco m'incazzo..."

Dei numeri e della loro interpretazione

Leggevo da Carlo un interessante dibbattito sulla crescita del GDP americana e mi chiedevo come si conciliasse con le nere previsioni del Guardian di cui ti parlavo l'altro giorno. Ebbene, Dave Pollard la vede così:



























WHAT THE ECONOMISTS TOLD YOU

WHAT THEY DIDN'T TELL YOU

"The GDP rose 7.2% mainly on the strength of a 6% annualized rise in consumer spending"

That means consumer costs, mostly reflected in the leaping cost of home purchases, are growing at a 6% annual rate. Most of those costs are fixed, non-discretionary costs like mortgage, transportation and health, which have increased 3-to-10 fold in a generation while spending on food, clothing, recreation and furniture has plummeted in that time, because there's just no money left over. Since incomes are not growing at all, this means consumer debt is rising yet again, and if interest rates spike the consumer is toast. And if you need a reality check, consumer spending dropped in September, showing that consumers are tapped out.

"Profits are soaring"

The reports indicate that this has occurred almost entirely by cost reductions, not increased sales. The primary means of cost reduction have been layoffs, exporting ("offshoring") jobs, contracting out, and downsizing. In other words, profits are soaring on the backs of American workers.

"The risk of deflation is largely forgotten now"

When people are forced to spend more than they can afford on the above-noted non-discretionary items, and incur record levels of personal debt, the risk is inflation.
A sudden spike in inflation would crush already over-burdened consumers, put the economy in free-fall, accelerate the collapse of the US dollar, and prick the housing bubble. The only significant asset most Americans have, the family home, would then lose much of its value, and foreclosures would soar. And economists do expect rates to rise soon.

"Unemployment has leveled off"

Half a million Americans a month are giving up looking for work every month. In more ways than one, they don't count in the economists' numbers.
"Employment will have to rise to keep pace"

There is every reason to believe that net new employment by large corporations will almost all be in India, China, and other third-world countries. Hiring overseas not only reduces costs, it puts money in the pockets of consumers in those countries who are more likely to spend it on the crap these companies produce (most of which is now manufactured in these countries anyways) than debt-ridden Americans would be.


Alcune affermazioni di Pollard mi sembrano discutibili: it's more complicated than that. Ma come sempre, è il contesto che fa la differenza.

sabato 1 novembre 2003

Gil Shaham a Milano

Lunedì prossimo al Conservatorio suonerà Gil Shaham, accompagnato da Akira Eguchi, con il seguente programma "di sicuro successo":
J. S. BACH
Partita II in re min. B.W.V. 1004

L. van BEETHOVEN
Sonata per violino e pianoforte in fa maggiore op.24 "Primavera"

G. FAURE'
Berceuse op.16
Morceau de lecture à vue
Pélleas et Mélisande : Fileuse
Sicilienne op.78
Sonata n.1 per vl.e pf. in la magg. op.13
Shaham è un altro prodotto della Julliard School (dove ha studiato l'attore Robin Williams, tra i tanti) che viene a esibirsi a Milano. Ha già una solida fama e ha già inciso qualcosa. Suona lo Stradivari "Contessa Polignac" del 1699, appartenuto a David Oistrakh.

Parlando del suo strumento, dice:
"Ho sempre pensato a me stesso come a un violinista 'del Gesù'. Ma poi ho trovato questo violino. Penso sia lo Stradivari più potente su cui abbia mai suonato, perchè sopporta tutto...

...dopo cinque anni sento che comincio a imparare a suonarlo."
Il violino gli era stato dato in prestito dai celebri liutai Bein & Fushi, da cui poi l'ha acquistato.

Musica per ladri

Questo bel post di b.Georg mi ricorda di una gita alle ville del Brenta, molti anni fa. Finita la visita alla Villa Pisani, tornammo al parcheggio e trovammo forzata la portiera della Thema di Amedeo.

L'audace furto aveva privilegiato la velocità e la praticità, non la qualità: si erano portati via il necessaire di mia moglie che conteneva solo saponi, creme e dentifrici.

Ma soprattutto mancava all'appello la borsa delle musicassette: principalmente Bach, la Passione secondo Matteo e tutti i Concerti Brandeburghesi, ma anche il Don Giovanni e Così fan tutte di Mozart, più una generosa selezione di pianoforte romantico.

Il carabiniere del posto ci disse trattarsi di bande di zingarelli, inarrestabili. Tornando a casa in silenzio, pur seccati per il danno subito, ci divertiva l'idea di aver contribuito all'educazione musicale di quel campo nomadi.

domenica 26 ottobre 2003

LG-SC8000

1,1 megapixels, 192 MB RAM, IrDA, USB, Memory slot, questi giocattolini cominciano a diventare cose serie.

sabato 25 ottobre 2003

Flight to India

L'articolo ripubblicato da Community of Minds e apparso originalmente su The Guardian comincia bellicosamente:
"If you live in a rich nation in the English-speaking world, and most of your work involves a computer or a telephone, don't expect to have a job in five years' time. Almost every large company which relies upon remote transactions is starting to dump its workers and hire a cheaper labor force overseas."
Gli impieghi nei servizi, quelli che dovevano compensare la perdita di impieghi nella produzione, vengono esportati in India dove costano un decimo rispetto a Stati Uniti o Inghilterra. E una società di supporto tecnico di Bangalore che cercava 800 addetti ha potuto scegliere tra 87.000 richieste di impiego.

Alcune società di consulenza predicono che l'inghilterra nei prossimi cinque anni perderà almeno 30.000 impieghi dirigenziali nei settori finanziari e assicurativi, tutti a favore dell'India. Gli stati Uniti prevedono di perdere 3,3 milioni di colletti bianchi da ora al 2015, la maggior parte a favore dell'India.

In tutto ciò l'articolo vede in azione una ironica legge del contrappasso:
"Britain's industrialization was secured by destroying the manufacturing capacity of India. In 1699, the British government banned the import of woolen cloth from Ireland, and in 1700 the import of cotton cloth (or calico) from India. Both products were forbidden because they were superior to our own. As the industrial revolution was built on the textiles industry, we could not have achieved our global economic dominance if we had let them in. Throughout the late 18th and 19th centuries, India was forced to supply raw materials to Britain's manufacturers, but forbidden to produce competing finished products. We are rich because the Indians are poor."

LA CACCIA

Si dice che il blogger debba andare
a caccia dei suoi contenuti.
E si afferma altresì che le sue prede
debbono corrispondere a ciò che avviene nel mondo,
anzi a quel che sarebbe un mondo che fosse migliore.

Ma nel mondo peggiore si può impallinare
qualche altro cacciatore oppure un pollo
di batteria fuggito dalla gabbia.
Quanto al migliore non ci sarà bisogno
di bloggers. Ruspanti saremo tutti.

(Eugenio Montale, Diario del '72)

Il concerto di Barrueco

Del programma ti ho già detto qui sotto. C'era anche Gonio, che di persona mi è sembrato molto meno caustico di come appaia a blog (ma la musica barocca ha questo effetto calmante).

Le prime note della chitarra di Barrueco quasi si perdevano nella vasta sala del Dal Verme, e c'è voluto un poco per abituarsi. Ma i primi due brani di Scarlatti sono celeberrimi, e il pubblico è rimasto immediatamente ipnotizzato. La Sonata K 27 aveva dei passaggi di una difficoltà delirante, ma tutto Scarlatti è stato eseguito con grazia leggera.

Della Sonata 1005 di Bach per violino solo, io posseggo l'esecuzione di Nathan Milstein, stupenda. Ma la versione per chitarra mi ha sorpreso per la dolcezza e scorrevolezza dei passaggi polifonici, là dove il violino fatica e arranca e deve prendere un tempo più lento per riuscire a eseguire tutte le note. Ma non voglio dire che per chitarra sia più facile, che Barrueco ci mette del suo a far sembrare tutto facile e naturale.

Il brano di Rodrigo "spagnoleggiava" con un grande lavoro della mano destra, e Piazzolla mi è piaciuto come sempre. Di bis un brano di sapore brasiliano ("Odeon" di Ernesto Nazareth) e poi lo struggente "Invierno Porteño" di Piazzolla, che avevamo sentito dalla Kremerata Baltica nelle "Quattro Stagioni di Buenos Aires".

Tantissimi giovani entusiasti in platea. Una intera classe di chitarra con maestro sedeva davanti a me. I ragazzini si davano di gomito e si scambiavano occhiate significative nei passaggi più virtuosistici.

Comunque il Dal Verme è troppo grande per la musica classica. In fondo e sui palchi molti posti vuoti testimoniavano che Milano non è tra le capitali culturali d'Europa.

giovedì 23 ottobre 2003

Google come Gutenberg?

Wayne Rosing, VP of Engineering di Google, in una intervista:
"We're going to have the vast majority of high-quality, permanent, high-value, human knowledge available to everyone, from many places, in multiple forms.

And that's fundamentally going to change humanity in as big a way as the printed word did—when it became inexpensive to replicate the printed word."
A me pare sia esattamente quello che sta accadendo. Pensieri che fanno girare la testa (segnalato da Ev).

martedì 21 ottobre 2003

Manuel Barrueco al Dal Verme

Il chitarrista Manuel Barrueco sarà al Dal Verme di Milano venerdì prossimo alle 21.00 con questo programma:

D.SCARLATTI
Sonata in mi magg.K.380
Sonata in mi magg.K.474
Sonata in sol magg.K.14
Sonata in mi min.K.11
Sonata in si min.K.27

J.S.BACH
Sonata in do magg.BWV 1005

J.RODRIGO
Invocation et Danse "Hommage a Manuel de Falla"

A.PIAZZOLLA
Campero
Romàntico
Acentuado
Tristòn
Compare

Ebe e Amedeo non ci saranno e gentilmente mi hanno lasciato i loro due biglietti, che molto volentieri offro ai primi due blogger che faranno richiesta.

Shumann-Abend con Alexander Lonquich

Ieri sera al conservatorio di Milano c'era Alexander Lonquich con questo programma:
Robert Shumann

Papillons op.2
Davidsbündlertänze op. 6
Kreisleriana op. 16
Lonquich è un grande pianista, e il concerto è stato molto bello. I tre brani presentati erano tutti all'insegna del frammento breve. Acerbo forse il primo, stupendo il secondo con l'alternarsi di Eusebio il sognatore e Florestano l'appassionato.

La Kreisleriana è per me legata per sempre al ricordo del concerto di Vladimir Horowithz a San Pietroburgo del 27 aprile 1986, dove aveva suonato:
Scarlatti: Sonata in B minor, K.87
Scarlatti: Sonata in E major, K.380
Scarlatti: Sonata in E major, K.135
Schumann: Kreisleriana, Op.16
Scriabin: Etude in C-sharp minor, Op.2 No.1
Scriabin: Etude in D-sharp minor, Op.8 No.12

Schubert: Impromptu in B-flat major, Op.142 No.3
Rachmaninoff: Prelude in G major, Op.32 No.5
Rachmaninoff: Prelude in G-sharp minor, Op.32 No.12
Liszt: Soirée de Vienne No.6 (after Schubert)
Liszt: Sonetto 104 del Petrarca
Chopin: Mazurka in A minor, Op.17 No.4
Chopin: Mazurka in F minor, Op.7 No.3
Chopin: Polonaise in A-flat major, Op.53

Bis:
Schumann: Träumerei, Op.15 No.7
Moszkowski: Etincelles, Op.36 No.6
Rachmaninoff: Polka de W.R.
La versione di Lonquich io la definirei "La Kreisleriana dell'iquietudine", con i tempi veloci molto nervosi e inquieti, mai troppo appoggiati al ritmo, e i tempi lenti assai dilatati e rarefatti.

Bis ancora con Shumann/Horowitz: Intermezzo dal Carnevale di Vienna e Träumerei dalle Kinderszenen, lentissimo e meditabondo.

domenica 19 ottobre 2003

THC THG: Positivi 350 atleti USA

Questa mi sembra una notizia enorme, che mette in dubbio lo svolgimento delle prossime olimpiadi:
"The presence of a new designer anabolic steroid has been found in the samples of 350 athletes taken during the US Championships in June, making it the biggest drugs-bust in athletics history."
Praticamente tutti gli atleti americani si dopano con un anabolizzante che sfuggiva ai vecchi controlli, e ora è anche possibile eseguire nuovi controlli sulle vechie urine. Ero io distratto o la notizia non è stata ripresa da nessuno? Carlo, che se ne dice dalle tue parti?

Industria discografica a gonfie vele

Un conto sono le chiacchere sui pirati di Kazaa, sugli scaricatori di MP3 e sulle presunte vendite perse, e un conto sono i fatti. Copio dal sito della FIMI i dati sulle vendite di CD in Italia nel 2002:
Globalmente il fatturato del 2002 è stato di 340 milioni di euro contro i 338 dello scorso anno. Un incremento di soli 2 milioni di euro.

Il cd album, la fetta più importante del mercato, cresce del 17,58% a unità e del 6,52% a valore.

Forte contrazione nel segmento che racchiude generalmente le novità che cala del 9,00% a valore e del 5,62% a unità, confermando un andamento negativo già evidenziato nel primo semestre, mentre guadagna il cosiddetto catalogo medio prezzo con una crescita del 64,21% a valore e del 71,74% a unità.

Continua la caduta dei singoli che calano del 17,75% a unità e dell‘ 15,99% a valore.

Crescono le compilation sia italiane che internazionali che rappresentano, complessivamente, il 12% del mercato contro il 7% dello scorso anno.

Il repertorio italiano ottiene una nuova forte affermazione, già evidenziata nel primo semestre. La musica italiana rappresenta il 46% del totale contro il 48% dell‘internazionale.

Inversione di tendenza per il repertorio classico con un incremento a unità dell‘ 75,97% e del 13,85% a valore, e ciò dopo quattro anni di calo costante. Oggi la musica classica rappresenta il 6% del mercato.
Le case discografiche nel mondo si lamentano ma a me questi dati parlano di grande successo, specialmente se consideri che tutta l'economia è in crisi.

Significativo il calo delle novita, che interessano sempre meno, e l'allargamento del catalogo: sono forti segnali per chi cerca di lanciare la prossima Britney Spears. Che stia finendo la monocultura?

Il catalogo a medio prezzo cresce del 64%. Abbassando i prezzi aumentano le vendite! Stupefacente.

sabato 18 ottobre 2003

Omar

OmarOmar è il mio istruttore di difesa personale del sabato. Ha sedici anni, e studia allo Scientifico nella classe di mia cognata Anna, dove prende dei bei tre in latino e matematica.

Omar si pone il problema di insegnare a gente più vecchia di lui, si sente un poco in imbarazzo, ma è bravo. Soprattutto ha autorevolezza nel suo campo, e questo per un docente tecnico è la cosa più importante. Poi è gentile e attento con i suoi allievi, e non se la tira. Insomma, gli si da retta voltentieri.

Blogs & Business

Se il blog è oggi un'attività amatoriale, non è detto che lo sarà per sempre:
"But, I think eventally there will be a compelling business around weblogging. Today there isn't. Let me ask you a question, if you saw Steve Wozniak's Apple I computer, would you have said "oh, there's a trillion dollar business?" I didn't think so."
(Robert Scoble)
Il mondo abbonda di strumenti considerati inutili fancazzismi al loro nascere e oggi diventati indispensabili: il telefono, per esempio. D'altra parte l'utilità e la remunerazione non sono le uniche cose importanti della vita (come sembra dire John Markoff).

giovedì 16 ottobre 2003

Anonimi o no?

In queste ultime ore mi sono riempito di commenti anonimi, anzi in alcuni casi c'è stato proprio un dialogo tra anonimi che si davano ragione a vicenda.

Peccato che tutti gli anonimi provenissero dallo stesso indirizzo IP, stranamente appartenente a un utente Albacom di Roma. L'evento è stato debitamente registrato, a futura memoria.

mercoledì 15 ottobre 2003

Non parlavo con te

BoingBoing segnala un bel post di Danny O'Brien sul perchè il blog viene spesso odiato da chi non blogga:
On the net, you have public, or you have secrets. The private intermediate sphere, with its careful buffering. is shattered. E-mails are forwarded verbatim. IRC transcripts, with throwaway comments, are preserved forever. You talk to your friends online, you talk to the world.

This is why, incidentally, why people hate blogs so much. My God, people say, how can Livejournallers be so self-obsessed? Oh, Christ, is Xeni talking about LA art again? Why won't they all shut up?

The answer why they won't shut up is - they're not talking to you. They're talking in the private register of blogs, that confidential style between secret-and-public. And you found them via Google. They're having a bad day. They're writing for friends who are interested in their hobbies and their life. Meanwhile, you're standing fifty yards away with a sneer, a telephoto lens and a directional microphone. Who's obsessed now?
Questo spiega molte cose.

Interessante notare che se uno spende quattro ore a imbesuirsi davanti alla televisione è un bravo cittadino, ma se spende un'ora al giorno (e va bene, due) interattivamente sul suo blog è un perdigiorno.

Zia Irene, grande lettrice, mi raccontava sempre di quella sua cognata che trovandola con un libro in mano le diceva invariabilmente "Senti, visto che non hai niente da fare...".

Frank Peter Zimmermann ed Enrico Pace al Conservatorio di Milano

Lunedì scorso al Conservatorio c'era il duo Zimmermann-Pace con questo programma:

L.V.Beethoven
Sonata no. 5 in fa maggiore "La Primavera"

F. Busoni
Sonata no. 2 in mi minore op. 36/a

R. Strauss
Sonata in si bemolle maggiore op. 18

La Primavera mi è piaciuta molto, soprattutto l'Adagio molto espressivo, eseguito con un tempo veramente adagio, come una meditazione intensa e profonda.

La sonata di Busoni aveva i suoi momenti molto belli, come la citazione bachiana di "Wie wohl ist mir, O Freund der Seele" dal "Piccolo Libro di Anna Maddalena Bach" (BWV517). Ma nel complesso non mi ha entusiasmato.

Nel frattempo Ebe era dovuta uscire dalla sala, in preda a un violento attacco di tosse. L'abbiamo quindi riportata a casa e ci siamo persi la sonata di Strauss; ma per un'amica questo ed altro.

Enrico Pace (di cui non ho trovato una foto decente) suona con il pianoforte completamente aperto, e questo per me dice molto. Zimmermann suona uno Stradivari 1711 ex-Kreisler.

martedì 14 ottobre 2003

Il riassuntino, per la cronaca

Più di venti mesi fa, al ricevimento dell'ennesimo spam che diceva "questo non è spam perchè ho preso l'indirizzo da internet", mi sono incazzato. Che vuoi, una debolezza: ma mi sono incazzato.

Lo spam offriva i servizi di una società con relativo sito, che sono andato a visitare e dove ho trovato un indirizzo e numero di telefono. Poi tramite whois ho scoperto il nome della persona che aveva registrato il sito. Ho copiato/incollato il tutto sul mio blog e mi sono sentito subito meglio.

Mi sono totalmente dimenticato della cosa fino a venerdì scorso, quando il provider mi ha informato della minaccia di denuncia e del fatto che se non risolvevo in qualche modo mi avrebbero oscurato quella pagina. Ho risposto via email con le mie ragioni, credo in forma chiara e pacata. Sorprendentemente, attorno alle undici di Lunedì il provider mi ha oscurato tutto il sito "provvisoriamente in attesa della soluzione della vicenda".

Quando me ne sono accorto, nel pomeriggio, gli ho chiesto cosa intendeva con quel "provvisoriamente" e che procedura aveva intrapreso per la "soluzione", e quanto tempo ci avrebbe messo. Con un lungo giro di parole mi ha spiegato che quel "provvisoriamente" significava in realtà "indefinitamente", e che in realtà non avrebbero fatto un bel nulla.

Per riottenere il mio sito, ho quindi acconsentito a togliere la pagina d'archivio in questione. Attorno alle quattro e mezza del pomeriggio il sito era di nuovo in piedi.

Forse ho fatto male a prendermela con lo spammer, certo non sono stato cortese. Ma sono sicuro di non aver violato nessuna legge. Ricordati anche che all'epoca l'attenzione del Garante non era così concentrata sullo spam come adesso.

Per finire, di questa vicenda non faccio troppa colpa al mio provider, dubitando che un altro avrebbe reagito diversamente, che tiene famiglia pure lui: resta il fatto che un provider italiano non è in condizione di difendere i suoi clienti.

lunedì 13 ottobre 2003

Ti sono mancato? Un pochino?

Eccomi di nuovo online. Ho mandato giù la 1. pur di riottenere il mio sito.

Ho fatto una lunga chiacchierata con il Dr. Kosarew di 9netave.it, che segue i loro affari legali. Pare che una parte della giurisprudenza italiana ritiene il provider salvo dalla responsabilità sul contenuto, per lo stesso motivo per cui se qualcno ti da del pirla al telefono non corri a denunciare la Telecom.

Un'altra parte invece ritiene il provider responsabile, e 9netave si è già beccata un denuncione con processo che finirà nel 2023. Capisco quindi che, scottati una volta con l'acqua calda, adesso abbiano il terrore di tutto ciò che è appena tiepido.

La morale di questa favola è che noi utenti non siamo per niente tutelati, ma che i provider italiani lo sono ancora meno.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno dimostrato solidarietà e offerto spazio sui loro server. Offrirò da bere la prossima volta che ci vediamo.

domenica 12 ottobre 2003

La tre (ma mi tengo aperta la due)

Gentile Signor Dani,

La ringrazio della Sua comunicazione e della gentile telefonata di Venerdì scorso. Mi scuserà se ci ho messo un attimo a orientarmi, dato che si tratta di un episodio risalente a marzo 2002. Le riassumo la mia posizione come segue:
  1. la pagina incriminata non contiene dati sensibili;
  2. i dati contenuti sono l'indirizzo e telefono di una azienda e non i dati personali della Signora Paola Marraro;
  3. ma soprattutto, sono dati liberamente disponibili su internet, e addirittura pubblicati sul sito dalla Signora Marraro;
  4. chiedo quindi che non venga dato corso a nessuna azione di blocco da parte vostra.

Prima di tutto vi è differenza tra dati sensibili (inclinazioni religiose o sessuali, difetti fisici, malattie) e dati personali (nome e cognome, indirizzo, telefono): io non ho pubblicato dati sensibili di nessuno e mai mi permetterei.

Inoltre, i dati in questione, indirizzo e numero telefonico, sono presenti da tempo sia su archivi pubblici che su pagine internet, da cui io li ho estratti. Per quanto riguarda gli archivi, è sufficiente consultare il sito http://www.nic.it/RA/database/viaWhois.html che fornisce le seguenti informazioni:

Whois output for: conceptonline.it

domain: conceptonline.it
x400-domain: c=it; admd=0; prmd=conceptonline;
org: paola marraro
admin-c: PM9840-ITNIC
tech-c: LDM102-ITNIC
postmaster: PM9840-ITNIC
zone-c: FM839-ITNIC
nserver: 64.239.38.161 ns3.olidns.com
nserver: 64.239.39.115 ns4.olidns.com
mnt-by: OLIMONT-MNT
created: 20010108
expire: 20031129
changed: domreg@olimont.com 20011129
changed: hostmaster@nic.it 20021220
source: IT-NIC

person: paola marraro
address: v. ramiro fabiani, 125
address: 00158 roma (roma)
address: IT
phone: +39 328 7467714
e-mail: info@conceptonline.it
nic-hdl: PM9840-ITNIC
changed: domreg@olimont.com 20011129
changed: hostmaster@nic.it 20021220
source: IT-NIC

person: Luigi Di Maio
address: Via Acquedotto, 157
address: 80077 Ischia (NA)
address: Italy
phone: +39 081 997256
e-mail: info@olimont.com
nic-hdl: LDM102-ITNIC
changed: domreg@olimont.com 20020319
changed: hostmaster@nic.it 20031010
source: IT-NIC

person: Francesco Marchetti
address: Via Acquedotto, 157
address: 80077 Ischia (NA)
address: Italy
phone: +39 081 997256
e-mail: info@olimont.com
nic-hdl: FM839-ITNIC
changed: domreg@olimont.com 20020319
changed: hostmaster@nic.it 20031010
source: IT-NIC


Ma soprattutto, l'indirizzo e telefono in questione è disponiblie presso il sito stesso della signora Marraro, a questo indirizzo:

http://www.conceptonline.it/contatti.htm

Questa pagina contiene indirizzo e telefono esattamente come da me riportati, come segue:

Concept Italia
Sede Legale ed Amministrativa
Via Ramiro Fabiani, 125
00158 Roma

Direzione commerciale
Via Zoe Fontana, 220 ed. B
00100 Roma

Tel. Cell. 3287467714
Tel. 0697748219
Fax 06233249637


ed è stata pubblicata sul sito di proprietà della signora Marraro stessa.

Vorrei infine sottolineare che si tratta di un indirizzo aziendale della società Concept Italia e non privato.


In conclusione, non esiste nessuna violazione di nessuna privacy: chiedo quindi di rigettare la richiesta della Signora Marraro in quanto pretestuosa e infondata.

Vi prego gentilmente di confermarmi che non intraprenderete nessuna azione di blocco rispetto a pagine del mio sito www.gaspartorriero.it.


Riguardo alla mancanza di miei dati personali che mi renderebbero irreperibile, il mio CV con indirizzo e telefoni si trova da sempre a questa pagina:

http://www.gaspartorriero.it/HTML/CV.htm

facilmente raggiungibile seguendo il collegamento sulla pagina principale. Inoltre la mia email compare su tutte le pagine del mio blog.


Per finire, una curiosità: il sito dottorati.org da cui originava lo spam di cui mi lamentavo (vendeva lauree fasulle per corrispondenza) è stato chiuso da tempo ma era di proprietà di conceptonline.it. Su web.archive.org troverà ancora alcune sue pagine a questo indirizzo:

http://web.archive.org/web/20020529231518/http://www.dottorati.org/

Vi si legge chiaramente "sito realizzato da Concept Italia" con collegamento alla pagina principale di conceptonline.it. Per fortuna, internet ha la memoria lunga.


Cordiali saluti,
Gaspar Torriero




-----Messaggio originale-----
Da: Davide Dani [mailto:xxxxxxx@9netweb.net]
Inviato: venerdì 10 ottobre 2003 13.37
A: gaspart@tin.xx
Oggetto: [inbox] COMUNICAZIONE URGENTE


Gentile Sig. Torriero,

le invio la presente per anticiparle la nostra comunicazione che le arriverà sia via fax che via raccomandata, inerente al sito www.gaspartorriero.it per le lamentele esposte dalla signora Marraro. La prego di contattare tempestivamente, presso i nostri uffici 02/3890321, me o il Dott. Kosarew.

Cordialmente
Davide Dani
Technical Support Manager
Dedicated and Colocation Manager
9Net
Web Solutions S.r.l.
www.9netweb.it


-----Original Message-----
From: Paola [mailto:xxxxxxx@libero.it]
Sent: venerdì 10 ottobre 2003 8.54
To: abuse@9netweb.net
Cc: garante@garanteprivacy.it
Subject: Grave violazione della mia privacy


Gentili Signori,
un sito da Voi ospitato ha leso gravemente il diritto alla privacy pubblicando miei dati sensibili non presenti su nessun archivio pubblico ne sito internet, accusandomi di averlo spammato attraverso un indirizzo email inesistente, ne mai esistito tra quelli da me conosciuti, ed un dominio che non esiste e non opera più da circa un anno e mezzo, causandomi gravi danni personali avendo pubblicati il mio numero privato di telefono.

Non conosco la persona in oggetto, la quale non pubblica i suoi dati sul sito rendendosi, di fatto irreperibile e dimpedendomi di effettuare qualsiasi tipo di controllo.

Il sito in questione è http://www.gaspartorriero.it e la pagina incriminata http://www.gaspartorriero.it/HTML/blogarchive/2002_02_24_archive.html#10299172

Se entro e non oltre gg 3 dal ricevimento della presente tali dati non verranno rimossi, impedendo al proprietario del sito di perpetrare tali danni, mi rivolgerò alle autorità competenti al fine di rivendicare quelli che sono i miei diritti, salvo azioni legali che vorrò intraprendere per i danni morali e materiali subiti.

Distinti saluti.

Paola Marraro

venerdì 10 ottobre 2003

Ho bisogno del tuo consiglio

Scusa se rompo, ma davvero ho bisogno del tuo consiglio per una cosa che mi è capitata oggi.

Molto tempo fa, il 2 marzo 2002, in questo post, me la prendevo con una certa Paola Marraro che mi aveva spammato da dottorati.org (hai presente? questo non è spam perchè abbiamo preso il suo numero da pubblici elenchi eccetera eccetera). Pubblicavo quindi il suo indirizzo e numero di telefono, come forma di ritorsione. Non saprei dirti da dove li ho presi, ma sicuramente da internet, probabilmente tramite le informazioni di registrazione del suo dominio. Per la cronaca, il sito vendeva lauree farlocche a distanza.

Questa mattina mi telefona il mio provider per avvisarmi che riceverò una email, un telegramma e una lettera raccomandata dove mi chiedono di togliere i dati sensibili di Paola Marraro, la quale ha appena mandato loro una letteraccia in cui li minaccia di azioni legali terribili per il danno morale e materiale.

La Paola protesta che "un sito da Voi ospitato ha leso gravemente il diritto alla privacy pubblicando miei dati sensibili non presenti su nessun archivio pubblico ne sito internet, accusandomi di averlo spammato attraverso un indirizzo email inesistente, ne mai esistito tra quelli da me conosciuti, ed un dominio che non esiste e non opera più da circa un anno e mezzo" (ma se non ne sa niente, come fa a sapere che effettivamente il dominio non opera più da un anno e mezzo? gatta ci cova).

Naturalmente, "Se entro e non oltre gg 3 dal ricevimento della presente tali dati non verranno rimossi, impedendo al proprietario del sito di perpetrare tali danni, mi rivolgerò alle autorità competenti al fine di rivendicare quelli che sono i miei diritti, salvo azioni legali che vorrò intraprendere per i danni morali e materiali subiti."

Allora, che faresti al mio posto? credo che le mie opzioni sono:
  1. Togliere i riferimenti incriminati. Nel frattempo avvisare Google che riceveranno una letteraccia anche loro, visto che la mia pagina è la prima se cerchi "Paola Marraro" e che anche se io la tolgo, ne resta una copia nella cache.
  2. Cambiare il provider e prenderne uno in Cecenia
  3. Non fare niente e vedere come va a finire.
Io sarei orientato per la 1, che il mio cuore non è insensibile a un così vibrante appello di una signora. Ma tu che faresti? Che mi consigli?

giovedì 9 ottobre 2003

La figura del cioccolataio stronzo

La SunnComm di cui ti parlavo qui sotto, appreso che il suo sistema anti-copia non vale una cicca, reagisce in modo composto e responsabile: denuncia lo studente autore dello studio. Shoot the messenger!

Update:
Ed Felten annuncia che il suo allievo non verrà denunciato.

Se tu cerchi pesca

"Se tu cerchi pesca su Google, ti viene fuori sia il frutto che i pesci". Così cominciano tutte le prediche sulla necessità del web semantico. Ma tu l'hai provata davvero questa ricerca? Guarda che i primi 50 risultati, che poi mi sono stufato, parlano tutti della pesca con le squame!

Se cerchi il frutto pesca, scriverai appunto pesca frutto, aggiungendo la seconda parola che chiarisce il contesto semantico tuo personale di quella ricerca, senza bisogno che la semantica sia codificata da qualcun altro nelle pagine HTML. O no?

mercoledì 8 ottobre 2003

La figura del cioccolataio

SunnComm a fine agosto aveva messo alla prova il suo sistema di protezione dei CD dalla copia illegale e annunciava "SunnComm’s MediaMax CD-3 Technology Passes International Test with Flying Colors". Dicevano tra l'altro:
"CD copy protection robustness tests were performed to determine the security level of the product against unauthorized copying of the digital content. This was completed using a large set of Microsoft Windows and Apple Macintosh computer systems in tandem with many of the known ripper programs available on the market today. The PMTC determined that none of the ripper programs used in the testing process was able to produce a usable unauthorized copy of the protected CD yielding a verifiable and commendable level of security for the SunnComm product."
E alcune case discografiche avevano già adottato il sistema: BMG ad esempio.

Ora, pare che per aggirare la protezione basta tenere premuto il tasto SHIFT mentre si inserisce il CD. L'ha scoperto John Alderman, studente di Ed Felten, e ne parla The Register.

Quando la capiranno?

SNAMID

Sono sbalordito. Il mio medico della mutua, Maurizio Mancuso, forse il miglior medico generalista che io abbia mai conosciuto, ma: quello che due anni fa mi chiese come si toglieva un allegato da una email, oggi gestisce il sito internet della Società Nazionale di Aggiornamento Medico Interdisciplinare. Ha! Devo raccontargli cos'è un blog.

E mi sono iscritto alla loro mailing list: alla voce "ordine di appartenenza" ho messo pazienti.

lunedì 6 ottobre 2003

Nessuno si creda, ma...

Jeneanne commenta il post di Oliver. E' d'accordo, un milione di voci non è l'umanità intera, ma d'altra parte c'è il senso di un nuovo mondo che forse ci aspetta:
"One minute, I think blogging is nothing short of the most important revolution of our lifetime. The next, I think it's a self-serving playground for people with the misfortune of being stuck working on computers all day for a living...

...More than for any other reason, blogging is changing the world as an exercise in voice, an exercise in giving ourselves permisision to speak and in getting others used to hearing us."
Non avrei saputo dirlo meglio. La tentazione di guardarsi allo specchio e trovarsi strafighi va combattuta; ma il blog è uno dei modi di comunicazione più interessanti e promettenti del mio tempo e sono felice di farne parte.

Cambiamenti

Mentre seguivo il feed video di BloggerCon, pensavo che sono cambiate parecchie cose da quando mi sono connesso per la prima volta a BIX nel 1984 (telefonando negli USA con un modem a 2400bps: non pagavo io la bolletta). Stesso pensiero è venuto a Kevin Marks:
"Being able to do a live broadcast to the world on a whim with the contents of my backpack, an ethernet cable and a friendly server in Japan is something I would not have predicted when I started working for the BBC in 1988 - especially as I was also using the same computer to share wireless connectivity with half the room, to chat with people on 3 continents, and to write and debug code in the session."

Deflating The Blog Bubble

Dopo gli entusiasmi di BloggerCon, Oliver Willis ci riporta con i piedi per terra:
During one of the Saturday sessions a member of the audience referred to the assembled crowd as "utopia". Now, yes, I loved the blog camaraderie but quite frankly I don't want to be the only black person in utopia. I was the only black person in that room, and was one of a few minorities. I'm not whining about that, but simply stating the fact that a technology that is mostly the pursuit of upper middle class white males does diddly to change the real world. I'm a geek through-and-thorough but when I hear tooth gnashing about issues like copyright as if they were the most important issue in the world - it tells me that the blog world is somewhat out of touch.
Tanto perché nessuno si creda che qui stiamo cambiando il mondo.

domenica 5 ottobre 2003

Il blog non è la televisione

Botta:
"L'altro punto riguarda la soglia di visibilità (o di ingresso) che anche nei blog, come nella migliore tradizione del web, è ormai diventata altissima. Per un nuovo blogger che si voglia far conoscere non resta che mandare e-mail con preghiera di segnalazione a qualche blogger 'famoso', in grado di regalargli almeno i warholiani 15 minuti di notorietà"
e risposta:
"ogni centro è periferia di un altro centro"
La notorietà non è una categoria applicabile ai blog: almeno, non restando seri.

sabato 4 ottobre 2003

Weblogs in Presidential Politics

Interessante dibattito a BloggerCon con i responsabili dei blog dei candidati democratici alle elezioni presidenziali americane. Ridotti i pixel del video, l'audio funzionava molto bene.

Con il loro blog, i candidati fanno fund-raising con un certo successo. Forte obiezione: ma quei soldi poi li spendono in televisione! Perché non sul web? Perché il web non conta nulla, e i blog meno ancora. Bush spenderà $200.000.000 in televisione per le primarie del partito, dove non ha oppositori.

E perché i candidati non bloggano di persona? Perché non hanno tempo. Balle! La scusa "non ho tempo" non ha mai funzionato: se ti rompi una gamba, il tempo per andare in pronto soccorso lo trovi o no? Piuttosto ammettete che è una questione di priorità. Il fatto è che la gente si aspetta che loro bloggino sul loro blog, appunto.

BloggerCon

E' online il webcast della conferenza, ma non funziona molto bene. Spero sia possibile scaricarsela in un secondo tempo.

Old blogrolls have become a pain in the ass

Leggendo questo post di Doc Searls, pensavo che anch'io sottoscrivo molti più feed nel mio aggregatore di quanti ne linki nel mio blog.

Non è solo pigrizia, ma aggiungere un feed all'aggregatore è molto più semplice che aggiungere un link al blog. E questo mi dispiace, perchè aggiungere un feed è anche un segno di stima nei confronti del blog aggiunto e mi piacerebbe che il messaggio fosse pubblico.

Ma d'altra parte non posso più rinunciare alla comodità di uno strumento che mi propone tutti gli aggiornamenti in una sola pagina. Invece i link vanno esplorati uno a uno, e semplicemente non ho tempo.

La soluzione Splinder del bottone è interessante ma limitata al mondo Splinder, e come il mio feed, non appare sul blog e quindi non mi risolve il problema del segno di stima. Neanche la pubblicazione delle mie sottoscrizioni come file OPML mi tira su il morale.

A suo tempo mi ero iscritto al sito di blogrolling.com, ma non l'ho mai sfruttato: se uso il loro blogroll devo rinunciare a dare un titolo ai miei link, e non voglio (a meno che adesso la cosa si possa fare).

L'idea che mi è venuta in mente oggi,e mi sia di scusa il fortissimo raffreddore e tutte le medicine che ho preso, incluso il bicchierone raso di latte e cognac (ma il latte era finito) di ieri sera, l'idea era di mettere vicino a ogni link una piccola barretta che mi segnali in automatico la data dell'ultimo aggiornamento, tipo così:
Le domande che ti faccio allora sono queste:
  1. Ho avuto una bella idea o concorro anch'io al premio?
  2. Esiste già una cosa come la voglio io oppure no?
  3. Se non esiste, si può fare o è impossibile?
  4. Se si può fare, sei capace o no?
  5. Se sei capace, vuoi farla e provare al mondo la tua bravura, oltre a meritare la mia stima incondizionata, oppure non te ne può fregar di meno?
Fammi sapere, così, per curiosità.

venerdì 3 ottobre 2003

La fiera dei depressi

Nei commenti a questo post, Sergio racconta lo SMAU da dentro. Anche le immagini televisive non nascondevano il deserto.

giovedì 2 ottobre 2003

Virgilio Blog

Interrompiamo la trasmissione per segnalare un preoccupante aumento nel numero di persone che si è bevuta il cervello: ad esempio gli ideatori della chiave unica di Virgilio, che accedono così alle semifinali del concorso "Il più idiota dell'Universo".

Francamente, spero ancora che la richiesta di autenticazione per la lettura del blog di Luca (che ancora non riesco a vedere nonostante io sia abbonato a TIN) sia un errore tecnico passeggero.

Aggiornamento:
Peccato: i ragazzi di Virgilio sono stati clamorosamente squalificati dalla giuria del premio "Il più idiota dell'Universo" quando hanno ammesso (vedi i commenti) che no, non avevano fatto apposta, si era trattato di un errore tecnico. Coraggio, andrà meglio la prossima volta!

Speciale Blog

Volevo parlarti dello "Speciale Blog" di Internet News, ma l'ha già fatto b.Georg. Ti dico solo che Sergio Maistrello ha confezionato un dossier intelligente (unica caduta di stile: la mia foto), dando ampio spazio a un Giuseppe Granieri in grandissima forma. Da far leggere a tutti quelli che ti chiedono "ma cos'è questo plog di cui si sente parlare?".

Andras Schiff a Milano

Lunedì sera era il mio primo concerto della nuova stagione del Conservatorio di Milano, con Andras Schiff e le Variazioni Goldberg.

Avevamo appositamente telefonato prima alle Serate Musicali chiedendo che gentilmente ci facessero trovare all'ingresso i nostri abbonamenti, per non doverci andare apposta; ci avevano dato ampie assicurazioni: "troverà un banchetto di fianco alla biglietteria".

Ma non avevamo fatto i conti con l'affluenza: una straordinaria folla assediava il Conservatorio, e nessuno aveva il biglietto. Non ho capito molto bene, ma pare che anche chi aveva pagato in anticipo aveva in mano solo una ricevuta, da cambiare con il biglietto vero che non si era potuto stampare in tempo: insomma un bel casino.

Una lieve disorganizzazione serpeggiava nell'aria, con forti note di isterismo sia da parte della gente in fila che del personale sotto assedio. C'era infatti il banchetto, con una lunghissima fila, alla fine della quale scoprivo che la fila giusta era quella della biglietteria, con una fila ancor più lunga. Mi intrufolo e chiedo "E' qui che devo ritirare l'abbonamento?". Mi risponde la signorina: "Ah mi dispiace, l'ho dimenticato sul tavolo in ufficio!". Sono riuscito a non svenire e a farmi dare tre biglietti omaggio, per la serie "adesso entro così, poi per l'abbonamento vedremo".

I programmi di sala erano esauriti. Il concerto è poi cominciato alle nove e mezza: la gente in piedi non può stare, su questo i pompieri sono inflessibili. Quindi li hanno sistemati piano piano in tutti i buchi possibili, incluso il palco del coro e dell'orchestra.

Andras Schiff saluta a fine concerto


Guardare la musica è completamente diverso dall'ascoltarla. Sono rimasto totalmente affascinato dalla maestria tecnica, dall'agilità, dai continui incroci tra destra e sinistra, dalla velocità vertiginosa ma sempre leggera. In qualche modo mi è sembrato che Schiff non si tirasse indietro davanti alla difficoltà di una musica considerata inesesguibile, anzi la prendesse di petto senza risparmio.

Come sempre, dall'interpretazione di Schiff emerge un Bach intellettuale e un Bach mistico, più che umanista. Il tono generale è la delicatezza, la finezza espressiva. Mi sembra una interpretazione possibile, ma non certo l'unica. A me piace molto anche il Bach sanguigno e appassionato, quello che non aveva paura di affrontare a bastonate un orchestrale riottoso. La sua musica è troppo profonda e complessa per esaurirsi in una sola possibilità interpretativa, e questo è un tratto comune a tutte le opere immortali.

Sarebbe stato bello se il concerto fosse finito con un lungo silenzio ma sull'ultima nota del Da Capo, un uragano di applausi è scrosciato a liberare il pubblico da settanta minuti di immobile attenzione.
 
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