domenica 31 marzo 2002

Derek Powazek vs. Jacob Nielsen

Anche Derek se la prende con il guru dell'usabilità. Ma diversamente da Bifo, dice cose molto intelligenti. L'altra faccia della usabilità è l'infantilizzazione:
Will everyone who believes that online users are brain-dead, slack-jawed morons please raise their hand?

Will everyone who has ever passed on one of the following platitudes please raise their hand: a) users don't scroll, b) users don't click, c) users are all the same – I know because I've met them all and talked with them extensively.

Will everyone. Who thinks that. Users will only. Read small sentences. On the web. Please. Raise. Their. Hand?

Derek Powazek

sabato 30 marzo 2002

Windows XP Product Activation

Ogni volta che installi Windows XP devi rifare la "product activation" e dopo un certo numero di volte non puoi più farla semplicemente collegandoti al sito Microsoft.


Come se non ci fosse mai bisogno di re-installare Windows! Devi fare l'attivazione anche se cambi componenti hardware. Che palle!

Invece, tutti i dettagli dell'attivazione corrente sono contenuti in un piccolo file:
c:\windows\system32\wpa.dbl

Allora te lo copi su dischetto, rifai l'installazione, fai ripartire il tuo PC in modalità DOS, ricopi il file dal dischetto nella posizione originale, fai ripartire normalmente il tuo PC e l'attivazione non è più necessaria. Semplicissimo. E perfettamente legale.

Se invece vuoi attivare più macchine con un solo wpa.dbl, anche questo è possibile, e in questa pagina trovi tutti i dettagli dell'operazione.

Questo dimostra che anche alla Microsoft capita come a me, di farsi prendere da genialate di cui poi è bello pentirsi.

venerdì 29 marzo 2002

Miss Mary's Emporium


Auguri!

giovedì 28 marzo 2002

Franco Berardi vs. Jacob Nielsen

Bifo si fuma qualcosa di veramente forte e poi scrive questo articolo in cui se la prende con l'usabilità. Tra le sue molte sorprendenti affermazioni, ti segnalo questa:
Dietro la semplificazione della navigazione si intravede la trasformazione della rete in una sorta di percorso prestabilito che segue strade precostituite verso destinazioni che poi sono facilmente intuibili: comprare, comprare comprare.

Anche se Bifo parla di cose che non conosce, bisogna riconoscergli il merito di aver suscitato un vespaio. Dal suo articolo è nata una discussione con interventi molto interessanti, tra cui ti segnalo quello molto "usabile" di Umberto Santucci:
Il possesso prevede un uso prolungato. Non serve molta usabilità perché c'è tempo per imparare a usare ciò che si possiede. L'accesso prevede un uso breve. Serve l'usabilità perché ho poco tempo per usare ciò a cui accedo e quel poco tempo lo pago (durata dell'accesso).

Presentazioni NetSecurity

La versione finale delle presentazioni della conferenza in formato PowerPoint sono disponibili qui.

Cooperazione e tradimento

In questo mondo virtuale in cui "we write ourselves into existence", c'è chi si fa prendere da attacchi di paranoia e si chiede se ha a che fare con chi è davvero chi dice di essere.

Esempio: abbiamo seguito il blog di Heather Hamilton che racconta di come è stata licenziata per i commenti sui colleghi del suo blog, e ci siamo tutti indignati a morte, e le siamo stati tutti solidali. Ma immagina per un momento: e se fosse finzione letteraria? Se Heather stesse solamente scrivendo un racconto appena vagamente autobiografico? Come facciamo a saperlo?

In alcuni casi l'artificio è palese: vedi ad esempio l'idea bellissima del Bloggus Caesari, ovvero "De bello Gallico" in forma di blog.
Vedi anche il sito di David Still, un'idea un poco più contorta ma sempre letterariamente interessante.

La tecnologia non ci soccorre. Esistono certificati di sicurezza, sistemi di autenticazione, chiavi criptate, ma tutti questi artifizi non fanno altro che complicarci la vita e spostare il problema un poco più a monte.

Tutto si riduce a una domanda: ti fidi o non ti fidi?

Magari ti ricordi del "Dilemma del Prigioniero". Hanno beccato te e il tuo socio, e siete ognuno nella sua cella di isolamento. Se cantate tutti e due, vi beccate tre anni. Se solo uno dei due canta esce libero, e l'altro si becca cinque anni. Se nessuno canta, vi beccate un anno a testa. Che fai? E soprattutto, esiste una strategia che alla lunga, giocando questo gioco mille volte, ti garantisce i risultati migliori?



Per capire se esistono strategie vincenti, il dilemma del prigioniero è stato giocato elettronicamente in gare tra programmi che implementano diverse strategie. C'è il programma che tradisce sempre, il programma che collabora sempre, quello che collabora o tradisce a caso, quello che collabora quasi sempre, eccetera. Programmi di complessità sempre crescente, che esaminano le mosse dell'avversario e cercano di predire la mossa seguente.

Il programma che ha vinto si chiama "Tit fot Tat" e si compone di due istruzioni:
collabora
ripeti l'ultima mossa dell'avversario

Non ti sfuggiranno le profonde implicazioni morali contenute in queste due righe. Esiste una versione online che puoi provare sia in modalità manuale, decidendo tu ogni mossa, sia in modalità automatica, scegliendo una strategia e lasciando fare al computer tutte le iterazioni. Trovo questa cosa affascinante e molto istruttiva.

mercoledì 27 marzo 2002

Spammare costa caro

Spammers condannati ad almeno $500 per ogni messagio di spam, nello Stato di Washington.

Peacefire.org ha vinto alcuni processi importanti in questo senso, dove si riconosce che uno spammer causa un danno economico a chi deve scaricarsi la sua immondizia.

Che sia un primo passo nella giusta direzione? Il fenomeno comincia ad assumere proporzioni allarmanti!

Firewall aggratis, e i problemi di aggratis

Ti dicevo che volevo mettere un firewall vero e proprio tra la mia rete e internet: trovato!
SmoothWall GPL, scaricabile dal sito, riconosce i modem ADSL USB, ha il servizio DNS, che vuoi di più?

Ma per il momento lascio che sia il mio amico Alessandro a installarselo, e io cercherò di bucarglielo. Se non ci riesco, lo installo anch'io.

SmoothWall GPL è distribuito gratuitamente sotto l'ombrello della GNU Public License. Questo fondamentalmente vuol dire "no support".

Interessante anche questa storia: un gruppetto di loro programmatori li ha mollati, ha fondato un'altra società, ha copiato il programma e ne ha fatto un'altra versione, IPCop. Mah...

martedì 26 marzo 2002

ADSL Infostrada

Se con Telecom non sono tutte rose e fiori, con Infostrada pure. Vatti a leggere su Punto Informatico la lettera di un cliente curioso, Gabriele Falcioni, stimolata da un precedente articlolo in cui si riportano le strampalate dichiarazioni del capo della divisione Telecom Italia Wireline, Renato Ruggiero, secondo cui "il futuro della banda larga, per i prossimi anni, si chiama ADSL".

A parte che il futuro è la fibra ottica e/o il wi.fi 802.11, già adesso il problema non è un generico "sovraffollamento di internet" ma piuttosto il sottodimensionamento della dorsale ATM italiana e la poca affidabilità dei routers degli ISP. Se questo Ruggiero ha ragione, la situazione può solo peggiorare!

Cisco 12012 Gigabit Switch Router

Devo decidermi a mettere tra me e la rete una macchina Linux che mi dia posta, DNS e quant'altro in maniera affidabile. Non che in questo momento tra me e Internet ci sia una porcheria qualsiasi, anzi! La mia connessione passa per r-mi225-fa10.interbusiness.it (151.99.57.151) o simili: si tratta di un router Cisco 12012 Gigabit Switch Router, ovvero quanto di meglio offre la tecnologia oggi. Eppure spesso non sembra sufficiente.

lunedì 25 marzo 2002

New sorts of choices

Un altro autore che non smetto di rileggere è Stanislav Lem. Il suo romanzo più famoso è "Solaris", ma a me era piaciuto molto anche "Il Congresso di Futurologia".

Stanislav Lem

I suoi romanzi e racconti appartengono al genere "Science Fiction". Ma sono ambientati in un futuro sporco, sciatto, pieno di errori, dove non è stato risolto nessuno dei mali della razza umana: le nuove tecnologie li spostano solamente in una dimensione diversa. Senza Lem non ci sarebbe Moebius, e senza Moebius non ci sarebbe "Blade Runner". Come dice Nathan Powers,
There are many reasons to read Lem. His stories, charged with invention and wit, never fail to entertain. At the same time, no living writer has used fiction to engage scientific problems as seriously as Lem, who views prognosis as one of literature's most important functions. Ours is the age of cybernetics and genetics. We stand, precarious, on the verge of making not just new choices -- for that is simply the human condition -- but the new sorts of choices that technology makes possible; and there is little other than imagination available to guide our next steps. Stanislaw Lem shows that science fiction, now more than ever, is good to think with, and he has revealed rich new possibilities for the genre.

domenica 24 marzo 2002

SSSCA: la parola agli elettori

Il Sentato degli Stati Uniti ha un sito dove è possiblie commentare sulle proposte di legge. E i commenti sono davvero interessanti:
it is mind-boggling to suggest that one industry (the music/movie people) should tell another industry (the computer industry) how to build their products. If the music industry doesn't like how computers work, they should invent their own music delivery system. They can put as much encryption into the system as they want. If they make a good product, then people will buy it.

Grazie a Tom per la dritta.

sabato 23 marzo 2002

Doc Searls su "the Security Systems Standards and Certification Act"

Lucidissimo articolo di Doc sul tentativo, da parte dei grandi venditori di "contenuto", di castrare i PC:
Simply put, Disney is interested in maintaining the powerlessness of The Consumer. Michael Eisner and his congressional puppets want to dismantle the Net for one single reason: it's a platform for markets where demand has just as much power as supply.

Nella culla della democrazia un Senatore si compra con poche centinaia di migliaia di dollari. Poi ti fa le leggi che vuoi.
Doc searlsSenator Fritz Hollings
Da chi dei dei due compreresti un'auto usata?

La bellezza è nell'occhio di chi guarda, ma...

D'accordo che l'arte è un concetto relativo, e che dipende dalla sensibilità e dal gusto personale, ma tutto ciò che io considero arte, nei più disparati campi della cultura umana, condivide una importante caratteristica: non finisce di emozionarmi.

E ogni volta che riascolto quella sonata, o riguardo quel quadro, o rileggo quel libro, ogni volta provo una nuova emozione e scopro un nuovo aspetto che prima non avevo colto.

Michail Bulgakov

Come per "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov (Einaudi, Gli Struzzi) che vado rileggendo ormai da trent'anni e ancora non finisce di emozionarmi profondamente, e non come la prima volta, ma di più:
...I cavalli si slanciarono e i cavalieri si alzarono in alto, al galoppo. Margherita sentiva che il suo furioso cavallo rodeva e tirava il morso. Il mantello di Woland si gonfio' soptra le teste di tutta la cavalcata e con quel mantello comincio' a coprirsi il firmamento, su cui scendeva la sera...

CommUnity of Minds e petrolio

Su questo blog scrive gente molto intelligente. Come Colin Campbell, che precisa i contorni della prossima crisi petrolifera. L'ho aggiunto alla lista dei miei blogs preferiti.

Misunderstanding con Mondadori Informatica

La gentilissima Silvia Locatelli di Mondadori Informatica ha visto i miei commenti alla conferenza NetSecurity e mi chiede di poter pubblicare le mie foto. Siccome io avevo parlato male del loro caffè e avevo scritto "Gente migliore è morta per meno", lei mi scrive:
Prometto che in cambio faremo il possibile, la prossima volta, per rendere il caffè non letale...

Silvia, non fare finta di non capire: quando dicevo "gente migliore" mi riferivo agli organizzatori travolti dalla folla inferocita, non ai partecipanti avvelenati!

Tra parentesi, le ho mandato tutti gli originali con permesso di pubblicare, purchè citino la fonte.

giovedì 21 marzo 2002

Il giornalismo che ci prova

Siccome amo avere poca stima dei giornalisti, qui ti segnalo un sito che mi fa ricredere, quello di Report.

Milena la curiosa

L'autrice Milena Gabanelli è una persona intelligente e capace, forse l'unica giornalista che mi piacerebbe davvero conoscere.

Net Security Conference - 2° giorno

Ieri seconda e ultima giornata della conferenza a Milanofiori. Traffico orribile come al solito, anche se non era festa in Ticino.

Prima sessione: "Hardening Your Web Server", ovvero "non è compito del vendor fornirti un sistema operativo inerentemente scuro, ma è compito tuo stare dietro a tutte le patches e aggiornamenti". E questo vale sia in ambiente Windows che in ambiente unix/linux. Il consiglio saggio è che su una macchina esposta verso internet disabiliterai tutto quello che non è strettamente necessario: meno servizi, meno buchi. Sarebbe addirittura utile disabilitare l'interfaccia grafica di Windows su una macchina che deve esclusivamente rispondere a richieste sulla porta 80. Alla fine della sessione, un poverino ha chiesto: "Adesso che tutto è disabilitato, adesso che tutto è blindato, come faccio a fare un aggiornamento delle pagine HTML?". Bella domanda. Siti consigliati: grsecurity.net e bastille-linux.org.

il momento della ciofeca

Seconda sessione: "Firewalls: Theory and Implementation", ovvero "spendere spendere spendere". Il consiglio saggio è quello di mettere un primo bastion firewall di livello 2, che faccia solo packet filtering, tra internet e la DMZ, e un Application-Proxy Gateway, che lavora fino al livello 7, tra la DMZ e la rete interna. Meglio avere due firewalls di due vendors diversi, per diminuire la vulnerabilità complessiva.
Credo che il problema fondamentale sia la gestione, dove è necessario trovare l'equilibrio tra un controllo troppo pesante e un controllo inefficace.
Due parole sono state spese anche sui Personal Firewalls, che dovrebbero essere obbligatori sulle macchine di tutti gli utenti remoti.

Terza sessione: "Intrusion Detection Systems", ovvero "i computers sono stupidi, stupidi, stupidi". Un IDS ascolta il traffico della tua rete e quando scopre un tentativo di intrusione ti avvisa, e può anche modificare le regole del firewall per bloccare quell'attacco.
Detto così suona fantastico. Poi scopri che l'IDS semplicemente cerca stringhe all'interno di pacchetti, cioè non svolge nessun lavoro euristico, e quindi lo freghi come vuoi e quando vuoi; che l'IDS richiede risorse fenomenali per processare traffico anche modesto; che il rateo di falsi positivi è del 5%, ovvero 50 avvisi falsi ogni mille sessioni, più gli avvisi veri che per mille sessioni possono essere anche 100; e infine se Microsoft dopo vent'anni ancora non riesce a far funzionare la correzione grammaticale di Word, tu figurati se io lascio modificare le regole del mio firewall da un programma qualsiasi! Over my dead body!

Ho chiesto pubblicamente alla sala che alzassero le mani quelli che lo usavano con soddisfazione: due persone. Se vuoi qualche dozzina di strumenti anti-IDS, li trovi qui. Disarmante anche il famoso articolo di Fred Cohen, "50 ways to defeat your Intrusion Detection System" (ma tutto il sito è una miniera di informazioni).

come i guru spendono l'intervallo

Ultima sessione: "Hacking the Net, revisited", ovvero "non funziona più niente". Scopo della sessione era quello di ripetere l'esperimento di hacking del primo giorno, ma questa volta su un server "hardened". L'esperimento è riuscito troppo bene, ovvero il server web era così ben protetto da risultare totalmente invisibile dall'esterno! un quarto d'ora di nervoso fumbling non ha prodotto risultati da parte degli esperti, ma neanche da parte della platea.

Nota per gli organizzatori: il caffè delle pause era un sugo di straccio immondo: gente migliore è morta per meno.

mercoledì 20 marzo 2002

Tom cita Giuseppe Tomasi di Lampedusa a proposito di Stendahl.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Uno dei miei libri preferiti, un piccolo tesoro a cui torno spesso, è proprio "Opere" edito da Arnoldo Mondadori Editore, che contiene:

Il Gattopardo
I Racconti
Tre Saggi da Le Opere e i Giorni
Letteratura inglese
Letteratura francese


La "Letteratura inglese" è un corso che Tomasi teneva ad un gruppo di giovani palermitani, in casa sua. Non essendo destinato alla pubblicazione "ufficiale", è molto libero, curioso, un poco pettegolo, divertito e molto divertente. Dalla Premessa:
...Giuseppe Tomasi ha lasciato la sua Letteratura Inglese in quattro raccoglitori. Ogni raccoglitore, salvo il primo, reca la data di inizio e fine. Il secondo fu iniziato il 20 febbraio del 1954. Sono quasi 1000 pagine manoscritte, stese in undici-dodici mesi. L'appuntamento con Orlando era trisettimanale, alle sei di pomeriggio, la razione di 15-20 fogli manoscritti. Orlando era incaricato della lettura, sia che fosse solo che in compagnia. L'idea del lettore che non sapeva quel che gli sarebbe toccato divertiva l'autore; egli ascoltava sornione e compiaciuto quando qualche impertinenza nella narrazione biografica o nei riguardi di qualcuno dei suoi nuovi e vecchi amici colpiva nel segno...

Giuseppe Tomasi di Lampedusa oggi sarebbe un weblogger di prima grandezza. (Tra gli allievi di allora, quella che poi mi avrebbe inutilmente insegnato inglese al Liceo, la Prof. Saladino).

Publicity

Gary Turner raccomanda:
OK fellow partners. We need publicity. Blog a link to blogtank on your blogs somewhere. Along the lines of; where else could a global reach consulting team, with offices in more than 10 countries, staffed by 20+ experts in a variety of fields and professions, with round the clock continuous operation come into being in under a day with next to zero infrastructure costs?"

So far blogtank is Daypop top 35.

martedì 19 marzo 2002

Net Security Conference

Oggi e domani sono al Centro Congressi di Milanofiori per questa conferenza di Mondadori Informatica. Primo problema, arrivarci: la tangenziale era tutta così.



Il programma di oggi prevedeva una prima sessione in cui si è simulata una intrusione su un server web su dmz che stava dietro a un firewall. Sembra una bella impresa, ma era un server Microsoft IIS non patchato, quindi niente di particolarmente difficile. Penso anche niente di nuovo per nessuno dei presenti. Per darti un'idea, di tentativi di questo tipo su gaspartorriero.it ne conto circa una decina ogni ora.

Si simulava anche che sul server web ci fosse una "applicazione di e-commerce" e si faceva vedere l'accesso al database con l'elenco clienti e le carte di credito. Anche qui sembra una impresa della miseria, ma devi sapere: il database era di Access 2000, e non stava su un server SQL separato: spero nessuno faccia applicazioni e-commerce in questo modo!



Seconda sessione "Advanced TCP/IP" molto teorica ma molto interessante, perché il protocollo era analizzato dal punto di vista della sicurezza e perché il relatore Stefano Plantemoli è stato davvero bravo. Al massimo potrei rimproverargli di avere detto cinquecento volte la parola "bovino".

Terza interessante sessione: "Sniffer in Action", con qualche simpatico tool per avvelenare le tabelle ARP in una rete switchata.

Ultima sessione "Network Traffic Protection" di una pallosità delirante. Gli argomenti erano interessantissimi: crittografia, SSL, VPN, tunneling, IPSEC, ma tutti trattati a livello puramente teorico, mentre mi sarebbe davvero piaciuto molto di più assistere a una implementazione pratica (su macchine non mie).

Ancora non saprei dirti con sicurezza se ho speso bene i miei soldi, ma domani ti racconto.

Stephen Hough A Milano

Ieri sera al Sanatorio "Giuseppe Verdi" di Milano sotto l'alto patrocinio della "Lega Italiana per la Promozione della Tosse Convulsa", concerto del giovane pianista inglese Stephen Hough.
Stephen Hough

Il programma, puntellato dai più sonori, continui e fantasiosi colpi di tosse di una platea sull'orlo di una sincope, prevedeva:

Johannes Brahms:
4 Ballate op. 10

Kenneth Leighton (1929-1988)
6 Studi - Variazioni op. 56 (1969)

Francis Poulenc
3 Novellettes

Robert Shumann
Carnaval op. 9

Hough non ha suonato il solito Steinway , ma un Fazioli. Il suono era sicuramente meno squillante.

Brahms infatti è stato affrontato come un dolce mormorio melanconico. La mia indole fondamentalmente sentimentale mi fa preferire interpretazioni con più abbandono, ma quella di ieri non mi è dispiaciuta.

Leighton era in prima esecuzione assoluta a Milano, e credo sarà anche l'ultima. E' musica che non mi suscita nessuna emozione. Qualche passaggio piacevole in mezzo a tante cose inutili. Anche Poulenc era lieve di contenuti oltre che di esecuzione e non mi ha entusiasmato.

Il Carnaval di Shumann invece è musica di spessore, ed è stata suonata egregiamente, anche se sempre trattenendo un poco il sentimento, per paura forse di cadere in quel sentimentalismo di cui ti dicevo prima. Forse quando Hough ha gli incubi sogna di essere Liberace!

lunedì 18 marzo 2002

Il Boeing fantasma

Paul Boutin e Patrick Di Justo si danno un gran da fare a confutare la tesi secondo cui l'undici novembre scorso non è stato un aereo a colpire il Pentagono, ma un camion-bomba parcheggiato nei paraggi.

Ma basta notare che in tutte le foto del disastro, tutti i vetri di tutte le finestre di tutti gli edifici adiacenti sono perfettamente integri, inclusi i vetri della piccola torre di controllo dell'eliporto adiacente all'edificio colpito. Per quanto morbosamente affascinante, l'ipotesi non regge.

La rete prossima ventura

Il futuro della connettività sarà la fibra ottica, che offre il massimo delle prestazioni al minimo del costo. Ma mentre le società di telecomunicazioni trascinano i piedi, prende piede il Wi.Fi, o 802.11: la rete via radio.

Il vantaggio immediato è che l'infrastuttura è posseduta dai privati: vai al negozio, compri la stazione radio, la accendi e sei in rete. Ma la sua popolarità creerà dei problemi di sicurezza e di sovraffollamento dello spettro che vanno affrontati subito.
David Isemberg

Approfondisce il tema l'ever insightful David Isemberg in questo interessante articolo.

domenica 17 marzo 2002

Babelizer e la Stanza Cinese

Alle mie amiche traduttrici, mia moglie inclusa, piacerà certamente Babelizer. Nato dalla perfidia di Carl Tashian, prende una tua frase inglese e la passa cinque volte a babelfish, in cinque lingue diverse, avanti e indietro per ognuna da e verso l'inglese.

La parte interessante è che oggi, per ottenere il risultato buffo, devi usare cinque lingue e dieci passaggi: cinque anni fa la frase originale era già irriconoscibile al secondo passaggio.

Verrà il momento in cui i computers cominceranno a pensare e tradurranno correttamente? No, secondo Searle. Dal Gruppo di Frascati:
John Searle

"Negli anni ’80, John Searle ha concepito una critica abbastanza nuova, indirizzata all’assunto di fondo del programma di ricerca classico: ovvero, l’idea che una manipolazione adeguata di simboli strutturali tramite l’applicazione ricorsiva di regole che tengano conto della struttura possa produrre un’intelligenza cosciente.

Searle si basa su un esperimento concettuale avente due caratteristiche fondamentali. In primo luogo, la macchina MS deve attuare una funzione ingresso-uscita capace di sostenere una conversazione superando il test di Turing. In secondo luogo, la struttura interna della macchina è tale che, comunque essa si comporti, un osservatore abbia la certezza che né la macchina, né alcuna sua parte capisce il linguaggio discorsivo.

Tutto ciò che la macchina contiene è una persona che parla solo l’inglese e che seguendo una serie di istruzioni scritte manipola i simboli cinesi che entrano ed escono. In breve, il sistema dovrebbe superare il test di Turing, pur non comprendendo né il cinese né il vero contenuto semantico del cinese.

La conclusione generale di Searle è che un sistema che si limiti a manipolare simboli fisici che tengano conto della struttura sarà al massimo una vuota parodia dell’autentica intelligenza cosciente, poiché è impossibile generare la vera semantica semplicemente macinando una vuota sintassi. Gli elementi dell’intelligenza cosciente devono possedere un contenuto semantico reale.
"

Se la stanza cinese supera il test di Turing, dirai che è intelligente la stanza o è intelligente chi ha scritto il manuale di traduzione dal cinese?

Se un programma per computers svolge compiti intelligenti, è intelligente la macchina o il programmatore che ha fatto il programma?
Se un libro mi commuove, è commovente la carta o l'autore?

Sospetto che il problema dell'intelligenza artificiale nasca dalla poca dimestichezza tra filosofia e informatica. Devo rileggere Hofstadter e Penrose.


Carmelo Bene
1937 - 2002

Carmelo Bene, 1937 - 2002

sabato 16 marzo 2002

Legal notice with a human voice

La stessa cosa può essere detta così oppure così: quale preferisci?
(Ti chiedo scusa per il PDF, ma ti assicuro che ne vale la pena)

venerdì 15 marzo 2002

Bob Bemer, padre di "\"

Bob Bemer

Cercando informazioni sulla ridicola pretesa di British Telecom, che pensa di possedere una patente sull'hyperlink, sono capitato nel sito di Bob Bemer: inventore della barra versa e del tasto ESC, la targa della sua auto è:
Bob Bemer's Ford Expedition - Steve Hebert / Abilene Reporter-News

Il suo sito è pieno di notizie, aneddoti, racconti e curiosità dell'epoca dei pionieri, quando si faceva informatica a dorso di mulo nel Selvaggio West. L'ho aggiunto a destra nella sezione "luoghi", e ti raccomando una visita.

Come craccare un cablemodem

Matthew Hallacy ha una connessione via cavo che funzionava da fare schifo. Dopo due settimane di tentativi infruttuosi presso l'assistenza clienti del suo ISP, ha deciso di passare all'attacco. Ha trovato le specifiche del suo modem e lo ha craccato, togliendo i limiti di velocità. Ha poi divulgato il tutto su un newsgroup di sicurezza.

Maggiori informazioni in questo articolo di Online Security Focus.
Morale: ignorare un cliente insoddisfatto diventa sempre più complicato!

Tutto su CD-RW e DVD, gratis

Ti segnalo due siti che mantengono FAQ aggiornate su CD-RW e DVD:

Andy McFadden's CD-Recordable FAQ
Jim Taylor's DVD Frequently Asked Questions (and Answers)
Due "acts of love" totalmente amatoriali nell'entusiasmo profuso aggratis, totalmente professionali nella qualità delle informazioni contenute. Questa è la vera essenza del web. Grazie a Fred Langa per la dritta.

giovedì 14 marzo 2002

Minor redesign

Qualche cambiamento alla grafica del blog stamattina. Nuova colonna a destra per i collegamenti ai siti, per separare dai collegamenti ai weblogs a sinistra. La colonna centrale risulta più stretta e forse meglio leggibile: cosa non farei per accontentarti...

Un giorno che mi sento coraggioso, mi deciderò anche a cambiare radicalmente tutto lo skin di questo blog, anche se poi mi toccherà ricostruire i link.

mercoledì 13 marzo 2002

L'accesso alle notizie

Continuando il discorso sul giornalista che non ha più accesso esclusivo alle fonti di informazione, arriva il link a Google News Headlines, che diventa da adesso la mia pagina iniziale.

Google

Prima era Google.it, ma poi ho installato la barra di Google, di cui sono molto contento e che ti consiglio senz'altro.

Mediamente (stra)parla dei blog

Esiste uno "stile giornalistico" facilmente riconoscibile, in cui si dice poco ma con tante parole, dove "poco" equivale alle due righe di agenzia appena lette su un argomento totalmente sconosciuto, e "tante" equivale alle dimensioni del riquadro assegnato. Altra caratteristica tipica è l'insinuazione, meno faticosa rispetto alla argomentazione.

Nel mondo oggi le notizie le da la televisione, la CNN che seguivamo durante la guerra del golfo o durante l'attacco alle torri gemelle. I giornali invece arrivano sempre dopo, e quindi danno commenti sulle notizie: senza approfondimenti, perchè non c'è tempo e bisogna andare in stampa.

Credo quindi sia corretto che questo mondo si senta seriamente minacciato dal weblog. Anche se il weblog è fondamentalmente "personal publishing", non ha preclusioni su cosa pubblicare, e quindi a volte è anche "giornalismo".

Il blog giornalista accede alle stesse fonti a cui accede il giornalista con patentino, e le riporta o le commenta (o entrambe) senza nessun vincolo con un editore o con un inserzionista pubblicitario. Soprattutto il blog non ha bisogno di fare ascolti, e quindi non è costretto a mettere due tette in prima pagina. Il blog non deve baciare nessun sedere.
Baciami, stupido!

L'articolo di Cristina Pini e Marta Mandò (giornalista di Repubblica) apparso su Mediamente ricalca perfettamente lo stile di cui sopra. Due passaggi rivelatori:
Fenomeno che si è affermato come genere giornalistico (e letterario) a sé stante, il cui stile letterario è paragonabile allo stile di un commento e la cui struttura narrativa è simile a quella di un diario. Arrivando a superare così la barriera deontologica del giornalista. A chi spetterà il compito di rettifica delle notizie inesatte e a chi spetterà riparare agli errori?

Ma nei "blog" le notizie non sono mai "fresh meat", non sono mai di prima mano e le fonti risultano spesso essere tra le più disparate. Tutto questo riporta a quanto precedentemente detto sulla natura dell'informazione. Autori ed editori al tempo stesso, ma senza una responsabilità diretta sulla notizia. Forse senza alcuna etica. Apporre la propria firma, farsi leggere. È questa la fenomenologia - priva di ogni giudizio e di un linea editoriale - del "blogging"
.


Secondo te ci credono davvero? Da una parte il giornalista con barriera deontologica e rettifica delle notizie. Dall'altra il blogger irresponsabile senza etica e senza "linea editoriale". Ci vuole una bella faccia per fare queste affermazioni. Una discussione di tutt'altro livello era già stata fatta qui e qui.

Per finire una piccola chicca di affermazione campata in aria e non supportata da niente, nel tipico stile da giornalista:
In entrambe i casi gli iniziatori provengono dal mondo Linux, fatto non casuale perché il significato più profondo di questo movimento è la rottura di modelli stereotipati del fare Internet e l'affermazione di una modalità Free.

Ecco perché quasi tutti i weblog utilizzano software pensati per piattaforme Linux, basati su una banca dati per pubblicare e ordinare in modo automatico i contenuti
.

Come?

martedì 12 marzo 2002

Salvatore Accardo e Bruno Canino al Conservatorio di Milano

Ieri sera, dopo tanto tempo, ho riascoltato Salvatore Accardo (Stradivari Hart ex Francescatti e Stradivari Uccello di Fuoco ex Saint-Exupéry) e Bruno Canino. Il bel programma della serata:

Franz Shubert:
Sonata in sol minore per violino e pianoforte op. 137 n. 3 - D408

Gabriel Faurè:
Sonata in la maggiore per violino e pianoforte

Serghei Prokofiev:
Sonata no. 1 in fa minore per violino e pianoforte

Camille Saint-Säens:
Introduzione e Rondò capriccioso op. 28

Una delle mie grandi passioni è sempre stata quella di detestare la musica francese. Atteggiamento dettato principalmente dall'ignoranza, visto che poi quando la ascolto mi piace.
Salvatore Accardo

Dopo uno Shubert leggero e spensierato, la sonata di Faurè è stata un crescendo di emozioni. Poi Prokofiev cupo e sardonico, e per finire Saint-Säens funambolicamente virtuosistico. Salvatore Accardo suonava senza spartito e sbirciava ogni tanto su quello di Bruno Canino. Non ha mai perso la chiarezza del fraseggio, nemmeno nei passaggi più terribilmente complicati.

Paragonavo questo concerto con quello della settimana scorsa (Isserlis e Pestonen): ieri il pianoforte era tutto aperto, eppure l'amalgama di suono tra i due era perfetto. Sicuramente suonare in duo con Bruno Canino è un privilegio grande.
Bruno Canino

Una delle persone che si è divertita di più è stata la ragazza che girava le pagine a Canino: forse una sua allieva, sorrideva e segnava gli accenti con la testa, godendosela beatamente. Alla fine, applausi travolgenti e due bis.

lunedì 11 marzo 2002

ADSL Telecom e la Ruota della Fortuna

Ho tre amici qui a Como che, come me, hanno messo la linea ADSL Telecom in casa, quella da 256kbps. A tutti è arrivata in due settimane. Non a tutti ha funzionato al primo colpo.

Massimo:
Mi ha chiamato per dirmi che gli avevano portato tutto, ma non avevano completato l'installazione perché il CD di installazione dava un messaggio di errore e si bloccava. Il tecnico se ne era andato promettendo di ritornare al più presto con la soluzione. Gli ho fatto io l'installazione ma dal pannello di controllo: nuovo hardware, have disk, trova il file .inf, e ha funzionato al primo colpo. Del tecnico non si è mai più saputo nulla.

Io:
Installazione al primo colpo senza problemi. Stavo quasi per fargli i miei complimenti, quando non è più riuscito a collegarsi al sito Telecom e a darmi nome utente e password. Per due settimane ho usato il provvisorio "smau2001". Poi è arrivata la lettera con quello definitivo. Per maggiori dettagli, segui il link qui a sinistra.

Tino:
Nessun problema di nessun tipo. Il solito culo.

Roberta:
Mi telefona disperata: sono venuti, hanno fatto l'installazione, hanno riavviato la macchina e lo schermo rimane nero, proprio senza segnale. Vado a salvarla e trovo i due tecnici attaccati al cellulare che chiedono lumi in centrale, lumi che però non arrivano.
Allora io spengo la macchina, stacco l'adattatore ADSL, riavvio e lo schermo torna in vita con il messaggio di impostazioni modificate "vuoi mantenere le nuove impostazioni?" Assolutamente no! Rimetto le precedenti impostazioni dello schermo, riattacco l'adattatore, tutto funziona perfettamente.

Morale:
Il tecnico installatore Telecom è capace di fare l'installazione, così come è scritta nel manuale che si porta appresso. Non è in grado di gestire un eventuale errore: ma questo non sarebbe un problema, se potesse accedere telefonicamente a un esperto Telecom.
La mancanza grave è l'assenza di un tecnico di secondo livello. Se vai a installare su una miriade di configurazioni diverse, devi pur aspettarti di avere problemi "strani", mica solo che non hanno il CD di Windows.

Un consiglio: se l'installatore ti dice che tornerà a finire il lavoro, chiudi la porta, ingoia la chiave e non lasciarlo andare via con il lavoro a metà, perché sicuramente non tornerà mai più.

Per finire: per tutti gli utenti la password predefinita di accesso è "telecono": buon motivo per correre a cambiarla qui (e non qui come erroneamente ti dice la Telecom).

Ho vinto!

La settimana comincia bene. Ho vinto ben due aste su Ebay:
RAF Survival Manual - 1960
Consolidated B-24 Manual - original

Questo è il mio quarto manuale del B-24, di una serie di sei manuali. Gli altri tre in mio possesso, sempre trovati su Ebay, sono:
Flight Manual
Power Plant
Hydraulics


C'è una difficoltà in più: quando questi manuali sono messi all'asta dagli USA, non posso accedervi. Ricevo questo messaggio assurdo:
Dear User:

Unfortunately, access to this particular category or item has been blocked due to legal restrictions in your home country. Based on our discussions with concerned government agencies and eBay community members, we have taken these steps to reduce the chance of inappropriate items being displayed. Regrettably, in some cases this policy may prevent users from accessing items that do not violate the law. At this time, we are working on less restrictive alternatives. Please accept our apologies for any inconvenience this may cause you, and we hope you may find other items of interest on eBay.

Legal restrictions in my home country?? Sono pazzi. Stesso messaggio se accedo da Lugano! Ma se lo stesso articolo proviene dal Canada, o dalla Nuova Zelanda, non c'è nessun problema. La madre dei cretini è sempre incinta.

domenica 10 marzo 2002

The McDonald Simulator

Garnet Hertz è un genio. Devo assolutamente far vedere questo suo The Simulator a mio nipote Matteo che non ha voglia di studiare.

Matteo, lo sfaticato!

sabato 9 marzo 2002

...di noi ti puoi fidar!

Thank you for visiting Netscape, an AOL Time Warner company. Netscape is committed to honoring the privacy of our members and visitors, and is a certified member of the TRUSTe program. This privacy policy, part of our overall Terms of Service covers personally identifiable information shared through Netscape's Service.

Invece...la vera storia: il browser Netscape 6 cattura le chiavi di ricerca dei suoi utenti e le passa ai motori di ricerca, assieme ad un numero identificativo univoco, all'indirizzo IP e al colore delle calze. Perchè questo? perchè Netscape riceve in cambio dei soldi un tanto a cranio dai motori che partecipano al programma.

Due considerazioni:
Trovo fantastico come sul web queste magagne vengano rapidamente scoperte, e come le notizie si diffondano rapidamente.
Non trovo invece il termine adatto per tradurre in italiano la frase "Netscape is a supid fucknozzle".

venerdì 8 marzo 2002

Google rulez!

"In a world where everything seems to be for sale, why can't advertisers buy better position in our search results? The answer is simple. We believe you should be able to trust what you find using Google."

... inoltre noi crediamo che se trattiamo i nostri visitatori come pecore, essi tenderanno a smarrirsi rapidamente verso altri lidi.

Un aspetto qualificante della pubblicità di Google è la rilevanza rispetto alla chiave di ricerca. Se la pubblicità su internet mi fa incazzare così tanto, è perché esistono i mezzi per farla bene, e invece la si continua a fare "alla vecchia maniera".
auguri

Topolino, contributi elettorali, e Eldred v. Ashcroft

Una oscura causa presso la Corte Suprema americana avrà profonde implicazioni sul nostro futuro. Come sempre, il diavolo è nei dettagli.

questo topo ha dato $ 6,3 M in contributi elettorali


Il copyright di Topolino doveva scadere nel 2003. Disney ha chiesto al Congresso una estensione di vent'anni: come convincente argomento ha portato 6, 3 milioni di dollari in contributi elettorali nella campagna 97-98. Tu non ci crederai, ma li ha convinti!

Il Congresso ha approvato, e Clinton ha firmato, il Sonny Bono Copyright Term Extension Act. Topolino non sarà di pubblico dominio prima del 2023.

Ora un gruppo guidato da Eric Eldred, la cui Eldrich Press offre accesso online a opere in pubblico dominio, vuole dichiarare incostituzionale questa legge. Dalla loro parte purtroppo non hanno contributi e donazioni, ma solo Thomas Jefferson e la Costituzione americana.

Trovi maggiori dettagli in questo interessante e ben argomentato articolo di Chris Springman.

giovedì 7 marzo 2002

The internet boom ritornerà...

W Brian Arthur...e sarà più forte del precedente, sostiene l'autorevole economista W Brian Arthur (Schumpeter Prize in Economics 1990; Guggenheim Fellow, 1987-88; Fellow of the Econometric Society, autore della celebre teoria degli Increasing Returns).

Se ne parla in questo articolo: i cicli tecnologici hanno sempre prodotto una bolla iniziale, seguita da una violenta caduta, seguita da una robusta ripresa.

"Each revolution - industrial (1760-1820), railway (1825-1875), steel and electricity (1875-1920), manufacturing (1910-1970) - spawned stock market bubbles that subsequently burst.


'If we lay the information revolution alongside the railway revolution, year for year, we'd now be somewhere around 1850 - just after the railway investment mania of 1845 and its crash in 1847,' says Arthur. Within 65 years of that particular market bubble bursting, Britain was to see its railway network expand from 2,148 miles to 21,000 miles - and some serious money made.


According to economists who agree with Arthur, technology must become so user-friendly that people do not think twice about it. In that respect, the internet is being absorbed into everyday life, despite slow download times and quirky graphics.


Once the glitches are ironed out, so the theory goes, the real money will be made by the players left standing.

Che fine ha fatto IPv6?

Sono dieci anni ormai che le specifiche di IPv6 sono sul tavolo. Il nuovo sistema di numerazione degli indirizzi di internet è stato sviluppato in un momento in cui sembrava che non ci fossero più indirizzi disponibili. Poi è arrivato il NAT, e adesso gli indirizzi abbondano. Qui tutti i dettagli della situazione.

Una considerazione: un indirizzo IPv6 è composto dall'indirizzo della rete e dal MAC address della scheda di rete. Il MAC address è univoco (non ne esistono due uguali al mondo). Il problema della privacy dovrà essere riconsiderato. Windows XP già supporta IPv6.

mercoledì 6 marzo 2002

Le cime abissali

Aleksandr Zinov'ev - Cime AbissaliChissà se hai letto questo libro, edito in Italia da Adelphi. Mi è tornato in mente leggendo due notizie ai lati opposti dello spettro, e sembra impossibile siano entrambe il prodotto della stessa razza umana.

Segno di arguta intelligenza:
The Pepys Project è un sito, sviluppato da Mike Brown, dedicato alla catalogazione geografica dei weblogs. Molto interessante anche da un punto di vista sociologico, dice molto di più sulla penetrazione del fenomeno weblog che non mille articoli sulla carta stampata.

Segno di abissale stupidità:
Negli Stati Uniti una corte ha deciso che le stazioni radio che trasmettono via web devono pagare royalties alle case discografiche, e se passa la legge, tutte dovranno pagare retroattivamente dal 1998:

For example, for a mid-sized independent webcaster (e.g., two or three people working out of a home office or dorm room) that has had, say, an average audience of 1,000 listeners for the past three years, the bill for retroactive royalties -- which will come due sometime early this summer if the CARP rate recommendation is approved -- would be $525,600!

In pratica questo vuol dire che chiuderanno tutte quante, tranne le tre o quattro "grandi". Trovi tutti i dettagli del fattaccio su SaveInternetRadio.org. C'è chi organizza una marcia di protesta su Washington.

Hackers con il cappello bianco

Adrian Lamo è l'astro nascente tra i nuovi hackers. Tra i suoi colpi riusciti: il New York Times, Yahoo, WorldCom, Microsoft.

i dolori del giovane hacker

Questo articolo ne parla con toni ambivalenti e questo articolo lo descrive con maggiore dettaglio. I suoi strumenti di lavoro: una connessione a internet e un browser.

Già che ci siamo, i miei strumenti per l'analisi della vulnerabilità di una macchina di internet sono più complicati. Questo perchè io non sono bravo come Adrian:
NetScanTools 4.22
include una valanga di strumenti, come Name Server Lookup, Ping, Traceroute, Whois, Netscanner, PortProbe,eccetera eccetera. Molto facile da usare e molto potente.

VisualRoute
Traceroute grafico con whois e statistiche. molto carino.

DNS Expert Professional
Analizzatore di zone, DNS query, ping e traceroute. Crea dei rapporti molto completi su tutte le magagne di un dominio.

IP Subnet Calculator
Una volta mi bastava un foglio di carta e una matita, poi un giorno mi sono detto: perché soffrire? perché subnettare a mano?

Boson Router Simulator
Simulatore di router. Puoi costruirti la tua topologia, configurare i routers, testare la connettività... Ottimo per provarle tutte prima di fare casini "live".

Sam Spade
Altro coltellino svizzero dell'informatica investigativa. Ottimo per rintracciare l'origine dello spam.

Potrei parlarti di molti altri strumenti ma mi fermo qui. Se vuoi puoi anche cercare altrove, ma prima metti delle robuste mutande di ghisa. E poi non dire che non ti avevo avvertito.

Se poi tu hai dei tools preferiti che qui non ho nominato, aspetto notizie.

martedì 5 marzo 2002

Steven Isserlis al Conservatorio di Milano

Steven Isserlis


Lunedì scorso l'ottimo violoncellista inglese di origine russa Steven Isserlis, accompagnato al pianoforte da Olli Pestonen, ci ha presentato il seguente programma:
Johann Sebastian Bach: Sonate per viola da gamba e clavicembalo
no. 1 in sol maggiore BWV 1027
no. 3 in sol minore BWV 1029
no. 2 in re maggiore BWV 1028

Ludwig van Beethoven: Sonate
no. 4 in do maggiore op. 102 no. 1
no. 5 in re maggiore op. 102 no. 2

Per quanto riguarda Bach, si è trattato piuttosto di "Sonate per pianoforte molto agitato con trascurabile accompagnamento di violoncello", dove Pestonen se ne andava per i fatti suoi e Isserlis faceva la figura del cane abbandonato in autostrada. E bada che lo Steinway non era tutto aperto! Mi è sembrato che i due avessero idee molto diverse, e inconciliabili, su come suonare Bach. A parte forse i due tempi centrali della sonata no. 2 (Allegro e Andante), tutto il resto non mi è parso riuscito.

Diverso il discorso per Beethoven. Forse si sono parlati durante l'intervallo, forse le idee concordavano di più, ma mi sono piaciuti molto. Qui i contrasti forti, la veemenza espressiva, hanno funzionato. A vederli i due sembravano anche più a loro agio.

Il programma delle Serate Musicali riporta sempre la scritta: "SI RACCOMANDA DI SPEGNERE I TELEFONI CELLULARI!!". Mi permetto di suggerire il divieto di introdurre in sala carte di caramelle (che immancabilmente vengono scartate lentamente nel corso del più tenue Adagio); l'obbligo di consegnare in guardaroba le borsette (specie quelle con rumorosissima chiusura lampo); la preghiera di non tossire pezzi dei propri polmoni in testa ai vicini (un fazzoletto sulla bocca è il minimo della decenza).

lunedì 4 marzo 2002

Google Bomb?

Nella mia stupida innocenza, ti parlavo di Google come forma di democrazia.
Questo articolo fredda il mio entusiasmo, e spiega che è possibile corrompere persino Google.

Storie da un mondo che cambia

Venerdì ti dicevo del discorso antivirus durante la cerimonia della consegna dei Grammy Awards, spettacolo che ha perso un quinto dei suoi spettatori televisivi rispetto all'anno scorso (e pare che durante la parte in diretta TV hanno chiuso i bar per riportare la gente in sala).

Questo articolo racconta della cerimonia, dei premiati, e soprattutto spiega in dettaglio di una industria il cui motto era "people is stupid" e non ha capito ancora di essere morta.

Viva audiogalaxy! E cominciano a formarsi associazioni di indipendenti, come la Recording Artists Coalition:
RAC - Recording Artists Coalition

RAC is a nonprofit, non-partisan coalition formed to represent the interests of recording artists with regard to legislative issues in which corporate and artists' interests conflict, and to address other public policy debates that come before the music industry.

Deep Linking è bello

Ancora perle di saggezza dal guru dell'usabilità Jacob Nielsen, questa volta sulla pratica del deep linking: collegamenti a pagine specifiche di un sito, saltando la home page.

Pratica malvista da molti: Ticketmaster addirittura ha fattto causa contro quei siti che mettevano collegamenti a specifici concerti invece che alla pagina principale. Altri si sono lamentati presso i motori di ricerca.
faccia da guru

Invece Nielsen ha studiato il problema e dice:
A website is like a house with a million entrances: the front door is simply one among many ways to get in. A good website will accommodate visitors who choose alternate routes. Here are three guidelines for enhancing usability for users who enter your site at interior pages:
Tell users their arrival point, and how they can proceed to other parts of the site by including these three design elements on every single page:

Company name or logo in upper left corner

Direct, one-click link to the homepage

Search (preferably in the upper right corner)

Orient the user relative to the rest of the website. If the site has hierarchical information architecture, a breadcrumb trail is usually the best way to do this. Also, include links to other resources that are directly relevant to the current location. Don't bury the user in links to all site areas or to pages that are unrelated to their current location.

Don't assume that users have followed a drill-down path to arrive at the current page. They may not have seen information that was contained on higher-level pages.

Naturalmente se hai davvero bisogno di escludere una pagina dai motori di ricerca, puoi sempre aggiungere alla HEAD questa riga di codice:

<META NAME="robots" CONTENT="noindex">


Required reading nel corso "How to build a better website"

domenica 3 marzo 2002

The Problem with Music

Continuando il discorso del virus MP3, Massimo mi segnala un articolo di Steve Albini (uno che ha prodotto i Nirvana) in cui si fanno i conti in tasca a una band e alla masnada di vampiri che vive del loro sangue. Impressionante.

Required reading nel corso "Non firmare mai niente!".

Enron code of Ethics

...finalmente online! Pallosissima lettura, se non fosse per quel che ne è seguito.
ENRON

sabato 2 marzo 2002

Delphi Forums a pagamento

Delphi Forums, quattro milioni e mezzo di iscritti aggratis, centomila forums, cinquantamila messaggi al giorno, banners come unica entrata. Ma nessuno clicca i loro banner, nessuno apre le loro emails di pubblicità, e i soldi sono finiti.

Si passa quindi all'abbonamento a pagamento, con questa lettera che per lo meno dice le cose come stanno, in modo molto diretto e quasi umano:
Advertising on the Internet has not been a windfall for anyone. You know it, and we know it. More importantly you have proven it by ignoring almost all Delphi Forums advertising efforts.

Internet advertising is interruptive and distracting yet, for an Internet communication and content company, it has been the traditional means of generating revenue, regardless of how inappropriate or counterintuitive it is.

If you walked into the grocery store, in a hurry to purchase milk, bread, and eggs, and a stock boy grabbed you by the arm and kept distracting you from your list, instead trying to sell you fertilizer, you'd be furious. You would eventually quit coming to the store, ignore the help, or whack the stock boy. [...]

We can no longer continue to rely on advertising. Our community does not click on the banner ads that we attract (not that we blame you). Our community does not open or respond to email marketing. Advertising on the Internet has evolved into a bad idea.

Amen! Rimane da vedere in quanti resteranno. Dieci percento di adesso? Più probabilmente il tre percento. E meno sono, meno saranno interessanti i loro forums, e meno attireranno nuove persone, e via così spiralando verso il basso.

Lato positivo: quando saranno in quattro gatti, il costo delle infrastrutture e del personale (un amministratore/factotum volontario che di giorno ha un Vero Lavoro) sarà molto limitato.

SLAPP in the U.S.A.

Se in America tu parli male di qualcuno sul web, e questo qualcuno ti cita in giudizio, novantanove volte su cento tu vinci la causa. Ma per vincere la causa devi presentarti in tribunale con un avvocato e quindi spendere vertiginose quantità di denaro.

Quando il diffamato è una grossa società, e il diffamante è un privato cittadino, la bilancia della legge pende tutta dalla parte di chi ha i soldi.

Per fortuna in 19 stati è stata passata la legge anti-SLAPP che dice che in un caso del genere chi perde paga tutte le spese legali: e questo ha messo fine allo spiacevole fenomeno. Ma negli altri stati sono guai seri, come in questo caso riportato da Wired.

Per fortuna sul web le notizie circolano, e per una azienda intentare e vincere una causa del genere può risultare orribilmente costoso in termini di immagine e credibilità. Come ad esempio per Xybernaut, il cui presidente Edward G. Newman viene adesso unanimemente definito "a nasty, frightened little fucknozzle"
Newman, the nasty frightened little fucknozzle

Paola ha la mia email

...e la usa per spammarmi. L'avrà ottenuta usando uno scraper, quei programmini che girano su internet alla ricerca di chioccioline?

Nel qual caso, anche se questa non è la sua email principale su Albacom, diamo da mangiare allo scraper!
Paola Marraro
tecnic@dottorati.org
+39 328 7467714
Paola Marraro
v. r. fabiani 125
00138 Roma RM
Italy

Niente timidezze: tu chiamala, sai che lei ci tiene.

venerdì 1 marzo 2002

The Insidious Virus of Illegal Music Downloading

Ti avevo già segnalato il forte articolo di Courtney Love su come l'industria discografica sfrutta gli artisti. Riguardo a Napster, Courtney dice:
Recording artists have essentially been giving their music away for free under the old system, so new technology that exposes our music to a larger audience can only be a good thing. Why aren't these companies working with us to create some peace?

There were a billion music downloads last year, but music sales are up. Where's the evidence that downloads hurt business? Downloads are creating more demand.

Why aren't record companies embracing this great opportunity? Why aren't they trying to talk to the kids passing compilations around to learn what they like? Why is the RIAA suing the companies that are stimulating this new demand? What's the point of going after people swapping cruddy-sounding MP3s? Cash! Cash they have no intention of passing onto us, the writers of their profits.

Tanto per essere giornalisticamente obiettivi, ti presento l'altra faccia: il presidente della National Academy of Recording Arts & Sciences, Michael Greene, durante la cerimonia di consegna dei Grammy Awards, e in diretta televisiva, ha fatto questo discorso:
No question the most insidious virus in our midst is the illegal downloading of music on the Net. It goes by many names and its apologists offer a myriad of excuses. This illegal file-sharing and ripping of music files is pervasive, out of control and oh so criminal. Many of the nominees here tonight, especially the new, less-established artists, are in immediate danger of being marginalized out of our business. Ripping is stealing their livelihood one digital file at a time, leaving their musical dreams haplessly snared in this World Wide Web of theft and indifference.

Nota la chiara, concisa semplicità del primo, e nota l'abbondanza di aggettivi emozionali del secondo.

Uno dei due ha la faccia come quella di Piero Picceni della Banca Popolare di Sondrio: ma da buon giornalista serio e obiettivo non ti dico chi...
...ma ti do un aiutino.
 
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