giovedì 31 gennaio 2008

mercoledì 30 gennaio 2008

Alla Trattoria Pippi a Molina il generoso menu fisso per 26€ comprende:
  • coperto, pane, acqua e barbera
  • affettati misti e sottaceti
  • missoltini
  • cotechino con polenta
  • pizzoccheri
  • polenta uncia
  • brasato e polenta
  • stinco al forno con patate
  • tiramisù
  • salame di cioccolato
  • strudel
  • torta di frutta
  • caffè
  • grappa
Le porzioni erano abbondanti ma gli intrepidi partecipanti al polentablog non si sono lasciati intimidire e hanno fatto il bis di tutto, e qualcuno anche il tris. A un certo punto è arrivato anche un piattone di formaggi, e anche quello è stato velocemente spazzolato dalla famelica tavolata, prima di capire che era per Enrica, vegetariana.

Ho fatto foto orrende e non le pubblico, anche perché altri hanno fatto meglio. Grande applauso per Elena, organizzatrice fantastica.

martedì 29 gennaio 2008

Instant Blog a Como

Ieri notte, tornando da Milano, quasi non riuscivo a rimettere la macchina in garage. Il mio problema è che abito a un passo dal Tribunale di Como, attorno al quale hanno addirittura sconvolto la viabilità in previsione dello straordinario afflusso di telecamere e curiosi. Insomma, questa storia del processo del secolo mi ha rotto le scatole ancora prima di cominciare.

Non ho intenzione di seguire la sordida vicenda sui mezzi di abbrutimanto di massa, tanto più che in aula c'e l'ottimo blogger-giornalista Mauro Migliavada che ha aperto un blog apposta, La strage di Erba, per raccontare il circo mediatico visto da dentro.

Mi sembra un esperimento interessante, da seguire.

lunedì 28 gennaio 2008

Angela Hewitt a Milano

Questa sera al Conservatorio di Milano Angela Hewitt si cimenta nel primo libro del Clavicembalo ben temperato, ovvero la la musica più rivoluzionaria che sia mai stata scritta al mondo.

E' un concerto da non perdere, sia per l'interprete che per il programma.

Tra parentesi, noto con piacere che la pagina principale del sito ufficiale di Angela Hewitt è a forma di blog (pur senza commenti e senza feed RSS, peccato).

Aggiornamento:
Concerto difficile, non solo per la durata e per la complessità della musica. Il problema principale è stato il vicino di sinistra che ha dormito tutto il tempo, russando forte in coincidenza con le fughe in tonalità minore. Se non fosse stato un signore grande e grosso, avrei provato a tirargli un delicato calcio negli stinchi.

Arte furbetta: lieto fine

Due giorni dopo , la pagina del Corriere (pur senza linkare) cita correttamente l'autore e l'indirizzo del set originale di Flickr.

Pratellesi, grazie. Ero certo che avrebbe capito. Se poi volesse far trentuno e mettere i collegamenti ipertestuali (ha presente?), come usa di solito su internet, noi qui ne saremmo deliziati.

Aggiornamento:
Niente lieto fine. PaulTheWineGuy si è scocciato di tutta la pressione mediatica e ha tolto le immagini. Non condivido ma rispetto.

domenica 27 gennaio 2008

When we started to get interactivity back

Douglas Adams, il 29 agosto 1999:
Durante il ventesimo secolo l'umanità è stata dominata da forme di intrattenimento non interattivo: Cinema, radio, musica registrata e televisione. Ma prima del loro avvento, tutto l'intrattenimento era stato interattivo: teatro, musica, sport: esecutori e pubblico erano sempre insieme, e perfino un pubblico rispettosamente silenzioso esercitava una potente presenza, capace di influenzare il dramma che si svolgeva sotto i loro occhi. Non c'era bisogno di una parola speciale per "interattività" allo stesso modo in cui non abbiamo bisogno di una parola speciale per le persone con una sola testa.

Penso che la storia mostrerà come i "normali" media mainstream del ventesimo secolo sono stati una aberrazione. "Mi scusi Professoressa, Vuol dire che potevano solo stare seduti e guardare? Non potevano far niente? Non si sentivano tutti terribilmente isolati o alienati o ignorati?"

"Sì, ragazzi, è per questo che impazzivano. Prima della Restaurazione.

"Per favore Prof, ci ripete cos'era la Restaurazione?"

"La fine del ventesimo secolo, ragazzi. Quando abbiamo cominciato a riprenderci l'interattività."


sabato 26 gennaio 2008

R-E-S-P-E-C-T

A tutte queste aziende che si convertono con entusiasmo al duepuntozero e fanno le campagne virali e hanno il widget su facebook e il blog aziendale e i commenti e le pagine in Ajax e poi vanno ai convegni a proclamare quanto sono avanti, vorrei sommessamente dire che

NON FUNZIONA!


Non funziona perché poi nei fatti concreti continuate a dimostrare un profondo disprezzo, e in fondo una grande paura, nei confronti dei "vostri" utenti.

Secondo me fareste molto più bella figura rispondendo in giornata alle email, per dire.

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Capolavori dell'arte in versione "furbetta"

Eppure Marco Pratellesi in una recente conferenza a Milano aveva dichiarato che al corriere.it l'hanno capita, che prendere da internet senza citare l'autore è scorretto.

E invece, uno dei più geniali set di flickr, Understanding Art for Geeks di Paulthewineguy, set che ha avuto decine di migliaia di visite, citazioni su Slashdot, e commenti entusiastici da tutto il mondo, viene ripreso dal corriere online in totale disprezzo del suo copyright.

La foto di Flickr (vista 47.000 volte!) riporta in bella evidenza la Creative Commons "Attribution, Noncommercial, Sharealike". La pagina del Corriere dice un generico "presa da www.flickr.com" senza link.

Pratellesi, per favore intervenga e mantenga fede alle promesse, grazie. Se desiderasse un aggiornamento su quali leggi sono state violate dal comportamento scorretto del corriere, c'è questo esaustivo post di Elvira Berlingieri.

mercoledì 23 gennaio 2008

Seesmic primo giorno

Oggi ho ricevuto l'invito a Seesmic che aveva chiesto. Ho provato a fare due video, e davvero è tutto molto facile e immediato.

Ma la mia prima perplessità è questa: la parola scritta è più densa della parola detta. A parità di informazioni, un video porta via più tempo di un post; e il mio faccione che dice il post non aggiunge molto valore, a me pare, rispetto alla scrittura del medesimo.

E ancora: quando scrivo ho modo di correggere, affinare, ripensare. Mentre che voce dal sen fuggita, più richiamar non vale etc.

Provare per credere:


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Qualcuno di voi ha provato? Che ne pensate?

lunedì 21 gennaio 2008

Kremerata + Anderszewski al Conservatorio di Milano

Il concerto di stasera promette molto bene. La rutilante Kremerata Baltica e il pianista Piotr Anderszewski suonano Haydn, Waxman (?), Penderecki e Mozart (il K414). Appuntamento alle 21.00 alla Sala Verdi.

domenica 20 gennaio 2008

StateOfTheNet: aiuto!

Allora: succede che Sergio Maistrello, per motivi suoi misteriosi e imperscrutabili, mi ha gentilmente invitato a parlare a State of The Net (Udine, 8-9 febbraio), e succede che io ho entusiasticamente accettato.

Come non fosse già abbastanza complicato mettere insieme una serie di frasi di senso compiuto da pronunciare a Udine (frasi che vado man mano postando con il tag "StateOfTheNet"), adesso Sergio salta fuori con la richiesta di "un profilo che inseriremo sul sito nei prossimi giorni" con foto 200 x 200.

A parte la foto, la richiesta mi coglie totalmente impreparato; non ho vinto medaglie, scritto libri o fondato imperi, ma sono un normalissimo "tipo qualunque" con una famiglia che amo, un lavoro che mi diverte anche se (o forse proprio perché) non mi darà mai la ricchezza, e un blog.

Allora ho pensato di rimpolpare il mio "profilo da inserire sul sito" con una sezione "dicono di lui" che per adesso è un poco scarna:
Dicono di lui

"come mi piace Gaspar quando fa l’estremista"
[Phonkemeister]

"Talebano!"
[Massimo Mantellini]

"sei un povero imbecille"
[Anonimo, in un commento eliminato]
Tutto questo discorso per chiederti per favore di contribuire anche tu con una frase, se te la senti e hai voglia. Grazie dell'attenzione.

venerdì 18 gennaio 2008

Sofia Gulyak al Conservatorio di Milano

Stasera la giovane pianista Sofia Gulyak ci suona Clementi, Chopin, Liszt, Rachmaninov e per finire Ravel (La Valse, che personalmente non amo).
Si è classificata seconda ex aequo all'ultimo Premio Busoni, e pare sia tecnicamente fortissima.

giovedì 17 gennaio 2008

Yuri Bashmet al Conservatorio di Milano

Questa sera mi godo i Solisti di Mosca con Yuri Bashmet direttore e viola solista. La morbidezza del suono che Bashmet estrae dalla sua viola (fabbricata nel 1758 dal liutaio milanese Paolo Antonio Testore) non ha eguali al mondo. L'orchestra da camera "I Solisti di Mosca" raccoglie il meglio del meglio tra gli studenti del Conservatorio di Mosca. Sarà un bel concerto.

Aggiornamento:
E' stato un bel concerto. Non vi è al mondo spettacolo più bello di una orchestra di giovani talenti che si diverte a fare musica. E Bashmet è il miglior violista al mondo anche quando, come ieri, non è al meglio.

martedì 15 gennaio 2008

Le voci non autorizzate

Nella mia esperienza personale esiste un prima e un dopo l'undici settembre 2001, quando ho scoperto i blog. Nelle ore frenetiche di quella mattina, mentre le televisioni continuavano a trasmettere in loop sempre lo stesso agghiacciante spezzone, mentre tutti i giornali in edicola diventavano di colpo obsoleti, mentre i grandi siti web di informazione erano collassati a causa dell'eccessivo traffico, alcuni blog da New York rimanevano leggibili e postavano in diretta quello che stava loro capitando. Era informazione, certo, ma era prima di tutto la voce di persone come me e come te, che raccontavano della loro vita come ad un amico. E a confronto con queste voci, come sembravano di colpo false tutte le altre!

Prova a ricordarti cosa leggevi prima del blog. Erano tutte voci autorizzate, approvate dal sistema, dietro le quali una miriade di interessi che non erano i tuoi cercavano di influenzarti, condizionarti, farti spendere. E non c'era scampo: anche le voci critiche, per diventare pubbliche e arrivare fino a te, dovevano sottomettersi, mediare, ammorbidire; pena la scomparsa.

Ma i blog non avevano chiesto il permesso a nessuno, non erano autorizzati. E quindi erano totalmente liberi di parlare. Ripeto, rispetto a prima, era una novità fenomenale, sconvolgente! E per di più volevano che io commentassi! Richiedevano la mia partecipazione attiva, cercavano il dialogo! E questo dialogo, altra grande novità, era tra pari.

Da allora la blogosfera si è evoluta, è cresciuta, per molti versi è cambiata, ma ha mantenuto questa fondamentale caratteristica, di pubblica conversazione non gerarchica e gratuita, che la rende totalmente diversa da ciò che c'era prima.

lunedì 14 gennaio 2008

Prima di tutto, la giusta prospettiva

Se ci pensi, il fatto che solo il 19,4% della popolazione mondiale sia online e, ancora di più, che solo l'1,2% della popolazione mondiale utilizzi siti di Social Networking, deve far riflettere.

E' facile farsi prendere dall'entusiasmo, è facile convincersi che "stiamo cambiando il mondo", ma la realtà è che il mondo gira in modo totalmente diverso, e che noi cittadini digitali abitiamo quello che, agli occhi della stragrande maggioranza dell'umanità, viene percepito come un remoto paradiso artificiale, caratterizzato principalmente dalla sua mancanza di massa critica e dalla sua incapacità di incidere concretamente sulla vita reale.

Eppure.

Ti avevo già raccontato che nel giugno del 1747 Johann Sebastian Bach divenne il quattordicesimo membro della Società della Scienza Musicale, una
"società di corrispondenza che mirava a promuovere i contatti tra i suoi membri spedendo a ognuno di essi due volte l'anno, a Pasqua e a San Michele, una circolare musicale contentente notizie, saggi e lavori pratici e teorici composti o scelti dai suoi iscritti" [Christoph Wolff, J.S.Bach].
La Società contava tra i suoi membri G.P. Telemann, F. Haendel e alla fine anche Leopold Mozart.

L'esigenza di allargare i propri orizzonti oltre al mondo fisico non deve essere così nuova, se anche Bach aveva la sua mailing list! Direi anzi che si tratta di un bisogno primario, che noi cittadini digitali possiamo soddisfare con una pienezza mai sperimentata prima. Perchè alla fine il web a me sembra proprio questo: un acceleratore della velocità di circolazione delle idee.

Ma nel godere dei suoi molteplici benefici, voglio ricordarmi sempre di essere uno dei pochi privilegiati.

giovedì 10 gennaio 2008

Due direttori sul podio

Questa sera al Conservatorio di Milano due affermati direttori d'orchestra, Antonio Pappano e Luigi Piovano, si cimentano in un duo pianoforte e violoncello. Mi piacerebbe conoscerne il comemai di questa interessante scelta e mi chiedo: cercheranno di dirigersi a vicenda?

Programma:
Robert Schumann
Adagio e Allegro op. 70

Johannes Brahms
Sonata per violoncello e pianoforte in mi min. op. 38

Serghei Rachmaninov
Vocalise

Dimitri Shostakovich
Sonata per violoncello e pianoforte in re min.op.40
Niente di nuovo, ma tutta roba bella.


Aggiornamento:

Antonio Pappano è stato inguardabile. E' un continuo sbuffare, soffiare, sgranare gli occhi, allungare il mento, fare la boccuccia, inarcare le sopracciglia: uno spettacolo nello spettacolo. Immagino che a Santa Cecilia siano abituati, ma per me era la prima volta e ho passato tutto il concerto a evitare di guardarlo, senza riuscirci.

Luigi Piovano è stato sopraffatto. Dalla tensione, prima di tutto. Sembrava emozionato: è possibile? Non è mica un debuttante! Eppure, mi è sembrato teso, mai completamente a suo agio. Forse perché tra il pubblico c'era anche Rocco Filippini?
Anche musicalmente, il violoncello di Piovano è stato sopraffato dal pianoforte di Pappano, che l'ha coperto più volte, anche in passaggi chiave.

La mia impressione generale, da ignorante-non-addetto-ai-lavori, è che questa coppia necessiti più rodaggio.

Damages

Non ricordo chi me l'ha segnalato su Twitter, ma mi sono messo a guardare la prima serie di "Damages", un legal thriller con una fantastica Glenn Close, e lo trovo fenomenale.

La trama è avvincente, i personaggi sono complessi, gli attori perfetti. Sono arrivato alla quinta delle tredici puntate, e non vedo l'ora di continuare.

Il torrente su Pirate Bay è piuttosto corposo (quasi 5GB) ma ti giuro che vale assolutamente la pena.

Ecco, te lo volevo dire.

sabato 5 gennaio 2008

Una bella idea per la festa della Befana

Il mio amico Andrea ha passato le feste in montagna, lontano da internet, ma appena tornato ha avuto una bellissima idea per la festa della Befana: creare una immagine ASCII della vecchietta con la scopa, e linkare ogni singolo carattere del disegno a una donna blogger italiana.

Mi sembra una trovata fantastica e sono sicuro che piacerà a tutti.

Ma soprattutto piacerà a tutte le donne linkate, che quando se ne accorgeranno vorranno senz'altro ricopiare il codice e ripostarlo nel loro blog, creando una catena infinita di amicizia e divertimento (noi blogger siamo anime semplici, basta poco per tenerci allegri).

Gli ho detto "Bravo! Fallo senz'altro, vedrai come ti ringrazieranno! Però sbrigati prima che qualcuno ti rubi l'idea".

venerdì 4 gennaio 2008

Atention Onlookers!

Trovata sulla porta a vetri di una sala server

ATTENTION ONLOOKERS!

This room is fulfilled with special electronic equipment.

Fingergrabbing and pressing of the knoppss from the computers is allowed to the experts only!

So all the lefthanders stay away and do not disturb the brainstorming of here working intelligences.

Otherwise you will be thrown and kicked anderswhere: please keep still, relax, and only watch astonished the blinking lights.

E' vecchia come il cucco, ma ogni volta la trovo irresistibile.

giovedì 3 gennaio 2008

Data Portability

Give me my data back



"They don’t own the information which makes their service valuable"

Un commento molto sensato al blocco dell'account Facebook di Scoble (stava cercando di esportare automaticamente i suoi contatti) viene da Ian Betteridge, e lo sottoscrivo per intero:
"This is the classic Web 2.0 conundrum: users give their information for free to a service, which then monetizes that information, keeping all of the money for itself.

In its benign form, this works because the service that the users get has more value than the information they give. However, the malignant form of this - and Facebook is not the only culprit - then attempts to lock users in to the service by making it impossible to take the information elsewhere.

The point is that services such as Facebook have to recognise that they don’t own the information which makes their service valuable."
Sottolineo: Ricevono le informazioni gratis, le monetizzano, e si tengono tutti i soldi.

Per chiarire: nel preciso istante in cui Twitter dovesse introdurre la pubblicità, io lo mollo.

mercoledì 2 gennaio 2008

Prossimi appuntamenti

L'anno nuovo è appena cominciato e già mi ritrovo in debito di punti:
26-27 gennaio, Gorizia
CommuniCamp

27 gennaio, Como
PolentaBlog

8-9 febbraio: Udine
State of the Net

22-23 febbraio: Torino
Torino Barcamp 2008
Dimentico qualcosa? Urge un salto all'Ikea!

martedì 1 gennaio 2008

Buon 2008

 
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