venerdì 29 aprile 2005
giovedì 28 aprile 2005
mercoledì 27 aprile 2005
martedì 26 aprile 2005
Interrompiamo questo blog per un breve intervallo pubblicitario
Leggo da Scoble che Google comincia a pensare all'introduzione di pubblicità Adsense nei feed RSS.
Da Dave Winer leggo una osservazione che mi sembra corretta: dateci i feed della pubblicità, non i feed con la pubblicità.
Ci sono pubblicità di settori di mio interesse di cui sottoscriverei volentieri il feed, se esistesse. Allo stesso modo leggo (leggevo) una rivista specializzata da copertina a copertina, pubblicità inclusa: anzi, a volte la pubblicità è (era) la parte più interessante.
D'altra parte ci sono dei blog che già inseriscono pubblicità nei feed, come l'ottimo Boing Boing. Mi sono abituato a riconoscerla, e a ignorarla completamente. Ma se dovesse diventare più invasiva, smetterei di leggere Boing Boing, che le alternative non mancano.
Da Dave Winer leggo una osservazione che mi sembra corretta: dateci i feed della pubblicità, non i feed con la pubblicità.
Ci sono pubblicità di settori di mio interesse di cui sottoscriverei volentieri il feed, se esistesse. Allo stesso modo leggo (leggevo) una rivista specializzata da copertina a copertina, pubblicità inclusa: anzi, a volte la pubblicità è (era) la parte più interessante.
D'altra parte ci sono dei blog che già inseriscono pubblicità nei feed, come l'ottimo Boing Boing. Mi sono abituato a riconoscerla, e a ignorarla completamente. Ma se dovesse diventare più invasiva, smetterei di leggere Boing Boing, che le alternative non mancano.
lunedì 25 aprile 2005
domenica 24 aprile 2005
La Madre di tutti i dizionari
Marzia Fontana cura e gestisce dienneti.it, il sito di risorse per la didattica.
Tra le tante bellissime cose, ti segnalo la fenomenale pagina dei dizionari e dei glossari, organizzata in trentasei categorie diverse.
Tra le tante bellissime cose, ti segnalo la fenomenale pagina dei dizionari e dei glossari, organizzata in trentasei categorie diverse.
venerdì 22 aprile 2005
So, fuck it. I quit
David Weinberger non è contento di comparire in televisione:
"I just couldn't face implicitly confirming the idea that the blogosphere consists of big voices arguing with one another - spit fights! - instead of 10 million real voices engaged in every variety of human conversation and delight"
martedì 19 aprile 2005
lunedì 18 aprile 2005
Provincialismo
Il Corriere di Como:
Conclave, Carugo 'vota' TettamanziChe Dio perdoni il virgolettato nei titoli, che io non ci riesco.
IN PAESE ABITANO MAMMA E SORELLA
sabato 16 aprile 2005
La forma della musica
Su questo sito un'applet java ti mostra la forma della musica. Puoi scegliere il brano dall'elenco, o sottoporre l'indirizzo di un file midi.
Qui la spiegazione.
Beppe Grillo alla TV Svizzera
Ho appena finito di vedere, sulla RTSI, la prima parte dello spettacolo di Beppe Grillo. Fenomenale.
Tra le altre cose, blog e Skype a manetta. Domani sera la seconda parte.
Tra le altre cose, blog e Skype a manetta. Domani sera la seconda parte.
venerdì 15 aprile 2005
E' ora di fare outing
Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga è il mio candidato. Suona il sassofono, è diplomato in pianoforte, parla sei lingue, si batte per la cancellazione del debito dei paesi poveri. Da bambino voleva fare il pilota d'aereo.
giovedì 14 aprile 2005
Il Papa blogger
Arrivo ultimissimo, ma volevo dirti anch'io che l'ultimo post del Papa è buffo e commovente nello stesso tempo.
Il Confuso è un grande.
Il Confuso è un grande.
Interessante sentenza sul software copiato
Luca di Pandemia segnala anche a me, e io ti rimpallo, una sentenza assai sensata del Tribunale di Bolzano (GIP Dr.ssa Alessandra Burei), che mi pare crei un precedente importante:
Chi detiene software in cui manca il numero di registrazione, o non è registato sul supporto originale, o è privo di manuali, o con più installazioni rispetto a quelli previsti dal contratto, non è imputabile perché il fatto non costituisce reato.
Google video
Il servizio è in beta, ma promette bene:
"We're accepting digital video files of any length and size. Simply sign up for an account and upload your videos using our Video Uploader (please be sure you own the rights to the works you upload), and, pending our approval process and the launch of this new service, we'll include your video in Google Video, where users will be able to search, preview, purchase and play it."L'acquisto di una telecamera non è più rimandabile.
mercoledì 13 aprile 2005
54.134 giornalisti
Quando sento dire "i blog sono un fenomeno elitario", di colpo i miei canini si allungano di parecchi centimetri e tutta la mia pelle si ricopre di un ispido pelo nero.
La mia obiezione automatica è "In termini assoluti, i blog restringono il discorso o lo allargano? E in termini relativi, elitario rispetto a che cosa? Gli altri mezzi di comunicazione permettono un accesso più facile? Per esempio, in Italia quanti sono i giornalisti e quanti i blog?"
Sul numero di giornalisti attivi in Italia nessuno mi ha mai saputo dire i numeri esatti. Se tuo cugino ne sapesse qualcosa, fai come sempre, lascia un commento, grazie.
Intanto negli Stati Uniti la situazione è questa:
La mia obiezione automatica è "In termini assoluti, i blog restringono il discorso o lo allargano? E in termini relativi, elitario rispetto a che cosa? Gli altri mezzi di comunicazione permettono un accesso più facile? Per esempio, in Italia quanti sono i giornalisti e quanti i blog?"
Sul numero di giornalisti attivi in Italia nessuno mi ha mai saputo dire i numeri esatti. Se tuo cugino ne sapesse qualcosa, fai come sempre, lascia un commento, grazie.
Intanto negli Stati Uniti la situazione è questa:
The American Society of Newspaper Editors just reported that the number of newspaper journalists in America fell from 56,393 to 54,134 over the last four years.
In the last year, the number of bloggers roughly doubled to more than 8 million. OK, so say that only half of them are active. That's 4 million. Then say that only -- pick a number -- 10 percent of them even write about anything involving news. That would be 400,000.
If the news business can harness the efforts of some of that number -- helping to support them with training, content, promotion, revenue -- imagine how news could grow.[via BuzzMachine]
martedì 12 aprile 2005
I mestieri che cambiano: la ristorazione
Ho conosciuto lo chef di un grosso ristorante di Lugano e ho scoperto che ha tutte le sue ricette in fogli di Excel collegati al database dei prezzi delle materie prime: in questo modo riesce a calcolare al volo il costo di ogni piatto.
Abbiamo chiacchierato di formule e fuzioni per due ore e mezza filate. Siccome lui è bravo ma autodidatta, non sapeva del tasto F4 per i riferimenti assoluti. Quando gliel'ho fatto vedere, è caduto dalla sedia.
Abbiamo chiacchierato di formule e fuzioni per due ore e mezza filate. Siccome lui è bravo ma autodidatta, non sapeva del tasto F4 per i riferimenti assoluti. Quando gliel'ho fatto vedere, è caduto dalla sedia.
lunedì 11 aprile 2005
L'olio di colza non servirà a molto
Il Prof. David Price della Cornell University nel 1995 spiegava il perché in un saggio molto chiaro dal titolo "Energia ed evoluzione della razza umana":
"Today's second-most-important source of energy, after fossil fuels, is biomass conversion. But all the world's wood fires, all the grain alcohol added to gasoline, and all the agricultural wastes burned as fuel only provide 15% of the world's energy (WRI/IIED, 1988, p. 111). And biomass conversion has little growth potential, since it competes for fertile land with food crops and timber."Secondo il Prof. Price siamo come le renne introdotte sull'isola di San Matteo nel 1944.
Chevron-Texaco compra Unocal
Leggo che Chevron-Texaco ha appena speso ben 16.4 miliardi di dollari per l'acquisto del suo concorrente Unocal.
Negli ultimi dodici mesi le azioni Unocal sono salite del 75%: gran brutto momento per comprare! E se poi il prezzo del greggio scende, come dicono tutti?
O forse Chevron-Texaco ha informazioni diverse?
Negli ultimi dodici mesi le azioni Unocal sono salite del 75%: gran brutto momento per comprare! E se poi il prezzo del greggio scende, come dicono tutti?
O forse Chevron-Texaco ha informazioni diverse?
sabato 9 aprile 2005
venerdì 8 aprile 2005
Come ha fatto telepass.it a trovare il mio post?
Tu forse te lo starai chiedendo, e io te lo voglio raccontare.
Molto semplicemente, il Sr Guido Governini, responsabile di telepass.it conosce Massimiliano di Activemax. Massimiliano ha letto il mio post, e ne ha parlato a Guido. Guido mi ha googlato, ha capito il problema e ha risposto, aggiugendo il suo commento.
Ma comunque:
è mia profonda convinzione che se tu per lavoro ti interessi di una o più parole chiave, che possono essere il tuo marchio, e/o il prodotto, e/o il fornitore e/o i clienti etc.etc.;
e non hai attivato almeno le ricerche via feed con Technorati, PubSub, Daypop, e quelle via email con Google News Alerts;
ricerche assai facili da impostare, automatiche, che ti permettono in poco tempo (e a costo zero) di essere sempre al corrente su cosa il mondo dice dei tuoi marchi/prodotti/etc.; ma non "il mondo" in generale bensì ogni singolo cliente che di tasca sua ha tirato fuori i suoi sudatissimi soldi: colui che in definitiva giustifica e ti paga lo stipendio e che dovresti baciare su ambo le guancie ogni volta che ti attraversa la strada;
ebbene, se tu non hai fatto tutto questo, stai rubando lo stipendio e prima o poi qualcuno se ne accorgerà.
Molto semplicemente, il Sr Guido Governini, responsabile di telepass.it conosce Massimiliano di Activemax. Massimiliano ha letto il mio post, e ne ha parlato a Guido. Guido mi ha googlato, ha capito il problema e ha risposto, aggiugendo il suo commento.
Ma comunque:
è mia profonda convinzione che se tu per lavoro ti interessi di una o più parole chiave, che possono essere il tuo marchio, e/o il prodotto, e/o il fornitore e/o i clienti etc.etc.;
e non hai attivato almeno le ricerche via feed con Technorati, PubSub, Daypop, e quelle via email con Google News Alerts;
ricerche assai facili da impostare, automatiche, che ti permettono in poco tempo (e a costo zero) di essere sempre al corrente su cosa il mondo dice dei tuoi marchi/prodotti/etc.; ma non "il mondo" in generale bensì ogni singolo cliente che di tasca sua ha tirato fuori i suoi sudatissimi soldi: colui che in definitiva giustifica e ti paga lo stipendio e che dovresti baciare su ambo le guancie ogni volta che ti attraversa la strada;
ebbene, se tu non hai fatto tutto questo, stai rubando lo stipendio e prima o poi qualcuno se ne accorgerà.
giovedì 7 aprile 2005
La Società Autostrade risponde
La risposta, corretta, garbata e rassicurante, è nei commenti a questo post. La riporto per intero:
La mia sensibilità al problema dello spam è molto alta; ma immagino anche la tua e quella di chiunque abbia un indirizzo email. Capirai quindi che aspetto di vedere le modifiche prima di iscrivermi...
Gentili clientiGrazie a te, Guido, per la tua attenzione e disponibilità. La volontà di garantirsi un canale di comunicazione con la propria clientela è comprensibilissima e non mi disturba affatto. Ma sul vostro sito il consenso, pur correttamente sdoppiato nelle sue due parti distinte (comunicazioni di servizio e comunicazioni pubblicitarie), è purtroppo obbligatorio per entrambe , mentre che normalmente basta la prima.
vi vorrei innanzitutto rassicurare che Autostrade non ha alcuna intenzione di spammare le vostre caselle di posta ne tantomeno di permettere che altri lo facciano utilizzando i nostri servizi. In ogni caso prendendo spunto dalle vostre segnalazioni stiamo già provvedendo a rendere meno generico il disclaimer incriminato ribadendo che la volontà di Autostrade per L'Italia è quella di garantirsi un canale elettronico di comunicazione con la propria clientela tramite cui far pervenire informazioni inerenti i sistemi di pagamento o i servizi offerti via web. Vi ricordo infine che in ogni momento è ovviamente possibile recedere dal consenso prestato in fase di registrazione , senza per questo interrompere la fruizione dei servizi web, semplicemente comunicandolo ad Autostrade per L'Italia tramite i canali consueti fra cui l'indirizzo info@telepass.it.
Grazie per le vostre sollecitazioni.
Guido Governini
Responsabile www.telepass.it
Autostrade per l'Italia
La mia sensibilità al problema dello spam è molto alta; ma immagino anche la tua e quella di chiunque abbia un indirizzo email. Capirai quindi che aspetto di vedere le modifiche prima di iscrivermi...
mercoledì 6 aprile 2005
Radio Internet è fantastica, ma:
Magnatune, l'etichetta musicale indipendente dalla parte degli artisti, è il mio fornitore preferito di musica classica online. Il loro modello di business è semplice: il prezzo lo decide l'acquirente e metà va all'artista.
Se mi permetti un consiglio, ascoltati le Suites di Bach per violoncello eseguite da Vito Paternoster, di gran lunga superiori a tanta robaccia con più nome e meno sostanza.
Comunque: il boss di Magnatune, Buckman, ha un blog, e oggi racconta che deve chiudere il suo canale radio via Shoutcast, che gli costa troppo e non gli porta vendite:
Mi sembra evidente che la radio come trasmissione dal vivo uno-a-moltissimi ancora non funziona su internet. Una speranza potrebbe essere la radio peer to peer, di cui però ignoro tutto. Mi metterò a cercare con Google, ma prima volevo chederti: qualcuno l'ha già usata? Ne sai qualcosa? Serve?
Se mi permetti un consiglio, ascoltati le Suites di Bach per violoncello eseguite da Vito Paternoster, di gran lunga superiori a tanta robaccia con più nome e meno sostanza.
Comunque: il boss di Magnatune, Buckman, ha un blog, e oggi racconta che deve chiudere il suo canale radio via Shoutcast, che gli costa troppo e non gli porta vendite:
Since the cost of running Internet radio are very high -- $5000 per month in bandwidth for just 2000 listeners, and either not many new people are able to get on, or else the existing ones are not motivated to buy, I've decided to permanently discontinue our shoutcast feeds.Due dollari e mezzo per ogni ascoltatore al mese! Sembrano pochi se trasmetti un'ora al giorno per cinquanta persone, ma se i numeri aumentano diventa un bagno di sangue (e soprattutto non c'è modello di business da cui recuperare l'investimento).
Mi sembra evidente che la radio come trasmissione dal vivo uno-a-moltissimi ancora non funziona su internet. Una speranza potrebbe essere la radio peer to peer, di cui però ignoro tutto. Mi metterò a cercare con Google, ma prima volevo chederti: qualcuno l'ha già usata? Ne sai qualcosa? Serve?
Vint Cerf a Freedom to Connect
Il padre del TCP/IP tra l'altro ha detto:
Direi che quasi ci siamo.
"My initial job was getting IP on everything. That's been done by now. IP is on every device from the smallest handheld to the largest supercomputer.Oggi IP mi supporta quasi tutta la posta, quasi tutte le notizie, tutta la radio e la musica registrata in generale, buona parte della televisione, parte dei film (il grande schermo è insostituibile), parte delle telefonate.
Now we need IP under everything"
Direi che quasi ci siamo.
martedì 5 aprile 2005
Crude oil refining capacity, 1970 - 2002
Leggevo su Reuters i commenti di Alan Greenspan sull'andamento del prezzo del greggio:
Come mai? Sanno molto bene, e da tempo, che gli 82 milioni di barili al giorno sono il picco che quest'anno si è toccato e che mai più si raggiungerà.
Greenspan said the high oil prices of recent months had slowed oil demand growth, although "only modestly," contributing to a faster pace of oil inventory building.Insomma spera ancora nel miracolo. Ma più avanti, e questa mi sembra più interessante, Greenspan si dichiara preoccupato dalla mancanza di investimenti:
He added that stockpiling could pick up further as producers seek to cash in on the higher prices future oil deliveries command.
"If sustained, these market technicals could encourage enough of an inventory buffer to damp the current price frenzy," Greenspan told an oil refiners' conference in San Antonio via satellite.
He said while supplies and productive capacity were rising, the investment needed to bring the oil to market had fallen short of what was needed to meet fast-growing demand, especially in China. In addition, he called a lack of world refining capacity "worrisome."Allora sono andato a cercare qualche informazione su Google, e ho trovato questi dati ufficiali con i relativi grafici, da cui si vede che dagli anni '80 l'industria del petrolio ha smesso di aumentare la sua capacità di raffinare greggio.
Come mai? Sanno molto bene, e da tempo, che gli 82 milioni di barili al giorno sono il picco che quest'anno si è toccato e che mai più si raggiungerà.
domenica 3 aprile 2005
Goldman Sachs: petrolio oltre i $100
Daniele Della Seta mi segnala gentilmente questa notizia: alla Goldman Sachs gli analisti prevedono un aumento del prezzo del petrolio sopra ai $100 al barile:
La notizia della fine dell'era del petrolio comincia a diffondersi. Per adesso è una notizia tecnico-specialistica, per gli addetti.
"We believe oil markets may have entered the early stages of what we have referred to as a "super spike" period -- a multi-year trading band of oil prices high enough to meaningfully reduce energy consumption and recreate a spare capacity cushion only after which will lower energy prices return,"Ma pensano anche, ed è interessante, che non ci saranno effetti sulla domanda fino ai $135. La loro speranza (vana, a medio termine) è che una forte riduzione della domanda riporti i prezzi ai livelli precedenti e permetta di ricostruire le scorte.
La notizia della fine dell'era del petrolio comincia a diffondersi. Per adesso è una notizia tecnico-specialistica, per gli addetti.
sabato 2 aprile 2005
La Scala
Riccardo Muti si è dimesso . Luca su Wittgenstein segnala un buon articolo di Filippo Facci (dal Foglio di oggi) che tra l'altro cita Sergio Romano che dal Corriere si chiedeva:
"Come mai dai giornali non si capisce un accidente della crisi della Scala?"Ah ecco, non ero il solo che se ne era accorto. Secondo Facci, Muti è troppo freddo, non ha emozioni e non ha amici. Ma alla fine è stato alla Scala per vent'anni, come mai solo ora? Sono perplesso, non credo che Facci la racconti tutta.
venerdì 1 aprile 2005
Hi tech, low tech
Oggi è giornata di manutenzione:
- Ho resuscitato il vecchio portatile (Windows ME), aggiornato il sistema operativo, ripulito il disco e fatto spazio: l'ho messo a lavorare 24/7 (voglio vedere tutta la prima serie di Lost entro fine settimana).
- Ho disinstallato i vecchi driver Bluetooth sul mio portatile, che non hanno mai funzionato bene, e ho lasciato fare a XP SP2. I nuovi driver funzionano a meraviglia. Ho poi scoperto che Andrea Beggi stamattina ha fatto la stessa cosa, con gli stessi buoni risultati.
- Ho installato la nuova versione del Nokia PC Suite e finalmente la connessione PC/cellulare funziona stabilmente.
- Ultimamente il mio portatile soffriva di una certa instabilità, e la ventola girava costantemente al massimo della potenza. Armato di aspirapolvere, ho dato una energica ripassata a tutte le prese d'aria e il problema sembra risolto.
Del come si commenta
Leggi e impara! Altrimenti...
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