martedì 25 dicembre 2007

Offerta di lavoro per architetto in Milano

Si chiacchierava con mia cognata, e mi diceva che cerca una o un assistente, se conosco qualcuno. Le ho detto, aspetta che giro la domanda nel blog, vedrai che qualcuno mi risponde. Allora:
Azienda di alta moda in centro Milano
cerca Architetto neolaureata/o (interni/design)
padronanza di inglese e autocad
per stage 3+3mesi assistente project manager
ufficio Store Planning
Se ti interessa o conosci qualcuno, fammi sapere via email (all'indirizzo qui a sinistra) e ti dirò chi contattare. Grazie.

Buon Natale



(un saluto particolare a Cisco Guzman che da Buenos Aires mi ha ritrovato grazie al blog: Hola Kilombo!)

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lunedì 24 dicembre 2007

L'effetto "because"

La maggior parte delle professioni e mestieri interessanti richiede, come requisito irrinunciabile, la conoscenza di almeno una lingua straniera.

Chi conosce le lingue può anche scegliere di fare il mestiere di interprete-traduttore. Verrà pagato ogni volta che apre bocca o scrive in una lingua straniera. Ma se la conoscenza delle lingue straniere si diffonde in una popolazione, diminuisce proporzionalmente il guadagno e la richiesta di traduttori, fino al punto in cui trovano lavoro solo quelli che conoscono lingue strane o argomenti esoterici.

Questo è l'esempio che mi è venuto in mente cercando di spiegare the because effect a chi mi chiedeva come guadagnare con il blog. Dimostrare padronanza con questo nuovo strumento di relazione può aprire porte interessanti. Guadagnare con il blog invece è un lavoro da super-specialisti, oppure da schiavi (ho sentito parlare di tre euro a post, per dire).

Se il 2007 è stato l'anno della monetizzazione, il mio augurio per il 2008 è che sia l'anno dell'effetto because.

Aggiornamento:
Markingegno prende spunto, approfondisce e dissente nel post Nanopubblishing e schiavitù.

giovedì 20 dicembre 2007

Vedere la musica

Ho appena scoperto The Music Animation Machine. Non ci sono per nessuno per le prossime quattro ore.



Stephen Malinowski è un genio.

mercoledì 19 dicembre 2007

Giovanni Sollima

Tramite Antonio arrivo ai video di Lasse Gjertsen, e andando ad approfondire su Youtube, ne trovo uno assolutamente strepitoso sul violoncellista Giovanni Sollima:

Daydream Part 1


Daydream Part 2



Non occorre essere studenti di violoncello per apprezzarli.

Marco Pratellesi: corrispondenza d'amorosi sensi

Pare che esattamente nello stesso istante in cui su Second Life il mio pupazzetto proponeva la rivalutazione del giornalismo artigianale a caccia di notizie, al Circolo della Stampa di Milano il direttore di corriere.it abbia dichiarato:
"i giornalisti della carta stampata dovranno tornare sui marciapiedi a cacciare le notizie"
Pare anche che le agenzie di stampa rivendichino un ruolo più attivo, offrendo "un prodotto che copra tutta la filiera informativa" oltre che assolvere "anche al ruolo di filtro perchè l'’utente finale vuole una certificazione su quello che legge e spesso l’agenzia svolge proprio questa funzione".

Oltre a notare un certo affollamento tra i candidati a filtrare le notizie, leggo tra le righe una precisa minaccia da parte delle agenzie nei confronti dei giornali: vi scavalcheremo e andremo direttamente dal cliente finale (anche questo si è detto ieri sera alla unAcademy).

La notizia

A proposito dell'incontro di ieri sera in unAcademy, ringrazio pubblicamente cfdp che si è prestato, e i tantissimi che hanno partecipato. Mi sembra che l'esperimento sia complessivamente riuscito e spero che altri seguano questa strada. Se posso permettermi un suggerimento per la prossima volta, farei volentieri a meno del palco che è troppo frontale, e proverei un ambiente più circolare che favorisca meglio l'interazione tra tutti i partecipanti.

Per finire, ho ripescato un post di più di due anni fa dove sintetizzavo il mio pensiero sul mondo dell'informazione. Mi sembra ancora valido:
La Rivista

1)
Le notizie impeccabili in alta uniforme, perfettamente allineate nell'immenso cortile del Palazzo, aspettano di essere passate in rivista. Si sono tutte offerte volontarie, ma pochissime verranno scelte. Sui loro volti c'è tensione.

2)
Quella notizia che ieri per un attimo mi aveva guardato negli occhi, al ristorante, oggi l'ho rivista di nuovo. Stava parlando con uno, rideva ma sembrava triste. Quando si è alzata, mi è venuta voglia di seguirla.


martedì 18 dicembre 2007

Stasera ore 21.00: Pupazzetti chiacchieroni

Questa sera ci si vede alla unAcademy con Carlo Felice, per dirimere le nostre differenze di opinione riguardo al futuro dei giornali, in particolare se continueranno ad avere il ruolo di filtro delle notizie che hanno oggi.

Invece di vedercela tra di noi nei post, nei commenti o via mail, proviamo a giocarcela in pubblico su Second Life, nella speranza di
  1. sperimentare nuove forme di interazione
  2. imparare qualcosa dagli altri
  3. divertirci come matti
In segno di rispetto nei confronti del mio avversario, indosserò giacca e cravatta.

lunedì 17 dicembre 2007

Far piovere

Gli uomini si distinguono nettamente in due categorie: quelli che aspettano che piova, e quelli che fanno piovere.

Se pensi che non si possa far piovere, appartieni alla prima categoria. Se invece sei di quelli che fanno piovere, sai bene che in fondo è semplice. Basta pensare sempre e solo alla pioggia, ossessivamente, e dirlo a tutti, e non accettare le risposte negative, e insistere in continuazione, e spingere sempre, e blandire e minacciare e continuare a insistere e a spingere senza fermarsi un secondo fino a che, alla fine, piove.

Prendi ad esempio il post sotto l'albero: Sergio è uno di quelli che fanno piovere.

sabato 15 dicembre 2007

All your base are belong to Catepol

Invasione dei cloni questa mattina su Twitter



venerdì 14 dicembre 2007

Ancora sui key influencers

La conversazione su influencers e coda lunga continua su Marketing Blog, che propone un sacco di buoni link e un video molto interessante: la voglia di essere di aiuto è la qualità più importante.

giovedì 13 dicembre 2007

I problemi della Coda Lunga

Mauro Ginelli, nei commenti di Gianluca:
"Stai a vedere che adesso inviteranno anche noi Z-blogger ai convegni sul web 2.0. Ma ci staremo tutti nella stessa sala?"


Truffa via SMS

Ho appena ricevuto questo SMS:
Da +4670799001

Ti ho cercato alle 8.40 del 13/12/2007, e
urgente, chiama da fisso al 899151094 ,
info e costi susegreteria.biz
Ne aveva già parlato Gioxx, ma vale la pena ribadire che si tratta di una truffa, e che la truffa continua indisturbata da troppo tempo per poter affermare che l'Italia sia un paese civile.

Pompous, insecure jerks

Guy Kawasaki (via [mini]marketing):
"I think that most key influencers are pompous, insecure jerks who take themselves way too seriously. And I say this knowing that you can rightfully accuse me of being one of them."
Pare che nel rapporto tra aziende e blog, limitarsi alla lista dei "soliti noti" sia controproducente. Long tail rulez!

mercoledì 12 dicembre 2007

Viveza criolla

A uscire a cena con le amiche di mia moglie si imparano cose che noi sempliciotti non ce le sognamo nemmeno.

Metti ad esempio che una sera ti ferma un vigile subito dopo il semaforo che hai appena bruciato, e ti chiede patente e libretto.

Metti che, sorpresa, la tua patente è scaduta.
Da sette anni.

Metti che il vigile, forse spaventato dalla quantità di moduli da riempire per il sequestro dell'auto, il ritiro della patente, eccetera eccetera, ti restituisce i tuoi documenti e ti congeda con un "Signora, io e lei non ci siamo mai visti".

Metti che il giorno dopo vai alla tua agenzia di pratiche auto a rinnovare la patente e scopri che no, non la puoi mica rinnovare: devi proprio rifarla da capo, con l'esame teorico e pratico!

A meno che.

Metti che l'agenzia ti suggerisce di denunciare lo smarrimento e richiedere il duplicato. Metti che ci provi.

Poche settimane dopo, ti arriva a casa una patente nuova, valida, che scade tra dieci anni.

(Questa storia contiene una profonda morale, che però al momento mi sfugge)

martedì 11 dicembre 2007

Polentablog!!

Cosa:
Polentablog

Quando:
domenica 27 Gennaio 2008 - ore 13.00

Dove:
in baita da destinarsi, zona Lago di Como.

Iscrizioni:
sull'apposito wiki

Siete tutti invitati

Filippo e Mauro sono fuori

Filippo e Mauro, i due pazzi furiosi che appaiono in nonrassegnatastampa.it, da giovedì 13 alle 22.00 partono con una ventiquattrore video. Il progetto è troppo delirante per non segnalarlo.

lunedì 10 dicembre 2007

Tokyo String Quartet

Questa sera al Conservatorio di Milano suona il Quartetto di Tokyo:
Wolfgang Amadeus Mozart
Quartetto in sol maggiore KV 387

Leóš Janáček
Quartetto n. 1 “Kreutzersonate"

Piotr Ilic Ciaikowski
Quartetto n. 3 op. 30
Il quartetto di Janaceck non l'ho mai ascoltato, è del suo periodo maturo, post-romantico e post-folklorico. Il bello di qesti concerti è che c'è sempre qualcosa da imparare.

Imparare dagli errori: Facebook Beacon

In Facebook sapevano esattamente cosa stavano facendo con Beacon, ma erano convinti di far bene e non si aspettavano la reazione che c'è stata.

Come mai si sono fatto sorprendere così clamorosamente? Ed Felten prova a capire ed elenca i cinque errori di Facebook da non ripetere. Riporto solo il primo:
(1) Overlawyerization
Organizations see privacy as a legal compliance problem. They’re happy as long as what they’re doing doesn’t break the law; so they do something that is lawful but foolish.


La Costituzione di Internet

Peccato non possa partecipare questa sera all'incontro con Stefano Rodotà organizzato su Second Life dalla sempre più interessante unAcademy. Provo allora ad esprimere qui le mie perplessità in merito, che sono molte.

L'idea alla base della costituzione di internet, se non ho capito male, è che uno sviluppo sano e diffuso della e-democracy richieda una e-governance di internet, senza la quale si correrebbero rischi (tutti da verificare) di anarchia, populismo, eccetera.

Mi chiedo, e avrei chiesto a Rodotà:
Prima di tutto: sono i politici il soggetto più adatto a stabilire queste regole? Con la loro proverbiale ignoranza di tutto quanto riguarda la rete? Con la ben nota propensione a farsi condizionare da lobby economiche? La più nobile idea, in mani sbagliate, di solito diventa pretesto per ogni bassezza.

Queste regole per la e-democracy devono per forza riguardare tutta internet? Anche quella grandissima parte che di politica non si occupa?

Queste regole nascono da una necessità reale degli utenti? Sono state invocate a gran voce dalla maggioranza di internet?

E soprattutto, e qui casca l'asino, la Costituzione di Internet verrà sottoposta a referendum confermativo su internet? Altrimenti verrà vissuta come un ostacolo e verrà semplicemente aggirata.
Non è un caso che nel mondo gli Stati che più si occupano di regolamentare internet sono quelli meno democratici, non credi?

Se hai voglia di Approfondire, Elena ha raccolto parecchio materiale.

Aggiornamento:
La conferenza è annullata.

domenica 9 dicembre 2007

Che cosa è volgare in televisione

Per dire, trovo mille volte più volgare un telegiornale che mette lo sfondo musicale a una notizia, che non un ex-comico che dice "cacca".

venerdì 7 dicembre 2007

Pubblicità su internet, un poco di luce

Tra i tanti commenti interessanti al post di cui ti parlavo qualche giorno fa, ti riporto pari pari quello di un venditore di banner che spiega con disarmante onestà come stanno le cose. :
"I actually work for a company that does a lot of online advertising campaigns, so I think I can shed some light on this. The honest-to-god truth is that the people in charge of these campaigns have absolutely no idea what they're talking about. They describe their target audiences with phrases like, "Interested Non-Users," or by using terms they've made up, such as the gag-worthy "prosumer." Clients ask for a "viral" campaign, and by the way, they would like it live and "viral" by next week. A friend of mine said he had to shoot down one of those noise-making banners in a meeting. I don't want to name companies in a public post, but for the sake of contextualizing this, let's just say they are large and well-known.

When discussing the click-through rate of banner or email campaigns, the discussion centers around fractions of a percentage point. These are not highly effective campaigns (I'd wager that many of them even lose money), but the people in charge of running them have a poor grasp of what they are actually dealing with. I often find myself wondering whether the people pitching these ads have ever been on the internet at all. They hear buzz words such as "viral," and they say, "Yes, I want that," without actually grasping the concept behind what they are asking for.

My suspicion is that a lot of the heavy click-through is associated with people who are new to the web. Most urban people (especially those with a higher level of education) have been using computers and the internet for some time now. We recognize advertising, and we're jaded towards it. Many people who do not use computers at school or work are new to all of this - they haven't built up the thick skins that the rest of us have. Rural housewives are probably the demographic with the most click-throughs because they are one of the newest demographics to get online. I consider my own mother to be pretty web-savvy, and she is neither rural nor a housewife, but I've watched her accidentally click ad banners and wonder why she's suddenly on a different site.

Of course, the punchline to all of this is the fact that most click-throughs don't translate to actual sales. If an ad campaign is relying on accidental click-throughs, or on attracting the attention of a niche market who can't afford what they're selling, then the joke is on the person footing the bill. The model is clearly broken, and most people in the industry know that, but the people signing the checks aren't in on the joke."
Insomma, sono sempre sbalordito del fatto che non esistono studi seri in proposito, ma comincio a capire perché non esistono studi seri in proposito.

Google Chart API


Interessante...

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All'alba, dietro al Convento delle Carmelitane

Tutto è cominciato nei commenti di questo post dove dicevo, en passant:
"cfdp: pensavo ultimamente che quando diciamo "giornalismo" mettiamo sotto lo stesso tetto due cose molto diverse.

Da una parte il mestiere artigianale del cacciatore di notizie, mestiere prezioso, difficile e insostituibile.

Dall'altra parte un lavoro industriale di filtro delle notizie altrui, lavoro che per mille motivi (che se vuoi possiamo anche discutere, ma non in un commento) sta diventando obsoleto."
a cui cfdp rispondeva:
"Gaspar, siccome non sono d'accordo (non sono d'accordo sulla questione del filtro) credo che l'argomento meriti una discussione. Non in un commento, su questo concordo."
Ne è nata l'idea di una discussione faccia a faccia, anzi, pupazzo a pupazzo. L'appuntamento è su Second Life, presso la unAcademy che gentilemte ci ospita, alle ore 21:00 di martedì 18 dicembre 2007. A causa delle limitazioni del mezzo, i posti disponibili sono quindici, per cui occorre iscriversi qui.

Se vuoi sapere meglio cosa ti aspetta o cosa felicemente ti perdi, le due posizioni sono riassunte qui e qui. Come dice giustamente cfdp, nessuno ha la verità in tasca. Il tuo contributo sarà quindi molto importante.

giovedì 6 dicembre 2007

Facebook's business model

Facebook's business model is the opposite. It pits Facebook against its customers. The amount of money that Facebook can make is defined (and constrained) by the degree to which its users will allow themselves to be exploited.

lunedì 3 dicembre 2007

Se tu non clicchi e io non clicco, allora chi clicca?

Giustamente ci si chiede, chi è che clicca la pubblicità?
"Ninety-nine percent of Web users do not click on ads on a monthly basis. Of the 1% that do, most only click once a month. Less than two tenths of one percent click more often. That tiny percentage makes up the vast majority of banner ad clicks."
Visto che la pubblicità è l'unico modello di business dei siti che dicono di avere un modello di business, la domanda mi sembra cruciale.

Pare che negli USA cliccano le nonne di campagna. E in Italia? Esistono studi in proposito?

domenica 2 dicembre 2007

Libri gratis

Corposo elenco di siti dove trovare libri elettronici gratuiti.
[via TeleRead]


 
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