mercoledì 30 aprile 2008

Feedburner integrato con AdSense

Aggiornamento:
Modifico il post originale, dove non ho chiarito bene (e qualcuno ha equivocato) che gli adsense in feedburner sono una possibilità in più per il gestore del blog, non un obbligo per tutti gli utenti di Feedburner. Ringrazio Marco Bellucci per avermelo fatto notare nei commenti.

FeedBurner verrà integrato in Google nelle prossime settimane. Tra le varie novità, l'integrazione della pubblicità di Adsense nel feed RSS.

Da un punto di vista strettamente personale, la novità mi sembra interessante: significa che presto riuscirò a ridurre i feed che aggrego sotto ai 300, dai 460 che sono oggi.

Come è mia abitudine da sempre, cancellerò alla velocità della luce qualsiasi feed in cui compaia la pubblicità, a meno che non sia il blog del Signore Onnipotente scritto da Lui medesimo in prima persona (plurale, ovvio).

Allo stesso modo, ho sempre cancellato anche tutti coloro che vendono un post in cambio di perline colorate, eppure il mio aggregatore continua a crescere! Bene, vuol dire che le persone interessanti e disinteressate non mancano.

Quello che penso in proposito lo vado dicendo da sempre a ogni occasione, ma mi ripeto volentieri: non ci può essere conversazione se c'è la pubblicità.

Se c'è la pubblicità diventa una transazione commerciale, tra un blogger-pastore che porta dei lettori-pecore al pubblicitario-tosatore in cambio di denaro. Capisco l'entusiasmo del pastore e del tosatore, ma io-pecora non sono intressato, grazie mille.

giovedì 24 aprile 2008

I famosi sono una merce

David Weinberger ragiona sulla fama dentro e fuori dal web, e dice cose molto acute. Quote of note:
The broadcast economy has a fiduciary interest in building and maintaining the famous. They’re bankable.


Abolire l'ordine dei giornalisti e liberismo sfrenato

Dice Mauro (riassumendo) che lui è per l'abolizione del suo ordine, ma teme che, abolendolo, gli editori saranno portati ad assumere personale non qualificato, ma meno caro, al posto dei giornalisti "veri".

Ora, pare a me che questa sarebbe per gli editori una politica suicida. Nella mia ingenuità, credo che la minore qualità porterebbe a minori vendite.

Aggiornamento:
Mi risponde indirettamente Luca de Biase, dove dice:
"Penso che alla lunga, il mercato non sia sufficiente come sistema che valorizza la qualità e disincentiva la beceraggine."
Rimango dubbioso.

mercoledì 23 aprile 2008

I capi devono essere visionari?

La cosa che più mi ha impressionato di Steve Ballmer è la sorprendente frequenza con cui ha nominato la televisione. Io non conosco nessuno che la guardi, ma è noto che noi blogger viviamo in un mondo tutto nostro e autoreferenziale.

Particolarmente impressionante mi è sembrato il fatto che la sua visione di internet tra cinque anni sia quella di uno strumento per guardare la televisione e per comprare palline da golf interattivamente. Eeh?? Internet per la terza età, d'accordo. ma tutti gli altri? Mah, non sono convintissimo.

Per il resto: alla sessione plenaria/oceanica c'era una zona riservata ai blogger, in ottima posizione. Ma subito dopo c'è stata la conferenza stampa di Ballmer riservata ai giornalisti italiani, e un manipolo di coraggiosi blogger guidati da Mantellini si è subito imbucato. Abbiamo sicevuto la cartellina "Notizie per la Stampa" zeppa di comunicati, una biro molto più prestigiosa di quelle distribuite in plenaria, e una chiavetta USB da 2GB con la versione elettronica di tutto il materiale cartaceo.

Questo fatto della versione elettronica dei comunicati stampa lo trovo particolarmente conveniente, perché adesso con un semplice copia/incolla ho già pronti tutti i post per i prossimi due mesi! Non è fantastico?
(Dai, scherzavo).

Inoltre, l'esserci imbucati alla conferenza stampa ci ha permesso di accedere al buffet dei giornalisti. Invece di sgomitare tra la folla per una scodella di riso (come neanche i rifugiati del Burkina-Faso), abbiamo goduto di un catering raffinatissimo a base di pesce crudo e altre delizie. Questa sì che è vita, caro Cipputi!

A parte gli scherzi, sono molto contento di essere andato a San Donato perché ho salutato Carlo Annese, blogger della prima ora che non vedevo da una vita.

martedì 22 aprile 2008

Ballmer a Milano

Domattina vado a San Donato Milanese a sentire Steve Ballmer. Se potessi fargli una domanda, gli chiederei:
"Mr. Ballmer, what exactly is Microsoft Mesh?"


Non ci vado da Al Gore!

Nel mio lavoro godo di una certa flessibilità e riesco a gestirmi senza ricorrere a sostanze dopanti. Ma proprio non ce la faccio ad essere nel pomeriggio del'8 maggio a Roma per l'incontro di Al Gore con la blogosfera italiana, a causa di impegni precedenti che coinvolgono troppe persone per pensare a uno spostamento da parte mia.

Al Gore viene a lanciare la sua TV via web, Current, ma dato lo spessore del personaggio sono certo che l'evento sarà interessante "a prescindere".

Se puoi, vacci tu così dopo mi racconti. C'è una pagina di registrazione che dovrebbe chiudersi a 500 blogger.

Se non riesci ad iscriverti, chiedimi un codice di invito nei commenti (ricorda di darmi la tua email dove inviarlo) o per IM. Come lettore di questo blog, hai diritto al tappeto rosso e al trattamento VIP.

lunedì 21 aprile 2008

Il Mago Forrester

Euan Semple segnala un nuovo studio di Forrester Research (e qui mi scuso con gli studenti veri) che predice la strabiliante crescita della spesa webduepuntozero enterprise a 4,6 miliardi di dollari entro il 2013! Euan annota, e io condivido:
I find myself telling people more and more that if they are spending loads of money on this stuff they are almost certainly doing the wrong things.
Ma prima di lanciarmi nei soliti commenti sarcastici, devo notare che lo studio è in vendita alla bella cifra di 775 dollaroni: forse quelli di Forrester non sono poi così scemi come sembra.

venerdì 18 aprile 2008

Imbarazzante Corriere

Oz Design segnala l'imbarazzante iniziativa editoriale del Corriere della Sera: un blog dedicato all'appiauar "che raccoglie le notizie più curiose e i commenti dei lettori".

E infatti, le notizie sono di livello abissale. Ma i commenti sono interessantissimi! Ne quoto alcuni verbatim:
  • Che cavolata!
  • Con tutte le cose drammatiche che effettivamente accadono ogni giorno nel mondo mi meraviglio che un quotidiano come il Corriere possa pubblicare articoli su argomenti futili come questo.
  • sabato 25 aprile firmerò con maggiore convinzione per l'abolizione del finanziamento pubblico ai quotidiani, sempre più forieri di vere e proprie "minchiate", che insultano l'intelligenza dei pochi lettori rimasti.
  • Ma dai che cagata abnorme!!
Come dire, un grande successo.

martedì 15 aprile 2008

Christoph Richter e Alexander Lonquich

Ieri sera al Conservatorio di Milano il violoncellista Christoph Richter e il pianista Alexander Lonquich, ci hanno eseguito le due celebri Sonate di Johannes Brahms (op. 38 e 99), ed è stata una esecuzione totalmente coinvolgente, bellissima.

Lonquich suona a Milano tutti gli anni e di lui ho sempre apprezzato la grande sensibilità, ma Richter non l'avevo mai sentito prima ed è stata una rivelazione. Il loro Brahms è stato molto emozionante, e non riesco a trovare altre parole per descriverlo. Che musica.

Come fuoriprogramma prima del concerto, il mio amico Amedeo ha sventato uno scippo: a Milano in Via Conservatorio un lunedì sera, pensa te.

Ha vinto la Lega

Chiedo scusa ai miei amici diversamente nordici.

domenica 13 aprile 2008

Ho votato

Se ti dicessi che mi sento sollevato, mentirei.

venerdì 11 aprile 2008

A morte i blog editoriali?

Ci sono buoni motivi per non aprire un blog all'Espresso, o sotto qualsiasi altra testata, o azienda: nessun vantaggio, troppe limitazioni:
"Quando un giornalista maneggia il blog di una testata, non sta scrivendo il suo blog privato su Blogspot, sta scrivendo in una pagina del giornale. Tant’è che delle sue parole è responsabile penalmente il direttore e civilmente l’azienda. Non è una differenza da poco. Il fatto che poi il blog consenta la pubblicazione immediata - senza la rilettura da parte del direttore o di qualcuno da lui delegato - dovrebbe responsabilizzare ulteriormente il giornalista-blogger, che è ben consapevole di questa assenza di filtri."

Aggiornamento:
Dai commenti chez Gilioli, eccone uno molto divertente di mattiaq:
"Sembra un po’ il paradosso di Epimenide. Gilioli dice su un blog dell’Espresso che la sua opinione personale è che sui blog dell’Espresso non si devono esprime le proprie opinioni personali ma seguire la linea editoriale della rivista."
Eeh? Mi scoppia la testa.

La verità sulle elezioni

Invidio davvero quelli che ci credono, che si scaldano, che pensano alla vittoria del loro partito come a qualcosa di decisivo.

Li invidio perché a me pare che, indipendentemente dal risultato, lunedì 14 aprile 2008 tutto sarà come prima o un poco peggio di prima.

Mi pare che soffriamo di problemi strutturali e culturali per i quali la politica non ha soluzioni, nel senso che se un politico provasse a fare le cose che davvero vanno fatte, perderebbe il consenso e non riuscirebbe a farle.

Per fare un esempio sotto gli occhi di tutti: da quanti anni l'Alitalia è in bancarotta? Quanti governi sono passati senza fare niente?

Le soluzioni, se ci sono, non possono che venire da una consapevolezza sociale che per ora manca, e che di solito nasce quando le cose vanno molto molto male ed è troppo tardi.

Tags:

martedì 8 aprile 2008

Il punto di vista della quaglia

Se tu sei un cacciatore armato di fucile, il tuo cane serve a
"...creare occasioni di dialogo tra voi e il vostro target e trasformare i dialoghi in opportunità di business; siamo pronti ad innovare la vostra comunicazione, accompagnandovi lungo un percorso unico ed entusiasmante."
E' davvero un peccato che la quaglia si rifiuti di condividere questo entusiasmo.

Aggiornamento:
Massimo e Alessio segnalano un altro avvincente episodio dell'interazione tra il cacciatore e il suo cane.

lunedì 7 aprile 2008

Talenti

Quando Zoro sarà il Direttore Generale della RAI, io sarò felice di pagare il canone.

sabato 5 aprile 2008

Il pesce, dopo quattro giorni...

Francesco segnala una notizia copincollata dal web alla carta, quattro giorni dopo, senza citazione della fonte.

Tu dirai, beh, che c'è di strano? C'è di strano che nei commenti al post originale si diceva chiaramente che era un pesce d'aprile; ma il giornalista de La Provincia di Como, nella fretta, non se ne è accorto!

venerdì 4 aprile 2008

Luca Luciani e i luoghi comuni

Vittorio Bertola lo difende, ma nei suoi commenti il Signor Kling lo massacra con un sorriso:
"Gentile Autore, no, nemmeno depurato il discorso è condivisibile. Prima di tutto non ha confuso Austerlitz con Waterloo. Austerlitz non è una pianura, non è in Belgio e gli eserciti opposti erano 3 e non 5. Ma passi.

Parla di calcio? Il discorso è senza senso: se una squadra “nun fuzziona”, si caccia l’allenatore. Cioè, lui che parla.

L’imprecisione non è grammaticale: è concettuale. Questo discorso non motiva: offende.

E il punto non è nemmeno il fatto (vero, perlatro) che costui guadagni il triplo di un manager americano. E’ bensì il fatto che guadagni a dispetto del fatto che Telecom va malissimo! Un manager americano non guadagna, se la sua azienda va malissimo.

La sua difesa d’ufficio è incomprensibile: sembra subornare che le imprese italiane vadano male per colpa dei quadri. Mi creda, è tanto lontano dalla verità, quanto dall’avere analizzato correttamente un discorso che fa pena da ogni angolo lo si guardi, e in cui la topica storica è solo il naturale portato di una evidente ignoranza manageriale prima che umana. E glielo dico senza nessuna velleità di diventare manager Telecom a 800.000 all’anno: non ne ho le capacità, perché al contrario di questo “non-bamboccione” io non potrei farlo per vergogna, se avessi quella preparazione.

Mi dispiace, Gentile Autore, ma è un luogo comune dire che il luogo comune è sempre sbagliato. In questo caso, vox populi vox dei, e nel luogo comune errato è caduto lei.
Sublime.

Ultima Ora:
E non perderti questa foto.

giovedì 3 aprile 2008

Muxtape col concorso!

Potevo forse risparmiare al mondo la mia cassetta di musica classica? No, non potevo.
Signore e Signori, ecco a voi gaspart.muxtape.com

Roba semplice e di facile ascolto, per cominciare.

Se riesci anche ad elencarmi tutti i pianisti coinvolti, vinci una prestigiosa maglietta di Blogger (anche se meriteresti molto di più).

mercoledì 2 aprile 2008

La fibra che riderebbe

David Isenberg, Freedom to Connect, opening remarks:
Questo cavo ha 864 fibre (mostra un cavo in fibra ottica).

Ogni fibra porta 160 differenti lunghezze d'onda, e ogni lunghezza d'onda può portare 10 Gigabit. Questa tecnologia è sul mercato da almeno cinque anni. Questo segnale da 1,6 Terabit può viaggiare da Washington a Chicago senza bisogno di rigenerazione attiva.

Quant'è grande un gigabit? Un gigabit può trasportare l'intero carico di telefonia convenzionale di una città di 100.000 abitanti. Quindi se una fibra porta 1.600 Gbits, o 160 milioni di persone, due o tre fibre potrebbero trasportare la telefonia convenzionale di tutti gli Stati Uniti.

Ecco un altro modo di guardare a questo cavo. Se tutti gli abitanti della terra fossero tutti contemporaneamente al telefono, generando 64 kbps, e se tutte le conversazioni passassero per questo cavo, ci sarebbero ancora 100 fibre non utilizzate.

Immagina ore che questo cavo passi per la tua via. Immagina che ogni casa abbia due o tre fibre, portando in ogni abitazione più banda di una intera compagnia telefonica.

In altre parole, il problema è inquadrato in maniera totalmente sbagliata. Comcast e Verizon, e perfino i proponenti della Net Neutrality, parlano di come gestire la scarsità. Dovremmo invece parlare di come ottenere l'abbondanza.
La vita comincia a 100 Mbps simmetrici.

Stasera c'è Palmasco a Como

Questa sera Giuseppe viene a fare qualche foto ai blogger di Como (tutte le info nel wiki)

Io arrivo dopo, ma arrivo. Ne approfitto per fare scambio di libri: Laura mi ha chiesto se le davo Here Comes Everybody, e lei in cambio mi presta The Long Tail.

Casomai qualcuno fosse interessato, già che ci sono porto anche qualche altro classico internettiano: Weinberger, Lessig, Gillmor, etc.

Tags: ,

martedì 1 aprile 2008

Scherzi

Come pesce d'Aprile volevo infiocchettare il blog di adsense e banner, ma poi ho pensato che non ci sarebbe cascato nessuno.
 
Creative Commons License
Gaspar Torriero gone verbose by Gaspar Torriero is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.