martedì 31 marzo 2009

Ultimi ascolti

I tre ultimi concerti che ho ascoltato al Conservatorio di Milano sono stati di grande livello:
  • il violista Yuri Bashmet con i Solisti di Mosca
  • il violinista Uto Ughi con i Filarmonici di Santa Cecilia
  • la giovane violinista Hilary Hahn con la pianista Valentina Lisitsa
Interessante notare il diverso approccio alla direzione tra Bashmet e Ughi, dove il primo si dedica completamente, facendo splendere la sua orchestra e suonando da solista solo uno dei brani in programma, mentre il secondo mi è sembrato abbastanza disinteressato alla direzione, lasciando che i Filarmonici si arrangiassero per conto loro. Credo quindi che sarebbe ingeneroso dire che hanno suonato malino (ecco, però l'ho detto).

Invece Ughi e Hahn hanno entrambi eseguito le bellissime Danze Rumene di Bartok, nei due arrangiamenti per violino e orchestra e per violino e pianoforte. E mi è sembrato che l'esecuzione di Ughi fosse molto molto più fresca, vivace e sciolta di quella della Hahn, che pure avrà una quarantina d'anni di meno. Ovvio, la ragazza ha una vita davanti per maturare, crescere e sciogliersi, e infatti mi è sembrata molto più "interprete" e meno "compitino" che nelle passate esibizioni.

E giovedì prossimo c'è quella che a me sembra il più grande pianista dei nostri tempi: Marta Argerich.

lunedì 30 marzo 2009

Telefonini: offerta 3Power

Giuro che non sottoscriverò mai nessun abbonamento dove le clausole riguardanti i costi sono scritte con questo font.

Torinesi, aiuto!

Nel prossimo mesei sarò più volte in Corso Montevecchio a Torino per lavoro, e ho già visto che da Como non ci sono treni decenti che mi permettano di essere al lavoro entro le nove.

Andrò quindi in macchina. Ora, quando vado a Milano in auto, di solito la lascio a QT8 e prendo la metro, che è molto più comodo che girare per il centro a caccia di un parcheggio.

Mi chiedo, e chiedo a te che conosci la città come le tue tasche: posso fare la stessa cosa a Torino? C'è un bel parcheggione vicino all'uscita dell'autostrada, ben collegato dai mezzi?

Se invece entro in centro verso le otto, che probabilità ho di arrivare entro le nove? E di trovare parcheggio?

Insomma, che faresti al mio posto? Ti ringrazio in anticipo per qualsiasi suggerimento utile.

Aggiornamento:
C'è una vivace discussione qui, con pareri assai diversi.

sabato 28 marzo 2009

Do not meet the Media Guru



Dice: "Se andavi alle quattro, il posto lo trovavi". Appunto a questo servono le registrazioni online: uno si registra prima per non dover fare le corse dopo. A volte invece non servono a niente.

venerdì 27 marzo 2009

Lessig è mancino

L'ho scoperto quando mi ha autografato il libro "Free culture", prima che cominciasse l'evento alla Mediateca Santa Teresa.

Evento al quale non ho potuto partecipare, nonostante mi fossi iscritto online. C'era anche il banchetto apposito per chi si era iscritto online, dove spuntavano giudiziosamente il tuo nome e ti dicevano serafici "non c'è più posto".

Il concetto di "iscrizione online" (palleggiato con scioltezza dalle ragazze della GGD, per dire) dev'essere troppo complesso per gli organizzatori del Meet the Media Guru. Peccato davvero.

C'erano proiettore e altoparlanti esterni, e per fortuna non pioveva. Dopo la solita mezz'ora di fastidiosa pubblicità, ha cominciato a parlare Lessig ma purtroppo l'audio era quello del traduttore. Sono scappato.

In "Free Culture", che è stato pubblicato nel 2004, il cattivo è the Big Media. Mi sarebbe piaciuto chiedere a Lessig, se fossi riuscito a partecipare all'evento a cui mi ero iscritto online, se dopo cinque anni era della stessa idea.

il mescolino*

Ho cambiato l'avatar di Twitter grazie alla portentosa foto di Francesca, che ringrazio profusely.

Son cose.

(* A Como dicesi "mescolino" il broncio del fantolino triste e capriccioso)

domenica 22 marzo 2009

Il 18.40 per Como

Salgo sulla lurida carrozza di prima classe e mi siedo di fronte a un distinto signore che legge il Corriere. Aspettando che il treno parta, tiro fuori il PC e controllo la posta. Il distinto signore abbassa il giornale e mi chiede gentilmente:
- Mi scusi, siamo a Milano, vero?

Non credo di aver capito la domanda. Alzo gli occhi dal PC e lo guardo interdetto per un attimo, prima di rispondere:
- Eee... certo, questo è il treno per Como.
- Ma, mi scusi, che c'entra? Adesso siamo a Milano, vero? Perchè io vorrei rimanere a Milano.
Penso: forse è straniero, forse è matto. Cerco di essere chiaro:
- Lei è a Milano, certo, ma si trova sul treno che tra due minuti parte per Como, dove arriverà quasi certamente in cinquanta minuti. A meno che lei non scenda dal treno adesso. Capisce?
- Questo lo dice lei, mi scusi. L'importante è che sono a Milano.

Rimango ammutolito da tanta stupidità. Comincio a pensare che mi stia prendendo in giro: decido di ignorarlo e di tornare alla mia posta. Il treno parte, e il distinto signore non è sceso. Alla prima fermata, Milano Domodossola, abbassa di nuovo il giornale e con un sorrisetto di sfida mi dice:
- Ha visto? siamo sempre a Milano.
Mi sta prendendo in giro. Faccio finta di niente e non alzo gli occhi dal PC. Ma alla stazione seguente, Milano Bovisa, mi accorgo che mi fissa ancora. La sua aria di compatimento mi manda definitivamente in bestia. Per fortuna, prima di sbottare mi sveglio.

sabato 21 marzo 2009

La differenza è il progetto

Si diceva con Palmasco, oggi pomeriggio, che la foto riuscita è quella che non ha bisogno di spiegazioni, e che la principale differenza tra un fotografo della domenica e un fotografo serio, dilettante o professionista che sia, è che il fotografo serio non scatta a caso sull'impulso del momento, ma segue sempre un progetto preciso e vi si dedica anima e corpo.

Tipo il mio amico Pradiumna che per un anno ha fotografato sempre e soltanto i riflessi dell'acqua, traendone foto splendide e commoventi che spero un giorno di farti vedere.

Ma se il fotografo della domenica riesce a volte a cogliere l'attimo e a strappare alla fortuna uno scatto decente, invece nella mia brevissima esperienza con la telecamera mi pare di aver già capito che senza un progetto chiaro non vai da nessuna parte.

Per dire: io stesso, a rivedere quel che ho filmato, mi annoio a morte.

giovedì 19 marzo 2009

Primo video con Flip mino HD


Smart Ikea from Gaspar Torriero on Vimeo.

Ho provato a caricarlo anche su YouTube, ma ne è venuta fuori una roba di qualità molto peggiore.

Parma WorkCamp

Sabato sarò a Parma al WorkCamp. L'argomento che mi interessa più di tutti è "coordinare gruppi di lavoro tramite il web".

Ci si vede!

martedì 17 marzo 2009

The sources will fill in

Quasi a conferma di quello che postavo ieri sugli scenari del dopo-giornalismo, arriva nientemeno che Dave Winer (segnalato da Luca De Biase) che dice tra l'altro:
I said that fifteen years ago I was unhappy with the way journalism was practiced in the tech industry, so I took matters into my own hands. And then dozens of people did, and then hundreds followed, and now we get much better information about tech. It will happen everywhere, in politics, education, the military, health, science, you name it. The sources will fill in where we used to need journalists.
Dave pensa e parla sempre nel modo più diretto possibile.

lunedì 16 marzo 2009

Dopo il giornalismo, che?

E quindi per un attimo diamo per scontato che i quotidiani scompaiono perché la pubblicità ha trovato canali più efficienti per colpire i suoi target (brrr...).

Questo scenario mette in pericolo la democrazia? Molti lo pensano. Stamattina ad esempio leggo da Tom Watson una cosa che sento ripetere da molti:
"the vast populace will never produce great journalism - or even sufficient journalism of the kind that has nurtured our republic - any more than it will perform surgery on a widespread amateur basis, or turn out competent oil paintings by the millions"
Ma la domanda che io mi pongo (e che ti pongo) è questa: esiste uno scenario in cui si potrebbe fare a meno del giornalismo? Per esempio, se tutti gli atti del tuo comune fossero su internet, se ogni consigliere avesse un suo blog su internet, se le sedute fossero diponibili live su internet, e se ogni cittadino potesse accedervi via internet, sentiresti ancora bisogno del reporter che segue i consigli comunali?

Se la tua risposta è anche solo "forse no", capisci allora che la battaglia per la diffusione di internet e della banda larga, la sua difesa dal bavaglio che la politica cerca di metterle, sono battaglie di civiltà e di democrazia su cui ci si gioca il futuro.

Aggiornamento delle 19.30
Breaking news! Una serie di possibili risposte in questo post della sempre acuta Kathy Gill.

giovedì 12 marzo 2009

Nova riduce la pubblicità, e quindi il formato

Le motivazioni alla riduzione del formato dei giornali sono sempre le stesse: più portabile! più maneggevole! Siccome non mi hanno mai convinto, questa volta mi sono detto: "andiamo a misurare!"

Avevo in casa Nova del 24 novembre 2006, 20 pagine nel vecchio formato, e ho provato a paragonarlo con il Nova di oggi, 24 pagine nel nuovo formato tabloid.

Mi sono armato di metro da sarto, quindi per favore non pretendere precisione millimetrica; ma giusto per dare un'idea:
Superficie totale stampata, bordi esclusi
Vecchio: 37.440 cm quadri
Nuovo: 21.000 cm quadri (56% del vecchio)

Pubblicità
Vecchio: 10.525 cm quadri
Nuovo: 4.675 cm quadri (44% del vecchio)
Il dato significativo qui è la riduzione dei ricavi pubblicitari, e quindi a catena dei contenuti e di tutte le spese, penso io. O i minori spazi vengono venduti a prezzi doppi? Non credo.

mercoledì 11 marzo 2009

La Provincia

Leggo da Giorgio, con dispiacere ma senza sorpresa, che anche il quotidiano locale La Provincia è in crisi.

Spero non sia niente di drammatico. Ma credevo in generale che i quotidiani locali fossero più resistenti, essendo tra i pochi che rispondono davvero al criterio "dimmi quello che mi serve sapere e che nessun altro mi dice"; d'altra parte La Provincia include una corposa sezione di notizie nazionali che a me sembra totalmente anacronistica, e che sospetto costi molto più di quanto renda.

Invece il sito web, che fino a pochi mesi fa era una inguardabile ciofeca, adesso ha i feed RSS, i commenti, le interviste video e pubblicità non troppo ossessiva, e mi sembra migliore di tanti siti blasonati che fanno audience a furia di boxini morbosi.

Si intravede una precisa tendenza per i siti di informazione: diventare piattaforma. La Provincia mi sembra sulla strada giusta, e spero che i problemi della carta non influiscano negativamente sul sito (anzi, al contrario).

martedì 10 marzo 2009

YouTube Symphony Orchestra!

Ma che progetto fantastico! Grazie a Luigi che me l'ha segnalata via mail.

La YouTube Symphony Orchestra si presenta:
"Abbiamo invitato musicisti di tutto il mondo, professionisti e dilettanti, a sostenere l'audizione per l'Orchestra Sinfonica di YouTube, inviando un video in cui eseguono una composizione appositamente scritta dal noto compositore cinese Tan Dun.

I finalisti saranno selezionati da una commissione di esperti provenienti dalle orchestre più prestigiose del mondo e in base ai voti degli utenti di YouTube (14 - 22 febbraio).

Il 2 marzo annunceremo i vincitori che in aprile potranno esibirsi con l'Orchestra Sinfonica di YouTube alla Carnegie Hall di New York sotto la direzione del maestro Micheal Tilson Thomas.

Tutti i video con le interpretazioni dell'opera di Tan Dun verranno uniti in un video collage che sarà presentato in anteprima alla Carnegie Hall il 15 aprile e verrà trasmesso su questo canale il giorno successivo."
Viva internet.

Spam nei commenti

Uno dei motivi per cui rimango saldamente ancorato alla piattaforma blogger.com è che non è possibile spammarla in automatico. Trovo comunque uno o due commenti spam al mese, inseriti manualmente (uno stamattina). Li elimino al volo, mentre penso "che teneri".

lunedì 9 marzo 2009

No More Free Content?

Circola questa idea, e ne riportava anche Sofri stamattina, che se i giornali solo la finissero di regalare le notizie, e si facessero finalmente pagare anche dai lettori online (razza di sanguisughe mangiapane a tradimento, loro e anche Google che ci specula sopra!), il loro futuro non sarebbe così scuro, anzi.

La circostanziata risposta, e non sono buone notizie, viene da Kathy Gill, Senior Lecturer di Digital Media alla Università di Washington (via Jay Rosen). Il succo del discorso è che le notizie, tranne rarissimi casi, sono sempre state gratis; e inoltre:
"...a sound argument could be made that the newspaper existed as a vehicle for advertisers, not for news. And when you consider that lifestyle, automotive and food section content is directly or indirectly linked to advertisers, it’s pretty clear that the “news” exists as an enticement to get newspaper readers to see ads."
Che è quello che diceva Cory Doctorow venerdì scorso, che i giornali chiudono perché la pubblicità ha trovato mezzi più economici ed efficaci per raggiungere il suo pubblico di riferimento.

(Aggiornamento: quanto più efficienti? sembrerebbe più del 75%, secondo i terrificanti numeri che cita oggi Jeff Jarvis)

Tu, giustamente, mi obietterai: "ma così si perde il giornalismo investigativo, linfa vitale della democrazia occidentale!"; io ti risponderò: "ma veramente, mi pare già morto da un pezzo". Se non ci credi, prendi gli ultimi sette giorni del Corriere/Repubblica e conta i pezzi di giornalismo investigativo originale.

Excel: copiare a destra un CERCA.VERT

Una delle funzioni più utili di Excel è il CERCA.VERT, che permette di cercare dati all'interno di un elenco partendo da un campo chiave. Ad esempio, partendo da questo elenco

Listino

è possibile, dopo aver scritto a mano in un altro foglio un Codice, inserire automaticamente il Nome prodotto con la formula
=CERCA.VERT(A2;Listino!$A$1:$F$38;2;0)
Se non sei in confidenza con questa funzione, vai a cercarla nella guida in linea che ti spiega tutti gli argomenti e ti propone anche degli esempi funzionanti.

Se vuoi copiare questa formula sia a destra che in basso come in questo esempio

CERCA.VERT copiabile a destra

e vuoi che funzioni senza dover modificare a mano il riferimento alla seconda colonna, devi riscriverla in questo modo (in grassetto le differenze):
=CERCA.VERT($A2;Listino!$A$1:$F$38;COLONNE($A$2:B2);0)
In questo esempio la funzione COLONNE(($A$2:B2), che restituisce il numero di colonne in un intervallo di celle, vale "2" in B2, vale "3" in C2, eccetera.

Se usi Excel in inglese (come la Signora Roberta che mi ha fatto questa domanda, e che saluto), allora la formula corrispondente è:
=VLOOKUP($A2;Listino!$A$1:$F$38;COLUMNS($A$2:B2);0)
Come sempre, se hai commenti, domande o suggerimenti su alternative più semplici ed eleganti, sono tutto orecchi!

giovedì 5 marzo 2009

Cory Doctorow a Milano

Domani sera a Milano alla Mediateca di Via della Moscova, c'è Cory Doctorow uno degli scrittori e blogger più interessanti della lingua inglese. Io ci vado appena finisco il lavoro, ma riuscirò a entrare?

Ho visto che in questo momento su facebook ci sono 369 ospiti confermati e altri 433 in forse, mentre la sala conferenze contiene appena 110 persone. Prevedo quindi un casino infernale anche se si presentassero in meno della metà: per favore che l'organizzazione non dica, dopo, che non ne sapeva nulla e non si poteva prevedere.

Aggiornamento:
Un milione di grazie a Elena che è arrivata prima e mi ha tenuto un posto a sedere, e poi mi ha riportato a casa.

Cory ha fatto il suo "standard speech" seguito da una serie di risposte intelligenti a delle domande non particolarmente brillanti. Per me che lo seguo da sempre, niente di nuovo. Allora perché non sono rimasto a casa? Perché Cory Doctorow è un mio eroe, e ci tenevo ad ascoltarlo di persona. Molte idee che oggi sembrano scontate, lui le diceva dieci anni fa, da solo; e le praticava anche, da solo.

Unico neo: come purtroppo succede in occasione di questi eventi, prima che l'ospite riuscisse ad aprire bocca ci siamo dovuti sorbire venti minuti di pubblicità, totalmente evitabile, dagli invadenti sponsor.

martedì 3 marzo 2009

Promuovere su un blog (di un altro)

Se hai un blog con almeno tre lettori, ti sarà capitato di ricevere segnalazioni sulle più svariate iniziative, con pressante preghiera di segnalare a tua volta con un post per aiutare a diffondere il verbo. Se non ti è ancora capitato, complimenti! Il tuo filtro anti-spam funziona davvero.

Non voglio fare la Donna Letizia della situazione, ma voglio raccontarti le mie semplici linee guida. Magari le trovi interessanti, magari invece tu fai diverso e allora per favore raccontami tu, nei commenti o in un post, come ti regoli. Magari stai per mandare una mail a cinquemila blogger, e ti chiedi se ti darà retta qualcuno.

Prima di tutto, se non conosci il mittente oppure non si capisce chi è (tipo un generico info chiocciola qualcosa), e vedi che la mail è indirizzata a cani e porci indistintamente, clicchi immediatamente il pulsante "Report spam". Fine del problema. Stessa cosa se la mail è indirizzata a te personalmente, ma contiene frasi sospette tipo "leggo da sempre il tuo blog beppegrillo.it" oppure "tu che segui con attenzione la reintroduzione della trota salmonata nel Lago di Lugano".

Se invece il mittente si presenta correttamente e scrive una mail proprio a te, e si capisce che ti legge davvero o che ha fatto almeno quel minimo di ricerca necessaria a capire che l'argomento ti può interessare, allora è bene ricambiare con altrettanta cortesia e rispondere subito "ti ringrazio della segnalazione, ma non sono interessato a" seguito dall'oggetto della mail: "diventare cool hunter e trend setter", "vendere spazi pubblicitari", partecipare al power breakfast inauguration party di qualunko.com", eccetera eccetera.

Diverso e più complesso il caso in cui conosci personalmente il mittente, e ancora più intricato quello in cui l'argomento ti interessa davvero; ma magari ne parlo in un prossimo post.

lunedì 2 marzo 2009

Mozart/Schiff II

Questa sera al Conservatorio di Milano, seconda puntata del Mozart-abend (pdf) con Andras Schiff:
  • Sonata in fa maggiore K 332
  • Dodici Variazioni in si bemolle maggiore K 500
  • Fantasia in re minore K 397
  • Minuetto senza trio in re maggiore K 355
  • Una piccola Giga in sol maggiore K 574
  • Sonata in si bemolle maggiore K 570
  • Dieci Variazioni in sol maggiore sopra un’Arietta "Unser dummer Pöbel meint" (dal Singspiel " I Pellegrini della Mecca" di C. W. Gluck) K 455
Schiff è bravo, e anche il giovanotto austriaco non è niente male.

Tra parentesi, l'organizzazione ha da poco rinnovato il sito web (seratemusicali.it). Adesso è moolto meglio di prima, ma nonostante sia fatto con un CMS (credo Joomla), rimane tristissimamente unopuntozero.

Lasciamo da parte per il momento Twitter, facebook e le altre invenzioni del demonio; ma mi piacerebbe almeno ci fosse una pagina separata per ogni singolo concerto, che includesse:
  • il programma di sala completo in html almeno una settimana prima del concerto, al posto degli sporadici pdf che adesso appaiono nella sezione Comunicati Stampa (eeh? comunicoosa?)
  • Link al sito dell'artista (ce l'hanno quasi tutti) e alla pagina di Wikipedia del compositore, al materiale su YouTube e a eventuale altro materiale in rete
  • i commenti! c'è un sacco di gente preparata e competente di cui vorrei leggere l'opinione, sia prima che dopo il concerto
  • e dimenticavo: il feed RSS, ovviamente

Coraggio, non ci vuole molto! Se avete bisogno, vi spiego volentieri come fare.

 
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