Questo blog è chiuso. Il nuovo indirizzo è www.gaspartorriero.it. Il nuovo indirizzo dei feed RSS è http://www.gaspartorriero.it/feed/.
Dopo quasi dieci anni di onorato servizio mi spiace moltissimo abbandonarlo, ma è una scelta obbligata: dal 1° maggio blogger.com non supporta più l'upload via ftp.
Ci si vede dall'altra parte, e anche su Twitter e FriendFeed.
lunedì 26 aprile 2010
domenica 25 aprile 2010
Capo di Coda Cavallo
Google Maps è passato da Capo di Coda Cavallo. A me invece tocca aspettare fino a luglio.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Visualizzazione ingrandita della mappa
domenica 18 aprile 2010
Spiegazioni, punti di vista
Cosa mi aspetto domani dal Post: non le notizie, che quelle stanno un tanto al kg, ma il perché delle cose, che è merce assai preziosa.
giovedì 8 aprile 2010
venerdì 2 aprile 2010
Gli occhiali a raggi x, in collaborazione con TIM, Vodafone, WIND e 3
Ti ricordi gli occhiali a raggi X? Esistono ancora, ma sono per telefonino.
Sul blog di Pasteris (Vittorio, vergognati) trovo una pubblicità che mi ha fatto cadere dalla sedia. Ovviamente ho cliccato subito e sono andato a leggere le interessantissime clausole contrattuali:
Sul blog di Pasteris (Vittorio, vergognati) trovo una pubblicità che mi ha fatto cadere dalla sedia. Ovviamente ho cliccato subito e sono andato a leggere le interessantissime clausole contrattuali:
Servizio in abbonamento riservato a maggiorenni, (minorenne? Chiedi ad un adulto prima di effettuare l’acquisto) [bravi, un sistema di protezione dei minori a prova di bomba], realizzato da Fox Mobile Distribution in collaborazione con TIM, Vodafone, WIND e 3 [eccoli, i campioni del web sociale, della conversazione, delle raffinate iniziative culturali, a rubare la paghetta ai bambini]. Il costo degli SMS inviati è: TIM 12,40 centesimi; per WIND 12,40 centesimi dall’Italia e 50 centesimi dall’estero; per Vodafone e 3 vedi il piano tariffario. Prima di scaricare il contenuto Verifica la compatibilità del tuo telefonino. Club Play: contenuti disponibili: tre contenuti applicativi (giochi, software) per 5 Euro a settimana + traffico WAP [facciamo un bel 300€ all'anno?]. Per disattivare manda un SMS con scritto CLUBPLAY STOP al 48277, oppure chiama il Customer Care al numero 0269430255, 7 giorni su 7 dalle 9,00 alle 21,00 - Manda una mail a info@jamba.it. Scaricando il contenuto dai il consenso al trattamento dei dati secondo il D.Lgs 196/2003 relativo alla tutela della privacy. Licenza SIAE 110/RT/04-133 [ovviamente il funzionario della SIAE ha esaminato la pratica e l'ha trovata legalmente ineccepibile].Sono basito. Per la cronaca, Fox Mobile Distribution fa parte del Mobile Group di Fox. Il suo CEO si chiama Mauro Montanaro. Se lo conosci, per favore gli chiedi che ne pensa? Ma ti dirà che non ne sapeva nulla.
mercoledì 31 marzo 2010
Giornata Mondiale del Libro: a Bellinzona con Antonio Tombolini
Antonio sarà alla Biblioteca Cantonale di Bellinzona il 23 aprile alle 18.30, a parlare del futuro del libro "il fascino della carta e la tentazione del digitale".

Io ormai sono un suo groupie, non posso mancare e non mancherò.
Io ormai sono un suo groupie, non posso mancare e non mancherò.
Buon compleanno, Johann Sebastian Bach
lunedì 29 marzo 2010
Shlomo Mintz a Milano
Questa sera al Conservatorio di Milano suona il grande Shlomo Mintz, accompagnato al pianoforte da Peter Jirikowski. Il sontuoso programma:
- la Partita n.2 per violino solo di Bach con accompagnamento pianistico di R. Schumann
- la Sonata n. 3 in re minore op. 108 di Brahms
- la Tzigane di Ravel
In difesa delle notizie a pagamento: il business model
Sono abbonato a una rivista di carta, e per riuscire a leggerla mi tocca ingaggiare furiose colluttazioni con mio figlio. La rivista ha un sito web, i cui contenuti completi, inclusa la versione audio degli articoli, gli archivi e i database, sono visibili solo agli abbonati. Il tutto mi costa 122 €/anno, e sono soldi che spendo assai volentieri.
Questa rivista non ha avuto nessun problema a passare dalla carta al digitale, e anzi nel'anno terribile 2009 ha fatto segnare un +17% di fatturato e +26% di profitti operativi.
Fare bene il proprio lavoro, ecco il business model che funziona.
Questa rivista non ha avuto nessun problema a passare dalla carta al digitale, e anzi nel'anno terribile 2009 ha fatto segnare un +17% di fatturato e +26% di profitti operativi.
Fare bene il proprio lavoro, ecco il business model che funziona.
domenica 28 marzo 2010
In difesa delle notizie a pagamento
Nel momento in cui tutti i quotidiani e le riviste italiane saranno sul web a pagamento, si vedrà finalmente quali valgono la pena di essere pagate e quali no.
sabato 27 marzo 2010
Contro i grafici della politica
Pensavo anch'io stamattina come Simone, guardando i grafici di OpenPolis: sul mio voto influiscono di più le persone che le posizioni politiche.
Per dire: il federalismo è una forma di stato interessantissima, e in Svizzera sta dando risultati eccellenti; ma se a proporla in Italia sono certe facce, perde immediatamente tutto il suo fascino.
La fede politica è un inganno. Meglio eleggere una persona onesta della parte avversa che un furbetto della tua.
Per dire: il federalismo è una forma di stato interessantissima, e in Svizzera sta dando risultati eccellenti; ma se a proporla in Italia sono certe facce, perde immediatamente tutto il suo fascino.
La fede politica è un inganno. Meglio eleggere una persona onesta della parte avversa che un furbetto della tua.
giovedì 25 marzo 2010
Viaggio a Wordpress 3
Il bello dell'informatica è che non sei mai il primo ad avere un problema, e chi lo ha già risolto ne ha scritto su internet con abbondanza di particolari.
Allora in preparazione al grande passo io adesso mi documento e osservo quello che fanno gli altri: in particolare quello che fa Andrea, che ha passato il blog da Blogger a Wordpress proprio in questi giorni.
Allora in preparazione al grande passo io adesso mi documento e osservo quello che fanno gli altri: in particolare quello che fa Andrea, che ha passato il blog da Blogger a Wordpress proprio in questi giorni.
martedì 23 marzo 2010
Open Camera
Questo il riassunto delle spese 2010 della Camera dei Deputati, ricavato dai dati di Open Camera:

Per quanto riguarda il settore Informatica, le due maggiori voci di spesa sono con Capgemini Italia Spa, 1.857.000 € per "assistenza agli utenti dei servizi informatici e di gestione", e con Interact Spa, 1.126.800 € per "sviluppo e manutenzione sw. support".
Ricorda che i deputati in Italia sono 630 persone.
Per chi si vuole divertire, il file (Excel 2003, 143KB) è qui.
Per quanto riguarda il settore Informatica, le due maggiori voci di spesa sono con Capgemini Italia Spa, 1.857.000 € per "assistenza agli utenti dei servizi informatici e di gestione", e con Interact Spa, 1.126.800 € per "sviluppo e manutenzione sw. support".
Ricorda che i deputati in Italia sono 630 persone.
Per chi si vuole divertire, il file (Excel 2003, 143KB) è qui.
eReader
Stamattina sono stato alle Stelline a Milano, a sentire "Effetto eReader", organizzato da Simulation Intelligence per promuovere una loro ricerca sul mercato degli eReader in Italia.
Ci sono andato per il piacere di ascoltare Antonio Tombolini, uno da cui si impara sempre qualcosa. Ma, sorpresa sorpresa, non è stato l'unico a dire cose intelligenti! E' davvero bello vedere che la comprensione delle dinamiche del web si diffonde, seppur lentamente, anche in ambito aziendale.
Simulation Intelligence ha presentato i dati di una ricerca preliminare, dalla quale emerge che il 20% degli italiani conosce gli eBook. Questo è un dato rilevantissimo se confrontato con il dato di cui parlavo la settimana scorsa, secondo cui il 65% della popolazione italiana è sostanzialmente analfabeta. Invece tra gli ostacoli all'acquisto venivano citati, e questo non sorprende, la mancanza di libri in formato elettronico in italiano, la poca distribuzione degli ereaders, la tecnologia non consolidata.
Ha preso la parola Antonio e non ha parlato di eReaders e neanche di eBooks, ma ha fatto, pur con i suoi modi gentili, un discorso durissimo, specie per la platea di editori, giornalisti ed operatori del settore che lo stava seguendo. Antonio ha detto, e riassumo brutalemte un ragionamento molto più articolato, che i contenuti erano e resteranno gratis; che il passaggio al digitale, che è inevitabile, distruggerà le rendite di posizione; che anche in presenza di valore aggiunto sarà difficile farsi pagare, ma che senza valore aggiunto sarà sicuramente impossibile.
Quasi una intera ora è stata riservata alle domande finali, che sono state molte e stimolanti. All'uscita erano esposti alcuni ereaders di diverse marche ed è stato molto interessante poterli toccare e confrontare.
In sala c'era una telecamera che riprendeva, e ci hanno anche fatto firmare una liberatoria. Spero quindi che il video dell'incontro venga messo in rete al più presto.
Ci sono andato per il piacere di ascoltare Antonio Tombolini, uno da cui si impara sempre qualcosa. Ma, sorpresa sorpresa, non è stato l'unico a dire cose intelligenti! E' davvero bello vedere che la comprensione delle dinamiche del web si diffonde, seppur lentamente, anche in ambito aziendale.
Simulation Intelligence ha presentato i dati di una ricerca preliminare, dalla quale emerge che il 20% degli italiani conosce gli eBook. Questo è un dato rilevantissimo se confrontato con il dato di cui parlavo la settimana scorsa, secondo cui il 65% della popolazione italiana è sostanzialmente analfabeta. Invece tra gli ostacoli all'acquisto venivano citati, e questo non sorprende, la mancanza di libri in formato elettronico in italiano, la poca distribuzione degli ereaders, la tecnologia non consolidata.
Ha preso la parola Antonio e non ha parlato di eReaders e neanche di eBooks, ma ha fatto, pur con i suoi modi gentili, un discorso durissimo, specie per la platea di editori, giornalisti ed operatori del settore che lo stava seguendo. Antonio ha detto, e riassumo brutalemte un ragionamento molto più articolato, che i contenuti erano e resteranno gratis; che il passaggio al digitale, che è inevitabile, distruggerà le rendite di posizione; che anche in presenza di valore aggiunto sarà difficile farsi pagare, ma che senza valore aggiunto sarà sicuramente impossibile.
Quasi una intera ora è stata riservata alle domande finali, che sono state molte e stimolanti. All'uscita erano esposti alcuni ereaders di diverse marche ed è stato molto interessante poterli toccare e confrontare.
In sala c'era una telecamera che riprendeva, e ci hanno anche fatto firmare una liberatoria. Spero quindi che il video dell'incontro venga messo in rete al più presto.
lunedì 22 marzo 2010
I mecenati degli Stati Generali di Catania
Non è da tutti spendere 230.000 € per mettere un logo di 154x22px in fondo a una pagina che non è tra le dieci più visitate in Italia (se te lo chiedevi, fanno 67,88 Euro a pixel e non è neanche linkato).
Una sponsorizzazione così generosa e significativa merita maggiore visibilità, e nel mio piccolissimo, voglio contribuire. Il munifico mecenate è la One Group Srl, nella persona di Edoardo Sanges e Simone Fazi.
La relativa discussione su Friendfeed è molto interessante e istruttiva, anche se a un certo punto è degenerata in caciara.
Resta da scoprire come mai Edoardo e Simone abbiano deciso di abbandonare per un attimo il magico mondo delle notti romane (ah, le notti romane!) e dedicarsi al finanziamento di attività culturali a Catania. Chissà se avranno voglia di raccontarcelo.
Una sponsorizzazione così generosa e significativa merita maggiore visibilità, e nel mio piccolissimo, voglio contribuire. Il munifico mecenate è la One Group Srl, nella persona di Edoardo Sanges e Simone Fazi.
La relativa discussione su Friendfeed è molto interessante e istruttiva, anche se a un certo punto è degenerata in caciara.
Resta da scoprire come mai Edoardo e Simone abbiano deciso di abbandonare per un attimo il magico mondo delle notti romane (ah, le notti romane!) e dedicarsi al finanziamento di attività culturali a Catania. Chissà se avranno voglia di raccontarcelo.
domenica 21 marzo 2010
PolentaBlog di Primavera
sabato 20 marzo 2010
BarCamp su Google Wave
Stamattina a Crema ho partecipato al BarCamp "Onde nelle Nuvole". Sono curioso di sapere come mai l'hanno chiamato "BarCamp", dato che si trattava di una tradizionalissima conferenza con relatori e slides; la frase più ricorrente è stata "Le domande alla fine". Tutto il materiale presentato si trova online qui.
Nella prima parte si è spiegato cos'è il cloud computing. Ho finalmente capito che il cloud computing è un filmino. Infatti ogni volta che qualcuno vuole spiegarmi cos'è il cloud computing, per prima cosa mi mostra un filmino. Doh.
Nella seconda parte è stato presentato e dimostrato dal vivo Google Wave. Doh.
Dirai, allora non valeva la pena? Valeva, valeva eccome: anche solo per stringere la mano al Professor Gianni Degli Antoni, e per ascoltare la sua introduzione e chiusura. Gran bella testa.
Nella prima parte si è spiegato cos'è il cloud computing. Ho finalmente capito che il cloud computing è un filmino. Infatti ogni volta che qualcuno vuole spiegarmi cos'è il cloud computing, per prima cosa mi mostra un filmino. Doh.
Nella seconda parte è stato presentato e dimostrato dal vivo Google Wave. Doh.
Dirai, allora non valeva la pena? Valeva, valeva eccome: anche solo per stringere la mano al Professor Gianni Degli Antoni, e per ascoltare la sua introduzione e chiusura. Gran bella testa.
venerdì 19 marzo 2010
A difesa del Social Marketing
Dice Gianluca: "Il marketing tradizionale c'ha messo 40 anni per putrefarsi, quello social dopo 4 già puzza".
Dice Delymyth: "Scusate. Questo blog e' mio, e resta mio. Per guadagnarmi da vivere, ho un lavoro. Per 66€ non mi vendo. Scrivo quello che voglio, quando voglio. Come ho fatto per sei anni e mezzo".
Il post di Elena è molto interessante, come anche il resto della discussione nei commenti e su Friendfeed.
Qual'è il succo? Pagano il blogger perché scriva del prodotto X, ma in cambio dei soldi pretendono di avere il controllo.
Un aspetto interessante della questione è che i blogger ci tengono molto a sottolineare che sono indipendenti e non guardano in faccia nessuno e non si lasciano condizionare da soldi, regali e premi: scrivono recensioni oggettive e se c'è da dire male non si tirano indietro. Io sospetto che al prodotto X non freghi assolutamente nulla del testo del post, purché ci sia un link alla pagina giusta. Google conta i link, non le opinioni pro/contro.
Un altro aspetto interessante è che queste tecniche di vendita non sono nuove, è dal 1931 che la Stanley Home Products usa le casalinghe per vendere alle loro amiche.
Si tratta di strategie nobilissime, perfettamente lecite ed efficaci, ma marginali. E se da una parte è vero che internet aumenta il cerchio degli amici, e quindi il potenziale target (aargh!), è anche vero che la reputazione, sia del venditore che del prodotto venduto è molto più soggetta a scrutinio di una volta, con tutto ciò che ne consegue.
E' per questo che la puzza, come dice Gianluca, si nota prima.
Dice Delymyth: "Scusate. Questo blog e' mio, e resta mio. Per guadagnarmi da vivere, ho un lavoro. Per 66€ non mi vendo. Scrivo quello che voglio, quando voglio. Come ho fatto per sei anni e mezzo".
Il post di Elena è molto interessante, come anche il resto della discussione nei commenti e su Friendfeed.
Qual'è il succo? Pagano il blogger perché scriva del prodotto X, ma in cambio dei soldi pretendono di avere il controllo.
Un aspetto interessante della questione è che i blogger ci tengono molto a sottolineare che sono indipendenti e non guardano in faccia nessuno e non si lasciano condizionare da soldi, regali e premi: scrivono recensioni oggettive e se c'è da dire male non si tirano indietro. Io sospetto che al prodotto X non freghi assolutamente nulla del testo del post, purché ci sia un link alla pagina giusta. Google conta i link, non le opinioni pro/contro.
Un altro aspetto interessante è che queste tecniche di vendita non sono nuove, è dal 1931 che la Stanley Home Products usa le casalinghe per vendere alle loro amiche.
Si tratta di strategie nobilissime, perfettamente lecite ed efficaci, ma marginali. E se da una parte è vero che internet aumenta il cerchio degli amici, e quindi il potenziale target (aargh!), è anche vero che la reputazione, sia del venditore che del prodotto venduto è molto più soggetta a scrutinio di una volta, con tutto ciò che ne consegue.
E' per questo che la puzza, come dice Gianluca, si nota prima.
lunedì 15 marzo 2010
Alphabetical Divide
Paese reale: il 65% della popolazione italiana non possiede competenze alfabetiche sufficienti a comprendere un articolo di giornale o ad interpretare un diagramma come quello qui sotto.

(giusto per capire il senso di Minzolini, par condicio, e tutto il resto, noi che la TV mai)
(giusto per capire il senso di Minzolini, par condicio, e tutto il resto, noi che la TV mai)
[via Lingua di Terra]
giovedì 11 marzo 2010
Viaggio a Wordpress 2
Benvenuti al mio blog provvisorio su Wordpress. C’era una procedura automatica di installazione che non ha funzionato, ma del resto riguardava una versione precedente di wp. Quindi ho fatto a manina, azzeccando wp-config.php in soli 3 tentativi.
Il blog provvisorio mi permetterà di sperimentare i diversi temi: ne cerco uno che assomigli al vecchio, oppure uno completamente nuovo? Tu che dici?
Altra cosa che ho provato subito è l'importazione da blogger.com: non funziona. L'importazione diretta richiede che prima il vecchio blog venga convertito al nuovo formato di blogger.com; l'importazione tramite file xml ha un limite di 10MB, e il mio è più grande.
Insomma, qui si impara facendo, in previsione della migrazione vera e propria che spero di fare in aprile.
Il blog provvisorio mi permetterà di sperimentare i diversi temi: ne cerco uno che assomigli al vecchio, oppure uno completamente nuovo? Tu che dici?
Altra cosa che ho provato subito è l'importazione da blogger.com: non funziona. L'importazione diretta richiede che prima il vecchio blog venga convertito al nuovo formato di blogger.com; l'importazione tramite file xml ha un limite di 10MB, e il mio è più grande.
Insomma, qui si impara facendo, in previsione della migrazione vera e propria che spero di fare in aprile.
mercoledì 10 marzo 2010
Viaggio a Wordpress 1
Primo passo: ho trasferito il dominio dove ho il controllo del DNS e spazio disco/MySQL illimitato. Tutto pare funzionare a dovere.
"Un piccolo passo per l'umanita, un grosso passo per un blogger", o qualcosa del genere.
"Un piccolo passo per l'umanita, un grosso passo per un blogger", o qualcosa del genere.
lunedì 8 marzo 2010
Mi hanno sfrattato da questo blog
Blogger.com da fine aprile non supporterà più l'FTP per chi, come me, possiede un proprio dominio. Vogliono che sposti tutto sui server di Google, con blog.gaspartorriero.it rediretto a Google, al posto dell'attuale www.gaspartorriero.it/blogger.html.
C'è anche un blog dedicato a questa bella pensata, che per adesso è diventato il punto di raccolta di tutti gli utenti disperati ed inferociti: come me che su blogger ho investito nove anni di presenza online, e adesso mi sento peggio che sfrattato.
Hanno anche predisposto un migration tool che (ovviamente) genera tutta una miriade di problemi sorprendenti: per esempio chi migra al nuovo blog non può più accedere al vecchio per avvisare del cambiamento.
Ancora una volta, siamo alla mercè del primo Baldrick che si svglia la mattina esclamando "I have a cunning plan".
C'è anche un blog dedicato a questa bella pensata, che per adesso è diventato il punto di raccolta di tutti gli utenti disperati ed inferociti: come me che su blogger ho investito nove anni di presenza online, e adesso mi sento peggio che sfrattato.
Hanno anche predisposto un migration tool che (ovviamente) genera tutta una miriade di problemi sorprendenti: per esempio chi migra al nuovo blog non può più accedere al vecchio per avvisare del cambiamento.
Ancora una volta, siamo alla mercè del primo Baldrick che si svglia la mattina esclamando "I have a cunning plan".
giovedì 4 marzo 2010
I cavilli svizzeri
Il 16 maggio 2003 in Svizzera, un deputato dela Lega dei Ticinesi ammise pubblicamente che molte delle firme depositate per un referendum erano false; il referendum non si tenne e il deputato si dimise da ogni carica politica. Nessuno parlò di cavilli o invocò la piazza.
Dal capo di un gruppo che commette errori, io mi aspetto solo scuse pubbliche e assunzione di responsabilità.
Dal capo di un gruppo che commette errori, io mi aspetto solo scuse pubbliche e assunzione di responsabilità.
venerdì 26 febbraio 2010
lunedì 22 febbraio 2010
domenica 21 febbraio 2010
Natalia Gutman a Milano
Domani sera al Conservatorio di Milano la grande violoncellista Natalia Gutman suona le Suites 2, 3 e 6 per violoncello solo di Johann Sebastian Bach.
Natalia Gutman venne a Milano venticinque anni fa, per i 300 anni dalla nascita di Bach, e presentò tutte e sei le Suites in una sola memorabile serata, da cui io uscii commosso fino alle lacrime.
Oggi Natalia Gutman suona Bach in modo più asciutto e contenuto di una volta. Un poco mi dispiace, ma penso che non rimarrò deluso.
Natalia Gutman venne a Milano venticinque anni fa, per i 300 anni dalla nascita di Bach, e presentò tutte e sei le Suites in una sola memorabile serata, da cui io uscii commosso fino alle lacrime.
Oggi Natalia Gutman suona Bach in modo più asciutto e contenuto di una volta. Un poco mi dispiace, ma penso che non rimarrò deluso.
giovedì 18 febbraio 2010
friendfeed.com/list/?
Incuriosito da Mafe, sono andato a dare un'occhiata ai referrers:
("sfigati", "arpie" e "troll" non ci sono: grazie Mafe :-)
- di persona
- favorites
- personal
- professional
- blogger
- all talks
- italia
- blog news
- gurus
- alpha
- rilevanti
- all talks b-side
- affinità elettive
- amici
- bloggers
- comoblog
- condominio
- cultura digitale
- da non perdere
- friend by feed
- italiano
- quartiere
- tutti
martedì 16 febbraio 2010
Atto unico: scegli il finale migliore
Personaggi:
Atto Unico:
Nell'ufficio Molto Duepuntozzero irrompe il Titolare.
-----o-----
Atto Unico (bis):
Nell'ufficio Molto Duepuntozzero irrompe il Titolare.
-----o-----
Atto Unico (tris):
Nell'ufficio Molto Duepuntozzero irrompe il Titolare.
Il Titolare
Il Sito Molto Duepuntozzero
La Blogger Ignara
Il Coro di Amici
Atto Unico:
Nell'ufficio Molto Duepuntozzero irrompe il Titolare.
Il Titolare:Il Sito ritorna alla sua partita di calciobalilla; il Titolare apre la bocca come per dire qualcosa, poi ci ripensa e se ne va da dove è venuto; il Coro chiacchera in un angolo del più e del meno. Sipario
Fate tacere la Blogger o vi denuncio tutti!
Il Sito:
Ma chissei? Ma chevvoi? Torna con un ordine del giudice sennò aria!
-----o-----
Atto Unico (bis):
Nell'ufficio Molto Duepuntozzero irrompe il Titolare.
Il Titolare:Il post viene tolto, il Titolare se ne esce gongolando, ma viene bloccato sulla porta dal Coro.
Fate tacere la Blogger o vi denuncio tutti!
Il Sito:
Not so fast, Mister Titular! Un secondo che mi informo. Blogger, c'è qui uno che dice che lo scherzi.
La Blogger:
Oddio, se l'è presa? Posso togliere il post, se vuoi.
Il Sito:
Dai, togli per favore, altrimenti questo non ce lo leviamo più dai... dintorni.
Il Coro:Il Titolare riesce finalmente a sgattaiolare, inseguito dalle risate sguaiate del Coro. Sipario
Screanzato, come ti permetti? Prepotente! Sconsigliato! E non lo sai della cache di Google? Volevi nascondere la magagna, e adesso la sanno tutti!
-----o-----
Atto Unico (tris):
Nell'ufficio Molto Duepuntozzero irrompe il Titolare.
Il Titolare:Il Titolare esce soddisfatto. Il Sito Molto Duepuntozzero tira un sospiro di sollievo e corre in bagno a cambiarsi.
Fate tacere la Blogger o vi denuncio tutti!
Il Sito:
Piagnucolando: Nun me fate male, peppiacere... Ecco, cancello il blog, contento?
La Blogger:Il Sito ritorna al suo posto in silenzio e finge indifferenza.
Oddio, m'è sparito il blog! Sito, che è successo?
La Blogger:Il Coro si avvicina al Sito con fare minaccioso. Sipario.
Non farmi stare in pensiero! E' successo qualcosa?
Il Coro, indicando il Sito:
E' stato lui! E' stato lui a cancellarlo!
Il Sito:
Rivolgendosi alla Blogger: Io non c'entro niente! Prenditela con il Titolare.
La Blogger:
Ma chi lo conosce!
Il Coro:
Vendeeeeettaaaa! Trremenda vendeettaaa!
L'intervallo dei dati nelle pivot di Excel
Quando tengo dei seminari sull'accesso ai dati con Excel, una delle cose per me più interessanti è quando scopro modi diversi di fare le cose. La settimana scorsa, nel fare una tabella pivot basata su un elenco di Excel 2003, un allievo mi ha selezionato, nel passaggio 2 della creazione guidata, come intervallo dati non le celle dell'elenco, ma le intere colonne.
Esempio: partendo da un semplice elenco di 7 colonne per 38 righe, io avrei selezionato così:

Lui invece ha selezionato così:

Perché lo ha fatto? In questo modo, quando aggiunge nuove righe all'elenco, può aggiornare la pivot senza dover ridefinire l'intervallo. Interessante! Io invece devo ritornare ogni volta al passaggio 2 della creazione guidata e aggiungere le nuove righe.
Ci sono però dei lati negativi. Si risolve il problema dell'aggiornamento ma se ne creano altri:
Se invece tu hai un modo ancora diverso di fare questa cosa, sono interessatissimo a conoscerlo: fammi sapere.
Esempio: partendo da un semplice elenco di 7 colonne per 38 righe, io avrei selezionato così:
Lui invece ha selezionato così:
Perché lo ha fatto? In questo modo, quando aggiunge nuove righe all'elenco, può aggiornare la pivot senza dover ridefinire l'intervallo. Interessante! Io invece devo ritornare ogni volta al passaggio 2 della creazione guidata e aggiungere le nuove righe.
Ci sono però dei lati negativi. Si risolve il problema dell'aggiornamento ma se ne creano altri:
- La dimensione del file: un elenco di 20KB a cui si aggiunge una pivot fatta nel primo modo, rimane di 20KB; nel secondo modo diventa un file di 900KB (un elenco di 56KB diventa un file di 2MB!).
- Gli aggiornamenti: diventano leeenti, e visto che la pivot viene aggiornata anche all'apertura, anche aprire il file diventa leeento.
- Nel costruire la pivot, il campo dei totali non viene sommato ma contato, a causa della presenza di celle vuote nella colonna.
- Sui campi di data, non si riesce ad aggregare per mese/anno, sempre a causa delle celle vuote.
Se invece tu hai un modo ancora diverso di fare questa cosa, sono interessatissimo a conoscerlo: fammi sapere.
lunedì 15 febbraio 2010
La politica censoria di wordpress.com
Metti che tu hai un blog ospitato presso worpress.com, e a un tizio sconosciuto non piace non quello che tu hai scritto; non gli piace quello che è stato scritto nei commenti di un tuo vecchio post.
Attenzione, i commenti non devono per forza contenere insulti o falsità o informazioni incomplete. Basta che non gli piacciano.
Metti che questo tizio informa wordpress.com di questo suo dispiacere: come reagisce wordpress.com? Con grande eleganza e signorilità: chiude il blog. Senza avvisare il tenutario e senza fornire spiegazioni.
Perché? Perché può.
Complimentoni.
Attenzione, i commenti non devono per forza contenere insulti o falsità o informazioni incomplete. Basta che non gli piacciano.
Metti che questo tizio informa wordpress.com di questo suo dispiacere: come reagisce wordpress.com? Con grande eleganza e signorilità: chiude il blog. Senza avvisare il tenutario e senza fornire spiegazioni.
Perché? Perché può.
Complimentoni.
giovedì 11 febbraio 2010
Google Buzz: si è perso l'ambito!
Il motivo principale per cui ho spento Google Buzz è la sua incapacità di distinguere le mie diverse persone (privato, pubblico, familiare, lavorativo, amichevole) e l'esporle tutte insieme a tutti i diversi ambiti.
Di creare un indirizzo apposta per il buzz, non se ne parla neanche. Rimango con FriendFeed, in attesa di sviluppi.
Di creare un indirizzo apposta per il buzz, non se ne parla neanche. Rimango con FriendFeed, in attesa di sviluppi.
mercoledì 3 febbraio 2010
Gli ininfluenti della blogosfera
Una volta il lavoro di lobbying o di PR era più semplice: catturare l'orecchio e l'attenzione delle persone influenti, e far arrivare loro il messaggio.
Il lavoro si è molto complicato, oggi che ognuno può dire la sua per colpa del web. Mentre uno è lì che controlla il messaggio, gli salta fuori dal nulla un blogghettino da due soldi che invece dice tutta un'altra cosa, e tutti a leggere il blogghettino e a ignorare il costoso sito istituzionale; al facoltoso cliente che gli si racconta? Son dolori.
Capisco allora che in certi ambienti si senta ancora l'esigenza di individuare il blogger influente, nella speranza che tutto torni a funzionare come prima; ma non è più così. Per non parlare del fatto che la blogosfera è sempre più marginale rispetto alla sempre più fitta rete di relazioni che si creano sulle reti sociali.
(A margine: se tra i milioni di blog italiani analizzi quei cinquecento che leggevano Massimo Mantellini, scopri che Mantellini era molto letto: chi l'avrebbe mai detto).
E' bene ripetere ogi tanto che noi, che non abbiamo niente da vendere, non siamo qui per influenzare ma per esprimerci e per avere relazioni tra amici; e gli amici che cercano di venderti qualcosa sono quelli che perdi senza rimpianti.
E poi vale sempre il postulato del rinoceronte scorrevole:
Il lavoro si è molto complicato, oggi che ognuno può dire la sua per colpa del web. Mentre uno è lì che controlla il messaggio, gli salta fuori dal nulla un blogghettino da due soldi che invece dice tutta un'altra cosa, e tutti a leggere il blogghettino e a ignorare il costoso sito istituzionale; al facoltoso cliente che gli si racconta? Son dolori.
Capisco allora che in certi ambienti si senta ancora l'esigenza di individuare il blogger influente, nella speranza che tutto torni a funzionare come prima; ma non è più così. Per non parlare del fatto che la blogosfera è sempre più marginale rispetto alla sempre più fitta rete di relazioni che si creano sulle reti sociali.
(A margine: se tra i milioni di blog italiani analizzi quei cinquecento che leggevano Massimo Mantellini, scopri che Mantellini era molto letto: chi l'avrebbe mai detto).
E' bene ripetere ogi tanto che noi, che non abbiamo niente da vendere, non siamo qui per influenzare ma per esprimerci e per avere relazioni tra amici; e gli amici che cercano di venderti qualcosa sono quelli che perdi senza rimpianti.
E poi vale sempre il postulato del rinoceronte scorrevole:
La vera misura dell'autorevolezza è la quantità di stronzate che posso scrivere impunemente, prima che si sappia che sono un cretino.
martedì 2 febbraio 2010
Le ricerche su Google, la pubblicità e la rete sociale
Avendo provato sia questa ricerca su Google che questa discussione su Friendfeed, devo dire che Friendfeed vince a mani basse: molto meno dispersivo e molto più divertente.
Se fossi Google, mi preoccuperei (ok, c'è Google social search, ma mi pare assai limitato).
A margine, vale la pena notare che tra i tanti produttori e rivenditori che spendono in Googleads e in altre pubblicità analogiche, nessuno è intervenuto nella discussione. Quasi certamente non monitorano la rete: sono troppo occupati per riuscire a dar retta ai propri clienti.
Ancora a margine, ho cercato di fare l'acquisto online sul sito di un produttore, ma sono stato ricacciato indietro prima da una serie di errori lato server, poi dal rifiuto della carta di credito (la stessa che il mio benzinaio accetta senza problemi). Mi hanno poi telefonato, ma avevo già comprato sotto casa.
Se fossi Google, mi preoccuperei (ok, c'è Google social search, ma mi pare assai limitato).
A margine, vale la pena notare che tra i tanti produttori e rivenditori che spendono in Googleads e in altre pubblicità analogiche, nessuno è intervenuto nella discussione. Quasi certamente non monitorano la rete: sono troppo occupati per riuscire a dar retta ai propri clienti.
Ancora a margine, ho cercato di fare l'acquisto online sul sito di un produttore, ma sono stato ricacciato indietro prima da una serie di errori lato server, poi dal rifiuto della carta di credito (la stessa che il mio benzinaio accetta senza problemi). Mi hanno poi telefonato, ma avevo già comprato sotto casa.
lunedì 1 febbraio 2010
sabato 30 gennaio 2010
Endorsement dell'Economist
Più importante del faccione di Jobs in copertina, è lo special report di questa settimana sul social networking, A World of Connections, già segnalato da molti.
Il rapporto consiglia il web web sociale con entusiasmo, anche per le aziende grandi e piccine. Alla fine dell'introduzione, dice:
Il rapporto consiglia il web web sociale con entusiasmo, anche per le aziende grandi e piccine. Alla fine dell'introduzione, dice:
This special report will examine these issues in detail. It will argue that social networks are more robust than their critics think, though not every site will prosper, and that social-networking technologies are creating considerable benefits for the businesses that embrace them, whatever their size. Lastly, it will contend that this is just the beginning of an exciting new era of global interconnectedness that will spread ideas and innovations around the world faster than ever before.Sono sedici pagine, adesso me le vado a leggere con calma.
martedì 26 gennaio 2010
Previsioni per domani
Domani la Apple presenterà un coso dotato di un nuovo sistema di protezione dei contenuti. Quindici giorni dopo, il sistema verrà craccato.
domenica 17 gennaio 2010
Google e la Cina
Se tu avessi deciso, dopo attenta analisi, di cacciarti in una situazione difficile, sapendola difficile e accettando le difficoltà presenti in cambio di possibilità future, che cosa ti farebbe dire "adesso basta"?
Se tu ti accorgessi, ad esempio, che non puoi vincere? Che anzi la tua presenza aiuta l'avversario e peggiora la tua situazione?
Perché davvero in questa storia non tornano i conti. Se si tratta di un episodio, di una falla, chiudi la falla e vai avanti senza tante storie e soprattutto senza parlarne coi giornali.
Ma il governo cinese dispone non solo di schiere di crackers: soprattutto può contare sull'arma del ricatto (ricorda la Stasi, il KGB, eccetera) nei confronti di tutto il personale cinese di Google.
Allora, metti che Baidu, il motore di ricerca cinese, abbia accesso diretto e continuo alla tecnologia di Google tramite i suoi impiegati (il comunicato parlava di intellectual property). Ecco, in quel caso mi sembra che la mossa di Google acquisterebbe un senso.
Accetto scommesse.
Aggiornamento del 18/01/2010:
Niente scommesse. Arrivano le prime voci di conferma.
Se tu ti accorgessi, ad esempio, che non puoi vincere? Che anzi la tua presenza aiuta l'avversario e peggiora la tua situazione?
Perché davvero in questa storia non tornano i conti. Se si tratta di un episodio, di una falla, chiudi la falla e vai avanti senza tante storie e soprattutto senza parlarne coi giornali.
Ma il governo cinese dispone non solo di schiere di crackers: soprattutto può contare sull'arma del ricatto (ricorda la Stasi, il KGB, eccetera) nei confronti di tutto il personale cinese di Google.
Allora, metti che Baidu, il motore di ricerca cinese, abbia accesso diretto e continuo alla tecnologia di Google tramite i suoi impiegati (il comunicato parlava di intellectual property). Ecco, in quel caso mi sembra che la mossa di Google acquisterebbe un senso.
Accetto scommesse.
Aggiornamento del 18/01/2010:
Niente scommesse. Arrivano le prime voci di conferma.
sabato 9 gennaio 2010
martedì 5 gennaio 2010
A little part of you always knows
[...] a salesman's ultimate overriding motivation is self-interest - if you buy what he's selling, the salesman profits. So even though the salesman may have a very powerful, charismatic, admirable personality, and might even persuade you that buying is in your interests (and it really might be) - still, a little part of you always knows that what the salesman's ultimately after is something for himself. And this awareness is painful... although admittedly it's a tiny pain, more like a twinge, and often unconscious. But if you're subject to great salesmen and sales pitches and marketing concepts for long enough - like from your earliest Saturday-morning cartoons, say - it's only a matter of time before you start believing deep down that everything is sales and marketing, and when somebody seems to care about you or about some noble idea or cause, that person is a saleman and really ultimately doesn't give a shit about you or some cause but really just wants something for himself.
[David Foster Wallace in "UP, SIMBA"]
domenica 3 gennaio 2010
Pomeriggio a Milano
C'è un gruppo di una quindicina di comaschi che oggi pomeriggio alle tre si trova a Milano con una guida molto brava, Anna Nebuloni, per visitare il Duomo, Sant'Ambrogio e il Cenacolo.
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