giovedì 31 marzo 2005
Update sulla Società Autostrade e su telepass.it
Nei commenti al post precedent Massimo Morelli mi informa che lui non è stato (ancora) spammato. Qualcuno ha altre notizie? Che dice tuo cugino?
Libero e incondizionato consenso?
Mi scrive la Società Autostrade e mi informa che posso scaricarmi le fatture del telepass direttamente dal loro sito. Mi sembra una idea brillante e corro a registrarmi.
Scopro però che per accedere al servizio devo obbligatoriamente accettare le loro Condizioni Generali che tra l'altro dicono:
Scopro però che per accedere al servizio devo obbligatoriamente accettare le loro Condizioni Generali che tra l'altro dicono:
3.1. Ai fini della Registrazione l'Utente dovrà fornire alcuni dati personali il cui trattamento avverrà in modalità cartacea e tramite l'ausilio di calcolatori elettronici nell'assoluto rispetto delle disposizioni [bene, vuol dire che non mi spammano?] contenute nel decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e sue successive modificazioni ed integrazioni ( c.d. "legge sulla privacy");E i loghi e suonerie? Già che ci siamo, non ce li vogliamo mettere? Ho lasciato perdere, continuerò a ricevere le fatture di carta.
3.2. In applicazione del sopra citato Dlgs 196/03, ai sensi dell'art. 13, Ti informiamo che... i trattamenti dei dati avranno la finalità di poterti consentire una più agevole e rapida consultazione delle informazioni inerenti il tuoi contratti Telepass o per ricevere i servizi informativi sulle iniziative commerciali promosse da ASPI tramite la consultazione del sito www.telepass.it o direttamente sulla tua casella di posta elettronica [accidenti, ma allora mi spammano!], come meglio specificato al successivo punto 5.1;
5.1. Con la sottoscrizione ed accettazione del presente accordo, l'Utente manifesta il proprio libero ed incondizionato consenso a ricevere periodicamente messaggi di posta elettronica [mi spammano di brutto ma vogliono che sia felice] contenenti pubblicità, materiale promozionale, annunci interni, iniziative promozionali, comunicazioni commerciali da parte di ASPI.
mercoledì 30 marzo 2005
Giornalismo come verbo, non come sostantivo
Jeff Jarvis su BuzzMachine ha scritto un post assai lucido sulla crisi del giornalismo tradizionale. Divide il giornalismo in una serie di azioni che lo costituiscono:
- Testimoniare
- Chiedere
- Editare
- Commentare
- Distribuire
"Right now we have people fretting over just those questions: Can journalism be saved? I think that's the wrong question. Maybe we shouldn't save the old way. Maybe, now that we have new opportunities, we should find a better way. The right question is: Can journalism be improved? Can journalism be expanded? Can journalism be exploded?"Questa è una prospettiva molto interessante.
E il governo?
Mi sembra di ricordare di elezioni in Iraq, e di promesse di un nuovo governo "a breve".
domenica 27 marzo 2005
Monsieur Chocolat
"Monsieur Chocolat" è una cioccolatteria di Como molto buona e carissima. Mia madre ha preso da loro la bellissima torta (mousse di frutta) per Pasqua, e ha chiesto: "Devo tenerla in freezer?" "No, può tenerla in frigo se la mangia il giorno dopo" Morale: si è sgonfiata tutta, sembrava un minestrone. Ci siamo rimasti malissimo.
sabato 26 marzo 2005
Gonzo Marketing - Clip 4
Sono ammirato dalla lucida visionarietà di Christopher Locke. Mi chiedo se non debba essere lettura obbligatoria nei corsi di marketing.
"Business created mass markets through broadcast advertising, the same stentorian voice of command-and-control it used on workers, but in this case applied to the marketplace. "Shut up and do what you're told" is not that much different a proposition from "shut up and buy our product." The "shut up" part was built in to broadcast, as there was never any back-channel -- never a way to ask questions. The 30-second jive-and-jingle TV spot was never an invitation to converse.
The Internet brings something different into the world. It has connected people person-to-person, and the people so connected are today talking among each other about things they truly value. People are telling stories. With the advent of the Internet, markets have again become open, unconstrained conversations. Free talk. And the best conversations, the ones people gravitate toward, are based on stories. If the pitch is the epitome of broadcast, the story embodies the essential character of the Web. Stories, like conversations, don't have targets, fixed goals, Q2 objectives. They circumambulate their subjects. They explore. They don't have mission statements.
venerdì 25 marzo 2005
giovedì 24 marzo 2005
DNAmusic Project
Ricevo via email (non richiesta, ma non facciamo i difficili) la segnalazione in inglese di questo nuovo sito (italiano) che si propone questo ambizioso obiettivo:
E poi tu puoi vantarti con gli amici: "Io ci ho l'Artist Plus! Che mi mette in contatto con gli esperti!".
Gli altri, meschini, si fanno le pagine da soli, si fanno un blog, si affidano a Google: roba per perdenti.
"DNAmusic is a new music portal, a link between emerging bands and experts of the music scene.Capisci? Tu puoi creare la tua pagina sul loro portale e controllarla direttamente da casa! Che prodigio della tecnica!
You can promote your band by creating your own web page in our portal and take advantage of the Artist Plus service to spread your music.
You can manage your own web page Artist Plus directly from your home, through an access control user/password protected."
E poi tu puoi vantarti con gli amici: "Io ci ho l'Artist Plus! Che mi mette in contatto con gli esperti!".
Gli altri, meschini, si fanno le pagine da soli, si fanno un blog, si affidano a Google: roba per perdenti.
Feed di Splinder
Mentre facevo ordine nell'aggregatore (qui l'elenco dei miei feed in formato opml), notavo che molti splinderiani, pur potendo attivare i feed RSS, ancora non l'hanno fatto. E alcuni, che l'hanno fatto, non pubblicano il link al feed.
Approfittate delle vacanze di Pasqua e mettete in ordine, per favore. Grazie dell'attenzione.
Approfittate delle vacanze di Pasqua e mettete in ordine, per favore. Grazie dell'attenzione.
mercoledì 23 marzo 2005
Abiure impossibili
Nei commenti a dot-coma*:o), un anonimo lettore lamentava la scomparsa di un post.
Quale post? A me non risulta! Poi mi sono ricordato che leggo Massimo nell'aggregatore, dove i post rimangono anche quando li cancelli dalla pagina web. Anzi, ogni modifica viene trattata come nuovo post e aggregata separatamente.
Insomma, rimane traccia di tutto: e a chi non scappa una sciocchezza di tanto in tanto? Come diceva Dan Gillmor recentemente, bisogna abituarsi ad avere maggiore tolleranza nei confronti degli altri, sperando nella reciprocità.
Quale post? A me non risulta! Poi mi sono ricordato che leggo Massimo nell'aggregatore, dove i post rimangono anche quando li cancelli dalla pagina web. Anzi, ogni modifica viene trattata come nuovo post e aggregata separatamente.
Insomma, rimane traccia di tutto: e a chi non scappa una sciocchezza di tanto in tanto? Come diceva Dan Gillmor recentemente, bisogna abituarsi ad avere maggiore tolleranza nei confronti degli altri, sperando nella reciprocità.
martedì 22 marzo 2005
Buon compleanno
Ieri nasceva ad Eisenach (nel 1685) Johann Sebastian, settimo ed ultimo figlio di Maria Elisabeth e Johann Ambrosius Bach.
domenica 20 marzo 2005
La Scala, La Voce
Segnalo questo ottimo articolo di Giuseppe Pennisi per La Voce, che inquadra la vicenda nel contesto europeo.
Teatro di cartellone o teatro di repertorio? Comincio a capire qualcosa.
Teatro di cartellone o teatro di repertorio? Comincio a capire qualcosa.
sabato 19 marzo 2005
La Scala, il Corriere della Sera, l'informazione
Poi tu dici che ho la fissa. Ma porca miseria, ieri ho letto intere pagine del Corriere dedicate alla crisi del Teatro La Scala di Milano e da nessuna parte spiegavano i motivi della crisi! Ma che razza di giornalismo è??
Se tu sai qualcosa in merito, anche se te l'ha detto tuo cugino che conosce uno, per favore illuminami. Meglio che niente.
Se tu sai qualcosa in merito, anche se te l'ha detto tuo cugino che conosce uno, per favore illuminami. Meglio che niente.
mercoledì 16 marzo 2005
Vita da troll
L'altra sera, siccome mi annoiavo a morte e non avevo niente da fare, sono entrato in un bar modaiolo pieno di fighetti in happy hour e ho gridato:
Da questo comportamento sorprendente e inaspettato ho imparato molte cose:
"Un attimo di attenzione prego! Siete una indistinta massa di fighetti repressi, depressi e insignificanti"Beh, tu non ci crederai, ma (quelli che se ne sono accorti) se la sono presa! Si è levato un coro di "Scemo scemo" e addirittura tre o quattro si sono alzati e venivano verso di me con fare minaccioso. Per fortuna ho infilato al volo la porta e mi sono dileguato nella notte.
Da questo comportamento sorprendente e inaspettato ho imparato molte cose:
- Lo sapevo che finiva così.
- Non c'era motivo di prendersela tanto per due battute; ma dai, scherzavo! Sono proprio dei rozzi maleducati livorosi che non sanno stare al gioco.
- Anzi, se se la sono presa è perché ho toccato un nervo scoperto, è evidente. Infatti sono dei fighetti e sanno di esserlo.
- Dovrebbero ringraziarmi, altro che storie! Se non c'ero io a movimentare la serata...
- Una volta non era così. Ai miei tempi, quando insultavi qualcuno, questo ti offriva subito da bere e cercava di baciarti.
- Non mi divertivo tanto dai tempi di quella trasmissione, Golan, Galan, come si chiamava?
lunedì 14 marzo 2005
Il punto della situazione
A Sergio Maistrello devo fare un monumento, per come riesce a spiegarmi le mie idee (su Sofri, Grillo e Nicoletti) in modo che perfino io le capisco.
Siamo così tanti che
Kevin Marks nota che con otto milioni di blog, la blogosfera è diventata uno specchio di Calibano: ognuno ci vede quello che cerca.
Siamo tanti
David Silfry di Technorati ha tirato fuori nuovi impressionanti dati sulla blogosfera, dati che aggiornano quelli di ottobre 2004.
Da allora, i blog seguiti da Technorati sono raddoppiati a 7,8 milioni, con quasi un miliardo di link. Ogni giorno ci sono da trenta a quarantamila nuovi blog. Mi chiedo se esistano o siano esistite tecnologie, strumenti o mode con un tasso di adozione altrettanto esplosivo. Credo di no.
Un fenomeno totalmente nuovo è anche quello degli spamblog, creati solo per aumentare artificialmente il rango di alcuni siti.
Da allora, i blog seguiti da Technorati sono raddoppiati a 7,8 milioni, con quasi un miliardo di link. Ogni giorno ci sono da trenta a quarantamila nuovi blog. Mi chiedo se esistano o siano esistite tecnologie, strumenti o mode con un tasso di adozione altrettanto esplosivo. Credo di no.
Un fenomeno totalmente nuovo è anche quello degli spamblog, creati solo per aumentare artificialmente il rango di alcuni siti.
domenica 13 marzo 2005
Mi oppongo!
Già dall'asilo le avevamo dato il soprannome "quella scema". Oggi si candida alle elezioni regionali perché "in politica ci sono più porte aperte" e "tanto i discorsi te li scrivono o li copi da qualche parte".
E non è poi un caso isolato. Altri candidati sono localmente celebri per la rapidità con cui si sono bevuti il patrimonio di famiglia, altri per la feroce perseveranza nel farsi i loro piccoli affari a scapito di tutto e di tutti.
Le poche "persone serie", che pure ci sono, hanno già la matematica certezza che non saranno mai elette a niente. Vengono esibite come la faccia pulita dei partiti, e tornano nella naftalina con la chiusura delle urne.
E mentre questa armata brancaleone vuole convincermi che sarà senz'altro capace di una svolta epocale o che farà ancora meglio di come ha fatto fino ad oggi, io sono sempre più sicuro che i problemi che mi affliggono non siano di natura politica ma strutturale, e che nessun politico sia in grado di implementare le pur note ma impalatabili soluzioni.
E quindi: che fare?
Io credo che oggi occorra essere all'opposizione sempre, per principio. Il ricambio al potere non è la soluzione, ma è almeno un fattore mitigante.
Viva Prodi, finché non lo eleggono; ma se lo eleggono, viva Berlusconi.
E non è poi un caso isolato. Altri candidati sono localmente celebri per la rapidità con cui si sono bevuti il patrimonio di famiglia, altri per la feroce perseveranza nel farsi i loro piccoli affari a scapito di tutto e di tutti.
Le poche "persone serie", che pure ci sono, hanno già la matematica certezza che non saranno mai elette a niente. Vengono esibite come la faccia pulita dei partiti, e tornano nella naftalina con la chiusura delle urne.
E mentre questa armata brancaleone vuole convincermi che sarà senz'altro capace di una svolta epocale o che farà ancora meglio di come ha fatto fino ad oggi, io sono sempre più sicuro che i problemi che mi affliggono non siano di natura politica ma strutturale, e che nessun politico sia in grado di implementare le pur note ma impalatabili soluzioni.
E quindi: che fare?
Io credo che oggi occorra essere all'opposizione sempre, per principio. Il ricambio al potere non è la soluzione, ma è almeno un fattore mitigante.
Viva Prodi, finché non lo eleggono; ma se lo eleggono, viva Berlusconi.
mercoledì 9 marzo 2005
Blog generation
Muoverò una sola critica alla lucida definitiva analisi di Giuseppe: che in centocinquanta pagine, si parli molto vagamente del futuro solo nelle ultime sei. Ma se lo studio di passato e presente non genera previsioni sul futuro, a che serve?
Spero che questo sia l'ultimo libro in cui si parla di blogger. Certamente è l'ultimo che compro. Per citare Giuseppe stesso:
Spero che questo sia l'ultimo libro in cui si parla di blogger. Certamente è l'ultimo che compro. Per citare Giuseppe stesso:
"Oggi che i blogger non sono più uno sparuto gruppo di avanguardisti ma milioni di persone, probabilmente non ha più neanche senso parlare di blogger. Ormai chiunque può utilizzare un weblog per avere un suo punto di presenza in rete e per pubblicare i suoi contenuti; e coloro che lo fanno non hanno nulla in comune se non un paio di conoscenze procedurali, utili a far funzionare l'applicazione che gestisce i contenuti e li pubblica."
domenica 6 marzo 2005
Para combatir a los spammers
Questa mi sembra carina: fare in modo che il primo risultato per Online Poker sia una apposita pagina di Wikipedia. Non può mancare il mio contributo!
Online Poker Enlazar la expresión Online Poker a un artículo de la Wikipedia es la celebrada iniciativa de planetOzh para combatir a los spammers. Ver: Online Poker ?....
[via eCuaderno v.2.0]
Radio Wittgenstein
In un pomeriggio domenicale segnato dall'influenza e dal placido cazzeggio, si poltrisce a letto, si legge, si ascolta Radio Wittgenstein e ci si sorprende a pensare che la buona musica non è affatto morta.
Senza vergogna
Istruttiva lettura dei blog di destra sul caso Sgrena:
Michelle Malkin:
"turns out the car was speeding toward a checkpoint, and, as Greg notes, we all know how the military loves that"
The Jawa Report:
"The troops then shot the car's engine block, not the passengers. The car spun out of control. It was the car accident which killed one occupant and wounded Sgrena. UPDATE: Apprently Sgena did suffer a shrapenal wound, but this is consistent with the soldier's version of the story that the engine block was shot which would cause metal debris."
Little Green Footballs:
"The cause du jour of the left is anti-American communist (that?s not a judgment call; she works for an anti-American, communist newspaper) Italian journalist Giuliana Sgrena, who is now apparently going to claim that US troops fired on her speeding vehicle for no reason other than malicious bloodlust"
Michelle Malkin:
"turns out the car was speeding toward a checkpoint, and, as Greg notes, we all know how the military loves that"
The Jawa Report:
"The troops then shot the car's engine block, not the passengers. The car spun out of control. It was the car accident which killed one occupant and wounded Sgrena. UPDATE: Apprently Sgena did suffer a shrapenal wound, but this is consistent with the soldier's version of the story that the engine block was shot which would cause metal debris."
Little Green Footballs:
"The cause du jour of the left is anti-American communist (that?s not a judgment call; she works for an anti-American, communist newspaper) Italian journalist Giuliana Sgrena, who is now apparently going to claim that US troops fired on her speeding vehicle for no reason other than malicious bloodlust"
sabato 5 marzo 2005
Le persone normali
Ieri mattina: multinazionale farmaceutica tedesca. La responsabile di zona di Torino è appassionata di fotografia naturalistica, rigorosamente non digitale (considera l'autofocus un male, necessario in certe situazioni, ma sempre un male).
Ha saputo dei blog dalla vicenda di Baldoni. Non li segue perché non frequenta molto internet, da quando ha trovato in bolletta addebiti strani e pesanti. Si rende conto di avere un qualche virus, ma non saprebbe come liberarsene.
Ha saputo dei blog dalla vicenda di Baldoni. Non li segue perché non frequenta molto internet, da quando ha trovato in bolletta addebiti strani e pesanti. Si rende conto di avere un qualche virus, ma non saprebbe come liberarsene.
martedì 1 marzo 2005
Peak Oil
Peak Oil, Life After the Oil Crash:
Dear Reader,
civilization as we know it is coming to an end soon.
Spiegazione seria, molto ben argomentata, piena di link di approfondimento.
Dear Reader,
civilization as we know it is coming to an end soon.
Spiegazione seria, molto ben argomentata, piena di link di approfondimento.
[via Adam Curry's Weblog]
La conventicola, o forse no
Massimo segnala una analisi della blogosfera italiana che sostiene ci siano meno di due gradi e mezzo di separazione tra due qualsiasi blog italiani.
Scopro però che il campione analizzato sia di soli cento blog, evidentemente scelti con un criterio niente affatto random; questo da solo basta a spiegare lo strano risultato.
Se vogliamo invece usare un campione un poco più ampio, possiamo andare su Technorati e contare le "Sources" per i blog citati dallo studio; si scopre così una classifica abbastanza diversa. Con più di 200 sources abbiamo:
E quindi? E quindi niente. Altrove ci si accorge che la parte succosa della blogosfera, quella dove succedono le cose interessanti, quella che genera fenomeni sociali nuovi, è la Long Tail: la grande massa di piccoli blog letti da poche persone.
Scopro però che il campione analizzato sia di soli cento blog, evidentemente scelti con un criterio niente affatto random; questo da solo basta a spiegare lo strano risultato.
Se vogliamo invece usare un campione un poco più ampio, possiamo andare su Technorati e contare le "Sources" per i blog citati dallo studio; si scopre così una classifica abbastanza diversa. Con più di 200 sources abbiamo:
- Macchianera - 340
- Mantellini - 276
- Leonardo - 260
- Luca Sofri - 259
- Brodo - 238
- Proserpina - 217
E quindi? E quindi niente. Altrove ci si accorge che la parte succosa della blogosfera, quella dove succedono le cose interessanti, quella che genera fenomeni sociali nuovi, è la Long Tail: la grande massa di piccoli blog letti da poche persone.
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