martedì 30 marzo 2004

Polina

Con le ultime forze dopo la partita di basket, che mi ha visto grande protagonista sul tabellone dei falli ma piuttosto assente su quello dei marcatori, devo dirti che il concerto di ieri sera di Polina Leschenko è stato interessante e a tratti molto bello. Mi è sembrato che la qualità andasse aumentando di minuto in minuto, da un Haydn più o meno a un Carnevale di Shumann pregevolissimo.

Tecnicamente è molto brava, è piena di temperamento, ma se proprio volessi farle le pulci potrei dire che l'ho trovata un poco limitata come gamma di colori.

Tu dirai, a ventitrè anni non puoi mica pretendere la maturità artistica. Ma Stanislav Bunin era già Bunin a vent'anni (e Vengerov, e Menuhin, passando al violino).

Tu allora ribatterai citando Anton Rubinstein, che da ragazzo pestava fortissimo con la mano sinistra per farsi notare, o Lazar Berman che appena arrivato in Occidente faceva di ogni concerto una esibizione di puro funambolismo, con la musica solo un pretesto. E qui ti darò ragione, e concorderò con te che Polina può migliorare, anzi migliorerà senz'altro e diverterà una delle grandi interpreti dei prossimi vent'anni.

Polina non usa il classico sgabello ma una sedia, sul cui schenale si appoggia molto sdraiata all'indietro, come se fosse seduta su una macchina sportiva, con le braccia tese in avanti. Indossava un tailleur-pantalone nero abbottonato su una maglietta nera, con mocassini neri senza tacco (è molto alta). I bei capelli dorati, ondulati e lunghi fino alla schiena, erano portati alla Argerich, cioè sciolti. Su qualche passaggio difficile si chinava in avanti e scompariva sotto la chioma in modo molto buffo, tipo "chi è quello spinone che è salito sul palco".

Mi è sembrato che della Argerich imitasse non solo la pettinatura ma anche l'atteggiamento e alcuni gesti, in quella che suppongo essere una identificazione anche inconscia con un idolo assoluto con cui ha avuto il privilegio di suonare più volte, beata lei.

lunedì 29 marzo 2004

Free Culture - Versione Audio

La versione audio del libro del Professor Lessig, letta da un blogger per capitolo, è coordinata dal Reverendo AKM Adams in questo post.

Polina Leschenko


Stasera al Conservatorio di Milano la pianista Polina Leschenko suona questo classico programma:
F. J. HAYDN
Sonata n. 62 in mi bemolle maggiore Hob. XVI 52

SCHUBERT-LISZT
3 Soirée de Vienne

F. CHOPIN
Grande Polacca brillante preceduta da un Andante spianato in mi bemolle maggiore op. 22

R. SCHUMANN
Carnaval op. 9
Polina Leschenko ha 23 anni, è Russa, è stata allieva di Rabinowitch che l'ha portata nel Progetto Martha Argerich di Lugano.

giovedì 25 marzo 2004

Free Culture

Il Professor Lawrence Lessig ha messo online il suo ultimo libro, e me lo sono subito bittorrentato:
"Thanks to the lessons explained by others (Cory), and the courage of a great publisher (Penguin), Free Culture launches today with a free online version of the book, licensed under a Creative Commons license. You can get the book here, though at the moment, only the bittorrent version is apparently up. Later today, there will be a direct download available from the Free Culture site, and from the Amazon site."
Il sottotitolo è "How big media uses technology and the law to lock down culture and control creativity". Promettente! Ma sono circa 300 pagine, non aspettarti una recensione entro questa settimana...

mercoledì 24 marzo 2004

640Kbps

La mia vecchia ADSL da oggi viaggia un poco più veloce, ma io aspetto sempre i 100Mbps.

Blogger Tools

Si parlava con Pandemia di Feedster, il motore di ricerca per blog che ti permette di salvare le tue query come feed RSS. Lui mi ha segnalato PubSub che è uguale ma ti manda i risultati per email.

Sul blog di PubSub ho poi trovato MyStack, basato su PubSub, che ti permette di aggiungere i risultati a una pagina web.

Molto interessante.

martedì 23 marzo 2004

Skype per PDA

Trovo che questa sia una notizia epocale: da ieri sono cominciate le prove dal vivo della closed beta di Skype per PDA (trovi l'annuncio nel forum di Skype). Requisiti per partecipare:
  • 400 mhz PDA running Pocket PC 2003
  • WiFi on the PDA so that you can access the internet
  • A headset compatible with the PDA
Questa è una fantastica accelerazione.

Classic Radio

Questa pagina linka a una miriade di radio di musica classica disponibili dal vivo su internet. In questo momento ascolto Radio B.A.C.H. da Glwice, Polonia, con un'ottima qualità di suono.

E' andata come previsto

Mustonen non si è smentito. Dopo il suo Scarlatti, un signore dietro di me invece di applaudire mormorava "Assassino! Assassino!". A me la K87 e la K380 sono piaciute molto, ma la K175 è stata un massacro. Rachmaninov non era male: l'irruente veemenza dell'interpretazione ci azzeccava molto bene con la sonata tardoromantica.

Per tutti i brani del concerto, Olli Mustonen ha usato lo spartito.

lunedì 22 marzo 2004

Olli Mustonen

Stasera al Conservatorio di Milano Olli Pestonen ci martellerà:
Jan Sibelius
10 Pezzi per pianoforte op. 58

Domenico Scarlatti
Sonate K87, K146, K127, K175, K380

Sergei Rachmaninoff
Sonata n. 1 in re minore op. 28
La caratteristica visivamente più sconcertante di Pestonen è che quando suona suda copiosissimamente, e si deterge continuamente la fronte nella manica del frac. Musicalmente invece si contraddistingue per una sua esuberanza interpretativa, in decibel, e un gusto di stupire che ricorda il "famolo strano" di Verdone.

Nota:
Mio figlio, che legge il mio blog (e anche il tuo), mi chiede giustamente: "E allora cosa ci vai a fare al concerto?" Ci vado perchè sono sicuro che ci saranno anche bei momenti. La volta scorsa un mio vicino commentava che dopo averlo sentito suonare Bach gli veniva voglia di salire sul palco e tirargli due sberle; ma se io sapessi suonare un centesimo di come suona Pestonen, sarei felice.

domenica 21 marzo 2004

Compleanno!

Auguri! Oggi è il compeanno di Johann Sebastian Bach. Per festeggiarlo, ascolto le Suites Inglesi nell'interpretazione di Richter, Argerich e Perahia.

La Roma smembrata?

Pare che Totti l'anno prossimo andrà a giocare all'estero. Per lui la lingua non è mai stata un ostacolo.

sabato 20 marzo 2004

La spia di Guantanamo

Non era vero niente. Il Cappellano dell'isola di Guantanamo, quello accusato di tradimento prima e di adulterio poi, è stato totalmente scagionato. A suo tempo ti dissi che mi sembrava una bufala pazzesca, evidente per tutti tranne che per i mezzi di informazione (che avevano riportato non i fatti ma i comunicati del governo americano, e senza esercitare il minimo senso critico).

Il problema non è che io sono un genio, ma...

venerdì 19 marzo 2004

Sondaggio!

Fernanda Viégas del MIT ha pubblicato i risultati del sondaggio Blog e Privacy a cui avevo partecipato (assieme ad altri tre italiani):
  • 36% degli intervistati ha avuto problemi per ciò che hanno scritto nel loro blog
  • 34% degli intervistati conoscono altri bloggers che hanno avuto problemi con familiari ed amici
  • 12% degli intervistati conoscono altri bloggers che hanno avuto problemi legali o professionali a causa di cose scritte sul loro blog
Interessante.

giovedì 18 marzo 2004

Comunicazione di servizio

Giocando a basket, ho dato una terrificante ditata alla palla e ho l'indice destro dolorante e gonfio come una salsiccia. Vorrei dirti molte cose, ma adesso corro a rimettere la mano nel ghiaccio. Buona notte.

Magnatune is not evil

La record label Magnatune dichiara nella sua pagina principale:
"Artists get a full 50% of the purchase price. And unlike most record labels, our artists keep the rights to their music.

Founded by musicians, for musicians.

No major label connections.

We are not evil."
Puoi ascoltare la loro musica prima di comprarla, e te la scarichi direttamente dal loro sito. Ci sono tutti i generi, ma ti consiglio le Suites per violoncello solo di Bach in due interessantissime versioni:

L'italiano Vito Paternoster, molto brillante, è Professore al Conservatorio di Bari.
La bostoniana Phoebe Carrai, raffinata barocchista, ha studiato con Nicolaus Harnoncourt e ha suonato a lungo con il Musica Antiqua Köln.

mercoledì 17 marzo 2004

Omaggio alla Spagna

Vecchie foto di un viaggio in Spagna

Nota a margine sul popolo di Spagna

Una delle riflessioni che facevamo Lunedì mattina è che le bugie in Spagna hanno le gambe cortissime mentre che negli Stati Uniti le bugie corrono felici a grandi falcate, e che ciò dipende dal diverso grado di democrazia dei due paesi.

domenica 14 marzo 2004

Gutman e Virsaladze

Lunedì sera al conservatorio di Milano suonano la violoncellista Natalia Gutman e la pianista Elisso Virsaladze con questo sontuoso programma:
L.v.BEETHOVEN:
Sonata n. 2 in sol minore per violoncello e pianoforte op. 5,2

MENDELSSOHN-BARTHOLDY:
Sonata in re maggiore per violoncello e pianoforte op. 58

J. BRAHMS:
Sonata n.2 in fa maggiore per violoncello e pianoforte op.99
Per l'ultima volta, ho a disposizione due biglietti, che poi tornano i miei amici dal Messico. Biglietti che per l'ultima volta metto a disposizione, aggratis, ai blogger che vorranno fane gentile richiesta.

Googledorks

googleDork (gOO gôl'Dôrk) noun 1. Slang. An inept or foolish person as revealed by Google.
Del tipo: "Dai, prendiamo il foglio di Excel con tutti i nostri dati finanziari e mettiamolo su internet in una cartella nascosta, così possiamo arrivarci solo noi..."

[Via Jon's Radio]

sabato 13 marzo 2004

Midori

Entrando nella sala del Dal Verme, ieri sera, la prima delusione è stata notare lo Steinway semichiuso, ad annunciare pubblicamente che "il pianista di stasera non è capace di dosare il suono". Poi mi sono detto: "Cominciamo con Hindemith, c'è da soffrire". Invece la Sonata era un'opera giovanile, ancora molto tardo-romantica e neoclassica, con una bella cantabilità del primo movimento ma con un secondo movimento che mi è parso molto lento e poco significativo.

La no. 78 di Brahms si esegue almento quattro-cinque volte l'anno, e ieri non è stata la migliore. Molto delicata, con momenti piacevoli nel primo movimento, ma lentissimo l'adagio, troppo sfibrato per i miei gusti, e alla fine piuttosto anemica. La Sonata 1015 di Bach pure è andata via flebilmente, e arrivati a Saint-Saens confesso che mi sono totalmente distratto a pensare ai fatti miei.

Insomma, è andata così. Mia moglie non è stata molto fortunata, anche perché lunedì prossimo lei non può, e io ancora ho biglietti per Natalia Gutman e Elisso Virsaladze (Beethoven/Mendelssohn/Brahms)...

Posta Elettronica

Posta Elettronica

La giornata di oggi è dedicata alla posta elettronica. Domande dal pubblico:
- correzione ortografica della posta?
- meglio Eudora o Outlook?
- perdita della formattazione in Eudora?
- perdiamo gli accenti! come mai?
- address book di Eudora, come si usa al meglio?
- memoria dei destinatari (??)
- CCN: come funziona?
- allegati! non si riesce ad aprirli, a volte
- formati di posta
- spam: filtri? liste nere?
- SMTP e relay
- newsgroups?

Sottolineo che, avendo tutti un Mac, il problema dei virus non esiste proprio.

venerdì 12 marzo 2004

Midori

Stasera al Dal Verme, accompagnata al piano da Robert McDonald, suona Midori (Guarneri del Gesu 1734 "ex-Hubermann") con questo ricco programma:
P.HINDEMITH:
Sonata n.1 in mi bemolle op.11

J.BRAHMS:
Sonata in sol maggiore op.78

J.S.BACH:
Sonata per violino e pianoforte in la maggiore BWV 1015

C.SAINT-SAËNS:
Sonata n.1 in re minore op.75
Midori, nata a Osaka nel 1971, ha debuttato a undici anni nel Concerto di Capodanno della New York Philarmonic diretta da Zubin Mehta. Ma anche i bambini prodigio crescono, e con l'artista maturo si è molto più esigenti... Vedremo.



Anche stasera ho due biglietti in più, ma moglie e mamma sono libere e quindi hanno esercitato il legittimo diritto di prelazione.

Tempi duri per l'informazione

Un mese fa, il Financial Times pubblicava un articolo (che riscopro grazie a una segnalazione del formidabile David Isen) dal titolo "Market failure in the Media sector":
"The market failure of the entire information sector is one of the fundamental trends of our time, with far-reaching long-term effects, and it is happening right in front of our eyes"
Parole grosse, ma l'informazione costa e nessuno la vuole più pagare. L'articolo in chiusura suggerisce che i governi dovrebbero aiutare la diversificazione delle proprie economie, ma teme che invece sceglieranno di intervenire pesantemente "regolando" il settore dell'informazione. Insomma, mala tempora.

giovedì 11 marzo 2004

NO!

Lo spettacolare post di Jeneanne su PhoneCon 1876, in cui si invita alla conferenza sull'uso del telefono, ha provocato un'onda di commenti, alcuni spassosissimi. Tra tutti quello più gustoso è quello di Marek (#5), che ti riporto per intero:
"Sorry, this may be not the place to post a newbie question but I just recently got myself a phone and I started picking it up and talking to it. I have gotten good at reaching for it every time I want to phone and I am picking it up several times a day.

Some of my friends even mentioned to me that they saw my picking it up and talking to it and they even told some of their friends, so more and more people know about my Telephone.

However I just found out that some Telephone People actually put the phone to their ear to listen and they don't even talk to it. Do I operate my phone incorrectly? I never picked it up to Listen. I only pick it up to Talk. Is Listing an important part of Phoning? How do I configure my Phone for Listening?

I didn't know that Phone Listening was also part of Phoning. I thought this was all about Phone Talking. Maybe I have a wrong version of the phone. Should I upgrade to a new Phone? Please Help. I am new at this."
Invece Kevin Marks è andato a scavare nell'affascinante storia del telefono, e ha scoperto che attorno a questo nuovo oggetto circolavano le più strampalate idee commerciali: tipo vendere musica on-demand via telefono.

mercoledì 10 marzo 2004

Comunicazione di servizio

E' stato già detto molte volte, ma ogni tanto vale la pena ripetersi:
Questo blog accetta con buona grazia le prese per il culo
E altrettanto spero di te.

Quando si può si aiuta volentieri




martedì 9 marzo 2004

PhoneCon 1876

Prendi un qualsiasi discorso sui blog, sostituisci con la parola telefono, e tutto diventa incredibilmente comico:
Please join us at the second annual PhoneCon conference in Boston, April 18-22, where we'll be bringing together some of the smartest minds from across the Harbor to talk about talking on the Telephone.

As you know, the emerging power of the Telephone as a tool to shape democracy, our flour and cotton mills, and our understanding of Rhode Islanders, is just beginning to be understood. That's why it's so important for telephoners to get together in person to talk about talking on the phone.
Grazie Jeneanne, ho le lacrime agli occhi dalle risate.

Hai fatto male

Hai fatto male a non venire. Per che cosa, poi? Per imbesuirti davanti al tubo catodico? Vergogna! E' vero che la Sinfonia di Mendelssohn era una composizione giovanile scritta da un quattordicenne a cui il padre aveva comprato una intera orchestra; è vero che Hoffmeister è meglio noto oggi come editore che come direttore e compositore, e a ragione; ma Bruch e Dvorak hanno ampiamente ripagato le mie orecchie, per non dire del sulfureo Scherzo di Shostakovich come bis.

I Solisti di Mosca sono giovani ed entusiasti della musica che suonano, ed è bello vedere come si divertono insieme. Bashmet rimane la migliore viola che io abbia mai ascoltato, e anche come direttore non è male.

Come sempre, alla fine Bashmet ha stretto la mano a tutti gli orchestrali e baciato tutte le orchestrali (ogni bacio sottolineato dal contrabbasso): il primo violino non mi sembrava particolarmente felice di queste dimostrazioni di affetto, anzi sembrava proprio seccata.

Update:
C'era tra il pubblico, ma in incognito, il giornalaio di Palmasco.

lunedì 8 marzo 2004

I Solisti di Mosca - Direttore e Solista Yuri Bashmet

La viola di Juri Bashmet (Testore, 1758) produce il suono più vellutato io abbia mai ascoltato provenire da uno strumento a corde. Stasera alle 21:00 hai la possibilità di ascoltarlo al Conservatorio di Milano con il seguente programma:
F.MENDELSSOHN:
Sinfonia n.12 in sol minore per archi

F.A.HOFFMEISTER:
Concerto n.1 in re maggiore per viola e archi

M.BRUCH:
“Kol Nidrei” per viola e archi op.47 b

A.DVORAK:
Serenata per archi op.22
Attenzione:
Ho a disposizione ben 2 biglietti , e sarò lieto di farne omaggio a chi fosse interessato e volesse farsi vivo nei commenti o per IM (non spingete...;-)

sabato 6 marzo 2004

Mario De Marco, Italian Journalist

A imperitura memoria della rete, che si sappia nei più reconditi angoli del mondo, e che compaia tutte le volte che su Google qualcuno (chessò, una collega, un possibile datore di lavoro) cerca "Mario De Marco", riporto pari pari l'incredibile mail che è arrivata ai capi di Massimo Moruzzi:
We are writing just to highlight u that your Italian Country Manager, Mr. Moruzzi, talk about you company business (and numbers) over his personal blog. (u can reach it at http://www.dotcoma.it)
Have a look!

Mario De Marco
Italian Journalist
Mario, chi fa la spia non è figlio di Maria, ma soprattutto non ci fa una bella figura! Chissà che cosa gli è saltato in mente.

Gli ultimi giorni di Pompei

[Via Boing Boing] Corri a leggerti il racconto fotografico di una ragazza che ha viaggiato in moto attraverso la Zona Morta di Chernobyl:
"This town might be an attractive place for tourists. Some tourists companies have been trying to arrange extrim tours in this town, but people- their customers scared and have been complaining about silence which is hard to stand in empty town. They charged 210 us dollars for 2 hours excursion and town guard say, they all were leaving in some 15 mins, complaining that silense is tremendous as if one got deaf."
Impressionante, e allo stesso tempo commovente.

venerdì 5 marzo 2004

Anorak Express - 1980

Ho fatto il militare in Norvegia, nel Circolo Polare Artico, nell'esercitazione NATO "Anorak Express". Rimasi fortissimamente impressionato dalle aurore boreali.


(Ho tirato fuori queste vecchie foto perché Massimo non ci credeva)

giovedì 4 marzo 2004

Gadda e Orkut

La community su Gadda è stata appena fondata da Brian Moffatt. Io sono l'iscritto numero due.

Chissà cosa ne avrebbe detto Carlo Emilio: "Per favore, mi lasci nell'ombra"

Non poteva non sapere

Su The International Herald Tribune ho trovato un interessante articolo: Steroid users tell of effects, both mental and physical, e te lo segnalo perchè intervistano ex-atleti che confessano di aver preso steroidi ma soprattutto dicono: gli effetti sono così potenti che non è possibile credere a chi dice che li ha presi senza saperlo:
"From my own personal experience," he said, "and 36 of the 38 guys I interviewed said the same thing: Once you take start taking steroids, within the first three days, it's a different life you're leading. You feel invincible, on top of the world. Within two weeks, you feel your workouts change. You used to do an hour and a half and get tired. You can change to two hours a day and feel ready to go back and do the same thing."

Con l'USB al concerto

A proposito di musica e filesharing, e di come faranno a spravvivere gli artisti in un mondo (orrore!) senza case discografiche, il New York Times spiega che presentandoti ai concerti con la tua memoria USB e una carta di credito, potrai scaricarti da un apposito chiosco l'mp3 della musica appena ascoltata.



Mi sembra un'idea fantastica, se non fosse che già mi vedo in fila davanti alla macchinetta, in decimillesima posizione. E se invece del chiosco e della memoria USB mettono una connessione wireless? O un codice associato al biglietto d'ingresso per scaricare la musica dal sito? Una volta deciso che si tratta di semplici bits, ti si apre un mare di possibilità.

Riprodurre musica

Oggi dal Contadino trovo una riflessione molto interessante sul filesharing. Gli artisti esistono da prima dell'industria discografica, e continueranno ad esistere anche dopo.

mercoledì 3 marzo 2004

Vomitino

Ciampi a Como

Il Presidente della Repubblica è a Como, e siccome oggi parla nell'Aula Magna dell'Università, ieri sera non ci hanno fatto entrare nell'adicente palestra "per ordini dall'alto": niente partita di pallacanestro. Eravamo parecchio inviperiti, poi ci siamo detti "Beh, almeno stasera nessuno si rompe niente".

The big puzzles

Kenneth S. Deffeyes, Professor Emeritus alla Princeton University, è nato in mezzo al petrolio (suo padre era ingegnere petrolifero) e nel petrolio ha speso tutta la vita. Presso il laboratorio di ricerche petrolifere della Shell di Houston è stato collega di M. King Hubbert, quello che negli anni '50 aveva previsto con esattezza che la produzione USA di greggio avrebbe toccato il suo picco nel '70, per poi declinare inesorabilmente.

Nel 2001 Deffeyes ha scritto un bel libro, "Hubbert's Peak - The Impending World Oil Shortage", dove spiega molto chiaramente come funziona l'industria petrolifera del mondo e perché il picco della produzione mondiale verrà toccato quest'anno. Nel capitolo 6, Size and Discoverability of Oil Fields, racconta che non esistono angoli della terra e del mare, per quanto remoti, che non siano già stati esplorati e sfruttati. Tranne...
Iraq and Iran are the big puzzles. Despite the similar names, the two countries have very different histories and cultures. In Iran, 24 oil field larger than a billion barrels have been found from 1908 to 1974. In Iraq, 11 fields larger than a billion barrels were discovered between 1927 and 1979. Despite the smaller number of fields in Iraq, both countries have roughly 100 billion barrels of oil reserves in the existing fields. Political events, and the Iraq-Iran war from 1980 to 1988, shut down further petroleum exploration. (As I read about the Iraq-Iran war at the time, I had a ghastly fantasy that the United States were helping whichever side was behind, the purpose being to trash both countries.)



Which country would discover the most oil if serious exploration, using the most advanced techniques, were to resume? I had been saying that it was Iran, because Iranian oil fields are located on spectacularly visible surface anticlines. A retired petroleum geologist told me, "Nope, it's Iraq. We plugged and abandoned any well that wouldn't make 5.000 barrels a day. Threw 'em back in the water."

Whether it is Iraq or Iran, the undiscovered oil in the Middle East is very likely the largest untapped supply in the world. I am not inventing spectacular political scenarios to restart Middle East oil exploration.
Ti ripeto: questo è stato scritto nel 2001. Tutte le guerre hanno motivazioni economiche, dicono.

martedì 2 marzo 2004

Navigare con una mano sola

Una delle conseguenze più drammatiche della lussazione della mano destra di una blogger è che non riesce più a chattare! Per fortuna che c'è Skype. Chiamala, così la mano guarisce prima.

Kodò

Grande concerto ieri sera. Ha già detto tutto Mafe. Aggiungo che il pubblico era molto eterogeneo e totalmente scatenato, e che mi sono comprato la t-shirt (nera con le scritte in oro, fighissima). Domo arigato.

lunedì 1 marzo 2004

Il pericolo è il mio mestiere

 
Creative Commons License
Gaspar Torriero gone verbose by Gaspar Torriero is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.