sabato 30 novembre 2002

A proposito di giornali online, leggo su Brodo Primordiale:
Dirò di più: a me questi siti che nascono per spalare merda in giro, sulla base di delazioni anonime di giornalisti frustrati, non piacciono.
L'espressione è forte, ma il concetto mi pare meriti un approfondimento.

Quando mi hanno detto del Barbiere della Sera, me lo sono aggiunto ai feeds del mio aggregatore.

la barbiera della sera

Ma da subito mi è sembrato che certi argomenti insistiti (del tipo "chi l'ha data a chi per arrivare dove") non fossero proprio di grande interesse, almeno per me. Dopo una settimana di storie simili l'ho eliminato.

Il web è grande, c'è posto per tutti, io vivo bene senza di loro e loro vivono meglio senza di me, e tutti sono contenti. Credo che questo debba essere lo spirito.

mercoledì 27 novembre 2002

C'è fuori il lago!

Via Garibaldi come VeneziaOggi pomeriggio mi sono fatto un giro per Como con la macchina fotografica, e queste sono le raccapriccianti immagini dell'esondazione.

Non succedeva così da parecchi anni.

martedì 26 novembre 2002

I due concerti di Europa-Philarmonie a Milano

Dovevo andare a Milano stamattina ma il Seveso è straripato e tutta la zona è bloccata, incluso il metrò; il traffico è impazzito e mi hanno avvisato di non provarci neanche. Allora ti racconto della due giorni musicale con la Europa-Philarmonie.

Questa è una grande orchestra. Non solo nell'imponente organico di una settantina di giovani componenti (ho contato contrabbassi cinque, violoncelli otto, percussionisti due, flauti due, violini innumerevoli): anche nella qualità del suono, nella concentrazione, nell'entusiasmo e nell'empatia che hanno suscitato nel pubblico.

Europa-Philharmonie


Concerto di Domenica: Ludwig Van Beethoven
Concerto n. 1 in do maggiore per pianoforte e orchestra op. 15
Pianista Maurizio Moretti

Concerto n. 4 in sol maggiore per pianoforte e orchestra op. 58
Pianista Andrea Bacchetti
Concerto di Lunedì: Petr Il'ic Ciaikovsky
Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35
Violinista Ivry Gitlis

Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 "Patetica"
Per una orchestra così grande avrei preferito forse essere in quindicesima fila invece che in quinta, specialmente la domenica, con il pianoforte di mezzo che mi copriva un poco i violoncelli.


Moretti al pianoforte si è un poco impastato nei passaggi più veloci del Rondò finale. Ha poi bissato con Alexander Borodin "Nel Chiostro" e una mazurka di Chopin, pezzi che oserei definire "uneventful".

Altra storia con il concerto n. 4, musica più complessa e più interessante. Bacchetti non si è mai perso, e ha tirato fuori una bella interpretazione. Come al solito sembrava agitatissimo, non stava un secondo fermo, sembrava pettinato con i mortaretti, ma ha suonato bene. Del resto, non è mica un concorso di bellezza...

Bacchetti ha bissato con un bel "The Man I Love", con una Sonata di Scarlatti e con le ultime battute del Rondò finale del concerto, molto applaudito dal pubblico non numerosissimo e dall'orchestra stessa.

Sala invece piena il giorno dopo, per ascoltare il leggendario Glitis (Stradivari "Sancy" del 1713), ormai ottantenne ma ancora in gamba. A causa dell'umidità, molto più tempo del solito è stato dedicato all'accordatura. Il concerto in re maggiore è uno dei suoi cavalli di battaglia. Lo suona in modo molto personale, per niente stucchevole, e ti confesso che durante lo struggente Andante io mi sono profondamente commosso.

Alla fine Glitis si è rivolto alla platea e ha detto "Questo vecchio violino di 300 anni soffre per questo tempo, e anch'io!". Poi ha bissato con delle sue variazioni sul tema della filastrocca "Twinkle twinkle little star" e infine ha ripetuto l'Andante. Applausi a non finire.

Nella seconda parte del concerto, l'orchestra da sola ha eseguito la "Patetica", mettendo in bella evidenza i fiati e i violoncelli, in una interpretazione bella e opulenta.

Insomma, sono rimasto molto entusiasmato. Era da tempo che non ascoltavo un'orchestra così.

lunedì 25 novembre 2002

Europa Philamonie a Milano

Ieri sera al Conservatorio di Milano c'era la Europa Philarmonie, ma ti racconterò domani. Infatti stasera c'è ancora concerto, sempre con la stessa orchestra. Ti anticipo che sono giovani, entusiasti e molto bravi.

Intanto oggi sono alla Pioneer di Lainate: chissà se hanno uno spaccio aziendale?

giovedì 21 novembre 2002

Se non l'hai già fatto, corri a leggerti la fenomenale intervista a Doc Searls su Creative Commons:
"...This was the problem with all these dot-com acronyms with a 2 in the middle -- B2B, B2C and so on. "To" was the wrong preposition. As Christine Boehlke put it to me once, the correct middle letter should have been W, because in a real marketplace we do business with people not to them. Does anybody ever shake hands and say "Nice doing business to you!"? Because the Net is more fundamentally a place than a pipe, we do business with each other there, not just to each other. Critical difference..."
Grande Doc.

mercoledì 20 novembre 2002

Qualche giorno fa Mim*mina si stupiva del connubio tra salute e mercato.


Oggi tramite BoingBoing leggo che AstraZeneca ha lanciato una costosa campagna pubblicitaria per convincere i malati di GERD (Gastroesophageal Reflux Disease) ad abbandonare il Prilosec e passare al nuovo Nexium.

Due pillole uguali, dello stesso produttore, perché cambiare? Perché il brevetto Prilosec è scaduto.

Scopro inoltre che le spese farmaceutiche degli americani superano quelle di educazione, agricoltura, trasporti e ambiente combinate insieme. Ma pensa!

martedì 19 novembre 2002

Alexander Lonquich a Milano

Ieri sera al Conservatorio di Milano c'era il pianista tedesco Alexander Lonquich con questo curioso programma:
Richard Wagner
Klavierstük

Carl Philipp Emanuel Bach
Sonata in do maggiore Wq 65/47-H248

Richard Wagner
Albumblatt in la bemolle maggiore "Arrivo presso i cigni neri"

Franz Shubert
3 Klavierstücke D 946

Francis Poulenc
Villegeoises

André Jolivet
Mana (6 pieces pour piano)

Maurice Ravel
Gaspard de la nuit
Prima sorpresa: sul palco c'era un microfono. Seconda sorpresa: Lonquich l'ha usato!

All'inizio di ognuna delle due parti del concerto ha spiegato i brani che andava ad eseguire, del perchè li aveva scelti e del come si rapportavano l'uno all'altro. Insomma una interessante lezione di musica, offerta con garbo, semplicità e intelligenza.

Di Wagner ha detto che si trattava di pezzi che Brahms avrebbe corretto con la matita rossa, ma che erano utili per entrare nella sua cucina compositiva, e che assieme alla sonata del Carlo Filippo si caratterizzavano per una certa "irregolarità del disegno compositivo". Insomma ce li ha nobilitati e resi interessanti: se ce li avesse semplicemente suonato a freddo, sicuramente non saremmo stati in grado di apprezzare.

I Kalvierstücke di Shubert sono invece stati la cosa migliore di tutto il concerto: non facili, esoterici, con effetti molto ipnotici di moto continuo: insomma, bellissimi.

La seconda parte è stata dedicata al novecento minore (a parte Ravel) e, direi giustamente, dimenticato. Ma insomma è anche bello che un interprete segua un suo percorso di conoscenza e approfondimento e proponga pezzi rari. Ma Poulenc era una piccola collezione di jingles senza nessuno spessore, "di una leggerezza alla Nino Rota". Jolivet era un avanguardismo esotico e chiassone che mi ha scatenato un abbiocco quasi invincibile. Dura è la strada che porta alla elevazione intellettuale.

Ma d'altra parte anche Giuseppe Tomasi di Lampedusa sosteneva che per conoscere veramente una letteratura bisogna studiarne i tanti interpreti minori, e non solo i pochi grandi geni.

Come unico bis un Impromptu di Gabriel Fauré.

sabato 16 novembre 2002

Harry Potter Attacked by Hollywood Sequel Syndrome

Siccome oggi è un giorno perfetto per andare al cinema, ti segnalo la divertente recensione di Tom Matrullo al nuovo film di Harry Potter.


"About 1.5 hrs into the film, the Glaze overwhelmed. I don't think I snored, but under cross examination, certain inexplicable gaps in my Focus Group Recall Capability would be manifest."

venerdì 15 novembre 2002

Storia della follia

Ho appena finito di leggere i primi quattro capitoli del non-libro di Massimo: impressionante!. Propongo "Storia della Follia" come titolo.

mercoledì 13 novembre 2002

Che teologo saresti?


"It is the chiefest point of happiness that a man is willing to be what he is."

You are Desiderius Erasmus!

You have great love for others and will do just about anything to show it to them. You are tolerant
and avoid confrontations, so people generally are drawn to you. You are more quiet and reserved in
front of strangers, but around some people you open up. When things get tough, you like to meditate
alone. Unfortunately you often get things like "what a pansy," or "you're such a liberal."


What theologian are you?

A creation of Henderson


(via AKMA)

Andras Schiff a Milano

Lunedì scorso ero al Conservatorio di Milano a sentire il pianista Andras Schiff. Programma:
Franz Joseph Haydn
Sonata in do maggiore Hob. 50

Ludwig Van Beethoven
Sonata in mi maggiore op. 109

Franz Shubert
Sonata in do minore D 958
Sul palco erano stati preparati due pianoforti: a destra uno Steinway (Haydn e Beethoven), a sinistra un Bösendorfer (Shubert e bis).

non sembra un orsacchiotto? Winnie Pooh?


Ci ho pensato un poco prima di raccontarti della serata. L'anno scorso Schiff con i concerti di Bach era stato uno degli avvenimenti della stagione. Ma l'altra sera, soprattutto sul repertorio romantico, non mi ha convinto molto.

Le doti di Schiff mi sembrano l'eleganza, la chiarezza di esposizione, la precisione, e una certa rigorosità nei confronti dello spartito: doti che brillano particolarmente nelle sottigliezze del repertorio barocco. Ma queste doti, nel repertorio romantico, mi paiono quasi un impedimento. Soprattutto ascoltando il suo Beethoven avevo l'impressione che lo spartito contenesse molta più musica di quella che Schiff stava tirando fuori.

Non voglio dire che il pianismo romantico debba ispirarsi a un Liberace, per carità. Io sono per la sobria eleganza, ma con dentro il fuoco di Marta Argerich.

Comunque, Schubert è stato il meglio della serata, specie il finale. Come bis, l'intera Sonata op. 110 di Beethoven.

martedì 12 novembre 2002

Scientia est potentia

Leggi e spaventati. Non è uno scherzo, ma un investimento da duecento milioni di dollari l'anno.

delirio di onnipotenza?

Grazie a TechDirt per la segnalazione.

domenica 10 novembre 2002

I conti di Google

"I conti non tornano" dice Massimo nel commento al post precedente. Allora facciamoli questi conti, e vediamo...

Ho preso i primi dieci siti italiani per rango, secondo Google, e sono andato a contare i collegamenti a ogni sito con una ricerca tipo "http://www.vatican.va/". Ecco i risultati:
  1. Vaticano: 17.900

  2. La repubblica: 12.000

  3. Corriere della Sera: 7210

  4. La Stampa: 6.430

  5. Yahoo Italia: 30.500 (di cui solo 4.860 esterni)

  6. Ferrari: 2.880

  7. Alitalia: 3.990 (di cui solo 1480 esterni)

  8. La Gazzetta dello Sport: 5.770

  9. ISTAT: 2.640

  10. FIAT: 2.160
Quanto sopra tiene conto esclusivamente del numero di links, e se sono interni o esterni. Manca quindi il peso di ogni singolo link; ma direi che più o meno ci siamo. Massimo, che te ne pare?

Tra parentesi, per automatizzare l'operazione di ricerca dei links alla pagina corrente mi sono creato il seguente collegamento tra i miei preferiti:

"javascript:location.href='http://www.google.com/search?hl=en&q=link%3A'+location.href;"

sabato 9 novembre 2002

Google Page Rank in italiano

Su istigazione del Dottor Weinberger, sono andato su Google e ho cercato "HTTP" nella categoria Italiano: ho così ottenuto l'elenco delle pagine italiane di maggior rango.

Al primo posto trovo www.vatican.va seguito da www.repubblica.it e da www.corriere.it.

Il primo sito aziendale privato è la Ferrari al sesto posto, seguito dalla Fiat all'undicesimo.

Tra le squadre di calcio Milan viene prima della Juventus e dell'Inter.

Tutto ciò prefigura interessanti scenari e apre illuminanti prospettive, che al momento mi sfuggono.

Web as a medium, web as a place

Oggi ti segnalo un intervento di Doc Searls sulle metafore del web. Prosa lucida e acuta, come sempre:
...So he talks about a medium here. So does Hollywood. So does Congress. So does the FCC.
Some of us also talk about the Web as a place. Different metaphor. Radically different, in fact.

One sees the Net as a distribution system for content that is addressed for delivery by downloading or streaming to an end user or a consumer.
The other sees the Net as a commons with locations and sites with adresses, where people connect when they link or point or talk or blog or surf or post or put something up — all of which one does when one is located somewhere.

The prepositions are the give-aways. By one metaphor, the Net is something you go through. By the other metaphor, the Net is something you go on.
Molto interessante.

venerdì 8 novembre 2002

Viva la scuola!

Ecco come ho scoperto che mio figlio studia nel Bronx:
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA IIIX DEL X NOVEMBRE 2002

Gli insegnanti si sono soffermati con particolare rilievo sulla situazione della classe per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi in campo affettivo e in campo cognitivo. In entrambi casi il giudizio è stato estremamente critico.

Campo affettivo
Gli obiettivi della sfera affettiva sono stati raggiunti dalla classe nei termini seguenti:
  • Rispetto delle regole: solo un terzo della classe si dimostra in grado di rispettare le regole della convivenza civile.
  • Attenzione: solo nove studenti su quindici seguono le lezioni con attenzione.
  • Interventi: solo otto alunni su quindici intervengono a proposito e in modo adeguato.
  • Socializzazione: ben nove studenti dimostrano di non essere in grado di socializzare.
  • Rispetto delle scadenze, puntualità nel portare il materiale: dieci studenti raggiungono l'obiettivo.
In generale gli insegnanti rilevano una grande maleducazione da parte della classe. Tale maleducazione si esterna con manifestazioni di infantilismo, atteggiamenti provocatori e polemici e con il mancato rispetto della forma nei rapporti con gli insegnanti. In particolare, risulta gravemente irrispettoso il comportamento nei confronti dell'insegnante di sostegno, Signora Xxxxxxx.

Gli studenti non hanno compiuto alcun progresso in campo affettivo sia nelle relazioni tra di loro, che con gli insegnanti. Si rileva inoltre una totale indifferenza e mancanza di interesse nei confronti di qualsiasi proposta didattica e di attività extracurricolare.

Alla luce delle considerazioni precedenti, gli insegnanti negano la propria disponibilità ad accompagnare i ragazzi alla gita scolastica annuale che verrà pertanto annullata.

Campo cognitivo
Anche in questo campo il giudizio degli insegnanti è molto negativo: in pratica solo sei alunni su quindici hanno centrato gli obiettivi della comprensione, esposizione e capacità di stabilire relazioni. Alla base di questo scarso rendimento, ancora una volta, la supponenza degli alunni che non tengono in minimo conto i suggerimenti degli insegnanti, come ad esempio quello di ripetere le lezioni a voce alta in modo da migliorare l'esposizione.

Le cose vanno un po' meglio sul versante dell'uso di linguaggi non verbali, delle attività pratiche, della manualità.

In conclusione si richiede in modo pressante l'intervento delle famiglie perché supportino gli insegnanti nella correzione di questi comportamenti francamente inaccettabili che vanno a discapito della formazione e della preparazione dei ragazzi in vista dell'esame e della scuola superiore. Si invitano pertanto caldamente i genitori a presentarsi al colloquio individuale con gli insegnanti che si terrà il giorno ...

I genitori che hanno presenziato alla riunione hanno manifestato il desiderio di essere personalmente e tempestivamente avvisati di eventuali comportamenti scorretti dei propri figli.
Capperi! Che totale disfatta. E un pizzico di sana autocritica? Di chi è la colpa? Ma soprattutto, di chi è la responsabilità?

Perché la scuola deve essere così?

mercoledì 6 novembre 2002

Dialers?

Ho l' ADSL e i dialers non mi toccano, ma ha ragione Simone: più se ne parla e si diffonde la voce meglio è.

La truffa a danni dell'ingenuo è la più odiosa e abietta, e quindi aggiungo volentieri alla mia colonna di destra il banner preparato da Paolo.

lunedì 4 novembre 2002

Se io facessi televisione...

...sarei un avvoltoio. Per forza, altrimenti mi caccerebbero subito.

Fare mass-media costa caro e quei soldi si recuperano solo con la diffusione più larga possibile. Per essere sicuri di avere l'audience occorre puntare sugli istinti primordiali: riproduzione e sopravvivenza. Quindi il mio programma conterrebbe dosi massiccie di sesso e violenza, più o meno espliciti a seconda dell'ora di messa in onda.

Ovvero: porta a porta non è nauseante a causa di Bruno Vespa, ma a causa del fatto che è televisione.

Questa è la ferrea regola. Le eccezioni ci sono, ma se ci fai caso durano poco: vengono subito riassorbite nella melma oppure stroncate.

E naturalmente il fenomeno è mondiale, non solo italiano.

mim*mina

dice:
"I giornalisti cercano di assecondare i nostri istinti peggiori, ma noi possiamo decidere di fermare questi istinti."
e ha ragione.

sabato 2 novembre 2002

Bruno Vespa è nauseante

"Bruno Vespa mi fa venire la nausea", dice chi l'ha visto. E' per questo che io non lo guardo. Ma certo non è un problema di persone.


In generale, la televisione perde ascolto. Più perde ascolto, più diventa inguardabile, e più perde ascolto. Speriamo continui così.

I Visigoti alla porte

Vatti a leggere l'acuto articolo della giornalista del The Moscow Times Yulia Latynina "Vittoria di Pirro per il Futuro della Civiltà" Parlando della recente ondata di terrorismo nel mondo, ricorda come storicamente tutte le maggiori civiltà del passato hanno avuto i barbari alle porte:
Ataulphus, chieftain of the Visigoths who sacked Rome in 410 AD, offered the best explanation of why major civilizations fall prey to barbarians: "It is not right that the pampered and cowardly wear beautiful clothes and eat splendid dishes while the brave and proud have nowhere to rest their heads."

venerdì 1 novembre 2002

Come vincere ai cavalli nell'era informatica

Questo articolo del New York Times ti spiega come si vince alle corse dei cavalli oggi.

Sabato scorso un tale ha piazzato una scommessa da $12 e ha azzeccato i sei vincenti di una serie di corse, portandosi a casa $3.000.000. Immagina: come vincere al superenalotto. Come ha fatto? Facilissimo, era grande amico di un software engineer della società che gestisce le scommesse:
While the tickets were logged and totaled at satellite sites such as Catskill OTB, they were not transferred to the host site, Arlington Park outside Chicago, until after the fifth race when the exact bets were verified. In this state of limbo, Mr. Weil said, the employee, who had the password to the data system, was able to alter the ticket after the results of the first four races of the pick six were known.
Alla luce di quanto sopra, sarei curiosissimo di sapere, in Italia, come funzionano i controlli alla SISAL appunto, e sulle altre scommesse o estrazioni. Ho come l'impressione che se ne scoprirebbero delle belle.

Si tratta di soli 14,5 miliardi di Euro spesi ogni anno in Italia, di cui la metà per il superenalotto.
 
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