C'erano quindi forti disparità nelle conoscenze informatiche e nelle esperienze maturate, ma soprattutto nelle motivazioni. Questo ha reso il corso più pesante del solito; ma non impossibile. La diffcoltà è stata riscattata da momenti di illuminazione ("Ha! ho capito!") e dal fatto che molti di loro avevano una genuina voglia di imparare. Tra le cose più divertenti che abbiamo fatto metterei:
- fabbricarci i cavi di rete con forbici e crimpatrice
- imparare a memoria i livelli ISO-OSI e poi dirli cantando (da sopra e da sotto)
- preparare una offerta commerciale per una nuova rete
- subnettare e supernettare con carta e matita
- configurare i routers da zero e poi pingarli per vedere se tutto funziona
Sono particolarmente vicino a quelli che, senza colpa, hanno perso un lavoro e sono già adulti, con moglie e figli e rate; che si rimettono a studiare e cercano comunque di crescere e andare avanti e non chiudersi nella disperazione e nel senso di inutilità.
Ieri pomeriggio, al momento di tirare le somme, mi hanno chiesto dove potevano mandarmi i loro curriculum. Forse sono stato troppo duro, ma ho risposto che i curriculum si buttano per impostazione predefinita, senza aprirli. Gli unici che si leggono sono quelli espressamente richiesti, oppure quelli presentati da qualcuno che si conosce e che garantisce per la loro corrispondenza al vero. Penso sia meglio che lo sappiano prima, e che non si illudano.
Comunque, a tutti auguro un grande in bocca al lupo.

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