lunedì 22 marzo 2004

Olli Mustonen

Stasera al Conservatorio di Milano Olli Pestonen ci martellerà:
Jan Sibelius
10 Pezzi per pianoforte op. 58

Domenico Scarlatti
Sonate K87, K146, K127, K175, K380

Sergei Rachmaninoff
Sonata n. 1 in re minore op. 28
La caratteristica visivamente più sconcertante di Pestonen è che quando suona suda copiosissimamente, e si deterge continuamente la fronte nella manica del frac. Musicalmente invece si contraddistingue per una sua esuberanza interpretativa, in decibel, e un gusto di stupire che ricorda il "famolo strano" di Verdone.

Nota:
Mio figlio, che legge il mio blog (e anche il tuo), mi chiede giustamente: "E allora cosa ci vai a fare al concerto?" Ci vado perchè sono sicuro che ci saranno anche bei momenti. La volta scorsa un mio vicino commentava che dopo averlo sentito suonare Bach gli veniva voglia di salire sul palco e tirargli due sberle; ma se io sapessi suonare un centesimo di come suona Pestonen, sarei felice.

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Fatti sotto, straniero!

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