Zia Irene era con noi in Sardegna, e una sera si era decisa a giocare a Canasta con un amico di mio fratello. Lui si schermiva come poteva, e diceva "Signora mi scusi, ma proprio sono negato per le carte"
Zia Irene rispose serafica "Fulvio, non ti preoccupare: qualsiasi idiota può imparare a giocare a Canasta".
Fulvio rimase, giocò, e ancora adesso gliela meniamo.
mercoledì 26 maggio 2004
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