Sarebbe interessante capire come - senza peli sulla lingua - la comunità die blogger vede questa iniziativa: un'intromissione funesta? qualcosa di fasullo e ipocrita? Oppure un primo riconoscimento da parte della stampa ufficiale della presenta sempre più preponderante dei blogger nel mondo dell'informazione?
Volentieri rispondo:
Sono convinto che la "community dei blogger" non esista, grazie a Dio. Il fenomeno è diventato così ampio, pervasivo e differenziato che penso non abbia più senso parlarne in questi termini (esiste una community dei clienti delle FFSS?).
Quindi ti rispondo per me solo: son contento. De Biase e Caravita sono amici che stimo moltissimo, e non mi sorprende abbiano che creato un prodotto così interessante, e che abbiano invitato a intervenire blogger acuti come Weinberger e Valdemarin.
E questo non mi sembra un comportamento nuovo da parte dei media, anzi: mi pare che la buona stampa abbia sempre cercato di dare spazio alle voci autorevoli della società. La novità forse è che grazie ai blog questa autorevolezza si sia potuta costruire fuori dai circuiti tradizionali e dalle solite logiche parrochiali.

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Fatti sotto, straniero!
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