giovedì 26 aprile 2007

I blogger a corte

Stefano Epifani si lascia prendere da un ingiustificato pessimismo cosmico, e si chiede se i blog non rischiano di farsi digerire dal sistema. Io penso che la coda lunga ci protegge da questo rischio.

9 commenti:

  1. Io penso invece che sia un rischio già intrapreso...
    http://blog.camisani.com/2007/01/apologia-dei-riottosi-con-la-coda-lunga.html

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  2. Anonimo12:39

    Speriamo nella coda lunga allora :-)

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  3. Anonimo20:15

    Caro Gaspar,
    ti ho risposto da me. In realtà non mi riferivo a Luca Conti in particolare, anche se non posso non ammettere che il discorso sia calzante anche per lui, che pure stimo ed apprezzo. Però, l'idea di vederlo a Domenica In mi intristirebbe un po'. Quella di vederlo commentatore delle elezioni francesi mi lascia un po' perplesso...

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  4. Visto e commentato, grazie Stefano.

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  5. Anonimo10:11

    Provate, invece, a rendere il concetto - quando occorre - senza 'sta coda lunga (che ormai ha fatto il suo tempo e a qualcuno è già servita "all'uopo"). Come?
    http://marketingpark.blogspot.com/2007/04/red-carpet-etiquette.html
    Su, un piccolo sforzo.

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  6. Titti: dal post che citi io temo tu legga "coda lunga" in una accezione negativa che stravolge completamente quello che io ho scritto.

    Ribadisco che la coda lunga (la nicchia delle mille nicchie) è il posto che compete a TUTTI i blog in lingua italiana tranne forse uno, ed è il posto dove succedono le cose veramente interessanti. Se qualcuno erroneamente se ne crede fuori, peggio pr lui :-)

    Dicevo quindi che, grazie alla incredibile lunghezza della sua coda, nessuno può mangiarsi la blogosfera in un boccone. Spero che su questo sarai d'accordo.

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  7. Anonimo14:10

    Adesso però ce lo devi dire chi è l'Uno.

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  8. Domiziano: l'uno è Beppe Grillo, ovviamente.

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  9. E io che speravo in qualche perla che mi ero perso. Sob.

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Fatti sotto, straniero!

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