giovedì 3 maggio 2007

Web e democrazia

Il web aiuta la democrazia?
Certamente! Tutto ciò che aumenta la velocità di circolazione delle idee e delle informazioni, aiuta la democrazia. Il cittadino informato prende migliori decisioni.

Il web è democratico?
No. Se la democrazia è il governo del popolo, nel web c'è molto popolo e nessun governo. Il web è anarchico individualista, e può esserlo perché sul web c'è spazio per tutti e non c'è contrapposizione. Invece nella Polis gli interessi concreti di gruppi diversi si contrappongono fortemente e devono essere mediati.

Riassumendo:
Se si portasse il web nella politica, finirebbe a coltellate.

(Pensieri disordinati a seguito dall'ottima presentazione di Nicola Mattina)

9 commenti:

  1. Anonimo11:02

    palese, non aggiunge nulla.

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  2. Sottoscrivo.
    Però manterrei un organo di controllo internazionale, presso l'ONU, con le funzioni assolutamente pragmatiche di vigilare e migliorare le infrastrutture tecniche della Rete, i protocolli, gli standard, le connessioni, con l'unica ideologia esplicita di utilizzare il più possibile risorse OpenSource.

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  3. Anonimo11:20

    motivo in più per portarcelo <grin>

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  4. Anonimo11:32

    finalmente qualcuno che ragiona sul non senso della frase "il web è democratico"! :)
    anche se va detto che la frase "non c'è governo" è ambigua: non c'è governo dei contenuti (tranne quando venga imposto "dall'esterno", vedi cina) o gestione concordata dei flussi (mediazione, appunto), ma c'è un evidente "governo procedurale", costituito dai protocolli ecc.L'ambiente in cui ci si muove, cioè quel che scaturisce dalla struttura materiale e quindi pre-dispone il tipo di relazioni possibili (e impossibili), è quel che è e non è altro, il che non è naturale ma effetto di decisione - ergo, una decisione che all'occorrenza va difesa (e si torna in cina)

    solo un appunto: imo nel web non c'è "popolo" (almeno nell'accezione classica del termine, che impone un accento organicistico e coesivo) ma proliferazione di minoranze. e non c'è individuo (almeno se inteso classicamente come monade autosufficiente). da un certo punto di vista quindi è anarchico ma non individualista.

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  5. "anarchico ma non individualista"?

    Hmmm... intressante! Ma se invce di "popolo" dicessi "individui"?

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  6. Anonimo17:10

    la rete è democratica perché condivide con la democrazia i caratteri originali individuati da zagrebelsky ed esposti da nicola. non è certo un modello per un "governo" democratico, ma per una migliore "rappresentanza" democratica sì: io immagino che se la politica "digerisce" in qualche modo il modello della rete sarà più facile promuovere questioni e istanze dal basso, saltando filtri, veti e quella parte di mediazione che non è funzionale alla sintesi democratica ma al mantenimento di poteri già stabiliti e predefiniti. scusa la mappazza :-)

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  7. Alessandro, nessun problema di mappazza, anzi! Sei il benvenuto.

    Se stai dicendo che il modello di democrazia diretta è più confacente ai giorni nostri rispetto alla democrazia rappresentativa, potrei anche essere d'accordo.

    Se usi l'aggettivo "democratico" come sinonimo di "equo e solidale", "non autoritario", "buono", etc., pure potrei essere d'accordo con te.

    Ma su "la rete è democratica" no, non sono d'accordo. Spero tu riesca a sopravvivere alla terribile notizia :-)

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  8. Anonimo10:17

    sono ancora vivo :-)
    la democrazia rappresentativa non è eludibile, imho. ciò che chiamiamo democrazia diretta è una rappresentanza più rappresentativa ed efficiente. continuo a pensare pertanto che la rete sia democratica.
    non uso democrazia come sinonimo di quella roba :-)

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  9. Anonimo16:49

    Sono della stessa idea, il web è anarchia, per quanto permetta a tutti di esprimersi non è controlabile e non porta benefici se non caos ed entropia. In più è un'alcova di persone che sotto mentite spoglie cercano di fare i propri sporchi interessi!
    nel link seguente riporto il mio pensiero, così come è nato quando ho sentito per la prima volta la frase incriminata:
    http://oneenergydream.blogspot.com/2007/09/il-web-democrazia.html

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Fatti sotto, straniero!

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