mercoledì 18 luglio 2007

Ancora con l'autorevolezza?

Ormai quando sento parlare di "autorevolezza del blogger" mi copro di peli neri e ululo la mia schiumante disperazione alla luna.

Il bello del blog è proprio che, come diceva Robert Scoble, qualsiasi ragazzo con un blog da dieci accessi al giorno può postare un nuovo trucco della sua consolle ed essere letto dal mondo intero nel giro di un'ora.

L'idea che le idee interessanti provengano solo dalle persone autorevoli è morta! Ci vuole così tanto a capirlo? Gli esempi non sono sotto gli occhi di tutti? Che disperazione.

Misurare l'autorevolezza del blog è come misurare la scorrevolezza del rinoceronte.

17 commenti:

  1. sembra la risposta alla mia domanda:
    http://tinyurl.com/2owlxb

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  2. Anonimo00:49

    Solo Gaspar riesce a criticare l'autorevolezza, mediante una citazione, senza che questo divenga paradossale.

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  3. Anonimo08:11

    "Misurare l'autorevolezza del blog è come misurare la scorrevolezza del rinoceronte"

    ahah.. voglio una t-shirt con questo motto!! :-)

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  4. ecco,
    finalmente lo dice qualcuno di autorevole

    :D

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  5. Anonimo08:52

    Allora questo tuo pensiero vale tanto questo mio commento da ANONIMO: un bel niente! Relativismo senza limitismo, yeaaahh..

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  6. Anonimo08:53

    Prontamente tumblerato:

    http://bolso.tumblr.com/post/6125148

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  7. Hai troppo ragione!

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  8. Anonimo11:02

    ...o la velocità della cioccolata! :)

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  9. Anonimo07:30

    A parte l'accostamento del rinoceronte al blogger, penso che solo un blogger autorevole possa permettersi di affermare ciò che ha riportato Gaspar. Ora bisogna capire se l'autorevolezza uno se la prende da se o gli viene data dagli altri. Dubito che quel ragazzotto da dieci contatti al giorno possa essere messo allo stesso livello di un Mantellini, di Pandemia, di Torriero o d'altri blogger più o meno conosciuti e più o meno famosi, almeno per quanto riguarda la blogosfera. Oserei dire che l'autorevolezza di un blogger, è come la leadership per un politico o per un dirigente all'interno del suo posto di lavoro: la leadership sono gli altri ad assegnarla ad una persona; una persona di cui si fidano, una persona che si ritiene giusta per poterli rappresentare. Se poi quella persona di diventare un leader non gliene frega niente, è un'altro discorso, ma rimane comunque una persona "particolare" per conoscenze, intelligenza, carattere, o altro. Lo stesso io credo che sia nella blogosfera: se qualcuno ha dei dubbi su una determinata cosa, si rivolge a Luca Conti, a Mantellini, a Torriero per chiedere la sua opinione, certamente non andrà a chiederlo ad Arturo, che non scrive né nel Sole24Ore o su Punto Informatico, e se gli si chiede cos'è Ubuntu, magari risponde che è il nuovo acquisto dell'Inter. Io la vedo così. Buona domenica a tutti ;)

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  10. Anonimo13:51

    Io a Luca Conti, Torriero o Mantellini non chiederei neppure come scaldare l'acqua.

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  11. Arturo, dissento. Io credo che il "ragazzotto" con una idea brillante valga come chiunque altro con una idea brillante.

    E che internet dia a lui la possibilità di farsi sentire subito da tutti, ma soprattutto a noi la possibilità di ascoltare la sua brillante idea.

    Questo drammatico aumento della velocità di circolazione delle idee, io lo trovo fantastico.

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  12. Anonimo01:16

    Gaspar credo che l'autorevolezza serva comq appiglio a chi voglia usare il blog per trarci un beneficio puramente economico (vedi alla voce "lucro"). O al massimo di notorietà. Che in parecchi casi, poi, è la stessa cosa.
    Comunque la tua affermazione è pienamente condivisibile.
    Facciamo così: alla prossima conferenza sull'autorevolezza dei blog ci andiamo e urliamo insieme la tua frase stupenda.

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  13. Parlo delle classifiche proprio oggi che a volte mi lasciano davvero perplesso. Bah.

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  14. Anonimo08:32

    "qualsiasi ragazzo con un blog da dieci accessi al giorno può postare un nuovo trucco della sua consolle ed essere letto dal mondo intero nel giro di un'ora"...sempre che sia autorevole altrimenti chi vuoi che se ne accorga!
    scherzi a parte credo che il problema esista veramente sopratutto nel momento in cui si cerca di far avvicinare le aziende alla blogosfera (magari anche solo per ASCOLTARE cos'ha da dire).
    Ecco in questo caso c'è bisogno di indicatori obiettivi che le indirizzino verso coloro che sono più influenti (ne parlo più diffusamente sul mio blog)

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  15. Anonimo20:06

    "oppure la scorreggia di un rinoceronte..." scherzo, a parte tutto..sante parole gaspart , sante ....davvero...
    l'esempio del pischello che con il suo trucco riesce a farsi leggere da tutto il mondo,,,è qualcosa che spiega in maniera semplicissima la potenza del mezzo..

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  16. Anonimo22:18

    condivido a pieno la tua autorevole argomentazione

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  17. La verità sta un po' in tutti i commenti sopra elencati...pero' credo che nessuno ha parlato della cosa più importante per un blogger e cioé "produrre sempre un contenuto di qualità" credo che sia solo cosi' che 10 o 1000 lettori diventino assidui frequentatori del Blog.
    Grazie e a presto.

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Fatti sotto, straniero!

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