martedì 18 settembre 2007

Il Piano di Magadino

Il Piano di Magadino (qui qualche bella foto) è una pianura fertilissima tra Locarno e Bellinzona. Un referendum popolare potrebbe riuscire a impedire che una nuova superstrada lo tagli in due, portando nuovo traffico e inquinamento e insediamenti industriali, eccetera eccetera.

Ti segnalo il sito vialastrsadadalpiano.ch per l'uso intelligente delle mappe di Google, ma soprattutto per la totale assenza di retorica, volgarità, populismo: ci vedo un forte desiderio di informare e nessuna voglia di predicare.

E di questi tempi...

10 commenti:

  1. Complimenti per la comunicazione, il sito è fatto bene.
    Ma quella strada serve.

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  2. Marco, mi pare di capire che non si propone l'abolizione e basta, ma la realizzazione di una variante con minore costo e minore impatto ambientale. Non è così?

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  3. Da un punto di vista formale, il referendum è contro un credito deciso dal governo per il progetto di massima della variante 95.
    La votazione quindi è "v95 sì o v95 no", senza proposte alternative.

    Chi si oppone a quella strada e ha lanciato il referendum, ha proposto attraverso la stampa un'alternativa meno costosa e più ecologica, la variante panoramica. Ma è tutto da verificare: essa dovrebbe scendere dall'autostrada al piano attraversando il bosco in un punto molto in pendenza. Inoltre la panoramica non risolve i problemi di traffico sull'altra sponda del piano, che non sono indifferenti.
    E tra l'altro, rinunciare alla v95 significa perdere i sussidi federali, che ne coprono i costi quasi totalmente.
    La strada passerebbe in una zona commerciale e poi lungo la linea ferroviaria fino a una discarica, per poi collegarsi alla strada già esistente attraverso un paio di campi.

    Se si vuole togliere Locarno dal suo isolamento, credo sia necessario fare una strada e farla bene. Non una mezza soluzione.
    Il traffico automobilistico in Ticino è l'unico futuro possibile per la mobilità: sui mezzi pubblici il ritardo accumulato è troppo, non si può recuperare.

    Scusa, mi sono dilungato.

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  4. Marco non devi scusarti, anzi! Ti ringrazio per esserti dilungato. Non sono argomenti da liquidare in una battuta.

    Nel merito:

    Capisco che i mezzi pubblici in Ticino siano in ritardo, dubito che questo ritardo non sia colmabile.

    Non solo dubito che un futuro basato sulla mobilità personale a base di petrolio sia l'unico futuro possibile per il Ticino; sospetto che questo futuro sia addirittura impossibile per il mondo intero, tra pochi anni.

    In questo senso, progetti ferroviari anche controversi come l'Alp Transit suscitano tutta la mia ammirazione, mentre progetti di nuove strade mi preoccupano.

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  5. Sono d'accordo che l'economia basata sul petrolio non ha vita lunga e anche io apprezzo progetti come Alp Transit.
    Sappiamo che il problema energetico è uno dei più importanti dei prossimi decenni.

    Per il traffico privato locale, a medio termine, spero in una soluzione basata su automobili più pulite di quelle attuali (gas, elettricità,...?).
    Sarebbe la soluzione migliore, soprattutto per una realtà dispersa su un terreno ricco di ostacoli come il Ticino.

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  6. Mi permetto di proporti un link anche all'altra campana:
    http://www.variante95.ch/

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  7. Marco: più che giusto, grazie mille.

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  8. Anonimo17:14

    GRazie per le bellissime foto. La 95 non serve a nulla se non ad urbanizzare zone agricole. L'alternativa esiste e il popolo non crede piu alle bugie dei politici.
    vi segnalo il blog dei contadini ticinesi
    www.agriticino.splinder.com
    Ciao
    Paesagn

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  9. Anonimo20:41

    ma vi siete chiesti come mai i politici si accorgono tutt'an tratto che sulla strada vivono persone e poi anche bambini - con i soldi che hanno speso per la campagna avrebbero potuto costruire 5 passerelle e 10 ripari fonici - almeno i bambini non dovevano aspettare fino alla pensione per vedere il sole senza l'0anello rosa .
    Ciao e votate no che la soluzinoe si trova prima con un no che col si ( Si = Pian scairolo per 5 )

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  10. Anonimo12:05

    Marco, suggerisco che ti informi meglio, perché se credi davvero a quello che hai scritto - "La strada passerebbe in una zona commerciale e poi lungo la linea ferroviaria fino a una discarica, per poi collegarsi alla strada già esistente attraverso un paio di campi", allora non sei proprio up-to-date. La strada infatti non passerebbe in una zona commerciale, ma ai suoi margini, includendo tra sé e la ferrovia un sacco di terreno già destinato a zona commerciale, ma non ancora costruito in quanto manca la strada veloce di collegamento. Ed è per questo che si può affermare che ci aspettano 5 Pian Scairolo sul Piano di Magadino se permettiamo la costruzione della V95. Quando poi dici che la strada passa da una discarica, dimentichi di dire che prima attraverserebbe l'Isola Martella, che è una zona di protezione naturale d'importanza nazionale, che secondo la costituzione, a seguito dell'iniziativa di Rothenturm, NON può essere adibito a costruzioni di nessun tipo, a meno che non ci siano alternative (sic). Le zone di protezioni naturale non sono un semplice spleen sentimental-nostalgico, ma garanti della biodiversità. Questo tassello nella costituzione fa sì che è illusiorio credere nei sussidi federali, perché la Confederazione non potrà permettere il passaggio di una strada da lì nè tanto meno finanziarla. Infine, dici che passerebbe attraverso "un paio di campi" - si tratta qui di una lunghezza di 1 km e mezzo di quello che sono i campi più fertili e soleggiati di tutta la Svizzera. Ovviamente, andrebbe distrutto non solo il terreno cementificato, ma anche vasti margini non potrebbero più servire a una coltivazione di qualità e, frazionati i terreni, i contadini non potrebbero più lavorarli razionalmente.
    Infine una parola sui mezzi pubblici: ti segnalo che Locarno - Bellinzona è la tratta ferroviaria meglio servita di tutto il Ticino. Non dirmi che tre copie di treni all'ora tra le 5.30 e l'una di notte siano insufficienti. Io quel treno lo prendo spesso, ma di indigeni in età di condurre un'auto ne vedo ben pochi. Preferiscono lamentarsi delle colonne e dell'insufficienza dei mezzi pubblici...
    Invito tutti quelli a cui sta a cuore il benessere di tutti di votare NO.
    Doris

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Fatti sotto, straniero!

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