giovedì 24 aprile 2008

Abolire l'ordine dei giornalisti e liberismo sfrenato

Dice Mauro (riassumendo) che lui è per l'abolizione del suo ordine, ma teme che, abolendolo, gli editori saranno portati ad assumere personale non qualificato, ma meno caro, al posto dei giornalisti "veri".

Ora, pare a me che questa sarebbe per gli editori una politica suicida. Nella mia ingenuità, credo che la minore qualità porterebbe a minori vendite.

Aggiornamento:
Mi risponde indirettamente Luca de Biase, dove dice:
"Penso che alla lunga, il mercato non sia sufficiente come sistema che valorizza la qualità e disincentiva la beceraggine."
Rimango dubbioso.

10 commenti:

  1. Anonimo15:41

    il fatto è che si parla di grossi nomi, quei 5 o 6 fuori dal mondo reale. Gli editori MEDI e PICCOLI assumono GIA' personale poco qualificato pagandolo poco.

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  2. Scusa, ma guardi mai la TV? I giornalisti fuori dai TG vengono messi dopo i grandi fratelli e le fiction di turno.

    I giornali avranno 1 editorialista ed un mucchio di marchette e cronaca arcobaleno scritta da chi passa da quelle parti.

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  3. s.: no, non la guardo. Ma tu pensi che se andrà come tu dici, i giornali venderanno più copie o meno copie?

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  4. Anonimo19:13

    eheh gaspar:)

    ma di giornalisti veri ce ne sono tanti, ma lavorano già a marchette. tanti editori hanno in redazione 1-2 giornalisti e tanti collaboratori pagati a pezzo, e non sono tutti come il Sole 24 che pagano la paga sindacale eh.
    Di solito è circa il 40%-60%..

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  5. Perchè il mercato del lavoro dei giornalisti non può essere flessibile ? ;)
    Posso capire un medico, un chirurgo, che devono garantire una prestazione professionale in ogni caso (e dovrebbero essere tenuti a farlo, visto che la vita delle persone dipende da loro), ma mi si passi la semplificazione "la maggior parte degli scribacchini" fa un lavoro di concetto. C'e' un governo (almeno sulla carta) liberista, che liberalizzino anche questo settore :D E che la meritocrazia faccia il suo corso! ..ok sono sarcastico, ma sarebbe un esperimento interessante.

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  6. @gareth Jax: tranquillo, il mercato del lavoro dei giornalisti è, da sempre, uno dei più flessibili. Il precariato, nei giornali famoso con il termine di abusivismo, è la regola un po' ovunque.

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  7. Anonimo16:31

    L'ordine dei giornalisti esiste ed il giornalismo è ridotto in fin vita.
    Toglierlo non creerà più danno di tenerlo.
    Forse qualcuno si sveglia anche solo per la proposta.
    Non è la soluzione risolutiva, ma si deve pur iniziare.

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  8. Anonimo16:50

    A me sinceramente sfuggono termini quali "qualità" e "professionalità". A mio modo di vedere un giornalista diventa tale quando esercita la professione. Finché uno non inizia a scrivere sarà sempre 'non qualificato'. Non è giornalista chi ha una tessera o ha superato un esame.
    Io sono pubblicista da un paio di anni. Sarei a favore dell'abolizione dell'Ordine in quanto si ridurrebbero al minimo le odiose barriere all'ingresso.
    Liberismo non significa necessariamente anarchia. Le regole servono sempre ma nel 2008 un ordine dei giornalisti mi sembra anacronistico. E' ormai chiaro ed evidende che la sua sussistenza è dovuta ad un semplice interesse coroporativistico.

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  9. Sarebbe anche interessante chiedersi: in quali altri paesi del mondo (a parte le varie dittature) esiste un ordine dei giornalisti? La qualità dell'informazione nei paesi senza ordine, è maggiore o minore? Gli stipendi dei giornalisti sono maggiori o minori?

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  10. Anonimo02:11

    Dare colpa della qualità dell'informazione ai giornalisti e non agli editori, mi sembra assurdo, ordine o non ordine.
    Se un giornalista riesce a farsi pubblicare un articolo che va contro gli interessi dell'editore, dopo aver superato i controlli della direzione, come minimo gli fanno fare il corrispondente in siberia e lo metton ad intervistare pinguini all'interno di un centro balistico nucleare.
    L'ordine ha senso se lavora vigilando la qualità dell'informazione, deve avere autonomia nei confronti degli editori, dovrebbe essere una sorta di authority qualitativa dell'informazione altrimenti va abolito e siccome non lo fa ne lo farai ma, anche perchè oggi come ieri il nostro premier è un editore, vedete voi che fine debba fare l'ODG.

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Fatti sotto, straniero!

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