Li invidio perché a me pare che, indipendentemente dal risultato, lunedì 14 aprile 2008 tutto sarà come prima o un poco peggio di prima.
Mi pare che soffriamo di problemi strutturali e culturali per i quali la politica non ha soluzioni, nel senso che se un politico provasse a fare le cose che davvero vanno fatte, perderebbe il consenso e non riuscirebbe a farle.
Per fare un esempio sotto gli occhi di tutti: da quanti anni l'Alitalia è in bancarotta? Quanti governi sono passati senza fare niente?
Le soluzioni, se ci sono, non possono che venire da una consapevolezza sociale che per ora manca, e che di solito nasce quando le cose vanno molto molto male ed è troppo tardi.
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mah... guarda, io non è che sia sostanzialmente in disaccordo..
RispondiEliminaMa qual è l'alternativa? Che non cambi niente siam tutti d'accordo (va bene, non tutti) però trovo la frustrazione che ne deriva inutile se non ha nulla da proporre. Ovviamente, a meno che non si faccia la rivoluzione o cose così (talmente così che non succedono)
un mio ex-collega, con un espressione un pò forte ma tutto sommato condivisibile, a volte dice che ci vorrebbe "una rivoluzione con due milioni di morti"...
RispondiEliminaio sono all'estero, non voto perchè il viaggio costa troppo e non ne vale la pena, per le ragioni che hai sottolineato
Si vota per non andar peggio, questa è la linea di base. Nessuna illusione in merito.
RispondiEliminapraticamente, dobbiamo sperare di finire come in Argentina, per rialzarci? :-/
RispondiElimina(non se la sono vista tanto bene lì)
riguardo ad Alitalia, però, dovresti sapere perchè nessuno ha fatto nulla. A furia di viaggiare in prima classe pagati da noi, sai quante Millemiglia hanno i parlamentari? E tu la vuoi far fallire? ,-)
RispondiEliminaA mio avviso la verità è gattopardesca. Dicono di voler cambiare tutto, per non cambiare niente.
RispondiEliminaCarissimo de la nuit, sono molti mesi ormai che la leggo esclusivamente via feed (peccato, m'ero così perso il nuovo template) e quindi sono assente dai commenti.
RispondiEliminaAl di là di qualunque considerazione sul post odierno (a proposito del quale potrei solo suggerire la lettura di un libro su Rapa Nui del quale però ora mi sfuggono autore e titolo esatto) ho notato un recente aumento del numero di refusi, solitamente pressoché assenti.
In questo post "Per fere un esempio" andrebbe corretto in modo da non sembrare un ammicamento alla loquela dell'indimenticabile Pasquale Zagaria, in arte Nonno Felice.
In quello sotto, nell'aggiornamento suppongo che "intrazione" dovesse essere "interazione".
Semplici refusi, per carità, nemmeno lapsus clavieris, m'è venuto il dubbio però che possano indicare un aumentato livello di stress; magari mi sbaglio.
Cordiali saluti :)
Carissimo (e mitico!) re dei Sumeri, in effetti dovrei installare il correttore ortografico, oppure cambiare gli occhiali.
RispondiEliminaD'altra parte non mi dispiace affidarmi all'occhio attento del lettore. Qui si accettano sempre di buon grado correzioni, suggerimenti, opinioni contrarie e perfino prese per i fondelli, purché garbate :-)
Grazie dunque della segnalazione, provvedo subito.
non è già troppo tardi?
RispondiEliminagrazie per la speranza
saluti
m.ang
secondo me è già arrivato il momento della consapevolezza... siamo ai minimi storici gente e il prezzo del petrolio aumenta.. ecco perchè credo che veltroni possa fare qualcosa.. perchè deve fare qualcosa non si possono più rimandare le riforme necessarie.. e scusate una persona di 80 anni che ne sa della modernità.. l'ha detto pure lui che internet non sa nemmeno cos'è..ci rendiamo conto?? ste cose non vanno dette nemmeno per scherzo..berlusconi ritirati all'ultimo secondo ti prego!
RispondiEliminaMinchiate!
RispondiEliminaGli italiani dovrebbero smetterla di analizzarsi al microscopio il buco del culo e trovare scuse plausibili per qualunque possibile reato.
Vi è un mondo qui fuori che funziona e ogni giorno politici provano a perfezionarlo!!
Uscite di casa e aprite gli occhi, l'informazione italiana vi sta facendo credere che questo c'è e questo tocca sorbirsi.
Se fossi un direttore di un giornale starei facendo ancora una volta la lista dei reati di Silvio Berlusconi ed invece tutto passa ancora una volta sotto silenzio.
Povera Italia cantava qualcuno.