Ieri all'Esselunga di Como, nella cassa di fianco alla mia un signore protestava vivacemente per una differenza di prezzo tra lo scaffale e lo scontrino. Differenza a vantaggio di Esselunga, ovviamente.
Se ne accorgono solo quelli che comprano poche cose, e stanno attenti ai prezzi. Quando se ne accorgono e reclamano, ricevono le scuse e un rimborso. Ma il cliente medio che riempie un carrello di cinquanta articoli, se ne accorgerà mai?
E non si tratta di casi isolati. Ad esempio, ne parlava Repubblica (edizione di Firenze) già nel settembre 2007. Se non è un trucco sistematico, certamente non è un problema che li attanagli più di tanto.
martedì 13 maggio 2008
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un po' come gli arrotondamenti dei millesimi di euro fatti dalle banche...
RispondiEliminaun millesimo qua, due millesimi là...
trallallà
Non è solo esselunga, io l'ho sperimentato più volte alla coop diversi anni fa.
RispondiEliminaIo ogni volta mi tenevo a mente il prezzo di 2-3 prodotti (tutti non è umanamente possibile) e controllavo quando venivano passati. Se c'erano delle discordanze protestavo facendo perdere tempo ad almeno 2-3 persone diverse (cassiera, responsabile di reparto, punto d'ascolto).
Se questi comportamenti fossero diffusi starebbero più attenti a tenere esposti i prezzi corretti, io per principio penso non siano in malafede.
Qualche tempo fa compro una confezione di merendine in un supermercato DìPerDì nel centro di Genova. Prezzo sullo scaffale: 2,54, alla cassa 2,55. Penso di aver visto male e me ne sto... La volta successiva guardo bene il prezzo esposto, arrivo alla cassa, stessa discrepanza e faccio presente la cosa. Il cassiere, senza neanche manifestare un minimo di stupore, chiedermi se sono sicuro o quanto meno mostrare interesse alla cosa, apre il cassetto estrae una moneta da un centesimo e me la butta lì. Lo ringrazio per il gesto, che rifiuto tentando di fargli capire il senso della mia segnalazione. Ci torno una terza volta (ormai ne ho fatto una questione di principio), stessa situazione. Chiedo di parlare con il capo negozio, che è molto gentile, mi segue allo scaffale, verifica, constata la situazione e si scusa: "provvederemo". Confermo che hanno provveduto: ora il prezzo sullo scaffale e quello alla cassa sono perfettamente identici. 2.65
RispondiEliminaguarda, io lavoro in un supermercato. non un iper, ma un super - mercato (quindi un pò meno strutturato). quando capita a noi, non è mai per malafede. una volta è il computer che non aggiorna i prezzi in automatico, un'altra volta li aggiorna in automatico, ma non funziona la stampante; oppure funziona tutto ma al momento non c'è nessun dipendente che li sostituisce a scaffale.
RispondiEliminaquesto non significa che il cliente non ha ragione, ma che il torto che possiamo avere noi non è la malafede.
Grazie Gregor per la tua testimonianza "da dentro". Ma se questo problema causasse un danno al supermercato, non credi che ci starebbero più attenti?
RispondiElimina:-)