martedì 10 giugno 2008

Il Mosaico Arredamenti

Tramite Cristian Conti vengo a sapere di questa storia su Mosaico Arredamenti.

Andrea Rossetti, amministratore della ditta, annuncia nei commenti di aver sporto querela e di aver chiesto un risarcimento di 400.000 Euro per il contenuto di quel post, in cui diversi suoi clienti si lamentano per come sono stati maltrattati.

Io vorrei chiedere a Rossetti: con quale fiducia ci si può rivolgere alla sua spettabile ditta, sapendo che in caso di lamentela ci si becca una denuncia? E' questo il modo di incoraggiare futuri clienti? Molto bizzarro ("bizzarro" non è un termine offensivo: vuol dire "sorprendentemente strano").

14 commenti:

  1. certa gente gode ad automassacrarsi in rete, nnon immaginando il tamtam che mette in movimento. Meglio di qualsiasi campagna di buzz con investimenti a sei zeri. Fossi in un grande brand penserei seriamente a come adattare la cosa :)

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  2. Anonimo08:42

    però "strano" ha un lieve sapore diffamatorio :)

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  3. Anonimo09:45

    400mila euro per una critica? A sto punto poteva fare il "simpaticone" e chiedere 5 milioni.

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  4. Ai corsi motivazionali
    http://www.mosaicointernational.it/emozioni.html
    affiancherei un buon seminario su "conversazione e dinamiche del WEB".

    cit.
    Come dice il nostro Presidente, “noi siamo figli della nostra istruzione”, pertanto aumentando le nostre conoscenze potremo cambiare radicalmente tutta la nostra vita.

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  5. Non hai messo il titolo al post... e nell'aggregatore si vede "title unknown" :)

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  6. Anonimo17:11

    A proposito di termini offesivi, per la precisione, il post in questione terminava affermando che erano "un po' str*nzi" (l'asterisco è mio).

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  7. grazie bolsoman, ho sistemato il titolo.

    gattostanco, se ogni volta che mi hanno dato dello stronzo ci avessero aggiunto 400.000 Euro, io sarei l'uomo più ricco della terra
    :)

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  8. Anonimo11:14

    Secondo me è più complicato.
    Quante volte hanno 'scritto' che lo eri, commentando quel che fai per portare la pagnotta a casa, in un testo che appare nei primi risultati di Google ricercando il tuo nome?

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  9. gattostanco: certamente è più complicato di così, la mia era solo una battuta.

    Allora, seriamente e astraendo dal caso in questione: quante volte un imprenditore poco scrupoloso ha volutamente scontentato i propri clienti, approfittando del fatto che il povero cristo non possiede un giornale o una televisione da cui raccontare al mondo la sua cattiva esperienza?

    Lo stesso imprenditore, se gli capita come cliente un personaggio famoso o potente, profonde ogni sforzo per fare bella figura: spera nel ritorno di una pubblicità favorevole e teme la cattiva fama nell'ambiente sbagliato.

    Ecco: grazie a internet, oggi ogni cliente è importante. Con ogni cliente ti giochi la reputazione, ma se lavori bene ogni cliente si trasforma in pubblicità gratuita.

    Ma se lavori male, ogni cliente è pericoloso.

    E allora? I rapporti di forza sono cambiati, chi non se ne è accorto e pensa di poter continuare a fare la voce grossa, rischia cocenti delusioni.

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  10. Anonimo14:20

    E ok, su questo siamo d'accordo. Stavo semplicemente 'parlando' di termini offensivi. Non volevo passare alla questione generale.
    Cercavo goffamente di forzarti a esprimere un parere a proposito di quel particolare termine usato in quel contesto o in un contesto simile.

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  11. Ecco cosa succede a confondere le aziende con gli amici.
    Il mercato dalla coda lunga si morde la coda...

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  12. Anonimo08:39

    "se lavori bene, ogni cliente si trasforma in pubblicità gratuita.

    Ma se lavori male, ogni cliente è pericoloso."

    Una targa così in ogni ufficio.

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  13. Anonimo11:01

    Due righe di Gaspar Torriero spiegano Internet mille volte meglio che i ponderosi libri che ho sulla scrivania.
    E non lo dico per piaggeria, tant'è che lo scrivo anonimamente :-)

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  14. Anonimo22:20

    Gaspar, magari fossero solo "cocenti delusioni"...

    Secondo te il ritorno negativo di immagine di quell'azienda italiana finisce lì? O c'e' uno 0,0001% in più che si sposta verso IKEA?

    Poi i fenomeni emergenti dai migliaia di casi come questo sono che l'industria italiana continua a perdere colpi... non e' solo la delusione dell'imprenditore obsoleto.

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Fatti sotto, straniero!

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