domenica 24 agosto 2008

Settore pubblico e settore privato

Questa settimana ho fatto chiacchiere interessanti con diversi amici italiani:
  • uno, dipendente pubblico appassionato del suo lavoro, mi diceva che il suo più grande cruccio è quello di non essere mai stato valutato da nessuno;
  • un altro si lamentava di come siamo rimasti indietro in Italia, dopo essere tornato da un viaggio di lavoro in Vietnam.
Non ne traggo buoni auspici.

3 commenti:

  1. Anonimo20:34

    Lavorando con stranieri, credo d'aver detto circa 3.500 volte "Yes, I know it should work like this. But it works different in Italy" negli ultimi due mesi
    Una depressione :(

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  2. Anonimo10:00

    No, infatti. E' l'immutabilità delle cose. Finito il contro-esodo, prepariamoci alla riapertura delle scuole!

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  3. Anonimo21:26

    Beh vedo che le cose non cambiano mai. Solo ieri ho partecipato ad una riunione di "vip" arricchiti e sicuramente ben integrati (come non si sa) nel "loro" mondo ma non in tutto "il resto del mondo" e dovevo presentare un'iniziativa di mia moglie in internet. Avevo paura a parlare....quando mi sono alzato, una sola frase "si na guardi, non interessa, io vado bene col fax" (risata generale). Siamo avanti....molto avanti

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Fatti sotto, straniero!

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