Perché se è difficile, mentre sei magari al supermercato, ignorare il Giornale Radio che parla di ciò di cui non vorresti sentir parlare, o ignorare la televisione mentre magari sei a casa altrui, nella rete è facilissimo escludere dalle proprie fonti chi ti dà fastidio, chi ritieni cattivo, chi ritieni inutilmente aggressivo. Filtrare i contenuti, è bellissimoFiltrare i contenuti, son cose che andrebbero insegnate alle elementari.
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Ben detto, vorrei rendere esplicito che filtrare i contenuti non significa eliminare tutto cio' con cui non siamo d'accordo. Servirebbe seguire anche i contenuti con cui non siamo d'accordo.
RispondiEliminamarco: verissimo! Infatti, io sono totalmente a favore del disaccordo, che necessita come base comune almeno la voglia di confrontarsi e ascoltare. Mancando la quale, io filtro.
RispondiEliminaPersonalmente ritengo che spesso sia più fruttuoso ed interessante il disaccordo, dell'accordo, per ampliare i propri orizzonti arricchendosi di un altro punto di vista, condivisibile o meno.
RispondiEliminaIl problema sussiste, come ha già sottolineato giustamente Gaspar, quando nel disaccordo si nega la possibilità dell'ascolto e del confronto, chiudendosi nel proprio castello di fallaci certezze, oppure quando il disaccordo si manifesta in termini aggressivi ed ineducati.
Non c'è una verità assoluta, almeno in noi infinitamente piccoli esseri umani.
Questo è il mio pensiero che è ovviamente opinabile.
Elisabetta