A me pare che negli Stati Uniti questo non sia successo. Mi sembra che siano passati a testa bassa da un "nemico" ad un altro (il terrore), senza mai mettersi in discussione, senza mai ripensare alla propria storia, e quindi rimanendo imprigionati nel loro passato.
Io spero che l'elezione di Barack Obama alla Casa Bianca sia l'effetto, e non la causa, di questo processo di ripensamento collettivo che inizia dal basso. La mia speranza non è tanto nelle doti taumaturgiche del singolo uomo eletto a una posizione difficile in un momento disperato, quanto nella capacità collettiva del popolo Americano di ripensare al proprio passato, e quindi di decidere il proprio futuro. Senza questa spinta dal basso, Obama rischia davvero di diventare il Gorbatchev di un altro Impero in disfacimento.
Allo stesso modo, per la nostra Italia, io non spero nella miracolosa comparsa all'orizzonte dell'Obama nostrano. Spero invece che gli Italiani trovino l'energia e la voglia di fare quello che gli Americani hanno appena fatto. Yes we can.
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ok, mi diano il nome e ci metto su il mio voto. però mi diano il nome, almeno...
RispondiEliminasono venuto nel tuo blog per darti notizia di un nuovo motore di ricerca nato con poche risosrse qui in italia...
RispondiEliminati segnalo il link
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ovviamente puoi lasciare anche il blog nel sito questo sucessivamente verra insertito nel motore di ricerca
pertanto ti ringrazio ecco questo e
quello che non sai e che sta avvenendo in italia.
link è http://www.weblioinsearch.com
spero di avere un parere favorevole e che lo utilizzerai..
grazie in anticipo...
marco panarese