[Mia madre, perplessa dal Fenomeno Allevi]
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Uto Ughi commenta desolato il concerto di Allevi al Senato. Quote of note:
Che cosa più la infastidisce di Allevi: la sua musica, le sue parole?«Le composizioni sono musicalmente risibili e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete. Se cita dei grandi pianisti del passato, lo fa per rimarcare che a differenza di loro lui è "anche" un compositore. Così offende le interpretazioni davvero grandi: lui è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro».
Come definire la sua musica? «Un collage furbescamente messo insieme. Nulla di nuovo. Il suo successo è una conseguenza del trionfo del relativismo: la scienza del nulla, come ha scritto Claudio Magris. Ma non bisogna stancarsi di ricordare che Beethoven non è Zucchero e Zucchero non è Beethoven. Ma Zucchero ha una personalità molto più riconoscibile di quella di Allevi».
[via Federico Fasce su FriendFeed]
Nuovo aggiornamento:
Nei commenti di Marco Traferri c'è l'opinione definitiva, che condivido in pieno. Quote of note:
"Quel tipo di musica, che non può essere assolutamente definita né classica né contemporanea, la sentiamo ogni giorno nelle pubblicità, nelle colonne sonore (specialmente nei film con le musiche di Johnn Williams), nei documentari, nei commenti musicali che accompagnano i reportage televisivi. E’ qui il punto. Bach lo riconosci tra Vivaldi e Corelli, così Mozart da Haydn e Beethoven da Schubert. Ma Allevi tra Einaudi e altri ancora, si stanno rincorrendo confondendo gli ascoltatori. Io ho comprato l’album Joy, e lo ascolto soprattutto mentre mi faccio la barba: al 3° brano sono già stufo, non sento più l’innovazione da tutti conclamata".

buon Natale e felice anno nuovo.
RispondiEliminaPS: credo che Allevi sia molto sopravvalutato.
Mooooooolto sopravvalutato. Mozart componeva le stesse cose ad un quarto della sua età ed era originale all'epoca!
RispondiEliminaa tua nonna farà piacere questo:
RispondiEliminahttp://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39479girata.asp
:)
scusa, mamma :))
RispondiEliminaTua mamma è un genio e Ughi ha ragione. Lo dico da musicista.
RispondiEliminaIo - a parte una cultura musicale generale data da 5 anni di pianoforte e una guardia svizzera che mi faceva ed.musicale alle medie - non sono un musicista, ma sono istintivamente d'accordo con tua mamma e Ughi. Allevi ha sicuramente stoffa ma manca di personalita'.
RispondiEliminaLa sua musica e' guidata da tutto tranne che dall'anima... e "si sente"... qualcuno dovrebbe suggerirgli di farsi una canna prima di comporre (ma non prima di interpretare!)... per lo meno questo e' "il trucco" che usavano i jazzisti del Mississipi...
Pensavo che Allevi fosse un ragazzino. Poi ho scoperto che ha quarant'anni e lo fanno vestire così per ovvie questioni di marketing.
RispondiEliminaL'ho sentito parlare a sproposito dei compositori immortali, come Schonberg, senza nessun rispetto, nè competenza, nè senso del ridicolo.
Sempre per questioni di marketing lo trovo ospite in TV a raccontare fregnacce sulla sua vita, i suoi strani comportamenti, la sua genialità (ma spesso in versioni diverse).
Un prodotto orrido in un paese alla deriva economica e culturale. In fondo ce lo meritiamo.
Ughi ha straragione, Allevi è un pallone gonfiato :)
RispondiEliminaMa questo basta in italia per diventare dei geni.
MFP: i jazzisti del Mississipi? :)))
Allevi ha il solo merito di aver riacceso l'attenzione sulla musica "colta": se lui che ha studiato 20 anni al conservatorio stimolasse l'uscita dalle nicchie di altri musicisti, magari più bravi avrebbe almeno questo merito.
RispondiEliminala sua musica - ma ancora ne ho ascoltata troppo poca - va poco oltre l'ideuzza melodica carina arrangiata con gli strumenti di chi ha studiato composizione. Adattissima al pubblico nato e cresciuto con gli spot.
P.S.: il link verso friendfeed è rotto.
Bolso, non ne sono sicuro. Tra Allevi e la musica classica, anche contemporanea, c'è un tale abisso.
RispondiEliminatra allevi e la musica classica c'è la distanza che sta tra pupo e charlie parker
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