Prima di tutto c'è il problema, o almeno io lo sento come tale, dell'esclusione. Il numero dei partecipanti è brutalmente limitato dal formato: se ognuno parla mezz'ora davanti a tutti, e se il tempo a disposizione sono le due mattine di sabato e domenica, i conti sono presto fatti. Spero che la prossima volta vengano allestiti un canale IRC e una trasmissione live, in modo da aprire alla partecipazione remota di tutte le persone interessate.
D'altra parte il succo del NanoSocial non è tanto le presentazioni, che pure sono state interessantissime, quanto l'essere disponibili: ovvero ritrovarsi per una giornata e mezza, a proprie spese, con persone spesso mai viste prima ma che condividono con te un atteggiamento non passivo nei confronti del mondo.
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Scusa Gaspar, non per riaprire una polemica iniziata da R. Dadda sul suo blog, ma questa roba sembra davvero la versione riveduta e corretta dei raggi di Gioventù Studentesca di don Giussani: roba da anni sessanta che dette poi origine al movimento di CL.
RispondiEliminaCon l'unica variante che gli incontri lì erano a tema. Praticamente una specie di ritorno all'origine da barcamp a foocamp, ma con lo scopo precipuo di "stare con gli altri", tanto che la "presentazione" è riconosciuta (dagli ideatori come da te) solamente come una scusa, un comodo sistema per "ammazzare il tempo" senza doversi porre il "drammatico" problema di come passarlo in compagnia di illustri semi-sconosciuti (che poi anche su questo ci sarebbe da dire).
Ora tu capisci che il canale IRC e la tasmissione live rischiano di far diventare 'sta roba, già noiosa di per sè, una sorta tristissima di Nettuno TV "de noantri". Sarebbe questa la nano-innovazione? Beh, a me pare pare davvero nano nano.
Ora io potrei capire una cosa del tipo due/tre nano-local che organizzano un we ad inviti sul loro territorio, magari in coincidenza di qualche evento, preparano delle presentazioni "lampo" per illustrare cosa si andrà a visitare, dove, perchè, ecc. ecc. e poi raccolgono le impressioni della giornata via via, le montano e le condividono in rete.
Che comunque sarebbe una sorta di Linea Verde dei poveri ugualmente triste, ma almeno avrebbe un qualche minimo senso nel promuovere la socializzazione ed il territorio insieme.
Ma questa formula qui è davvero senza capo nè coda.
Convincetevi tu, Brunozzi, Conti, Sartoni, Mantellini e il resto della banda in codazzo: non ha alcun senso.
Imho, naturalmente.
Ok frap, mi pare di aver capito che il NanoSocial ti sembra una sciocchezza. Che ti devo dire? Pazienza, me ne farò una ragione. D'altra parte, non è che ti stiamo obbligando a venire o a seguirci con la forza, vero?
RispondiEliminaVero.
RispondiEliminaTuttavia la curiosità intellettuale di capire, come ho scritto da Dadda, cosa davvero spinga una quindicina di persone a rinchiudersi in un hotel e ad ammorbarsi vicendevolmente discorrendo su rava e fava ad libitum, aldilà del legittimo desiderio di ciascuno di "socializzare" è rimasta pressochè insoddisfatta.
Contavo su un tuo analitico contributo esplicativo di "una certa valenza", dopo quello del vate su Nova24, invece... vabbè pazienza.
De gustibus non disputandum est. :)
"Che altro dire? Commentate, chiedete, proponete, sfanculate… Attendiamo le vostre reazioni!"
Come no, ce ne siamo accorti... :)
A frap, al prossimo NanoSocial vieni, così ti rendi conto e ti fai una idea. Sennò basta, stai impestando tutti i blog della rete, che palle :)
RispondiEliminaGaspar: al NanoSocial 03 proviamo a fare qualcosa del genere, con cautela... Socializzare "dal vivo" è diverso dall'avere chat e simili; secondo me è interessante come estensione, senza esagerare :)
Simone Brunozzi
@frap mi sei mancato! :)
RispondiEliminaIl nanosocial inteso dagli ideatori non vuole essere per prima cosa Innovativo, forse qualcuno lo ha scritto da qualche parte (e tu sicuramente me lo linkerai!), ma l'idea principale era di rimpicciolire i soliti formati per renderlo più "vivibile" e dare l'opportunità a tutti di conoscersi.
Non ci siamo affatto ammorbati a vicenda, anzi...
E infine il legame con il territorio di organizzazione si è sempre sviluppato con delle gite, e nei prossimi si cercherà di fare anche di meglio.
Dai, vieni? :)
Paola
Brunozzi hai notato che, a parte le legittime osservazioni e critiche puntuali di Dadda, sfociate in un flame grazie all'atteggiamento di Sartoni e tuo (che prima sollecitate reazioni e poi, non essendo di consenso e giubilo universale, vi inalberate subito), il resto della blogosfera si è dimostrato sostanzialmente del tutto indifferente a questa tua innovazione/in-voluzione dei barcamp ?
RispondiEliminaEsclusi i nano-partecipanti, obviously, per i quali persone e presentazioni erano tutte in-te-res-san-tis-si-me; ma gli amici e conoscenti stretti non è che fanno proprio testo, eh.
Vorrà dire qualcosa secondo te?
Il canale IRC e lo stream video "con cautela" quasi quasi mi commuovono. :D
Comincio davvero a pensare che anche Goetz avesse ragione, quando parlava di autoreferenzialità.
In effetti posso comprendere il "dramma interiore" di qualche blogstar-lette nel veder inesorabilmente affievolita la propria "luce" nel mezzo di un barcamp affollatissimo. :)
Paolina, non me ne volere, ma io sono proprio ed intimamente un convinto nano-asociale. :)
Mi correggo.
RispondiEliminaRectoverso si era in effetti accorto venerdì scorso, dopo l'exploit del nano-aikido, che il tenutario (cit.) "preannuncia un toccante diario sul Nanosocial".
Peraltro in un contesto un po' diverso e OT qui.
Eiochemipensavo di essere un tantinello perfido...
Maddecche?
Rispetto a Dr.Pruno sono un timido angioletto che dispensa soavi e tenere carezze.
E quindi, tutto sommato, mi consolo. :D
Utilità sociale dei nanosocial?
RispondiEliminaProducete qualcosa di utile non solo alla autoreferenzialità?
About... updated.
RispondiEliminaDo you know blog stats? ;-)
frap, mi hai deluso. Hai sempre avuto la massima libertà di espressione nei commenti di tutti, e poi vai a fare un blog "anonimo" senza commenti? Ti pare bello? Vergogna vergogna vergogna!
RispondiEliminaAdesso che l'anonimato è saltato, sii uomo (o sii donna?) e apri i commenti anche tu.
Ma veramente i commenti sono aperti sin dal primo giorno e il blog non è affatto anonimo, come hai tu stesso verificato, solo "volutamente mascherato ad hoc".
RispondiEliminaSi commenta facendo click su 0 Comments, subito sotto il titolo di ogni post.
Pensavo che un formatore di successo ed internet guru come te sapesse come funzionano alcuni templates di WP. Eh... un po' mi hai deluso. :)
"Volutamente mascherato ad hoc" è bellissimo, grazie ancora.
RispondiEliminaHai sempre avuto la massima libertà di espressione nei commenti di tutti...
RispondiEliminaToh, casualmente... è stato improvvisamente disabilitato il trackback su tutti i post di nanosocial.org .
Come ebbe a scrivere qualcuno: le code di paglia bruciano!
Ah ah ah :)
MIO DIO!! E' STATO DISABILITATO IL TRACKBACK??? MA E' PAZZESCO!!!
RispondiEliminaMeno male che blogger coraggiosi ed ex-anonimi se ne sono accorti subito e hanno dato l'allarme. Grazie di nuovo, frap.