I concetti chiave che ha cercato di trasmetterci (in un italiano assai approssimativo) sono:
- Le diverse tecniche non sono importanti e fondamentalmente si equivalgono.
- La forza non serve a niente e non bisogna cercare la forza.
- I movimenti possono essere piccoli, ma le partenze devono essere veloci.
- L'elastico è più potente del martello.
- Quando l'avversario è più debole, dritti. Quando è più forte, in cerchio.
- Il buon combattente ha la mente sgombra e il corpo rilassato.
La sua idea di arte marziale mette l'accento sull'arte, e la sua idea di praticante di arti marziali mette l'accento sullo studio, sulla saggezza e sulla rettitudine. Se volete fare risse imparate ad usare il coltello o la pistola, dice. La vera forza non è aggressiva.
Capito Giorgino?

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