"Estraevano, con distratta noncuranza, di tasca, il portasigarette d'argento: poi, dal portasigarette, una sigaretta, piuttosto piena e massiccia, col bocchino di carta d'oro; quella te la picchiettavano leggermente sul portasigarette, rinchiuso nel frattempo dall'altra mano, con un tatràc; la mettevano ai labbri; e allora, come infastiditi, mentre che una sottil ruga orizzontale si delineava sulla lor fronte, onnubilata di cure altissime, riponevano il trascurabile portasigarette."Mia moglie ed io abbiamo smesso insieme diciassette anni fa, e mai più ripreso.
domenica 12 settembre 2004
Il fumo
L'idea che un essere intelligente possa dar fuoco a tubetti di foglie secche spezzettate, ed aspirarne deliberatamente il fumo (assai nocivo peraltro), mi è totalmente incomprensibile:
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