Questo barcamp mi conferma due cose che già sospettavo da tempo: le salette piccole favoriscono le presentazioni, mentre i saloni le disperdono. Inoltre c'era meno gente rispetto a Torino e Roma, e mi sembra che questo abbia favorito l'interazione.
Certo, mi aspettavo un pubblico molto più eterogeneo e avevo preparato una presentazione di taglio abbastanza divulgativo. Invece erano tutti smanettoni assatanati, gente con più di 500 feed nell'aggregatore, e ho dovuto improvvisare al volo qualcosa di più adatto a loro.
Per quanto riguarda le altre presentazioni, ho seguito con attenzione Gianluca Diegoli, che leggo da tempo con interesse e che ho conosciuto finalmente di persona. Spero ci tenga aggiornati sulle vicende del paesino che lotta per non avere il deposito di gas sotto i piedi.
Federico Bolso è stato molto coinvolgente e toccante nel presentarci la storia di iBaby e di come il blog l'abbia aiutato a superare un momento difficile.
Se l'argomento portante del camp era la cittadinanza digitale, paradossalmente l'intervento più in tema è stato quello assai tecnico di Stefano Quintarelli sugli assetti della telefonia in Italia. Il diavolo è nei dettagli: e dai dettagli dipende il futuro di internet in Italia, se sarà strumento di crescita per tutti o di arricchimento per pochi. Bravo a Quinta per la capacità di cogliere, nella complessità, i nodi chiave del problema.
Per gli interventi che mi sono perso andrò a cercare il video da scaricare, e aspetto con ansia che escano le interviste di Nicola Mattina. Per il resto, atmosfera tipica da barcamp: chiacchiere negli intervalli e una buona dose di fuffa e cazzeggio; foto a non finire, baci abbracci e strette di mano.
Sono scappato presto e mi sono perso l'aperitivo e la cena. Aspetto con ansia un barcamp di due giorni in cui la parola "camp" acquisti il significato che merita.
Grazie a tutti quelli che c'erano, grazie ha chi ha seguito da casa.
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Non ho mancato di citare il tuo blog ed il tuo ottimo talk durante la mattina! Grazie a te Gaspar :)
RispondiEliminaIn televisione sei un figurino Gaspar ed il talk è uno dei due che sono riuscito a seguire prima di dover scappar via e mi è sembrato interessante soprattutto per il bel dibattito che è nato in sala.
RispondiEliminaHo apprezzato molto il tuo talk.
RispondiEliminaA presto.
E' ora che cominciamo a chiederci se non sia il caso di adottare due filosofie, organizzare barcamp tecnici e separatamente barcamp più divulgativi, in ambiti dove le persone sono già presenti per un altro evento.
RispondiEliminaPenso ad esempio al WaveCamp (rapporto internet e mondo della musica) o ad altri eventi culturali.
le tue considerazioni su come fare i prossimi camp le condivido in pieno. secondo me bisogna coinvolgere più gente fuori dal giro. magari potevamo chiamare i ragazzi la' fuori che aspettavano l'autobus...
RispondiEliminaciao
gluca
Parafrasando un commento di Gaspar durante l'intervento di Gianluca, bisogna trovare un benefit per invogliare "gli altri" a partecipare.
RispondiEliminagrazie..
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