venerdì 29 giugno 2007

Diario Aperto: feed e piattaforme

Ero rimasto perplesso dallo scarso uso degli aggregatori evidenziato dai dati di Diario Aperto, ma l'incrocio con la piattaforma di provenienza rivela l'arcano: più la piattaforma è chiusa, meno si usa l'aggregatore.

Da questo punto di vista, avere un blog su Splinder è peggio che non averlo!



Oppure è anche una forma di digital divide?

Update:
Per chiarire meglio, aggiungo gli stessi dati espressi in percentuale per ogni piattaforma.



14 commenti:

  1. Anonimo14:15

    piuttosto direi: più la piattaforma è entry level (o percepita tale per via della semplicità d'uso) e di conseguenza il blogger è poco informatizzato, meno si usano i feed
    (mi pare che il rapporto tra blu e verde tra splinder e msn sia simile, più verde per blogger, più ancora per wordpress, molto di più per dominio proprio. D'altro canto, argomento inverso, su splinder e msn abbondano i blog adolescenziali tempestati di animazioni e fiorellini, su wordpress direi che ce ne sono meno, dubito che ne esistano in proprio dominio)

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  2. Anonimo15:03

    Mi intrometto ricordando il "ritardo" tra pubblicazione di un post e disponibilità del feed in Splinder. Unito al "ritardo" di Google Reader o di altri reader on line, a mio parere, l'insieme toglie un certo piacere di lettura al lettore (magari da poco in blogosfera) desideroso di partecipare in tempo 'quasi' reale per sentirsi attivamente parte di una "community".

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  3. Anonimo15:16

    La domanda è se è la piattaforma ad essere "chiusa" o se un certo tipo di utente sceglie preferenzialmente un certo tipo di piattaforma. L'utente poco smaliziato sceglie splinder, perché è molto diffuso (non perché sia facile. Non è facile: io ho messo a posto i template di un paio di persone e mi sono ogni volta maestosamente infuriata proprio a causa della stolida inusabilità della dashboard). Wordpress.com è un fenomeno relativamente giovane, geograficamente non legato all'Italia e quindi conosciuto/apprezzato più dagli utenti "curiosi", più desiderosi di sperimentare, quindi anche con l'attitudine a fare uso del feed. Propenderei quindi per la teoria del "digital divide".

    bgeorg, i fiorellini su wp.com non ci sono, perché i templates sono solo limitatamente personalizzabili e javascript è tabù.

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  4. Bravo Gaspar! E dire che mi aspettavo che avessero l'aggregatore che a metà feed ti redirige in automatico al blog relativo. :P

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  5. @tutti: grazie per gli interessanti commenti.

    Ho aggiunto il grafico degli stessi dati come percentuale per sottolineare che quelli messsi peggio sono nell'ordine
    - Splinder
    - MSN
    - Altro
    - Non ha un blg

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  6. Anonimo20:52

    sinceramente non capisco come e perché per leggere un blog si debba usare per forza un aggregatore. intanto si parte dal presupposto che un blog sia un oggetto testuale, da leggere, il non è affatto dimostrato. il blog - imho - è strumento di comunicazione di gruppo, il che non prescrive che debba essere letto. ed è espressione di sé, il che lo prescrive ancora meno

    in altre parole, la gran parte del messaggio dei blog di splinder è grafico, emotivo, dato dalle personalizzazioni fantasiose del template (nonostante le difficoltà indicate sopra da isadora), dai link, dalle dinamiche spontanee di community... e in questo splinder sarà sempre un ordine di grandezza sopra a wordpress, perché quest'ultimo, semplicemente, non ha network. myspace docet

    veramente io non riesco a capire questa rigidità nel voler definire cosa è giusto e cosa non lo è, cosa sia un buon blog e cosa invece un blog sbagliato, cosa sia la blogosfera e cosa invece sia out

    gaspar, veramente stavolta non ti ho capito, non è da te. voglio dire, tu sei il poeta della coda lunga... e laggiù c'è diversità, non standardizzazione

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  7. @Alberto: "sinceramente non capisco come e perché per leggere un blog si debba usare per forza un aggregatore" non è quello che volevo dire io; non mi sono spiegato bene. Allora ci riprovo.

    Premetto che dalle statistiche di accesso al mio blog rilevo un rapporto uno a dieci tra chi mi legge nel browser e chi mi aggrega. Capisci quindi come le prime interpretazioni che ho letto sull'uso dei feeds non mi tornassero per niente. Invece adesso i conti mi tornano meglio.

    Anche al Citizen Camp di Bologna avevo chiesto alla sala quanti lo usassero, e l'alzata di mano era stata unanime.

    Ora, lungi da me fare liste di buoni e cattivi, e come dico sempre su ineternet c'è posto per tutti, MA:

    credo che l'aggregatore sia uno strumento che aumenta la velocità di circolazione delle idee, e come tale io lo considero un bene
    "a prescindere".

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  8. Anonimo10:02

    si si, gaspar. sono d'accordo con te che l'aggregatore è "uno strumento che aumenta la velocità di circolazione delle idee"... ma quelle testuali

    però credo che siamo una tribù molto ben identificabile (età, scolarizzazione, abitudini culturali etc), e tutto sommato piccola, a considerare questo mezzo come quello centrale. idem dicasi dei compratori di quotidiani

    ma si può comunicare - e condividere idee - su molti altri registri, es con la personalizzazione grafica, come dicevo nel commento precedente

    nel momento in cui l'aggregatore "spoglia" il blog di una serie di componenti lo diminuisce

    altro es: io uso l'aggregatore anche per salvare i link dei blog, e così ho fatto con il tuo, subito, la prima volta, perdendo completamente le tue colonne dx e sx. poi sono tornato con più calma sul tuo "sito" e mi sono fatto un'idea più completa di te

    cercherò di spiegarmi meglio anch'io in un post, intanto grazie per la risposta :)

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  9. Alberto, sono d'accordo con te che a leggere i blog nell'aggregatore si perde qualcosa.

    Ma tutti gli strumenti hanno lati positivi e negativi; e per me i lati positivi di un aggregatore sono molto preponderanti.

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  10. Anonimo12:45

    Non capisco del tutto.
    Io non uso aggregatori. I feed dei blog che leggo quotidianamente, li tengo nei segnalibri live di firefox. Più o meno so con che frequenza ciascuno di loro viene aggiornato; comunque faccio un controllo due, tre volte al giorno, dipende quanto sto online.
    So che splinder ha problemi con l'aggiornamento dei feed, quindi spesso mi dirigo alla loro home page.

    Ho un blog da pochi mesi e penso che prima o poi cambierò piattaforma. Ma alcune cose non le voglio per scelta, davvero. Perché la mia vita non è su internet, perché al contrario tendo a essere dipendente da internet e se avessi troppe utility ci passerei ancora più tempo. ;)

    Non credo che un blogger debba essere anche un esperto di internet. Può essere un esperto di cinema, o di esoterismo, e che voglia condividere ciò che sa con altri. Non credo che senza feedreader sia "meno" blogger, senza twitter faccia meno parte del network. Il suo network evidentemente è strutturato in modo diverso e per persone diverse.

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  11. Scusa Gaspar, non ho capito il concetto. Io ho un Blog su splinder ed uso un aggregatore per seguirne una trentina (compreso il tuo). Il feed del mio blog è completo (escluse le foto), certo, ci mette un po' ad essere pubblicato, ma con un post al giorno o anche meno il problema è relativo.

    Tu affermi che "sarebbe meglio che io il blog non lo avessi"? Perché?

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  12. @mammiferobipede: provo a dirlo in un altro modo per vedere se riesco a spiegarmi meglio:

    - MARCO, SI SCHERZA!! -

    Quando faccio una battuta, non sempre scrivo "ho fatto una battuta" ;-)

    Ma a parte gli scherzi, ai fini dell'utilizzo di un aggregatore, "meglio non avere un blog su Splinder" era perché da queste statistiche sembrerebbe che i senza blog aggreghino di più rispetto agli Splinderiani.

    Spero di essermi spiegato...

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  13. Ah, meno male, stavo quasi per chiuderlo!
    :-P

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Fatti sotto, straniero!

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