Le risposte al questionario di Diario Aperto evidenziano importanti differenze tra i blogger maschi e femmine: le donne sono di meno (ma dai!) ma sono più giovani:
E quindi le studentesse sono di più, in proporzione, rispetto agli studenti:
aggiungo che, al momento attuale e dopo 3 giorni (1 lavorativo) in cui i dati circolano pubblicamente, mi lascia sorpreso che ci sia una unica rielaborazione dei dati del database di diarioaperto... la tua.
eppure sono 4000 rispondenti, navigatori profilatissimi...
Enrico,non ti sorprendere. Come ti avevo già detto, quello che tu chiami "i dati" è in realtà una porcheria inutilizzabile anche con tutta la buona volontà.
intendi il database? ah, bene. :) ok, ma se fosse una porcheria illeggibile (non ne capisco molto di gestione db) basterebbe che qualcuno ci chieda come organizzare i dati e confrontarsi con noi (cioè con lo statistico che si occupa della cosa) per capire come erogarli in un formato più funzionale.
sto pensando a come rilasciare i dati, in modo da renderli più facilmente utilizzabili, ma ci sono degli ostacoli per quanto riguarda i software che utilizziamo: excel ha un numero limitato di colonne (256) che non ci permette l'export completo del file dati in modo più leggibile. SPSS ha dei vincoli sulla lunghezza delle domande aperte, che a mio modestissimo avviso sono un valore aggiunto rilevante dell'inchiesta. Sto pensando a un ulteriore via di uscita, spero di poterti dare risposte positive a breve.
Roberto, grazie e aspetto novità. Non c'è solo il problema delle 256 colonne.
Il primo problema è che la tabella contiene numeri invece che risposte, e questo non semplifica il compito.
Il secondo problema sono le domande a risposta multipla, tipo la 16, che gridano vendetta agli occhi di Cobb. Queste domande andrebbero messe in una tabella separata, con il campo ID come chiave e un campo per ogni risposta.
Riassumendo, servirebbe un database relazionale (doh!).
Ora, mi rendo conto che per farlo ci vorrebbero due intense giornate di lavoro; e mi rendo anche conto che non tutti sono in grado di analizzare un database con una pivot.
Quindi alla fine va bene anche così com'è adesso. Ma com'è adesso, non sono dati usabili.
Le donne nei blog barano sull'età ;-*
RispondiEliminaNon ci avevo pensato! Ma può essere :-)
RispondiEliminafighi sti grafici.
RispondiEliminaaggiungo che, al momento attuale e dopo 3 giorni (1 lavorativo) in cui i dati circolano pubblicamente, mi lascia sorpreso che ci sia una unica rielaborazione dei dati del database di diarioaperto... la tua.
RispondiEliminaeppure sono 4000 rispondenti, navigatori profilatissimi...
Enrico,non ti sorprendere. Come ti avevo già detto, quello che tu chiami "i dati" è in realtà una porcheria inutilizzabile anche con tutta la buona volontà.
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RispondiEliminaintendi il database?
RispondiEliminaah, bene. :)
ok,
ma
se fosse una porcheria illeggibile (non ne capisco molto di gestione db) basterebbe che qualcuno ci chieda come organizzare i dati e confrontarsi con noi (cioè con lo statistico che si occupa della cosa) per capire come erogarli in un formato più funzionale.
sto pensando a come rilasciare i dati, in modo da renderli più facilmente utilizzabili, ma ci sono degli ostacoli per quanto riguarda i software che utilizziamo:
RispondiEliminaexcel ha un numero limitato di colonne (256) che non ci permette l'export completo del file dati in modo più leggibile.
SPSS ha dei vincoli sulla lunghezza delle domande aperte, che a mio modestissimo avviso sono un valore aggiunto rilevante dell'inchiesta.
Sto pensando a un ulteriore via di uscita, spero di poterti dare risposte positive a breve.
ciao
Roberto SWG
Roberto, grazie e aspetto novità. Non c'è solo il problema delle 256 colonne.
RispondiEliminaIl primo problema è che la tabella contiene numeri invece che risposte, e questo non semplifica il compito.
Il secondo problema sono le domande a risposta multipla, tipo la 16, che gridano vendetta agli occhi di Cobb.
Queste domande andrebbero messe in una tabella separata, con il campo ID come chiave e un campo per ogni risposta.
Riassumendo, servirebbe un database relazionale (doh!).
Ora, mi rendo conto che per farlo ci vorrebbero due intense giornate di lavoro; e mi rendo anche conto che non tutti sono in grado di analizzare un database con una pivot.
Quindi alla fine va bene anche così com'è adesso. Ma com'è adesso, non sono dati usabili.
Insomma, vedete un po' voi.