mercoledì 17 settembre 2008

Appunti gardesani 3

La domenica è stato il giorno dell'AdvCamp organizzato da Nicola Mattina, a cui ero molto interessato. Auspicavo l'intervento della forza pubblica, che in effetti quasi c'è stato ma non per colpa mia (riassumo: per fare scalpore, un relatore ha volutamente confuso un atto distruttivo con un atto creativo, ed è subito scoppiata la polemica, con tanto di strascichi e prese di posizione che neanche al festival di Sanremo). Ma a parte queste marginalità, ho seguito alcuni interventi molto interessanti. Mi hanno detto che ce ne sono stati anche altri molto markettari e di autopromozione: io li ho evitati e quindi non ti saprei dire.

Banner vecchi e nuovi
Gianluca Diegoli, sempre piacevole nell'esposizione e acuto nelle idee, sottolineava come tutto il web sia cambiato negli ultimi dieci anni, mentre il banner sia rimasto sempre quel noioso e antipatico di sempre. E quasi a rispondergli, Stefano Santucci ha presentato lo stato dell'arte di una nuova generazione di banner che sono interattivi, sociali e, addirittura, utili. La sua demo mi ha davvero lasciato a bocca aperta, tanto che alla fine ho pensato che certi suoi banner li potrei cliccare persino io, e ho detto tutto. E' bello vedere che anche nel mondo della pubblicità ci sono persone intelligenti con progetti che hanno un futuro, non solo quelli che fanno le cose vecchie perché non sanno fare altro, oppure quelli che "non arrivano a mangiare il panettone".

3 commenti:

  1. Anonimo19:51

    Gaspar,

    mi permetto di aggiungere qualche considerazione ai punti esposti nel tuo post portando una piccola esperienza maturata negli anni passati.

    Come ho avuto modo di dire anche a Gianluca al termine della sua presentazione di domenica, banner come quelli mostrati da lui e da Stefano nelle rispettive presentazioni sono disponibili da un po' di anni. Ci sono diverse aziende che hanno reso possibile la realizzazione di creatività dinamiche e che permettono di inserire (quasi) ogni genere di oggetto. Da form per la raccolta di dati/commenti/richieste a pulsanti di ogni genere (per bookmarking, sfoglia immagini, ecc). Già in passato mi era capitato di commentare sull’argomento (http://pandemia.ilcannocchiale.it/comments/1838140) mettendo in evidenza come non esistano limiti per la realizzazione di creatività simili (se non la fantasia). Altrettanto però, nonostante ci fossero chiari vantaggi sia per le concessionarie (grazie ai prezzi maggiori applicati su tali oggetti) che per i clienti/agenzie (possibilità di rendere realmente interattivo il rapporto con il consumatore/utente), non si è mai vista l’espansione di tale offerta, anzi pochi ne hanno fatto uso privilegiando invece il banner tradizionale sviluppato in flash con animazioni semplici.

    Non è questo un fatto relegato all’Italia ma applicabile un po’ in tutto il mondo. Difficile trovare chiare motivazioni per questo mancato successo ma altrettanto un dato oggettivo che, nel mercato pubblicitario online, aziende e clienti non hanno recepito positivamente tale l’opportunità.

    Luca

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  2. Anonimo22:21

    Luca,

    sono in parte d'accordo con quanto dici ma credo che non sia un problema di disponibilità di componenti tecnologici o creativi e tanto meno prenderei come bibbia i risultati dei tentativi fatti fino ad oggi.

    Dividerei il problema in vari aspetti

    il primo "la creatività" altro non fa che attrarre l'attenzione, coinvolgere etc. etc. be li ci sono eserciti di persone in grado di fare banner di ogni forma colore, con meccaniche di ingaggio argute, musichette etc. etc. e qui secondo me non è dove si annida il problema.

    secondo è necessario analizzare "il processo di relazione" nel quale il banner si colloca. I banner che riempiono le nostre pagine bruciano il loro scopo nell'essere cliccati e far cadere il focus in una landing, etc. etc. Tutti si aspettano solo e soltanto questo. Tutti vendono solo e soltanto questo. Nessuno o quasi di quelli che hanno in mano il budget si impegna in uno zic in più. Troppo rischioso essere pagati sui risultati quelli veri ad esempio i contratti.

    se i banner fossero progettati per gestire una relazione o erogare loro stessi un servizio, quindi non essere relegati ad una funzione da "buttadentro", sarebbero diversi, li progetterebbero altre figure professionali, li realizzerebbero altri ancora. Probabilmente non si chiamerebbero più neanche banner. E' fuori di dubbio che ci sono stati dei tentativi in passato es. miniform da riempire, cambiamenti di forma di colore, saltellamenti vari ma questo non è un canale di relazione. al massimo è uno che ti dice "mi lasci i sui dati che la faccio richiamare". Non si instaura una relazione con uno che prende nota. Non puoi confrontare nessuno dei quei tentativi con quello che è in grado di instaurare in termini di relazione, creazione della fiducia ad esempio un Contact Centert. Il contact center "vende" "assiste" il banner attuale dice "prego si accomodi". Il primo problema che ha, è quello di convincermi ad andare da un'altra parte, di spostare l'attenzione da quello che sto facendo, prova ad immaginarlo nella vita reale.

    ovviamente io non so come andrà a finire, se ci sarà o meno una evoluzione verso qualcosa in grado di contribuire alla creazione di fiducia e quindi aumentare il click trough o meglio ancora ridurre "il costo x cliente aquisito", ma di due cose sono certo.

    la prima è che ad oggi nessuno di quelli in grado di pensare in modo esteso, di processo, di relazione multicanale hanno come interlocutore diretto il cliente e quindi a nessuno di questi viene chiesto di reinventare il vecchio banner. il rapporto è tra i clienti e le agenzie di pubblicità, le quali prendendosi il minor rischio possibile affidano a terzi la creatività ovvero un "buttadentro colorato che faccia accomodare dei passanti"

    la secondo è che è un vero peccato in quanto gli ad-server sono un ottimo sistema per andarsi a cercare i clienti, ma io da questi preferirei mandarci dei consulenti in grado di fare vendite complesse invece di uno che dice "ok prendo nota" o si "accomodi". il fatto che in passato ci sia andato qualcuno con un taccuino e delle dote mimetiche è solo perché non era stato concepito da chi si occupa di processi aziendali.

    ritengo che siamo all'alba. proviamo ad immaginare scenari futuri, dove i banner non li metterà più solo e soltanto chi vende ma anche chi acquista (VRM). i costi per trovare il giusto fornitore non sono meno di quelli di trovare un cliente. Banner che fanno pubblicità comparative e si contendono la fiducia fornendo dati concreti, prove non musichette. banner che come biglietto da visita ti da una soluzione, ti fornisce un preventivo gratuito senza farti diventare cretino con form lunghissime, che parla la tua lingua e ti consente di parlare la tua lingua e non ti costringe a riempire form.

    ciao

    stefano

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  3. Grazie Luca per aver posto il problema dei problemi: "perchè questi nuovi strumenti non sono adottati in massa".

    Grazie Stefano per aver proposto una possibile spiegazione.

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Fatti sotto, straniero!

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