"A me che sono ignorante anche in materia di musica pop, e ascolto solo gente ormai morta da tempo, suggerisci per favore artisti che valga la pena di ascoltare, che siano contemporaneamente vivi e soprattutto nuovi, fuori dai soliti generi di sempre; anzi che siano i capostipiti di un nuovo genere che influenzerà le generazioni a venire"Emmebi ha risposto "ci penso e poi ti dico"; io dopo una settimana aspetto ancora fiducioso ma se nel frattempo tu hai suggerimenti, ti prego di illuminarmi.
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Black Lips! Puoi partire da qui: http://www.youtube.com/watch?v=gBmlpGeWEeQ
RispondiEliminae qui: http://www.youtube.com/results?search_query=black+lips&search_type=&aq=0
A me piace Laura Marling. Trovi qualche brano sul sito:
RispondiEliminahttp://www.lauramarling.com/
fra_t e marco: grazie delle segnalazioni. Black Lips sono spiritosi e scanzonati, Laura Marling è poetica.
RispondiEliminaMusicalmente, e pur con il loro personale taglio, rifanno cose che già si ascoltavano negli anni '60, e quindi sono esattamente quello che non stavo cercando :-)
Per dire, Paolo Conte mi piace molto ma la sua è musica della prima metà del secolo scorso.
Io cerco adesso le cose che tra cent'anni si capirà che erano importanti (è una pazzia, mi rendo conto).
Vedo che i pezzi che ho messo come sottofondo ai video della Sardegna non son serviti... e sì che li avevo scelti accuratamente ;)
RispondiEliminaSquarepusher,amon tobin,sparklehorse
RispondiEliminaciao
Venetian Snares, Aphex Twin
RispondiEliminaIl piacere è sempre mio.
RispondiEliminaNon mi sono dimenticato della tua questione, anzi, per un paio di giorni mi ha piacevolmente tormentato.
I consigli dati dai tuoi lettori vanno più o meno nella mia direzione (specialmente per quanto riguarda Amon Tobin e Squarepusher, mentre Aphex Twin non riesco a definirlo pop). Però sento che non siano ancora le "risposte esatte". Fammici pensare un altro po'.
Intanto ti segnalo il mio ultimo post assai pessimista sul modo di fruire la musica oggi.
http://emmebi.blogspot.com/2008/09/e-morto-il-festivalbar-viva-il.html
Ahi, che dilemma.
RispondiEliminaLa mia personale lista va inevitabilmente sulla musica elettronica che, pur democratica, ha delle sovrapposizioni con la musica alta, quella che piace a te, e non solo.
Punterei per ora su Portishead e Prodigy.
wooops,
RispondiEliminaciao
zeno
Che poi pensandoci bene, il quesito che poni è nell'ambito della musica POP. Credo che questo genere sia di per sé poco innovativo e attinga principalmente ad altri generi oltre che (quando va bene) ai Beatles.
RispondiEliminaBella questione comunque su cui riflettere e che apre altre questioni dalla creatività fine a se stessa ai tempi moderni, alla riproduzione, alla creatività come citazione e assemblamento di altre idee. (che idea della madonna)
ciao
z
Amon Tobin.
RispondiEliminaforse perché tra poco esce il nuovo album (e lo presenta a milano), comunque per me una delle più belle cose ascoltate in questi ultimi anni è sicuramente Antony ang the Johnsons
RispondiEliminaTra 100 anni?
RispondiEliminaPenseremo a questi anni (intendo decenni) come a quelli dell'elettronica, non del pop, che è morto da tempo, quindi i maggiori interpreti sono sicuramente: Daft Punk, Prodigy, Boards of Canada, Aphex Twin, Kruder&Dorfmeister.
Non sono nuovi, NON sono pop, anzi, ma sono sicuramente nomi tra i nomi notabili che cerchi.
Io umilmente ti propongo di ascoltare qualcosa del compositore giapponese Joe Hisaishi. Trovo che le soluzioni (armoniche ma non solo) proposte per mescolare la musica sinfonica di stampo "europeo" e le sonorità orientali siano qualcosa di semplicemente unico. Per inciso ha composto molto per i film di Takeshi Kitano e Hayao Miyazaki. Se posso spingermi oltre ti consiglio la colonna sonora del film Princess Mononoke.
RispondiEliminaOh, grazie a tutti! Ascolterò, riferirò.
RispondiEliminaDico Jim O'Rourke (musicista-produttore) perchè è stato l'ispiratore di varie correnti avanguardistiche del rock e non solo. Il più eclettico degli artisti della scena contemporanea.
RispondiEliminaDanger Mouse, dj-produttore della scena "black" newyorchese. Grande il suo "Grey album", scaricatissimo in Rete, e il suo contributo negli Gnarls Barkley.
Dico Kings of Leon perchè non è affatto semplice suonare rock oggi senza essere banali. Vivi e vegeti!
Devendra Banhart ha fatto cose egregie senza per foza dover stupire con "effetti speciali".
Nel corso della mia permanenza in Africa ho ascoltato cose interessanti. Ma devo approfondire. Ti dirò presto
Un saluto,
Vincenzo
Grazie Vincenzo, ti ringrazio perché è tutta roba a me sconosciuta (tranne Danger Mouse che ho sentito nelle Variazioni Goldberg di Uri Caine)
RispondiEliminaA me verrebbe da dire Beatrice Antolini [http://www.myspace.com/beatriceantolini]. Non scommetterei sul fatto che qualcuno si ricorderà davvero di lei tra cent'anni, ma il suo disco mi ha stupito. Cosa che di questi tempi non si può affermare spesso... ciao!
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