martedì 23 settembre 2008

Qual'è il vero prezzo del petrolio?

Sono abbastanza confuso su questo argomento e provo a fare il punto di quello che ho capito (non sono un economista).

Il prezzo dei futures è una scommessa tra due parti, dove Tizio offre petrolio tra 90 giorni a 150$, scommettendo di poterlo comprare tra 89 giorni a 140$ e lucrare la differenza; il contratto viene accettato da Caio che invece scommette di poterlo rivendere a 91 giorni a 160$ e lucrare la differenza. Ma questa scommessa tra due estranei ha poco a che vedere con il prezzo vero del petrolio, giusto? Le scommesse sul calcio non influenzano i risultati delle partite (ok, non ho scelto un buon esempio ma ci siamo capiti).

Il prezzo spot invece è il prezzo che si applica sul mercato libero al cliente che è rimasto senza, che ha una urgenza, che non ha le spalle grosse abbastanza per fare contratti annuali o decennali: è il prezzo della bottiglietta d'acqua fresca fuori dagli Uffizi in agosto. Non conosco le cifre ma suppongo che il petrolio venduto così sia una piccola frazione del totale.

Il grosso delle forniture è fatto in base a contratti pluriennali privati e riservati di cui nessuno dice niente e che presumibilmente hanno prezzi molto più bassi e molto più stabili. Total Agip Shell eccetera adeguano il prezzo della benzina in base a quali paramentri? al prezzo che loro effettivamente pagano o a fantomatici indicatori di comodo?

Questo è il mio dubbio: che se ne stiano approfittando alla grande.

13 commenti:

  1. Anonimo20:00

    Il prezzo dei future deriva dall'incontro tra domanda ed offerta.
    Se acquisti un contratto sul light sweet crude oil con scadenza novembre e lo tieni fino alla scadenza, il 24 ottobre ti portano sotto casa 1.000 barili di greggio.

    E' indubbio che, almeno nel brevissimo periodo, i prezzi possano essere influenzati dalla speculazione, soprattutto da quando è possibile, per i privati, negoziare questi strumenti da casa.

    Tra l'altro, le oscillazioni del prezzo sono spesso violente, quindi per guadagnare (o perdere) molti soldi spesso bastano pochi minuti.

    Ma ovviamente, se hai bisogno di 1000 barili per la fine di ottobre, le singole variazione da oggi a 4 settimane sono del tutto irrilevanti.

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  2. Gaspar credo che tu faccia un poco di confusione tra future e vendita allo scoperto: non è assolutamente vero che chi vende un future non ha il prodotto e lo cerca il giorno prima, il future è solo un patto di vendita in data prefissata a prezzo prefissato. E' un concetto nato nel mondo della agricoltura per ripartire il rischio sui raccolti, una specie di assicurazione: io mi impegno a comperare tutto il frumento dei tuoi campi a un certo prezzo, più basso del mercato, e se il raccolto va benissimo guadagno, se va malissimo tu riduci le tue perdite.

    Non capisco il concetto di "prezzo vero" il prezzo come giustamente è già stato detto lo fa l'incontro della domanda con l'offerta ed è per questo che l'opec quando il prezzo scende riduce la produzione.

    Del resto quale è il prezzo vero dei diamanti: se de beer rilasciasse sul mercato i suoi immensi magazzini sarebbe molto basso.

    Se vogliamo una economia di mercato funziona così, l'alternativa sono le economie controllate, ma non funzionano!

    bob

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  3. Dimenticavo scusa: non è che il tuo fornaio cambia il prezzo del pane a seconda del prezzo che ha spuntato per la farina, il prezzo è sempre quello di mercato!

    bob

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  4. D'accordo, MA:

    Il mercato dei futures è di parecchi ordini di grandeza più grande della soggiacente produzione, (come la stampa ha avuto modo di sottolineare recentemente) quindi si tratta in sostanza proprio di vendite/acquisti allo scoperto. In grandissimissima parte è alimentato NON da chi offre o acquista petrolio, ma da chi specula sul prezzo.

    Sulla parola "speculatore" grava uno stigma negativo ma lo speculatore è colui che, rischiando del suo, scommette contro un altro speculatore. Io scommetto contro di te che L'Inter vincerà tre a zero, ma poi la partita finisce come finisce.

    E quindi, riformulando la mia domanda, queste scommesse in che modo (che a me al momento sfugge) influenzano i prezzi di chi invece il petrolio lo compra davvero, con contratti pluriennali?

    Spero di aver chiarito meglio il mio dubbio. Economisti, a me!

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  5. Lasciando stare derivati, sottoderivati e prezzi spot, hai ragione: il prezzo della benzina varia -quasi- in maniera ingiustificata. Lo dimostra il fatto che quando il greggio cala, a fare il pieno alla Yaris è sempre la stessa storia. Così non è per gli altri derivati del petrolio usati come materie prime, quelli variano in su e in giù: ho sulle spalle tutti i giorni l'omoplimero del pvc :(

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  6. Anonimo22:04

    è tutto molto interessante, e probabilmente un poco troppo tecnico per me.
    mi par di capire però che l'ultima riga del post sia quella più corretta...

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  7. Anonimo23:36

    Il future è un prodotto finanziario derivato. Il suo prezzo deriva dal valore del cd "sottostante" (il petrolio in questo caso).

    Ci sono future sulle valute, che permettono ad importatori ed esportatori di tutelarsi dalle variazioni dei cambi.

    Ci sono future sui tassi di interesse che potrebbero tutelare chi ha acceso un mutuo a tasso variabile dall'aumento della rata da pagare alla banca

    E poi ci sono i future sulle materie prima.

    La speculazione sui future, come scrivevo nel primo commento, può influenzare i prezzi solo nel brevissimo termine.
    Siccome comunque l'oggetto del contratto è un sottostante (un tasso di interesse, un rapporto di cambio tra valute etc), chi ha accesso ad entrambi i mercati (per tornare all'esempio del tuo post, sia quello dei future che quello spot sul petrolio) potrebbe avere guadagni illimitati e senza rischio, tramite l'arbitraggio.

    Prova nei sia che il prezzo di ieri (130 USD) è durato meno di 10 ore

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  8. Anonimo09:16

    Il mercato del petrolio non è libero, è controllato dai cartelli, come quello della droga, dei farmaci, ...

    http://it.wikipedia.org/wiki/OPEC

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  9. Gaspar future e vendita o acquisto allo scoperto sono due concetti completamente separati tra di loro.
    Il fatto che spesso nel petroli li si metta insieme non li coniuga autonaticamente come sembra tu faccia nel post.

    Ragazzi davvero voi credete che ci sia un rapporto, in ogni genere merceologico e di servizio, tra valore reale del bene e prezzo?

    Mi sembra il mondo delle favole: il prezzo lo fa il mercato coniugandosi con l'offerta e più basso rispetto al valore del bene è meglio stanno i fornitori. Certo in alcuni casi la concorrenza contribuisce a ridurre la forbice, ma nel caso del petrolio la concorrenza praticamente non esiste.

    bob

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  10. Anonimo09:37

    non è la domanda che fa il prezzo ma la disponibilità. e il cartello delle sorelle americane.

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  11. Ciao,

    Sottovaluti il ruolo delle aspettative nelle previsioni economiche. Questi contratti invece influenzano i risultati, attenzione.

    Restano tali le conclusioni: se ne sono approfittati alla grande, alle spalle del consumatore. due volte: la prima durante le speculazioni scaricate su correntisti e piccoli azionisti, la seconda con i crack vari quando le perdite sono state assorbite di nuovo da chi non conta.

    ciao
    z

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  12. Anonimo00:14

    Una delle poche cose che so di economia è che è l'unica scienza nella quale le previsioni influenzano i risultati

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  13. Anonimo14:25

    Io in ogni caso non mi fido e vado in bicicletta.

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Fatti sotto, straniero!

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