Non mi ha mai entusiasmato molto (preferisco interpreti più passionali), ma stasera il violoncellista Brunello si presenta con un ensemble barocco molto interessante: due violoncelli, cembalo, organo, liuto, arciliuto, tiorba e chitarra barocca. Il programma poi è tutto Bach e Vivaldi, e quindi sarà senz'altro un buon concerto.
Aggiornamento
E invece, niente da fare. E' successo che lo strumento moderno, il violoncello di Brunello, ha completamente coperto e annullato le voci degli altri quattro strumenti barocchi, di cui non sono riuscito a sentire una singola nota. Un disastro imbarazzante.
lunedì 10 novembre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

io dico: "na botta de vita"
RispondiEliminamia moglie dice: "è perché sei un ignorante"
io dico: "a me la musica barocca nun me piace... è troppo barocca!"
Nicola, le mogli hanno sempre ragione! Ma non ti sei perso niente.
RispondiEliminaMagari lo sai già, ma se vuoi sentire musica barocca per violoncello suonata con gusto e rispetto val la pena ascoltare Gaetano Nasiello o Balasz Maté.
RispondiEliminanick the old
Grazie Nick della segnalazione: Nasiello non l'ho mai sentito, l'andrò a cercare.
RispondiEliminaSottolineo che lunedì sul palco c'erano quattro fior di musicisti barocchi: Ivano Zanenghi, Francesco Galligioni, Roberto Loreggian e Michelel Pasotti. Se non ci fosse stato Brunello, sarei riuscito anche ad ascoltarli.