domenica 22 marzo 2009

Il 18.40 per Como

Salgo sulla lurida carrozza di prima classe e mi siedo di fronte a un distinto signore che legge il Corriere. Aspettando che il treno parta, tiro fuori il PC e controllo la posta. Il distinto signore abbassa il giornale e mi chiede gentilmente:
- Mi scusi, siamo a Milano, vero?

Non credo di aver capito la domanda. Alzo gli occhi dal PC e lo guardo interdetto per un attimo, prima di rispondere:
- Eee... certo, questo è il treno per Como.
- Ma, mi scusi, che c'entra? Adesso siamo a Milano, vero? Perchè io vorrei rimanere a Milano.
Penso: forse è straniero, forse è matto. Cerco di essere chiaro:
- Lei è a Milano, certo, ma si trova sul treno che tra due minuti parte per Como, dove arriverà quasi certamente in cinquanta minuti. A meno che lei non scenda dal treno adesso. Capisce?
- Questo lo dice lei, mi scusi. L'importante è che sono a Milano.

Rimango ammutolito da tanta stupidità. Comincio a pensare che mi stia prendendo in giro: decido di ignorarlo e di tornare alla mia posta. Il treno parte, e il distinto signore non è sceso. Alla prima fermata, Milano Domodossola, abbassa di nuovo il giornale e con un sorrisetto di sfida mi dice:
- Ha visto? siamo sempre a Milano.
Mi sta prendendo in giro. Faccio finta di niente e non alzo gli occhi dal PC. Ma alla stazione seguente, Milano Bovisa, mi accorgo che mi fissa ancora. La sua aria di compatimento mi manda definitivamente in bestia. Per fortuna, prima di sbottare mi sveglio.

7 commenti:

  1. Anonimo21:23

    La sporcizia delle carrozze delle Nord si è ricombinata in un unico, potentissimo composto allucinogeno, non c'è altra spiegazione.

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  2. spiegazione ovvia: il signore è convinto contro ogni evidenza che il mondo come l'abbiamo conosciuto non finirà mai e usa come conferma, addirittura con tono di scherno, quelli che in realtà sono i sintomi del suo cambiamento ineluttabile. Il fatto che lui legga il Corriere e tu usi il pc rende il quadro del cambiamento di cui stiamo parlando. L'unica cosa che il sogno non dice è: cosa ci attende a Como?
    ;)

    (sono 5 euro, grazie)

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  3. Anonimo11:52

    credo non starebbe male inserita in un contesto da racconto breve lovercraftiano o del signor poe

    aveva uno sguardo beffardo e malvagio? :)

    --ilfoto

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  4. Giorgio: che sia una rielaborazione onirica della storia del tacchino induzionista?

    ilfoto: lo sguadro era di divertita compassione, come a dire "guarda come sono buffi i matti di oggi".

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  5. Anonimo13:50

    Il tasso di stronzaggine aumenta con la crisi, li mando a cagare subito almeno sono impegnati.

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  6. esatto, ma soprattutto indica che il blog e le sue discussioni hanno ormai colonizzato il tuo inconscio ;)

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  7. Anonimo20:58

    Ha detto "mi consenta"?
    :)

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Fatti sotto, straniero!

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