Rivedendo
la chiacchierata con Ilaria Nicosia al GhiradaBarcamp di Treviso, non posso che confermare l'impressione che ne avevo avuto a caldo: Ilaria è intelligente e preparata, davanti alla telecamera è molto a suo agio e mette a suo agio anche l'intervistato.
Io invece ho farfugliato frasi sconnesse su blog aziendali, pubblicità, prostituzione, papponi; cose così. Mah.
sono d'accordo sui limiti del corporate blog, ma credo che singoli professionisti/consulenti/bottegai possano bloggare 'appropriatamente' mescolando nei post il proprio lavoro e la propria vita, facendosi cosi' indirettamente promozione e mostrando il loro valore, il tutto senza inficiare il valore prodotto a favore della blogosfera tutta.
RispondiEliminasul payperpost come prostituzione non ci piove: in entrambi i casi si cedono parti intime in cambio di soldi.
ciao
Avrei dovuto decidermi a venirci alla Ghirada. E' la mia citta', poteva essere una buona occasione per rompere il ghiaccio.
RispondiEliminagianluca: ma anche singoli dipendenti all'interno di aziende, ci mancherebbe. Sono persone anche loro!
RispondiEliminaIl mio disagio non è tanto verso chi promuove anche se stesso, ma verso chi promuove solo se stesso, oppure promuove qualcos'altro.
Intelligente e simpatica
RispondiEliminae anche abbastanza patata, direi.
Gianluca: sei un fine umorista!
RispondiEliminaE' davvero piacevole e in gamba quella ragazza. E anche tu sei andato bene, dai..:-*
RispondiEliminaGrazie a tutti per i complimenti...più o meno politically correct (vero edtv?).
RispondiEliminaE' stata na bella esperienza, spero che si ripeta.
Gaspar, sei andato benissimo!
imho non è mica detto che se un blog è 'aziendale' allora necessariamente stiamo parlando di audience, di manipolazione etc.
RispondiEliminache poi la gran maggior parte dei blog aziendali siano così o anche peggio, è un dato di fatto. ma non è necessariamente così.
p.s.
RispondiEliminasì, davvero, siate più politically correct, che se no Ilaria si monta la testa.
Max: anch'io pensavo fosse possibile fare un buon blog aziendale.
RispondiEliminaMa dato che la maggior parte non lo è, adesso penso che ci siano problemi di fondo che lo impediscono.
Ilaria è la migliore che al momento è in circolazione... e pure tu Gaspar... sei fantastico. Questa clip è da annali. Veramente... ognuno per il suo lato: troppo forti. Avete centrato volta per volta il nocciolo... un ping-pong fantastico...
RispondiEliminaEntrando nel merito: io credo che non è una questione di presenza di soldi o di presenza di una transazione; l'importante è la trasparenza. Diciamo che uno scambio di valore è necessario (economia)... la moneta (finanza) no, ma al momento, e ancora per poco, non esistono alternative viabili. Il rapporto commerciale chiaro e trasparente è invece necessario... tant'è che tu stesso ti senti a tuo agio con il giornalista professionista che usa il blog come canale di distribuzione commerciale.
Per le aziende però la cosa è più complicata: se non hanno un buon prodotto (ie: considerando il mercato globale, non quello nazionale) non possono sopravvivere senza indurre all'acquisto; per indurre all'acquisto hanno bisogno di comunicare ma non possono comunicare con il blog (per i motivi che hai brillantemente descritto tu); però se non comunicano con la blogosfera non hanno la possibilità di targettare tutte le nicchie... gli rimane soltanto di andare a toccare i comportamenti tribali, comunicare un po' più a fondo con la psiche umana... il che funziona poco prima di ritorcersi contro il comunicatore...
In realtà è proprio l'associazione a scopo di lucro, l'azienda, che è obsoleta; per questo fallisce. Oggi come oggi produrre progetti più grandi di un solo uomo può essere fatto soltanto da una cooperativa.