mercoledì 10 ottobre 2007

Ilaria Nicosia mi intervista

Rivedendo la chiacchierata con Ilaria Nicosia al GhiradaBarcamp di Treviso, non posso che confermare l'impressione che ne avevo avuto a caldo: Ilaria è intelligente e preparata, davanti alla telecamera è molto a suo agio e mette a suo agio anche l'intervistato.

Io invece ho farfugliato frasi sconnesse su blog aziendali, pubblicità, prostituzione, papponi; cose così. Mah.

11 commenti:

  1. Anonimo23:34

    sono d'accordo sui limiti del corporate blog, ma credo che singoli professionisti/consulenti/bottegai possano bloggare 'appropriatamente' mescolando nei post il proprio lavoro e la propria vita, facendosi cosi' indirettamente promozione e mostrando il loro valore, il tutto senza inficiare il valore prodotto a favore della blogosfera tutta.
    sul payperpost come prostituzione non ci piove: in entrambi i casi si cedono parti intime in cambio di soldi.
    ciao

    RispondiElimina
  2. Anonimo08:39

    Avrei dovuto decidermi a venirci alla Ghirada. E' la mia citta', poteva essere una buona occasione per rompere il ghiaccio.

    RispondiElimina
  3. gianluca: ma anche singoli dipendenti all'interno di aziende, ci mancherebbe. Sono persone anche loro!

    Il mio disagio non è tanto verso chi promuove anche se stesso, ma verso chi promuove solo se stesso, oppure promuove qualcos'altro.

    RispondiElimina
  4. Anonimo12:55

    Intelligente e simpatica
    e anche abbastanza patata, direi.

    RispondiElimina
  5. Gianluca: sei un fine umorista!

    RispondiElimina
  6. Anonimo12:20

    E' davvero piacevole e in gamba quella ragazza. E anche tu sei andato bene, dai..:-*

    RispondiElimina
  7. Anonimo16:27

    Grazie a tutti per i complimenti...più o meno politically correct (vero edtv?).
    E' stata na bella esperienza, spero che si ripeta.
    Gaspar, sei andato benissimo!

    RispondiElimina
  8. imho non è mica detto che se un blog è 'aziendale' allora necessariamente stiamo parlando di audience, di manipolazione etc.

    che poi la gran maggior parte dei blog aziendali siano così o anche peggio, è un dato di fatto. ma non è necessariamente così.

    RispondiElimina
  9. p.s.
    sì, davvero, siate più politically correct, che se no Ilaria si monta la testa.

    RispondiElimina
  10. Max: anch'io pensavo fosse possibile fare un buon blog aziendale.

    Ma dato che la maggior parte non lo è, adesso penso che ci siano problemi di fondo che lo impediscono.

    RispondiElimina
  11. Ilaria è la migliore che al momento è in circolazione... e pure tu Gaspar... sei fantastico. Questa clip è da annali. Veramente... ognuno per il suo lato: troppo forti. Avete centrato volta per volta il nocciolo... un ping-pong fantastico...

    Entrando nel merito: io credo che non è una questione di presenza di soldi o di presenza di una transazione; l'importante è la trasparenza. Diciamo che uno scambio di valore è necessario (economia)... la moneta (finanza) no, ma al momento, e ancora per poco, non esistono alternative viabili. Il rapporto commerciale chiaro e trasparente è invece necessario... tant'è che tu stesso ti senti a tuo agio con il giornalista professionista che usa il blog come canale di distribuzione commerciale.

    Per le aziende però la cosa è più complicata: se non hanno un buon prodotto (ie: considerando il mercato globale, non quello nazionale) non possono sopravvivere senza indurre all'acquisto; per indurre all'acquisto hanno bisogno di comunicare ma non possono comunicare con il blog (per i motivi che hai brillantemente descritto tu); però se non comunicano con la blogosfera non hanno la possibilità di targettare tutte le nicchie... gli rimane soltanto di andare a toccare i comportamenti tribali, comunicare un po' più a fondo con la psiche umana... il che funziona poco prima di ritorcersi contro il comunicatore...
    In realtà è proprio l'associazione a scopo di lucro, l'azienda, che è obsoleta; per questo fallisce. Oggi come oggi produrre progetti più grandi di un solo uomo può essere fatto soltanto da una cooperativa.

    RispondiElimina

Fatti sotto, straniero!

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

 
Creative Commons License
Gaspar Torriero gone verbose by Gaspar Torriero is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.