mercoledì 23 gennaio 2008

Seesmic primo giorno

Oggi ho ricevuto l'invito a Seesmic che aveva chiesto. Ho provato a fare due video, e davvero è tutto molto facile e immediato.

Ma la mia prima perplessità è questa: la parola scritta è più densa della parola detta. A parità di informazioni, un video porta via più tempo di un post; e il mio faccione che dice il post non aggiunge molto valore, a me pare, rispetto alla scrittura del medesimo.

E ancora: quando scrivo ho modo di correggere, affinare, ripensare. Mentre che voce dal sen fuggita, più richiamar non vale etc.

Provare per credere:


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Qualcuno di voi ha provato? Che ne pensate?

8 commenti:

  1. Anonimo22:43

    Ebbi l'invito, ho provato. Non mi e' piaciuto ne l'ho trovato particolarmente entusiasmante.

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  2. Che è un modo completamente diverso di comunicare. Io mi trovo più a mio agio con la tastiera, ma devo dire che invidio molto quelli che riescono a sintetizzare tutto con un video che in fondo riesce a dare più possibilità.

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  3. Anonimo01:32

    io ho anche risposto al tuo video "123 prova": come hai potuto notare però non c'è ancora un sistema di notifica delle risposte, quindi è prassi che non ci si accorga di nulla, a meno che non si butti sempre un occhio sulla timeline pubblica.

    Seesmic non può essere (come qualcuno ha già blaterato) per il video quello che Twitter è per il testo: la capacità di mettersi davanti ad una telecamere e dire qualcosa è estremamente soggettiva.

    Io, nonostante il sistema sia molto acerbo, sono maggiormente interessato alla piattaforma tecnologica e sul come potrà essere riutilizzata, più che nebulosi sviluppi a livello di social network...

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  4. Benvenuto!
    Io ci sono da qualche giorno ma in realtà ho solo fatto delle prove private, un po' per il motivo che dicevi tu.

    Mi ricorda una conversazione avuta col Sofi agli albori di quinta di copertina. Si parlava di come fare un podcast (almeno per i "principianti" come il sottoscritto) porti via un sacco di tempo rispetto all'organizzare le idee in maniera scritta. Inoltre un podcast richiede un tappeto musicale (che fa un po' da CSS), possibilmente un'intro (che è un po' come l'header del blog), le pause giuste, ecc.

    L'ultimo problema è che questo commento te lo sto scrivendo dall'open space dell'ufficio, infilato tra una mail ed un meeting. Sarebbe piuttosto imbarazzante fare la stessa cosa "in video", mettendomi a parlare (in italiano) di fronte al monitor. Ma forse è solo una questione di tempi, e tra un po' saremo tutti più abituati.

    O forse Seesmic et simili troveranno una casta di utenti privilegiati negli home worker.

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  5. Anonimo12:13

    Ho risposto prima che ponessi la domanda:
    http://tinyurl.com/2b2h6d

    Trovi le risposte dei seesmic-ers, tra cui anche quella di Loic Le Meur :)

    Mi vado convincendo che il paragone seesmic/twitter sia errato e fuorviante.

    Seesmic si posiziona a meta' strada tra youtube e qik. Non a caso Loic e' impegnato nello sviluppo di mobile-seesmic al momento.

    Inoltre necessita di molte feature per essere completo ed efficiente, e' presto per giudizi definitivi come quelli di Loren Feldman - il quale tra parentesi mi diverte come pochi.
    ;)

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  6. Non credo che uno debba sostituire l'altro. Però in alcuni casi non mi dispiace: Ninna_r, ad esempio, è incantevole e spigliata quando si mette davanti alla webcam. Ma non è un dono di tutti.

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  7. Come al solito cogli subito il punto. D'accordo su tutta la linea, anche se mi incuriosisce molto come i video vengono usati per chiacchierare.

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  8. Anonimo07:06

    Quando avete tempo, fate un occhiata a Hictu, www.hictu.com. Italiano, recensito dalle migliori testate web 2.0 mondiali, e senza i conflitti d'interesse che ci sono intorno a Seesmic. I feedback sono ben graditi.

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Fatti sotto, straniero!

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