giovedì 3 gennaio 2008

"They don’t own the information which makes their service valuable"

Un commento molto sensato al blocco dell'account Facebook di Scoble (stava cercando di esportare automaticamente i suoi contatti) viene da Ian Betteridge, e lo sottoscrivo per intero:
"This is the classic Web 2.0 conundrum: users give their information for free to a service, which then monetizes that information, keeping all of the money for itself.

In its benign form, this works because the service that the users get has more value than the information they give. However, the malignant form of this - and Facebook is not the only culprit - then attempts to lock users in to the service by making it impossible to take the information elsewhere.

The point is that services such as Facebook have to recognise that they don’t own the information which makes their service valuable."
Sottolineo: Ricevono le informazioni gratis, le monetizzano, e si tengono tutti i soldi.

Per chiarire: nel preciso istante in cui Twitter dovesse introdurre la pubblicità, io lo mollo.

4 commenti:

  1. Anonimo15:30

    Non vorrei spararla gigantesca ma mi pare che twitter abbia avuto gli adsense nelle pagine del singolo twit (all' inizio mi sembra).
    Questo anche per dire che secondo me non sarebbe così grave. Twitter (così come gli altri social network "aperti") mi permette di utilizzare tutti i suoi contenuti (cioè i miei/nostri) fuori dalla sua piattaforma e volendo potrei io guadagnare soldi utilizzando il servizio (esempio paradossale visto che nemmeno loro sembra sappiano come, ma comunque fattibile).
    Facebook è l' esatto contrario, e lo sta dimostrando sempre di più... ti segnalo anche questo post di wired che aggiunge altre note dolenti...

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  2. Sid: gli adsense su twitter io non li ho mai visti, altrimenti non credo mi sarei iscritto :) Ma il post di Stowe Boyd parlava di pubblicità iniettata direttamente nello stream, come se fosse un twit. Riguardo al post di Wired che segnali (grazie), anche Scoble si lamentava che la sua faccia venisse usata aggratis nelle pubblicità di Facebook.

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  3. per chiarire bene cosa sia successo: Rober Scoble non ha cercato di estrarre i suoi dati da Facebook. Ha cercato di estrarre i dati dei suoi contatti di Facebook. Il tutto perchè sta cercando di costruirsi una mailing list di persone, essendo uscito di recente da alcune imprese che gli garantivano contatti.

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  4. hikari: per chiarire meglio cosa sia successo, Robert Scoble ha cercato di copiare su Plaxo nome, email e data di nascita dei suoi contatti.

    Siccome i suoi contatti sono cinquemila, ha cercato di usare uno script automatico. Vedi anche il suo ultimo post.

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Fatti sotto, straniero!

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