Osserva giustamente
Joshua Porter che se implementi una piattaforma sociale per il tuo prodotto, non è poi scontato che creerai l'effetto passaparola e aumenterai le vendite. L'unico risultato certo sarà quello di
amplificare quella che è l'opinione corrente sul prodotto in questione.
In altre parole, se metti in piedi una piattaforma sociale:
- se il tuo prodotto è cattivo, ne risulterà una conversazione su quanto è cattivo;
- se è buono, una conversazione su quanto è buono.
Detta così, sembran delle banalità; ma la pratica mi dice che sono in tanti a non averla ancora capita. Ma c'è tempo... Quote of note:
"In other words, it’s better to think of social media tools as amplifying customer opinion rather than improving it."
E' quello che ho pensato dopo tutto quello che Fiat ha inventato attorno alla nuova 500: al primo cliente che sente un rumorino dal cruscotto e lo dice in rete, tutto il battage pubblicitario potrebbe rivoltarsi contro Torino... e a quel punt sarebbe difficile controllarlo
RispondiEliminaD'altra parte se il tuo prodotto è anonimo e la campagna con i media sociali non è brillante, verrà facilmente ignorato.
RispondiEliminaQuello che è sorprendente, dal mio punto di vista, è come certe agenzie riescano a vendere Internet per quello che non è, in questo caso una massa di pecore pronte a rincorrere il primo belato.
Mi permetto di riportare un'altra considerazione che ho scritto parlando della stessa cosa:
Quello che le aziende dovrebbero conoscere prima di lanciarsi sul banchetto dei media sociali, è che le persone si aspetteranno di poter parlare e soprattutto essere ascoltati (meno scontato del previsto) dalle persone dentro gli uffici.
Il media sociale ha un potenziale solo se affiancato dall’ambiente sociale e dalla cultura partecipativa alla base del 2.0. Se le aziende non son pronte, meglio continuare con gli spot in Tv, che altrimenti si fan danni.
Ciao Gaspar. Cade a fagiuolo con il "manifesto" che sto scrivendo per un progetto coming soon:
RispondiElimina1 - we believe in friends
2 - we believe in real friends
3 - we believe that friendship can't be virtual
4 - we believe in flesh and bones social activities
5 - we believe that friendship and advertising can't live under the same roof
6 - we believe that "Social Media Marketing" is a nice oxymoron
7 - we believe in only one "Buzz": Aldrin
8 - we believe that if a product is a bad product, a social network won't make it a great product
9 - we believe that an email address it's the best social network tool
...
mr oz: leggevo da qualche parte che per i ggiovani l'email è all'ultimo posto tra gli strumenti di networking sociale :-)
RispondiEliminaGaspar. Se ggiovinezza sapesse, se vecchiaia potesse...
RispondiEliminasecondo me non è simmetrico:
RispondiEliminase il tuo prodotto fa schifo, l'effetto amplificatore è piu' forte...
Ok, vada per l'asimmetricità: ma al sorgere del problema se l'azienda è presente sui media sociali ha la possibilità di sbattersi per risolverlo, e magari ci fa pure bella figura, Non attivare un media sociale per nascondere eventuali difetti di prodotti/servizi non funziona, comunque la questione viene fuori.
RispondiEliminaSe crei un posto dove catalizzare la maggior parte dei commenti -anche negativi- un minimo li controlli, e ti dà la possibilità di controbattere e rimediare.
Ciao Gianluca, secondo me il volume dell'amplificazione è proporzionale al valore del prodotto. Se il prodotto è straordinario internet urlerà fino a fari sentire su Saturnet. Se il prodotto è imbarazzante idem. Da questo punto di vista potrebbe essere quindi simmetrico.
RispondiEliminaCerto, a parlar male c'è più gusto...
Ciao Baldo, certo un'azienda che dice "abbiamo fatto stà roba, aiutateci a migliorarla" è un'azienda che ha capito molto bene come stanno cambiando le cose. Ma è necessario che attivi un media sociale? O meglio, Internet non è già un media sociale? Basta un sito con un blog o qualche strumento di interazione no?